Non è una novità: anche all’estero da parecchi mesi si parla dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’editoria. Per esempio, si possono prevedere le preferenze dei lettori, così da avere maggiori possibilità di successo per un libro.
La seconda stesura di un romanzo
Quando scrivo, come ho accennato tempo fa, non produco mai una vera seconda stesura: alla fine di un racconto mi ritrovo sempre con un testo che ha subito modifiche quasi contemporanee alla stesura.
La scrittura deve piegarsi alle esigenze letterarie della nostra epoca?
Storie ambientate nel proprio tempo, come fa King e come fanno tanti altri scrittori, non significa “piegarsi alle esigenze letterarie della propria epoca”. Significa semplificarsi la vita.
Necessità e bellezza dell’ortografia
Riprendendo il titolo, è necessaria l’ortografia? Essendo una parte della grammatica, la risposta è sì. L’ortografia ci permette di leggere e comprendere un testo, offrendo una corrispondenza fra il parlato e lo scritto.
Scrivere pensando al contenuto o alla forma?
Ho ritrovato questo pensiero di Morselli – l’autore che rimase pressoché impubblicato fino alla morte – in una bozza di articolo di 12 anni fa: meglio tardi che mai. L’ho ripreso perché è una questione che mi ha sempre interessato e su cui non mi sento di dar ragione né ai contenutisti né ai formalisti.
Correggere le bozze usando l’intelligenza artificiale
Dalla scrittura siamo passati anche alla correzione di bozze: usare l’intelligenza artificiale per correggere un testo può dare risultati almeno pari al lavoro degli esseri umani? Secondo molti appassionati di IA la risposta è sì.