Una notizia di qualche mese fa, ma che ho letto soltanto da due giorni, mi ha lasciato abbastanza perplesso: lo scrittore di romanzi fantasy Terry Brooks ha deciso di ritirarsi. Va in pensione.
L’inarrestabile corsa dell’itanglese
Oggi, ovunque ti giri, ecco che qualsiasi evento, concetto, titolo, messaggio pubblicitario e prodotto sono espressi in inglese e non in italiano.
Parole da eliminare nella scrittura
Tagliare è il verbo più usato quando si tratta di revisionare un manoscritto. Meno critico è invece il taglio di una parola. O, meglio, di una serie di parole che qui e là nel manoscritto fanno la loro inutile comparsa.
Nessuno legge i romanzi d’esordio
Questa affermazione è stata una mazzata sulle speranze di pubblicazione del mio romanzo storico – che già sarà molto difficile da piazzare per il linguaggio e la storia in sé.
Narrativa come critica sociale o intrattenimento?
In un articolo del sito «Liberiamo», “La letteratura italiana non fa più la rivoluzione. Fa solo storie da vendere?”, si parlava di una questione emersa nel saggio di Gianluigi Simonetti La letteratura circostante (Il Mulino, 2018), che sarà una mia prossima lettura.
Sull’evoluzione della lingua
Quando qualcuno contesta l’ennesimo anglicismo introdotto nella nostra lingua, scatta subito la frase “Adesso si dice così”. È l’evoluzione della lingua, dicono. Le lingue si evolvono (dal basso), le lingue sono modificate dai parlanti.