
Indice degli argomenti
Eccoci giunti al quindicesimo appuntamento delle 3 parole-guida per l’anno nuovo – letterario, narrativo, lavorativo e anche personale.
Come ha scritto Chris Brogan, che lanciò questa iniziativa nel 2006, si tratta di un esercizio volto a pianificare il proprio anno attraverso 3 concetti che ci guidino nelle nostre decisioni, nei nostri progetti, nella nostra vita.
Brogan ha ragione ritenendo che le 3 parole debbano essere sempre diverse negli anni, mai ripetersi. Ogni anno è un’esperienza nuova e dunque ha bisogno di 3 parole nuove su cui concentrarsi.
Parole, non frasi
Un altro consiglio di Brogan è di cercare parole, non frasi: queste ultime non funzionano mai, sostiene. Una parola ci permette di focalizzare meglio l’obiettivo.
Non dimentichiamo che per parola non si intende soltanto un sostantivo, ma anche un verbo, anche se io finora non ho mai usato verbi, ma sempre sostantivi.
Le mie 3 parole dal 2012 al 2025
Se volete dare uno sguardo ai numeri passati della rubrica, ecco l’archivio delle mie 3 parole pubblicate a partire dal 2012:
- 2012: sfida, focus, austerità
- 2013: costanza, traguardi, esperimenti
- 2014: specializzazione, determinazione, innovazione
- 2015: cambiamento, condivisione, consapevolezza
- 2016: risoluzione, autorialità, indipendenza
- 2017: continuità, valore, impegno
- 2018: tempo, puzzle, autostima
- 2019: futurismo, poesia, classici
- 2020: filosofia, professionismo, storia
- 2021: risultati, rinnovamento, lavoro
- 2022: epifania, sacrificio, strada
- 2023: formazione, divulgazione, rinascita
- 2024: riscatto, identità, fermezza
- 2025: paroliberismo, versatilità, italianità
Come sono andate le mie parole del 2025?
Abbastanza bene. Ho fatto il pieno di paroliberismo grazie al romanzo storico che sto scrivendo. Riguardo alla versatilità, sono sempre più convinto di non voler essere legato a un unico genere letterario: sono troppo “cane sciolto” per sopportare briglie del genere. Anche l’italianità è andata bene, avendo letto molti libri di autori italiani, anche se i due libri che avevo previsto uscire per il 2025 sono slittati a quest’anno, almeno uno dei due, e per il romanzo storico ci vorrà ancora del tempo.
Le mie 3 parole per il 2026
Ho trovato le mie 3 parole a fine dicembre: meglio tardi che mai.
Scoperta
Cosa scoprire in un’epoca che non dà alcuno stimolo? (Parlo per me, ovviamente). Con questa parola intendo andare alla scoperta di cose nuove, di nuovi autori o opere sconosciute o comunque non lette di autori noti.
Scoperta va intesa anche nella rivelazione dei propri limiti e delle proprie capacità. Non indica il termine di una ricerca, ma l’azione stessa che porta alla scoperta.
Profondità
Sono sempre stato attratto dai dettagli – in maniera quasi maniacale. Il significato di questa seconda parola è andare in profondità, cioè non limitarsi a una conoscenza superficiale ma scavare sempre più a fondo, perché la verità (e la cultura stessa) spesso è sommersa da strati di banalità e sintesi bignamiche.
Nel campo della lettura e della scrittura è strettamente legata alla prima parola: è con lo scoprire che possiamo approfondire la nostra cultura e le nostre abilità scrittorie.
Volontà
Senza volontà non possiamo fare nulla. Volere è potere, dice sempre mia madre, anche se non condivido in pieno quel detto. Ma comunque per ottenere dei cambiamenti e dei miglioramenti bisogna innanzitutto avere la volontà di agire.
M’è sempre mancata una buona dose di volontà. È per questo motivo che ho scelto questa terza parola.
Le vostre 3 parole per il 2026
Volete partecipare a questo esercizio? Pubblicate le vostre 3 parole-guida nel vostro blog, su Instagram, X, Facebook o anche qui nei commenti.
Scarica il post in PDF
Andrea
Ricordo che avevo partecipato a questo esercizio… – trovato! -. Era il 2020 con le parole: editore, tempo e perseveranza. Non è andata poi male, e, potendolo fare, le ripeterei.
Allora… editore/italiano, quindi consideriamola diversa. Riconoscimento (del mio lavoro come scrittore), umiltà.
In bocca al lupo a tutti!
Daniele Imperi
Mai ripetere le 3 parole!
Riconoscimento è bella e anche doverosa. Auguri per le tue parole.
Corrado S. Magro
1) perseveranza, 2) esposizione, 3) risolutezza le tre parole (modus vivendi) che dovrebbero esprimere il mio 2026.
Daniele Imperi
Belle le tue parole, specialmente risolutezza. Auguri anche a te.
Marcella
Ciao, che bello il tuo blog, che ho scoperto con colpevole ritardo! Le mie parole: indefinitezza (non voglio essere categorizzata), libertà (da ritrovare), stupore (sempre, di fronte alla vita).
Daniele Imperi
Ciao Marcella, grazie e benvenuta nel blog. La parola indefinitezza è molto bella, e mi si addice. Auguri per le tue parole.
Orsa
Normalità. Mi basterebbe anche solo quella. Perché come da copione, una cosa l’apprezzi sempre quando la perdi.
Auguri per la tua volontà di scoprire in profondità!
Daniele Imperi
Hai ragione!
Normalità è una bella parola, quindi auguri anche a te!
Fabio Amadei
Per il 2026 le mie parole sono:
Pazienza
Spiritualità
Risolutezza
Daniele Imperi
La pazienza è ciò che a me manca dalla nascita, almeno con gli esseri umani
Anche tu la risolutezza come Corrado.
Auguri per le tue parole.
Francesca Zuccarello
Le mie tre parole per l’anno nuovo:
curiosità, perseveranza, compassione
Daniele Imperi
Le prime due sono molto belle, auguri per le tue parole.
Barbara Businaro
Appena fissate sull’agenda e sul blog le mie 3 parole, io le scelgo in lingua inglese perché funzionano meglio per me (probabilmente così le “isolo” dalle parole della quotidianità):
Glimmer (scintillio), Gratitude (gratitudine), Reciprocity (reciprocità).
Glimmer si riferisce ai Glimmer Moments della pratica mindfullness: micro momenti di gioia, pace, soddisfazione, umorismo, bellezza, momenti minuscoli e fugaci che spesso ignoriamo, ma possono illuminare la nostra giornata. Gratitude dal romanzo Le chiamava persone medicina di Gio Evan, dove ho letto “La lamentela t’ammazza, la gratitudine ti salva” e c’è tutta una spiegazione scientifica. Voglio praticare di più la gratitudine, ho sofferto delle persone lamentose accanto a me in passato. Reciprocity perché devo dosare meglio le mie energie, smetterla di regalare troppo a chi poi manco mi considera, trascurando alla fine me stessa. In questo 2026, non per cattiveria ma per salvaguardia personale, praticherò la reciprocità.
Daniele Imperi
Poi mi leggo il tuo articolo. Scintillio è interessante. E anche l’ultima, che forse dovremmo avere sempre in mente.
Franco Battaglia
Speranza, curiosità, pazienza.
E comunque, ciò che poi accade, le parole le prende e le cambia spesso con ciò che vuole lui. Dobbiamo essere bravi noi a mantenere equilibrio, la quarta parola di riserva.
Daniele Imperi
Pazienza è una parola che non è mai esistita nel mio vocabolario
È vero che gli eventi possono lavorare per farci allontanare dalle nostre parole, non ci avevo pensato prima.