Voglio iniziare con un aneddoto, un fatto pressoché insignificante accaduto qualche settimana fa. Televisione accesa. Pubblicità – quella di un dentifricio. Voce fuori campo di una ragazza che spiega i benefici del prodotto. Non capisco quasi nulla. Ripete il nome ...
Da tantissimi anni gli anglicismi si riversano nella nostra lingua senza alcun freno. Da molti sono considerati “prestiti di necessità”, quando soltanto raramente si verifica una reale necessità.
Spesso, se non quasi sempre, è una tendenza, un’abitudine, quella di sostituire una parola o un’espressione italiana con una inglese. Si preferisce ripetere a pappagallo ciò che dicono e scrivono gli altri, senza rendersi conto di contribuire alla distruzione della lingua italiana.
Articoli a tema anglicismi
La riduzione delle parole nella lingua italiana
Torna l'attacco agli anglicismi: una questione che forse non abbiamo mai considerato nel loro abuso nella lingua italiana.
L’inarrestabile corsa dell’itanglese
Oggi, ovunque ti giri, ecco che qualsiasi evento, concetto, titolo, messaggio pubblicitario e prodotto sono espressi in inglese e non in italiano.
Sull’evoluzione della lingua
Quando qualcuno contesta l’ennesimo anglicismo introdotto nella nostra lingua, scatta subito la frase “Adesso si dice così”. È l’evoluzione della lingua, dicono. Le lingue si evolvono (dal basso), le lingue sono modificate dai parlanti.
Combattere gli anglicismi è possibile?
L’avrete notato tutti: gli anglicismi sono diventati una presenza sempre più frequente nel linguaggio giornalistico, politico, istituzionale, proåfessionale, televisivo. E, di conseguenza, anche fra la gente – non tutta, per fortuna.
La lingua italiana ha un problema
Ogni giorno la lingua italiana deve combattere una battaglia per non soccombere all'invasione degli anglicismi. Ogni giorno la nostra lingua perde una parte di sé. Questo problema può avere una soluzione?