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Come scrivere post evergreen

Come scrivere post evergreen

Una delle strategie di content marketing per blog è scrivere contenuti che siano sempre validi e che attraggano la curiosità dei lettori. Si tratta di post molto familiari a chi segue blog di qualsiasi natura, perché hanno una caratteristica comune ben riconoscibile.

Che cosa sono i contenuti evergreen

Sono post in grado di resistere al tempo, che si possono leggere sempre e hanno quindi una validità pressoché illimitata. Sono contenuti a lungo termine, quindi, che non perdono valore col passare dei mesi.

In realtà non esistono contenuti del genere, o meglio è impossibile scrivere un post che sia valido da qui a 50 anni e questo per vari motivi. È però possibile scrivere articoli che siano utili e non perdano efficacia per parecchio tempo.

Che cosa non sono i contenuti evergreen

Tutti quei post che hanno una scadenza. Una notizia, la segnalazione di un concorso, post sulle mode del momento, statistiche o relazioni di eventi non sono contenuti sempreverdi, perché la loro efficacia non dura nel tempo, ma ha un intervallo preciso.

Questi post perdono continuamente valore man mano che ci si allontana dalla data di pubblicazione. Anche una guida su come realizzare un’immagine con un programma di grafica non è evergreen, perché al rilascio della successiva versione del programma potrebbero essere cambiati alcuni strumenti e la guida va quindi aggiornata.

Come scrivere contenuti evergreen

Scrivere contenuti sempre validi comporta una profonda conoscenza della materia che si tratta nel blog. Sono post da scrivere secondo un metodo che facilita il lavoro e offre buone possibilità di riuscita del post.

Lo scopo di un post evergreen è quello di creare contenuti di valore a tema e rafforzare quindi il blog per le sue maggiori chiavi di ricerca, acquisire più lettori e ottenere link. È quindi fondamentale scriverli nel modo più efficace possibile.

Ricerca

Il primo passo è una ricerca nei temi trattati dal blog e uno studio delle parole chiave maggiormente attinenti a quei temi. L’analisi delle statistiche d’accesso sarà senz’altro d’aiuto, poiché conoscere le parole chiave con cui i visitatori hanno trovato il blog e anche le parole che cercano nel motore di ricerca interno vi farà capire che cosa apprezzano i lettori.

La forza del titolo

Il titolo di un post evergreen è molto importante. La sua funzione non è solo quella di incuriosire il lettore e spingerlo a leggere l’articolo, ma anche quella di riconoscere la tipologia di post. Dal titolo deve emergere la vera utilità del post. Il titolo deve suggerire una soluzione.

Esempi di titoli di articoli evergreen

  1. Come scrivere un comunicato stampa editoriale
  2. 9 validi motivi per scrivere un guest post
  3. Come evitare la black box
  4. 7 motivi per non scegliere un editore
  5. Come scrivere una trama
  6. 50 scuse per non scrivere un libro
  7. Come scrivere un titolo che funziona
  8. I 10 migliori libri letti
  9. 9 strumenti online per la scrittura
  10. Perché leggo la fantascienza

Caratteristiche di un post evergreen

Quando scriviamo un articolo evergreen dobbiamo considerare alcuni aspetti, in modo da ottenere il massimo effetto nei lettori e rendere il post davvero duraturo nel tempo.

  • Longevità: come ho già detto, un post evergreen è un testo di lunga durata. Concentratevi quindi su temi e testi che possono sfidare il tempo.
  • Informazione: il post deve essere realmente informativo per i lettori. Deve offrire loro una soluzione a un problema, deve intrattenere, deve farli riflettere. “Come sfogliare le pagine di un libro” non è un post di interesse. “Come leggere un libro di 1000 pagine in un giorno” sì.
  • Originalità: esistono post evergreen sugli stessi argomenti. Rendete quindi l’articolo veramente unico, offrite la vostra prospettiva, la vostra opinione.
  • Magnetismo: scrivete ciò che il lettore cerca. Studiate le vostre statistiche d’accesso. E create un post davvero magnetico, che riesca ad attrarre la curiosità del pubblico.
  • Rilevanza: il post evergreen deve essere rilevante coi temi trattati nel blog. Concentratevi quindi sulle parole chiave di maggior attinenza.
  • Focalizzazione: non scrivete post che trattino temi di grande ampiezza, altrimenti è meglio scrivere un ebook. Focalizzatevi su un argomento rilevante e scrivete un post di valore.

Struttura dei post evergreen

Ho parlato dell’importanza del titolo. Adesso vediamo invece come strutturare il testo dell’articolo evergreen. In un mio vecchio post ho parlato di come scrivere facilmente un articolo introducendo il concetto dei formati dei post, ossia di una particolare struttura che li diversifichi. Per i contenuti sempreverdi questo concetto è ancor più valido.

  • Liste: il post si può presentare come una semplice lista di consigli o di cose da non fare, come abbiamo visto in “50 scuse per non scrivere un libro”.
  • Come fare a…”: è un classico fra i post evergreen. Un articolo educativo, istruttivo su come risolvere una determinata questione.
  • Punti di vista: la propria opinione su un qualsiasi argomento. Prendete come esempio il mio “Perché leggo la fantascienza”.
  • Top ten: o comunque una lista dei migliori… (da riempire con ciò che volete).
  • Guide e tutorial: in questi post è bene creare delle sezioni, quindi usare sottotitoli, in modo da migliorarne la leggibilità e aumentare la comprensibilità del testo.

Creare una strategia per i post evergreen

Pubblicare spesso contenuti sempreverdi è da sconsigliare e non solo per una questione di tempo. Non credo che un lettore ami leggere ogni giorno post evergreen. Non credo che un blogger riesca a trovare ogni giorno temi su cui scrivere articoli sempre validi.

Si deve quindi pensare a una strategia di contenuti evergreen da pubblicare sistematicamente per coprire i vari argomenti del blog.

Aggiornare i contenuti evergreen

Come ho scritto fin dall’inizio, non esistono contenuti che possono tornare utili anche dopo decenni. Quando scriviamo un post evergreen dobbiamo accettare il fatto che quel post un giorno perderà un po’ della sua efficacia.

Ho accennato prima alla guida di un programma di grafica, ma anche un semplice post come “I 10 migliori libri letti” non può valere per sempre, perché fra qualche mese potrò leggere un libro che si dovrà aggiungere a quella lista.

Alcuni consigliano di riprendere il vecchio post evergreen e modificarlo dove necessario, ma sono contrario a un metodo del genere, preferendo invece riscrivere da capo il vecchio articolo e proporre quindi un contenuto nuovo.

Avete mai scritto post evergreen?

Avete già scritto contenuti sempreverdi per il vostro blog? Che metodo avete usato? Li ritenete interessanti e utili?

11 Commenti

  1. MikiMoz
    10 luglio 2013 alle 12:21 Rispondi

    Ciao Dani!
    Dunque, anche io, a modo mio, ho scritto -e scrivo- post evergreen.
    Sono sincero: come parte di una vera e propria strategia, però, li ho scritti solo dall’estate scorsa.
    Ossia da quando ho voluto, o almeno cominciato a volere, che il mio blog, dopo anni di limitato raggio d’azione, si espandesse un poco.

    E allora ho scritto dei post, della serie REVIVAL, che trattano di cose cult. Sapevo già che a corto raggio non mi avrebbero dato molto, ma ho fatto questo ragionamento: è estate e i miei pochi lettori nemmeno ci sono – posso sperimentare – sono post che poi saranno cercati.

    Infatti, a lungo raggio la cosa ha funzionato: se controllo le chiavi di ricerca e i post più letti della settimana/mese, ce n’è sempre qualcuno di quella etichetta!

    Proprio per questo anche questa estate ho proposto la stessa rubrica, con una motivazione in più: ora che per fortuna ho qualche lettore in più, argomenti simili, oltre ad essere evergreen e quindi utili nel tempo, sono leggeri, veloci e fruibilissimi per l’estate! :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      10 luglio 2013 alle 12:32 Rispondi

      Hai fatto bene a fare quell’esperimento.

      Coi post evergreen è vero che rischi di scrivere di argomenti già trattati – in certi casi il rischio è alto – però se sono ben scritti, ben approfonditi, puoi emergere ugualmente.

      • MikiMoz
        10 luglio 2013 alle 13:07 Rispondi

        Ver, è un rischio grande, però se cerchi di trattare anche cose di cui in rete si trova poco… va bene! :)

        Moz-

  2. Giuseppe Vitale
    12 luglio 2013 alle 10:06 Rispondi

    A proposito di ricerche sulle parole chiave ho appena scoperto e deciso di iniziare ad usare Keyword Planner di Google AdWords.

  3. Lucia Donati
    13 luglio 2013 alle 14:45 Rispondi

    Sì: si tratta di post-guide. Il “come fare” è sempre cercato. Mi accorgo che i miei lettori continuano a leggere post di questo tipo, anche se scritti molto tempo fa. Ce n’è qualcuno che è letto anche tutti i giorni…

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