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Evitare gli errori – Scrittura per il web #10

Errori

Nella scrittura per il web non è soltanto importante conoscere le regole per ottenere testi efficaci e comprensibili, ma anche sapere che cosa evitare. Conoscere gli errori più comuni nella scrittura aiuterà a scrivere meglio e a non ripeterli.

In che cosa sbaglia lo scrittore inesperto? In genere chi ha poca o nulla esperienza nella scrittura per il web commette:

  • errori nel linguaggio: causati da scarsa lettura e pochi esercizi di scrittura;
  • errori nella stesura dei contenuti: causati da scarsa preparazione o svogliatezza nello scrivere;
  • errori nella tipografia e nell’impaginazione dei testi: causati da eccessiva creatività, poca attitudine alla grafica e buon gusto a livelli di guardia.

Errori nel linguaggio

  • Errori di italiano: la rete è piena di pagine web che sembrano scritte da bambini dell’asilo, mentre invece ci sono diplomati e perfino laureati dietro il computer che ha prodotto quei testi. Purtroppo spesso quegli errori – come accade in TV – si diffondono come virus, perché viene naturale pensare che quella parola o frase si scriva proprio così come l’abbiamo letta.
  • Refusi: o anche errori di battitura. Capita, certamente, ma soltanto se si scrive direttamente in un editor di testo online. Programmi come Writer o Word permettono di fare una prima scrematura di questi errori, di riconoscerli e correggerli.
  • Gergalismi: vanno usati con prudenza. Scrivere con emozione e semplicità non significa scrivere in dialetto, a meno che non si debba farlo per un motivo preciso. Un’espressione tipicamente romana non risulterà comprensibile e immediata in altre parti d’Italia.
  • Termini stranieri: alcuni professionisti ne abusano. Non mi riferisco a quelle parole ormai entrate da tempo nella nostra lingua, ma a quelle che si vuol far entrare a forza, del tutto inutili. Perché usare skill quando esiste la capacità? Perché parlare di competitor quando esiste il concorrente? Si tratta di scrittura snob, che vuole irretire con parole “ricercate” e “mondane” clienti e lettori.
  • Italianizzazione di parole inglesi: avete mai sentito forwardare? Inoltrare, bisogna dirlo, esiste ancora nel dizionario. Non hanno licenziato questa parola. E customizzabile? Il nostro personalizzabile che fine ha fatto? L’italiano è la nostra lingua e va salvaguardata da simili barbarismi. Se esiste il corrispondente italiano, va usato.
  • Parole inventate: spesso leggo di queste parole, totalmente assenti nella nostra lingua. Qualche blogger si sente in dovere di introdurre termini nuovi, modificando o storpiando quelli esistenti. Ma a che pro? Non bastano, forse, tutte le parole che ci sono nel dizionario?

Come evitare gli errori nel linguaggio

C’è solo un modo per evitare errori del genere: leggere tantissimo. Ma leggere libri, non post. Anche leggere post fa bene, ovviamente, perché non tutti sono scritti male, ma per imparare a scrivere dovete leggere libri.

Se avete dubbi su una parola, una forma verbale o un’espressione, consultate il dizionario, la grammatica o qualche forum di settore.

Errori nella stesura dei contenuti

  • Testi poco informativi: una pagina web, deve essere esaustiva. Deve soddisfare il lettore, che sarà così invogliato a tornare nel sito. Un testo che non ha sostanza, che va avanti per 300 parole quando ne basterebbero 20, è un testo fatto di chiacchiere, che non ha utilità per il lettore.
  • Testi non originali: siamo nell’era del copia-incolla. Del rimaneggiare le informazioni prese qua e là, riplasmandole e creando così nuovi contenuti. No. Si creano così contenuti non originali. E i testi sanno di già letto. Mentre devono profumare di nuovo.
  • Testi troppo brevi: la brevità premia, sintetizzare fa bene alla scrittura, ma una pagina di 100 parole non va da nessuna parte. Siamo in una rete che contiene miliardi di pagine web. Testi striminziti non emergeranno mai in quel mucchio selvaggio di informazioni.
  • Prolissità: alla stessa maniera un testo troppo lungo stanca il lettore. Direi che fino a 1500 parole si può leggere una pagina, ma ho trovato articoli che superavano le 5000. Nessuno ha tempo, online, di leggere un testo così lungo. Testi lunghissimi vanno suddivisi.
  • Off topic: ricordate sempre di restare nei binari del vostro argomento. Introdurre in un testo concetti che non fanno parte di quel contesto, provoca disattenzione e disorientamento nel lettore.

Come evitare gli errori nella stesura dei testi

La preparazione è alla base di buoni contenuti. Un articolo, come una pagina web, va prima pensato, progettato, quindi scritto in modo da offrire al lettore un’informazione completa sul tema che tratta.

In fase di scrittura si deve sempre tenere sotto controllo quel tema, per non rischiare di fornire informazioni inutili. Non annoiate il lettore con testi esageratamente lunghi e non liquidateli con due-tre frasi.

Soprattutto non copiate i testi degli altri. Prendete spunto, ma non copiate.

Errori nella tipografia e nell’impaginazione di un testo

  • Testo scorrevole: c’è ancora chi usa questa tecnica di attrazione che andava di moda agli albori del web. Eppure è facile capire come non risulti di veloce comprensione rincorrere un testo che se ne va a spasso per la pagina. Ho perfino visto testi rimbalzanti… Testi inseriti in questo modo distraggono il lettore.
  • Testo in un monoblocco: pagine web che si presentano come un insieme compatto di parole, che farebbero fuggire il lettore più avido. Il testo ha bisogno di spazio e la lettura di respirare. Non spaventate i vostri lettori con pagine del genere.
  • Testo di piccolissime dimensioni: capita di dover usare un microscopio per poter leggere una pagina web. D’accordo che col browser e la tastiera possiamo aumentare la dimensione dei caratteri, ma un testo che usa caratteri di 10 pixel potrebbe allontanare comunque il lettore. Non sottoponete i vostri utenti a una vista oculistica.
  • Testo tutto in corsivo o in grassetto: c’è chi scrive intere pagine web in corsivo o intere frasi in grassetto. Non sono leggibili testi del genere. Corsivi e grassetti hanno una precisa funzione. Un abuso disturba la lettura. Non potete enfatizzare un’intera pagina o appesantirla col grassetto.

Come evitare gli errori nella tipografia e nell’impaginazione dei testi

Bisogna capire che un testo per il web va letto nel web. Tempi di lettura e velocità di comprensione sono quindi fattori che determinano il successo di quel testo.

La lettura di un testo per il web deve essere veloce, facile. Nessuno ha voglia di dilungarsi un’ora per decifrare quello che avete scritto o districarsi fra eccessivi corsivi o perfino attendere che il testo scorra di nuovo per poter leggere l’ultima parola.

Conclusione

Comprendere gli errori più comuni che vengono commessi nella scrittura per il web vi permetterà di ragionare meglio su come impostare i vostri testi. Magari vi farà riconoscere in quei testi, nella mano che li ha prodotti.

Imparare dagli errori, quindi, resta sempre una delle più valide lezioni. E il web è pieno di errori. E di lezioni da imparare.

9 Commenti

  1. Romina
    22 novembre 2011 alle 09:31 Rispondi

    Errori di italiano e refusi cerco di evitarli… sui neologismi sono un po’ più elastica (uno ogni tanto me lo concedo, senza eccedere… credo nel blog di averne usato solo uno finora…).
    Anch’io non sopporto i testi scorrevoli, ma tendo ad abusare del corsivo!!! Insomma… “mi applico ma potrei fare di più”! Questi articoli di scrittura per il web sono sempre uno stimolo a migliorare!

  2. Enrico
    22 novembre 2011 alle 12:38 Rispondi

    Ammetto di “Italianizzare” parole inglesi. Purtroppo viene spontaneo alcune volte, a forza di sentirle. Comunque è un uso più vocale o usato nei forum.
    Occorre difendere la nostra lingua!

  3. Gianluca Santini
    22 novembre 2011 alle 13:23 Rispondi

    Good! ^^

  4. Daniele Imperi
    22 novembre 2011 alle 15:33 Rispondi

    @Romina: i neologismi sono un errore frequente :)
    @Enrico: concordo :)

  5. franco zoccheddu
    22 novembre 2011 alle 18:48 Rispondi

    Io non transigo: mai neologismizzare.

  6. Romina
    22 novembre 2011 alle 22:17 Rispondi

    C’è errore e innovazione… non tutti i neologismi nascono per fare del male a una lingua e dopotutto ogni parola oggi in uso un tempo è stata un neologismo! Però capisco le vostre perplessità… l’importante è non eccedere e sapere quello che si fa… secondo me, per esempio, in una fiaba se c’è uno strano mostro o qualcosa di insolito è bello definirlo con termini nuovi e curiosi.

  7. franco zoccheddu
    23 novembre 2011 alle 22:45 Rispondi

    Tensori, spinori, dilatoni, fonòni, neutrini, covarianza, diffeomorfismi, fibrazioni, cronotopo, barioni, bosoni, chiralità, instantoni, collisori, etc. Prima scherzavo! Il neologismo è l’anima letteraria della scienza fondamentale. Come potrebbe essere contro un superpatito di fisica come me? D’accordissimo con te, Romina.

  8. Come scrivere un testo per il web – Scrittura per il web #13
    13 dicembre 2011 alle 11:31 Rispondi

    [...] potrete rendervi conto se avete affrontato l’argomento in modo completo, se avete commesso errori, omesso punti [...]

  9. Compreresti un sito web al supermercato? | Tre W Blog
    24 febbraio 2012 alle 18:13 Rispondi

    [...] le banalità, usi un italiano corretto, senza errori di sintassi o di ortografia – sai che la forma è [...]

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