Si parla spesso di creare un legame fra protagonista e lettori: un modo per rendere la storia avvincente – per usare un aggettivo abusato – e far così coinvolgere i lettori, spingendoli a leggere il romanzo per intero.
Non ripudiate i vecchi scritti
Più di 10 anni fa scrissi un articolo del tutto opposto: ossia i motivi per cui ripudiare i vecchi scritti. Elencavo vari punti a sostegno di questo atteggiamento, anche se alla fine, quasi in contraddizione con quanto asserito, spezzavo una piccola lancia in favore dei primi lavori letterari. Dunque, che cosa è cambiato nel frattempo?
Lavorare a un romanzo storico
Qualche anticipazione sul romanzo in stesura, fra documentazione, difficoltà e pericoli di incappare in imperdonabili errori storici.
Scrivere usando il presente storico
È chiamato presente storico l’uso dei tempi verbali al presente in una storia: una tecnica più moderna rispetto all’uso del passato remoto e dell’imperfetto.
Il rischio della ripetitività in narrativa
Restando ancorati a un unico genere letterario si rischia di essere ripetitivi. Scrivendo sempre cose nuove si rischia di non essere ricordati. Cosa preferire?
Narrare il presente è necessario?
Qual è il ruolo della letteratura? Narrare il presente e il cambiamento che avviene? Oppure dipende dagli stimoli degli autori, dai loro gusti e dai loro intenti?





