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Scrivere nel blog e conquistare la vetta

Scrivere nel blog e conquistare la vetta
Quanto tempo occorre per far conoscere un blog e esser trovati sui motori di ricerca?

Come lanciare un blog e avere visibilità

Una domanda che si fanno in molti prima di decidere di aprire un blog. Se devo esser sincero, è una domanda che non mi sono mai posto: per me aprire un blog risponde alla mia esigenza di scrivere e dire la mia, di condividere quello che so e di parlare delle mie passioni. Prima o poi qualcuno mi troverà e mi leggerà.

Per molti non è così, soprattutto se con quel blog ci devono vivere. Ho così provato a elencare i vari passi necessari per aprire un blog, scrivere e riuscire a raggiungere le prime posizioni su Google. Ma sappiate fin da ora che “raggiungere le prime posizioni su Google” non significa assolutamente nulla.

Dunque che cosa otterrete seguendo questi passi? Molte probabilità che i vostri post riescano a esser trovati facilmente grazie alle ricerche dei vostri potenziali lettori. E non è poco.

Come iniziare a scrivere nel blog

Potete scegliere la via più semplice, veloce e anche sbagliata: iscrivetevi a Blogger, WordPress o, peggio, a Tumblr e, senza avere in mente nulla, cominciate a scrivere la prima scemenza che vi viene in mente. Poi, però, non lamentatevi che nessuno vi trova e nessuno vi commenta. Ve la siete cercata.

Oppure – aprite bene le orecchie, adesso, e rimboccatevi le maniche – potete imboccare la strada più difficile, lunga e anche corretta: studiate un piano editoriale per il blog.

Il piano editoriale

Perché è importante? Perché è proprio quello il blog, alla fine. È inutile scrivere se non sapete ancora che cosa scrivere e come scriverlo. Aprire un blog a occhi chiusi, come fanno quelli che scelgono la prima alternativa, è come iniziare a costruire una casa mettendo il primo mattone senza aver disegnato prima un progetto.

È con il piano editoriale che si inizia a scrivere nel blog.

La scrittura online e le sue regole

Se non vi piacciono le regole, saltate questo passo e andate al successivo. Poi non lamentatevi che nessuno capisce quello che scrivete, neanche una macchina stupida come un motore di ricerca.

“Know the rules well, so you can break them effectively.” Dalai Lama XIV

Adesso vi piace l’antifona? Direi che va meglio, il Dalai Lama non si smentisce mai.

Le regole della scrittura per il web però vanno conosciute. Perché? Perché scrivere online, lo ripeterò fino alla nausea, non è come scrivere per un libro o una rivista. Cambia il modo di leggere, prima di tutto, cambiano i dispositivi di lettura e, soprattutto, cambia il modo in cui viene trovata l’informazione.

I vostri post devono avere innanzitutto un titolo accattivante e comprensibile, in cui sia contenuto il succo del vostro articolo. Non fossilizzatevi su titoli accademici, un po’ di creatività nei titoli dei post non fa male, anzi.

Impaginate i post con sottotitoli, paragrafi, liste, grassetti e corsivi, link e citazioni. Rendeteli leggibili al massimo. E ricordate che quello è un testo per il web: rendetelo anche interattivo.

Un inizio coi fiocchi

Scrivere il primo post è un’operazione delicata, secondo me. Sono giunto a questa conclusione qualche mese fa e sto mettendo parecchia cura nel primo articolo del mio prossimo blog. Perché? Perché quel primo post sarà la porta d’ingresso del vostro blog.

Un lettore entra e cosa legge? Un “Ciao, mondo!” di nessun valore? No, io voglio sapere chi siete e cosa fate e perché devo leggere il vostro blog. Convincete i lettori a seguirvi fin dal primo post.

Riempire le categorie

Sappiamo cosa sono, no? Le abbiamo conosciute quando abbiamo creato il piano editoriale. Quali post pubblicherò nel mio nuovo blog? Ho deciso di pubblicare a rotazione un post per ogni categoria, in modo da coprire tutti gli argomenti del blog in poco tempo e in modo costante.

Secondo me ottengo più vantaggi così, che scrivendo magari dieci post di una categoria, sei di un’altra e nessuno della terza nel primo mese. Il lettore, ma anche il motore di ricerca, capirà subito di cosa tratta il blog.

Se non sapete cosa scrivere, all’inizio può esser normale. Ricordate però che un blog permette enormi libertà, le idee da sfruttare sono tantissime, basta solo fermarsi a pensare.

Approfondire gli argomenti

Quando avete scritto qualche decina di articoli per ogni categoria, è il momento di iniziare ad approfondire i temi che trattate. Andate sempre più a fondo. Sezionate il vostro blog e le sue categorie e troverete altro materiale da scrivere.

Quale operazione strategica state compiendo? State bombardando a tappeto la vostra nicchia: state coprendo tutti i temi e i sottotemi. Non usate bombe all’uranio impoverito, però: puntate sempre sulla qualità. Meglio spendere per esplosivi migliori.

Capire i lettori

Non è la solita solfa sul “conosci il tuo pubblico”. Di solito i guru dicono di conoscere i lettori prima di aprire un blog. Io vi dico di farlo dopo. Dai commenti capirete chi sono e cosa vogliono. E quale direzione dovrà prendere il blog.

Mettetevi però l’anima in pace: qualsiasi cosa scriverete ci sarà sempre qualcuno di insoddisfatto, quello che vi apprezzerà, quello che vi criticherà, quello che commenterà solo per rompervi le scatole, quello che si cancellerà dalla vostra newsletter, quello che condividerà sui social tutto quello che pubblicate.

Vai a capire i lettori.

Il salto di qualità e il cambiamento di direzione

Cammina cammina, alla fine il blogger si trova davanti a un dirupo e allora deve scegliere: saltare per continuare il viaggio e arrivare lontano, fermarsi e chiudere il blog oppure tornare indietro e perdere lettori e credibilità?

Questa è una decisione che dovrete prendere dopo due, tre anni o anche dopo sei mesi, non lo so, nessuno può saperlo, dipende da come va il vostro blog, da quanto successo riuscirà a ottenere. Ma sarà una decisione da prendere.

Fare il salto di qualità significa cambiare direzione, salire di livello, scrivere articoli differenti, innovarsi, reinventarsi, significa diventare qualcuno, rimboccarsi le maniche e lavorare più sodo.

Significa prendere la strada più lunga e più tosta. Ce la fate? Ve la sentite? O è meglio arrendersi, buttare tutto dalla finestra, assieme ai vostri sogni?

Io ho scelto di saltare.

La passione come elemento irrinunciabile

Se non vi piace scrivere, allora avete perso tempo leggendo questo post. Se invece la scrittura fa per voi, se il blog che avete aperto è la voce tonante della vostra passione, allora andrete alla grande e non vi fermerà nessuno.

Siete come un treno che avanza a tutta velocità: neanche Superman riuscirà a bloccarlo. Non fatelo rallentare, però: la passione è come il carbone che lo alimenta. Dovete mettercene sempre tanta per farlo funzionare.

Il futuro del blog

Dove andrà a finire il vostro blog fra dieci anni? Non posso dirvelo io, ma sarà interessante che lo scopriate voi anno dopo anno. Come?

Scrivendo.

La vostra vetta

L’avete raggiunta? Ci state lavorando? Volete, soprattutto, raggiungerla?

11 Commenti

  1. Alessandro
    9 dicembre 2013 alle 09:22 Rispondi

    Come al soltio, è un gran piacere leggerti, Daniele.

    Provo a dare il mio piccolo contributo, con due osservazioni.

    La prima. Compratevi il nome del dominio: non create blog su una piattaforma free. Nulla di personale contro le piattaforme free – il mio blog era inizialmente su una di queste, e mi son pure trovato bene –, ma se il blog avrà successo, prima o poi dovrete traslocare su un dominio vostro. E un trasloco è sempre un’operazione macchinosa e a rischio di errori.

    La seconda osservazione. Molto azzeccato il parallelo con il “salto di qualità”. È proprio così. Non si possono scrivere per tutta la vita sempre le stesse cose e sempre nello stesso modo. Succede insomma ciò che capita agli artisti musicali: quelli veri, dopo gli esordi, si mettono a esplorare nuove direzioni, più mature. Questa è la differenza tra un artigiano – che ripete sempre lo stesso lavoro, magari anche di qualità ineccepibile – e un artista – che prova a salire di un gradino.

    Buon lunedì a tutti!

    • Daniele Imperi
      14 dicembre 2013 alle 10:01 Rispondi

      Grazie Alessandro, sul dominio da acquistare concordo in pieno.

  2. ferruccio
    9 dicembre 2013 alle 10:45 Rispondi

    No, non ho raggiunto ancora niente però continuo a salire, per arrivare dove non so ma indietro non torno

  3. MikiMoz
    9 dicembre 2013 alle 12:26 Rispondi

    Ahaha, caro Sandokan, io dunque sono l’anti-blog per eccellenza!
    Ho aperto un blog senza avere un piano editoriale, ma solo parlando delle cose che mi passavano per la mente (una rubrica che continua tutt’oggi e che oggi segna proprio il quattrocentesimo post).
    Ho aperto un blog quasi a casaccio. Scrivevo proprio le scemenze che mi passavano per la mente.

    Però penso che quello era il seme di ciò che il MoC sarebbe diventato col tempo, perché lo spirito è rimasto pressoché il medesimo.
    Una cosa ho sempre voluto: che i miei lettori fossero protagonisti.
    Addirittura, all’inizio, io nemmeno intervenivo nei loro commenti, come in un estremo (e sicuramente inesatto) “lascio tutto a voi!”.
    Oggi questa cosa si è mutata in uno scambio continuo di pareri, e… sì, diciamo che è la vetta che ho raggiunto e che ci tenevo a raggiungere.

    Altre vette? Non chiedo più di questo, diciamo che per me le vette sono sviluppare sempre nuove idee ottenendo un riscontro quantomeno favorevole.
    Col cervello non riesco a star fermo.

    Tra dieci anni il MoC sarà nel suo diciottesimo anno d’età.

    Moz-

    • Daniele Imperi
      14 dicembre 2013 alle 10:03 Rispondi

      No, non sei l’antiblog, anche io ho iniziato senza un piano editoriale. Tu però potresti migliorare prendendo un bel dominio per il tuo blog ;)

      • MikiMoz
        14 dicembre 2013 alle 13:30 Rispondi

        E’ ciò che ho in mente di fare per il decimo anno :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          14 dicembre 2013 alle 13:32 Rispondi

          E quanti anni mancano al decimo anno?

          • MikiMoz
            14 dicembre 2013 alle 13:41

            Beh, ora sono nella season 8… :)

            Moz-

  4. Alessandro Pozzetti - APclick
    10 dicembre 2013 alle 10:29 Rispondi

    Buongiorno Daniele,

    proprio ieri ho acquistato un libro – Scrivere per il web di Hoepli – per imparare (o migliorare) la mia scrittura on line.

    Non sono nato scrittore, probabilmente non lo diventerò neanche mai, ma voglio comunque raggiungere un buon livello di qualità per la pubblicazione di contenuti nel mio blog e sui Social Media. Quindi ci sto lavorando. Sodo anche.

    Tutto questo per dire che…ho stampato anche questo tuo articolo (e tutti quelli linkati all’interno) da tenere come linea guida.
    Grazie per i tuoi consigli.

    Ciao

    • Daniele Imperi
      14 dicembre 2013 alle 10:04 Rispondi

      Grazie Alessandro :)

      Si vede che ti stai dando da fare. Darò un’occhiata a quel libro della Hoepli.

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