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Quale verbo per i nomi collettivi?

Grammatica

Un nome collettivo – lo abbiamo imparato alle scuole elementari – rappresenta un insieme, un gruppo, di cose, animali, persone. Nomi collettivi sono squadra, esercito, massa, mucchio, mazzo, mandria, classe, stormo, ecc. E posso avere anche, ovviamente, il plurale.

Che verbo useremo per un nome collettivo? Ho voluto scrivere questo post perché noto spesso, sia leggendo qua e là che ascoltando le perle di saggezza alla televisione, l’uso della persona singolare, quando invece ci vorrebbe il plurale.

Facciamo degli esempi per chiarire la situazione.

  • Una massa di dimostranti irruppero in piazza: è l’errore più comune. Il soggetto è “una massa” e è singolare. Quindi vuole il verbo al singolare. La frase corretta è: una massa di dimostranti irruppe in piazza.
  • Un’orda di uomini armati che urlavano: qui va bene l’uso del plurale, perché c’è il “che”, pronome relativo che lega gli uomini armati al verbo urlare. Se avessimo accostato il verbo al soggetto “orda”, la frase sarebbe risultata un po’ stonata: un’orda di uomini armati che urlava. Differente il risultato in quest’altra frase: l’orda di uomini armati fu distrutta. In questo caso il verbo da usare è solo il singolare.
  • Un mucchio di macerie ostacolavano la strada: altro errore frequente. D’accordo che sono le macerie a ostacolare la strada, ma non tutte, soltanto un mucchio. Il soggetto è singolare e il verbo va quindi al singolare: un mucchio di macerie ostacolava la strada. In alternativa si può scrivere: un mucchio di macerie, che ostacolavano la strada, fu tolto da un mezzo dei soccorsi. Di nuovo l’uso del pronome “che” collega il plurale di macerie al verbo plurale.

In conclusione, per non sbagliare, fate sempre attenzione al soggetto della frase, a cui deve seguire una forma verbale adatta.

Quanti di voi fanno spesso questo errore coi nomi collettivi?

17 Commenti

  1. Michela
    4 marzo 2011 alle 07:17 Rispondi

    sei sicuro, rispetto alla seconda? Io direi che entrambe le forme sono corrette, perché la congiunzione può riferirsi tanto all’orda quanto agli uomini.

  2. Mauro
    4 marzo 2011 alle 08:50 Rispondi

    Nella seconda, credo anch’io che siano corrette entrambe: “un’orda di uomini armati che urlava” collega il verbo a “orda”, dando peso al fatto che l’intera orda urlava, quasi come fosse un soggetto unico; “un’orda di uomini armati che urlavano” dice che l’orda era formata da uomini che urlavano, dando più peso ai singoli membri.
    La concordanza plurale per i nomi collettivi ci arriva dal Latino (concordanza ad sensum), solo che si è persa; nel parlato, almeno secondo alcuni linguisti (Gabrielli, se non ricordo male, ma qui vado tanto a memoria e non ho i testi sottomano) è accettabile, nello scritto sarebbe meglio evitarla.
    L’errore che vedo più spesso comunque è con “paio”, “coppia” e simili: “un paio di persone andavano di fretta”.

  3. Daniele Imperi
    4 marzo 2011 alle 09:03 Rispondi

    Non so, a me sembrava stonata come frase, l’orda che urlava. Però forse non è così brutta.

    @Mauro: l’errore del paio di persone che andavano e simili si fa spesso, specialmente in televisione. Grazie per le interessanti informazioni :)

  4. Mauro
    4 marzo 2011 alle 10:45 Rispondi

    Piccolo esperimento: “L’orda che urlava/urlante era formata da uomini” ti pare parimenti stonata? Se no, l’effetto che ti fa la prima potrebbe essere dovuto non tanto da “orda” accostato a “urlava”, quanto dalla distanza tra i due termini.

  5. Daniele Imperi
    4 marzo 2011 alle 11:00 Rispondi

    Sì, forse hai ragione. Il problema della stonatura potrebbe essere dovuto benissimo alla distanza. In effetti messa così la frase non stona.

  6. paola
    16 marzo 2012 alle 19:36 Rispondi

    mi toglieresti il dubbio su questa frase?
    “Il gruppo montuoso più importante della regione sono le Dolomiti.”
    grazie

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2012 alle 20:18 Rispondi

      Ciao Paola,
      la frase è corretta. Devi solo leggerla in quest’altro modo: le Dolomiti sono il gruppo montuoso più importante della regione. In questo caso il plurale ci vuole, perché rifetito alle Dolomiti.

  7. alberto
    19 marzo 2012 alle 19:13 Rispondi

    Volevo farvi notare che nella frase:

    “Un’orda di uomini armati che urlavano”

    il “che” è pronome relativo e non congiunzione come, erroneamente, riportate.

  8. alberto
    19 marzo 2012 alle 19:50 Rispondi

    Non ti arrabbiare ma credo di aver trovato un altro errore:

    tu scrivi:

    “un mucchio di macerie, che ostacolavano la strada, fu tolto da un mezzo dei soccorsi. Di nuovo l’uso della congiunzione “che” collega il plurale di macerie al verbo plurale.”

    anche in questo caso il “che” è pronome relativo.

  9. Daniele Imperi
    19 marzo 2012 alle 20:09 Rispondi

    Ti nomino correttore di bozze del blog :)

  10. alberto
    19 marzo 2012 alle 22:13 Rispondi

    In effetti lavoravo nel campo editoriale e mi occupavo di correggere bozze e impaginare volumi vari. Poi è arrivata la crisi…
    ora sono in attesa di occupazione.

  11. Miyu
    25 febbraio 2014 alle 18:04 Rispondi

    Non faccio mai errori simili, per mia fortuna, proprio perché faccio sempre i ragionamenti che hai fatto tu per giustificare ogni singola soluzione.
    Colgo l’occasione per farti i complimenti per il sito e per gli articoli, che aiutano tantissimo sia me che una mia amica: scriviamo entrambe per hobby e tu ci metti sempre davanti a soluzioni che, per quanto facili da attuare e da pensare, spesso non prendiamo neppure in considerazione. Insomma, sei la nostra salvezza! :D
    Ti saluto e ti faccio ancora tanti complimenti per il tuo lavoro, perché hai creato qualcosa di semplicemente straordinario. Continua così!

  12. 5 errori grammaticali frequenti
    10 settembre 2014 alle 05:01 Rispondi

    […] è un errore che leggo spesso, anche in libri pubblicati da grandi editori. Parlo dei nomi collettivi, di cui nel blog ho già scritto, ormai oltre due anni fa. Vediamo un […]

  13. Monica
    14 agosto 2015 alle 11:39 Rispondi

    Ma questo articolo è completamente inventato, sulla base di cosa hai deciso che sono sbagliati? Basta aprire una qualunque grammatica per scoprire che nei casi che hai citato il verbo può essere tranquillamente al plurale.

    • Daniele Imperi
      14 agosto 2015 alle 16:52 Rispondi

      Io non ho inventato nulla. Se il termine è singolare, il verbo va al singolare. Mi tengo ben lontano da una “grammatica” che mi consiglia il contrario.

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