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Cosa NON scrivere nel blog

Cosa NON scrivere nel blog

Un blogger deve trovare sempre nuove idee per scrivere post nel suo blog, ma queste idee devono essere valide, devono cioè avere una loro utilità reale, tangibile, devono riuscire a riscuotere successo, a offrire soluzioni e spunti di discussione e riflessione ai lettori.

Oggi non parlerò di queste idee, ma di cosa non va scritto in un blog. Ci sono post che secondo me non hanno alcun valore, né per i lettori, che non troveranno alcun giovamento nella loro lettura, né per il blog, che si riempirà di contenuti di scarsa importanza.

Recensioni su richiesta

Ho sempre respinto le continue richieste di scrivere recensioni per i libri di autori emergenti. Ne ricevo spesso sia qui sia in un altro blog. Scrivere una recensione è un atto spontaneo per il blogger.

Proporre una recensione in un blog non è come proporre un qualsiasi altro post, perché con la recensione, bene o male, si sta pubblicizzando un libro, quindi un prodotto commerciale. E si sta promuovendo un autore, se la recensione è positiva.

Una recensione su richiesta non sarà mai completamente obiettiva. Il lettore che la legge potrà inoltre essere influenzato e decidere di comprare il libro: un motivo più che valido per scriverla spontaneamente.

Immagini e video senza testo

Vedo talvolta dei post che non hanno testo, o al massimo una riga striminzita di accompagnamento. Il blogger pubblica un’immagine o un video e attende i commenti. Perché è sbagliato non scrivere nulla? Per vari motivi.

  • Il post non è accessibile: un non vedente non saprà mai cosa ha pubblicato il blogger.
  • Il post non è ottimizzato per i motori di ricerca: un testo di contorno all’immagine e al video contestualizza il media.
  • Il post non è completo: il lettore può giustamente chiedersi perché il blogger ha pubblicato quel filmato o quella foto. Il lettore non è telepatico.
  • Il post dà un senso di trascuratezza: è normale pensare che il blogger non aveva tempo e voglia di scrivere qualcosa e se l’è cavata con poco.

Segnalazione di risorse senza testo

Segnalare una risorsa, interna o esterna al blog, è un’ottima idea per scrivere contenuti e riempire il proprio blog. Ma come segnalarla? Di certo non come fanno molti, che inseriscono un link o un insieme di link e invitano a leggere.

Una delle mie rubriche è il meglio del blog mese per mese: il post che raccoglie quelli che considero i migliori articoli apparsi in un mese ha un testo introduttivo di un paio di paragrafi, presenta i post con un titolo, un estratto e il link. Un post del genere diventa corposo e più interessante.

Quando si segnala una risorsa ci si deve ricordare che è appunto una risorsa per il lettore: un link piazzato nel post senza nulla altro o con appena una frasetta non dà alcuna utilità al lettore. Né valore al blog.

Post di politica

Sono sempre stato contrario alla pubblicazione di post sulla politica – a meno che non si tratti di un blog sulla politica – e non solo perché sono contrario alla politica in genere. È un argomento troppo spinoso, che porta inevitabilmente ad antipatie personali e a discussioni forti.

Tempo fa avevo contestato in un mio articolo quegli scrittori che palesano le proprie opinioni politiche, perché proprio a causa di ciò io ho deciso di non leggere mai un certo autore. Lo stesso discorso vale per i blogger: molti nella pagina “chi sono” svelano la propria appartenenza politica e io mi chiedo quale sia l’utilità.

Non abbassate il livello del blog

Quando si decide di scrivere un certo contenuto nel proprio blog, bisogna considerare che il suo livello deve sempre mantenersi alto. Un blog è un oggetto di valore e i contenuti ne rappresentano i carati.

Pubblicare un post tanto per fare numero non è una buona strategia di content marketing. Scrivete ciò che può essere veramente utile ai lettori, scrivete con l’intento di creare un contenuto di valore.

Che cosa non scrivereste nel vostro blog?

Qual è la vostra opinione? Avete mai scritto recensioni su richiesta? Pubblicato immagini e filmati senza un testo di accompagnamento? Segnalato post solo con un link? Avete mai parlato di politica in un blog che non c’entra nulla con la politica?

Che cosa fate per mantenere sempre alto il livello del vostro blog? Qual è la vostra strategia di scrittura di contenuti?

32 Commenti

  1. Riccardo Esposito
    17 aprile 2013 alle 07:23 Rispondi

    Ciao Daniele!

    Alla lista aggiungo i post scritti in pochi minuti. A volte i blogger cadono nel vortice della pubblicazione quotidian, e vogliono pubblicare un post al giorno a tutti i costi. Ma non riescono a trovare il tempo necessario e pubblicano articoli assurdi, che abbassano il livello del blog.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 08:51 Rispondi

      Ciao Riccardo,

      vero: la fretta è sempre nemica dell’arte, quindi post scritti in pochi minuti pur di avere la pubblicazione non saranno mai di qualità.

  2. KINGO
    17 aprile 2013 alle 10:26 Rispondi

    Che dire, ovviamente le recensioni su richiesta e i post senza testo sono delle assurdita’, su questo tutti predicano bene e razzolano male.

    Per quel che riguarda la politica, invece, penso che si debbano fare alcune distinzioni. Senza dubbio i battibecchi sugli schieramenti non sono costruttivi e rovinano la serieta’ di un blog. Inoltre, se il blogger dichiara di appartenere a un determinato gruppo politico, rischia inevitabilmente di perdere buona parte dei lettori appartenenti al gruppo avversario.
    Discutere di filosofia politica, invece, e’ ben altra cosa, perche’ invoglia i lettori ad esprimere la propria opinione e le proprie idee sul mondo che li circonda. In un blog sulla scrittura ritengo che i discorsi filosofici non possano proprio mancare. Uno scrittore e’ prima di tutto un filosofo, una persona che ha delle idee da comunicare, altrimenti che cosa diavolo pensa di scrivere?
    Occuparsi di politica significa occuparsi della societa’ intorno a noi; uno scrittore che trascura questo aspetto non pubblichera’ mai niente di meglio di qualche romanzo d’evasione.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 10:32 Rispondi

      Sono un po’ scettico sulla filosofia politica, perché comunque il rischio è sempre quello che si possa scatenare una discussione accesa fra due opposte visioni. Qui, per quanto mi riguarda, lascio politica e affini fuori :)

  3. KINGO
    17 aprile 2013 alle 10:41 Rispondi

    Rispetto la tua scelta, ma ti assicuro che su altri blog la gente litiga anche per il colore dei capelli di un personaggio dei cartoni animati. E sto parlando di trentenni, non di quindicenni.
    Se su pennablu non ci sono liti e’ perche’ il pubblico e’ piuttosto intelligente, ma soprattutto perche’ il blogger e’ un ottimo moderatore!

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 10:44 Rispondi

      Ah, ci credo, ho visto gente litigare anche per meno :D
      Diciamo che qui, finora, ha commentato un pubblico educato, non ho mai moderato nulla finora :)

  4. Annaluisa
    17 aprile 2013 alle 11:35 Rispondi

    Non ho mai pubblicato recensioni su richiesta soprattutto perchè al momento, non ne ho ricevute. Ma onestamente mi ritengo fortunata sotto questo punto di vista perchè vorrei scrivere in totale libertà, senza nessun tipo di “vincoli”.
    Nell’ultimo periodo di vita del mio blog mi sono accorta che scrivevo dei post un po’ scarni, qualcuno anche inutile e questo 1) danneggiava la qualità dei post pubblicati in precedenza 2) onestamente, mi deprimeva.
    Al momeno mi sono presa un periodo di pausa proprio per analizzare meglio il modo in cui riprendere e continuare.
    Non scriverei mai (nè all’interno del mio blog, nè altrove) di politica o economia politica perchè al di là di tutto non credo di avere una competenza approfondita dell’argomento per poterne parlare.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 11:47 Rispondi

      Uno dei motivi per evitare recensioni su richiesta è proprio quello che hai detto: non avere vincoli.
      Lunedì prossimo uscirà un post che ti interessa ;)

      • Annaluisa
        17 aprile 2013 alle 14:51 Rispondi

        Se si intende la scrittura libera, e si vuole continuare a intenderla e soprattutto viverla in questo modo, non avere vincoli è fondamentale.
        Attenderò di leggere, allora! :)

  5. Glauco
    17 aprile 2013 alle 12:10 Rispondi

    La questione sull’immagine priva di descrizioni è discutibile… un non vedente avrebbe comunque difficoltà a leggere il post, a meno che non sia dotato di strumenti adatti.
    Se poi quel post vuole segnalare un’opera d’arte visiva, e lasciare che sia essa a esprimersi evitando spiegazioni (odio chi spiega l’arte… l’arte è emozione, e ognuno prova emozioni differenti di fronte all’arte), diventa d’obbligo evitare il dilungarsi in fraseggi inutili.

    Per il resto, concordo!

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 12:18 Rispondi

      Sì, sull’immagine hai ragione, mi riferivo di preciso ad alcuni che acquistano un prodotto e si fotografano con quel prodotto in mano o vicino. Fine del post.

      Un non vedente può comunque navigare e se il sito è ben fatto leggere e commentare. Chiaro che ha bisogno di un browser adatto.

  6. marina
    17 aprile 2013 alle 12:43 Rispondi

    A me chiedono spesso di recensire libri, anche sul blog. Ma sono molto rigida: sul blog pubblico solo libri che ho letto e che, ahimé, il più delle volte appartengono al genio di qualcuno che fu. Per le idee politiche sono d’accordo: di questi tempi poi, meglio farla fuori la politica.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 13:08 Rispondi

      Anche io sulle recensioni sono molto rigido: come ho anche scritto nelle FAQ del blog, ho un elenco di 1500 libri da leggere, facile quindi dedurre che non posso leggere qualcosa di suggerito :)

  7. franco zoccheddu
    17 aprile 2013 alle 13:59 Rispondi

    Se politica è sterile discussione su singoli nomi, singole prese di posizione, no alla politica. Se politica è discutere di libertà contro responsabilità, di compatibilità tra progresso e vivibilità, di scienza e vita del singolo, allora si alla politica. In Italia politica è una parola ormai “maledetta”. Altrove è il seme della buona convivenza.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 14:05 Rispondi

      Hai ragione, ma comunque qui si finisce sempre per discutere di nomi e partiti alla fine, quindi io mi taglio fuori, anche perché non ho mai avuto nomi né partiti :)

  8. Il Moro
    17 aprile 2013 alle 14:32 Rispondi

    Secondo me è possibile scrivere di politica senza prendere posizione. Ovvio che il rischi che qualcuno, nei commenti, questa posizione la prenda è forte. Ma comunque di solito evito l’argomento.
    L’immagine priva di testo secondo me è discutibile: ovvio che una frase di accompagnamento ci vuole, anche semplicemente per capire “perché” si sta pubblicando quella particolare immagine. Ma ci sono delle occasioni in cui si vuole proprio pubblicare solo un’immagine, anche senza essere un blog che parla di grafica. Io, ultimamente, sto iniziando a parlare anche di fumetti, quindi molte delle immagini che inserisco non hanno bisogno di ulteriori commenti.
    Che il livello del blog sia “alto” o meno non devo dirlo io… :-)
    diciamo che per non affossarlo troppo cerco di mantenere una media di un post ogni tre giorni. Non credo che ce la farei a pubblicare più spesso. E, prima di scrivere un fatto di cui non sono assolutamente sicuro, faccio una ricerca su internet, anche breve, per essere sicuro di evitare orribili strafalcioni.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 14:58 Rispondi

      Anche io evito la politica per quel motivo.
      Sulle immagini, chiaro che sia discutibile. Per esempio, io ho in mente di pubblicare una specie di infografiche, ma comunque scriverò un testo accompagnatorio.

  9. Cristiana Tumedei
    17 aprile 2013 alle 14:44 Rispondi

    Provo a rispondere alle tue domande…

    Penso di non aver mai fatto nessuna delle cose che hai elencato. E sono d’accordo con Riccardo quando dice di non scrivere un post giusto per alimentare il blog.

    Per quanto concerne il mio metodo cerco di prestare attenzione alla scelta degli argomenti. Parto da una macro categoria e vedo di trattarla in modo diverso o, comunque, con l’approccio che reputo migliore.

    Importante per non minare la qualità dei post è strutturarli, secondo me. Quindi non scrivo quasi mai di getto. Anzi, preparo sempre una scaletta, più o meno definita. Così la redazione è più veloce e mi riesce più facile organizzare i contenuti.

    Un metodo banale, se vuoi, e non sempre efficace.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 15:00 Rispondi

      La scaletta non è affatto banale, anzi :)
      Anche io, come hai visto, strutturo i post come te, anche se non tutti. Ultimamente però sto seguendo maggiormente questa tecnica.
      La scaletta ti permette di scrivere più velocemente, perché puoi spaziare nel post come vuoi.

      • Cristiana Tumedei
        17 aprile 2013 alle 15:16 Rispondi

        Vero, ma lascia poco spazio per esprimersi. Insomma, rende il testo adatto al web. Aspetto che, a volte, non mi soddisfa in fase di redazione perché limita la creatività, in un certo senso.

        Aspetta, altro suggerimento per un contenuto! Vado nel post di riferimento e la aggiungo lì.

        • Daniele Imperi
          17 aprile 2013 alle 15:21 Rispondi

          Ahaha, mi hai anticipato, mentre leggevo pensavo “ora la ringrazio per quest’altra idea” :D

  10. Cosa NON scrivere nel blog | Blogging & con...
    17 aprile 2013 alle 14:55 Rispondi

    […]   […]

  11. Salomon Xeno
    17 aprile 2013 alle 15:09 Rispondi

    “Scrivere una recensione è un atto spontaneo per il blogger”
    Sacrosanto.
    Hai identificato ottimi punti su cui riflettere. Quando il livello dei miei post si abbassa – chi ha detto meme? – mi sento sempre un po’ in colpa e bisognoso di recuperare. I post solo immagine sono tipici di un certo tipo di blog (tumblr) e non sono sicuro che siano adatti a un blog. A meno di non essere illustratori, nel qual caso è una buona vetrina!

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 15:13 Rispondi

      Sul meme mi sento di dire: dipende dal meme. Alcune volte sono poste domande interessanti, l’importante è non abusarne. Come i vari “premi” che circolano in rete e a cui non partecipo mai :D
      Avevo un blog per le mie vignette e pubblicavo solo immagini, ma i post mi sembravano spogli.

  12. Marcolinorules
    17 aprile 2013 alle 16:54 Rispondi

    ‘Sto disinteresse a prescinde reper la politica a me preoccupa.
    Poi certo, se uno non ha le competenze per parlare di politica, è meglio che se ne stia zitto.
    Ma questo vale per qualsiasi ambito.

    Tenuto conto che la politica influenza ciò che ci circonda, a mio modesto avviso, uno “scrittore” (online o offline) si dovrebbe interessare anche di come girano le cose in Parlamento.

    Sennò poi vince gente che è stata votata da gente che scrive kasta.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 17:03 Rispondi

      Ciao e benvenuto nel blog.

      Uno scrittore può anche interessarsi di politica – io invece me ne disinteresso – ma io parlo di inserire articoli politici nel proprio blog. Poi è chiaro che ognuno agisce come meglio crede. Qui non ne appariranno mai, anche perché il mio blog è abbastanza tematico e con la politica non c’entra nulla. E credo che l’uso delle “k” nelle parole italiane appartenga a tutti gli schieramenti politici: quella è ignoranza pura e basta.

      • Marcolinorules
        17 aprile 2013 alle 17:23 Rispondi

        Il problema secondo me è proprio il disinteressarsi, a prescindere, della politica.
        Quando paghi bollette troppo alte o non hai la connessione wireless in biblioteca…
        Beh, è colpa della politica e forse se ce ne interessassimo di più, le cose cambierebbero.

        Poi, giustamente, uno è libero d’interessarsi a ciò che vuole

  13. Davide Quetti
    17 aprile 2013 alle 17:50 Rispondi

    Be’, a mio parere parlare di politica si può, ma ogni fatto che si ha in mano dev’essere valutato con oggettività.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 18:00 Rispondi

      Davide, ho una lunga esperienza di discussioni politiche in altri ambiti e l’obiettività non esiste: ogni “ideologia” è un muro contro l’altra :)

  14. franco zoccheddu
    17 aprile 2013 alle 22:43 Rispondi

    Concordo, e aggiungo che è proprio questa la differenza tra idee e ideologie: le idee sono oggetti che vanno e vengono, occupando di volta in volta le menti delle persone, ma solo momentaneamente. L’ideologia è un sistema. I sistemi hanno la pessima abitudine di autoconservarsi, indipendentemente dal loro scopo dichiarato.

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