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La narrativa di genere che vende di più

La letteratura di genere che vende di più

Da cosa è condizionato lo scrittore di genere quando crea le sue storie? Da una parte c’è una passione innata per uno o più generi letterari, dall’altra, forse, la consapevolezza di potersi esprimere meglio attraverso un preciso genere narrativo.

È possibile, invece, lanciarsi in un genere letterario perché è quello che fa vendere di più? Mi auguro di no. Il rischio è di intasare il genere con romanzetti da quattro soldi.

Come sapete, i romanzi di genere sono quelli che preferisco, così ho deciso di fare delle ricerche sui generi letterari che vendono maggiormente, non perché attratto dal guadagno facile – che poi così facile, in questo campo, non è – ma solo per pura curiosità.

E ci sono state delle sorprese. I generi che preferisco sono la fantascienza, il poliziesco (in questo racchiudo gialli, thriller, noir), il fantasy e il western e m’aspettavo già di non trovarli al primo posto.

I generi letterari più venduti secondo «The Richest»

4 anni fa il sito «The Richest» ha pubblicato la classifica dei generi narrativi più venduti, sulla base dei guadagni degli autori e dei rapporti sulle tendenze del settore.

La classifica è la seguente, assieme agli autori di spicco (cioè che guadagnano di più) per ogni genere (a fianco dell’autore, per chi non lo conoscesse, ho anche inserito un romanzo rappresentativo):

  1. Storie d’amore/Erotico: E.L. James (50 sfumature di grigio) e Danielle Steel (Amarsi)
  2. Poliziesco/Mistero: John Grisham (Il rapporto Pelican) e Stieg Larsson (Uomini che odiano le donne)
  3. Religioso/Ispirazionale: Paulo Coelho (L’alchimista) e Deepak Chopra (Benessere totale)
  4. Fantascienza e Fantasy: Suzanne Collins (Hunger Games, fantascienza post-apocalittica) e J.K. Rowling (la saga di Harry Potter, fantasy)
  5. Horror: Stephen King (It) e Dean Koontz (Incubi)

Questa classifica per me è stata una sorpresa: mai avrei pensato di trovare al primo posto le storie d’amore o erotiche, pur sapendo dell’enorme successo della James, né tanto meno di trovare in classifica il genere religioso.

Bisogna però considerare altri aspetti, altrimenti una classifica come questa potrebbe illudere qualcuno.

I numeri del genere Rosa

  • E.L. James: la sua serie di romanzi ha venduto 125 milioni di copie.
  • Danielle Steel: ha pubblicato finora la bellezza di 141 romanzi, tradotti in 43 lingue, con vendite che superano i 500 milioni di copie.

I numeri del Poliziesco

  • John Grisham: ha pubblicato finora 39 romanzi e venduto oltre 200 milioni di copie.
  • Stieg Larsson: 3 romanzi pubblicati (postumi) e 8 milioni di copie vendute.

I numeri del Fantastico

  • Suzanne Collins: i primi 2 romanzi della trilogia The Hunger Games hanno venduto nei primi 14 mesi un milione e mezzo di copie.
  • J.K. Rowling: 7 romanzi fantasy, oltre 500 milioni di copie vendute.

I numeri dell’Horror

  • Stephen King: qualcuno non lo conosce? Ha scritto 58 romanzi e venduto oltre 800 milioni di copie.
  • Dean Koontz: ha scritto 120 romanzi e venduto oltre 450 milioni di copie.

In vari casi sono stati tratti film dai romanzi degli autori, che hanno aumentato le vendite dei loro libri.

Film a parte, questa classifica, per me, va presa per quello che è: casi editoriali, romanzi che per una serie di fattori hanno avuto un enorme successo, autori prolifici che hanno venduto e continuano a vendere. Tutto questo fa salire quei generi letterari nelle classifiche dei generi più venduti.

La classifica dei generi letterari più venduti secondo «Writers Write»

Non so dove abbiano presi questi dati, ma in un articolo del gennaio 2016 è apparsa questa classifica:

  1. Storie d’amore
  2. Avventura e Azione
  3. Fantascienza
  4. Fantasy
  5. Narrativa speculativa
  6. Thriller
  7. Letteratura per ragazzi
  8. New adult
  9. Horror
  10. Poliziesco/Mistero
  11. Romanzo storico
  12. Western
  13. Saghe familiari
  14. Narrativa per donne
  15. Realismo magico
  16. Narrativa impegnata

Ritroviamo comunque 4 dei 5 generi letterari visti nella prima classifica, anche se in posizioni differenti. Il genere Rosa continua a essere al primo posto.

La classifica dei generi letterari più venduti nel 2017 secondo Amazon

Amazon ha pubblicato i generi letterari più venduti nel 2017 ed ecco cosa ne è uscito:

  1. Libri per bambini
  2. Gialli e Thriller
  3. Libri di cucina
  4. Libri per adolescenti e ragazzi

Un quadro del tutto diverso dalle due precedenti classifiche. Ma Amazon, per fortuna, non è il solo negozio online che vende libri e i libri si acquistano anche in libreria (oltre che in supermercati, autogrill ed edicole).

Anche altrove ho letto che i libri per bambini hanno avuto un’impennata negli ultimi anni.

Il Rosa è il genere che vende di più

Chiamatelo Rosa, chiamateli Romanzi d’amore o Romance all’inglese, anche secondo «Il Post», nell’articolo “Chi scrive i libri che si vendono in Italia” del giugno 2016, questa categoria di romanzi vince su tutti.

Devo mettermi a scrivere storie Rosa? Non posso scrivere romanzi d’amore. Per ora l’unico romanzo del genere che potrei scrivere è Le mie ex si sposano, ma a occhio e croce non mi pare una storia d’amore…

Non esiste un genere letterario che vende di più

Esistono storie che vendono e autori che vendono. Quando Stephen King pubblica un nuovo romanzo, vende e vende molto. Il genere Horror sale di posizione, ma ciò non significa che l’Horror sia un genere apprezzatissimo in narrativa, ma solo che King è un autore molto apprezzato. Stesso discorso per tutti i generi visti nella prima classifica.

I film tratti dai romanzi, poi, fanno vendere copie in più di quei romanzi. E le posizioni in classifica salgono.

Ma anche le classifiche stesse fanno salire quelle posizioni in classifica: basta parlare di quanto successo stia avendo un romanzo, che la curiosità spinge molti lettori a comprarlo.

Scrivere per la propria nicchia di lettori

Io mi rivolgo (meglio dire mi “rivolgerò”) principalmente a quella fetta di lettori che ama leggere il genere Fantastico (Fantascienza e Fantasy).

E voi, a chi vi state rivolgendo coi vostri romanzi? Vi fate influenzare dalle classifiche di vendita?

Appuntamento a giovedì 4 ottobre per un’ennesima novità del blog.

43 Commenti

  1. Serena
    20 settembre 2018 alle 06:29 Rispondi

    Appurato che non è la scrittura a pagarmi le bollette, scrivo quello che mi pare e no, non sono romance. Non ce la faccio, mi viene da ridere. Mi vengono in mente Sandra e Raimondo, ricordi? “Beato chi ci crede, papparappappà, noi no non ci crediamo, noi baciandoci pensiamo piru piru pirulì ” 😁

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 11:31 Rispondi

      Ti capisco, anche io non sopporto le storie d’amore. E comunque una storia del genere con personaggi come Sandra e Raimondo sarebbe interessante :D

      • Elena
        20 settembre 2018 alle 14:38 Rispondi

        Nulla contro un libro in cui ci sia anche una storia d’amore, ma un libro basato su una storia d’amore è perfetto come emetico per quel che mi riguarda…

        • Daniele Imperi
          20 settembre 2018 alle 17:00 Rispondi

          Tempo fa ho scritto un articolo proprio su questo fatto: molti pensano che le storie d’amore, dentro un romanzo, rendano più interessanti i libri.

  2. Marco
    20 settembre 2018 alle 06:38 Rispondi

    A quanto pare nelle classifiche i racconti non entrano nemmeno per sbaglio. Ma lo sapevo. Io mi rivolgo a una nicchia così nicchia che… Ma va bene così. Crescerà (o forse no). Però scrivo quello che so scrivere.

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 11:32 Rispondi

      I racconti sono solo una forma di narrazione, non un genere. Però credo che la maggior parte dei lettori preferisca leggere romanzi che racconti. Ma anche io continuerò a scriverne.

  3. Bonaventura Di Bello
    20 settembre 2018 alle 07:31 Rispondi

    Potresti tentare con Fantascienza/Fantasy Erotico/Sentimentale, Daniele. :)
    Battute a parte, possibile che con tutti gli algoritmi e i “big data” disponibili non siano in grado di stilare una classifica di vendite non basata semplicemente sugli autori di successo ma realmente sulle vendite per “genere”?
    C’è da dire che troppo spesso i generi sono attribuiti a casaccio, almeno qui in Italia, ma sarebbe già qualcosa.

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 11:33 Rispondi

      In effetti la tecnologia per tirare fuori dati precisi c’è. E concordo sui generi: spesso vengono messi senza logica, ma non solo per i libri, prova a vedere che combina Netflix, se puoi.

  4. Mala Spina
    20 settembre 2018 alle 07:58 Rispondi

    Per chi bazzica già da tempo il mondo del selfpublishing e dell’editoria in generale non credo sia una sorpresa trovare i Rosa ed Erotici in Pole Position. ^_^
    Anche i gialli/thriller già lo sapevo che facevano parte dei “vincenti”.
    Confermo pure i libri per bambini che non vanno solo su Amazon ma anche su tutte le altre piattaforme, in maniera più o meno omogenea, sia come ebook che come cartacei.
    Fantascienza e fantasy vanno, ma, e questa è solo una mia ipotesi, solo se si rivolgono a lettori cui piace lo Young Adult (Hunger games, Harry Potter tutti young adult).
    In generale, credo che sia stimolante per uno scrittore provare generi nuovi. La si può anche prendere come una sfida, no? Dipende da come approcci la scrittura.

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 11:35 Rispondi

      Ho letto Hunger games e ho trovato quella trilogia un romanzo uguale all’altro. Per non parlare di Maze Runner, di cui per fortuna ho letto solo il primo. La saga di Harry Potter, se non altro, è di qualità superiore.
      Provare generi nuovi sì, a patto che ti piaccia leggerne.

  5. Andrea
    20 settembre 2018 alle 08:55 Rispondi

    Pensavo che i gialli fossero passati di moda e invece… Una bellissima sorpresa è stata vedere che, almeno su Amazon, i bambini leggono più di noi adulti :)

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 11:36 Rispondi

      Secondo me nei gialli infilano anche i thriller e i polizieschi in genere, non solo il classico giallo.

    • Nuccio
      21 settembre 2018 alle 20:04 Rispondi

      Comprare non significa leggere o solo vedere le figure. I libri x bambini sono comprati di più perché piacciono agli adulti che rimpinzano gli aspiranti piccoli. L’editoria per bambini è molto accattivante. Poi i disegnatori accompagnano con più o meno gradevoli opere. Per quanto comprano dovremmo avere un futuro di letterati. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

      • Nuccio
        21 settembre 2018 alle 20:05 Rispondi

        E.c.: piccoli letterati

        • Nuccio
          21 settembre 2018 alle 20:08 Rispondi

          E.c di e.c.: letterati = lettori

  6. Barbara
    20 settembre 2018 alle 08:57 Rispondi

    Le statistiche delle vendite arrivano sempre col contagocce. Possibile che dobbiamo avere i dati del 2016 e non quelli del 2017, che si è chiuso da un pezzo?
    Banalmente faccio un’altra considerazione: cosa viene venduto in super economica in edicola, che incontra la maggioranza del grande pubblico? Rosa (Harmony, non conoscono crisi), Gialli (il classico Giallo Oscar Mondadori) e fantascienza (Urania). Delle collane che c’erano ancora ai tempi di mia nonna! :D

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 11:37 Rispondi

      Vero, quelle 3 collane si trovano ancora oggi, segno quindi che vendono.

      • Bonaventura Di Bello
        20 settembre 2018 alle 12:16 Rispondi

        Non dimentichiamo la collana di spionaggio, “Segretissimo”, che affiancò i gialli e gli Urania sin dall’inizio. Meno fortunata fu quella di “avventura” (copertina rossa), ma anche “Segretissimo” non ebbe forse la stessa diffusione e lo stesso apprezzamento dei “gialli Mondadori”.

        • Daniele Imperi
          20 settembre 2018 alle 12:24 Rispondi

          Sì, la ricordo, ma dura ancora, ho visto che l’ultimo numero è del luglio scorso.

  7. MikiMoz
    20 settembre 2018 alle 12:34 Rispondi

    Esattamente: sono le storie a vendere, più che i generi. Se le stesse sono valide, o se dietro c’è un autore molot noto e/o capace (non sempre le due cose coincidono)^^

    Moz-

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 12:39 Rispondi

      Eh, infatti essere autori noti e capaci non sempre sono caratteristiche legate :D
      Il noto però vende, il capace potrebbe non riuscirci.

  8. Kukuviza
    20 settembre 2018 alle 13:08 Rispondi

    Beh guarda, potresti avere successo con il libro “Le mie ex si sposano” :D Un genere dove il protagonista vive la classica crisi sentimental/esistenziale per poi trionfare in un lieto fine pieno d’ammmore! Pensaci! Fai i soldi e poi ti finanzi i tuoi rimanzi di fantascienza.

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 13:15 Rispondi

      Ma allora mi metto subito a scriverlo :D
      Non mi convince il lieto fine, però…

      • Kukuviza
        20 settembre 2018 alle 13:29 Rispondi

        Ma basta anche un finale “aperto” dove il protagonista intravede la luce che indica un miglioramento della sua crisi esistenziale. Scrivi, scrivi (e inserisci anche Zosima :D)

        • Daniele Imperi
          20 settembre 2018 alle 13:32 Rispondi

          T’è rimasta impressa Zosima Zizzadoro :D

          • Kukuviza
            20 settembre 2018 alle 13:36 Rispondi

            Guarda, sarebbe un memorabile personaggione una con un nome così. Rimarrebbe impressa a tutti i lettori!

      • Nuccio
        21 settembre 2018 alle 19:55 Rispondi

        Ti consiglio un titolo: Tutte le donne di un mancato Barbablù.😂

  9. Elena
    20 settembre 2018 alle 14:37 Rispondi

    Post interessante. L’idea di leggere e scrivere romance di qualsiasi tipo mi causa conati di vomito e spasmi intestinali da Guttalax, purtroppo ho avuto a che fare con questa robaccia come lettrice da adolescente e sto ancora vomitando adesso al pensiero, poi come femminista li trovo sessisti, retrogradi e pieni di stereotipi che portano dritti a molestie e femminicidi.
    Mi piace il thriller come lettrice e ho un paio di idee in mente, adoro fantasy e fantascienza in cui mi sono cimentata e mi sto cimentando come saggista e ho in programma di farlo come romanziera di nuovo dopo un paio di prove di anni fa. Mi appassiona il romanzo storico a patto che non scada in robaccia sentimentale.
    Libri per ragazzi? Una bella sfida, ho in progetto delle storie su tematiche adolescenziali, tipo la scoperta dell’omosessualità in quel periodo, i nerd e gli hikikomori. Comunque non potrei mai scrivere di qualcosa che mi fa schifo al cento per cento…

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 16:58 Rispondi

      Ciao Elena, grazie e benvenuta nel blog. Non so perché ma i tuoi commenti erano finiti nello spam…
      Non avendo mai letto romanzi d’amore, non so se siano sessisti, certo è che le copertine degli Harmony sono tutte dello stesso stampo.
      Neanche io potrei mai scrivere di qualcosa che non sopporto. Mi sembra più che normale.

  10. pirkaf76
    20 settembre 2018 alle 16:21 Rispondi

    A guardare Amazon, Ibs e librerie online varie ed eventuali è tutto un fiorire di Paranormal Romance e YA.
    A ruota tutto il resto.

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 16:43 Rispondi

      Prima o poi finirà :D

  11. Grazia Gironella
    20 settembre 2018 alle 16:22 Rispondi

    Non mi sforzo di scrivere un genere o l’altro; non mi informo sulle classifiche, e non sempre mi riesce facile inserire quello che scrivo in un genere. Mi capita però di avere voglia di scrivere generi diversi, così come leggo generi diversi. Si fa prima a dire cosa NON mi piace mai: sesso spinto, sangue e atmosfere troppo cupe, soprattutto quando messi insieme, da lettrice mi fanno chiudere il libro, da scrittrice non ci rivolgo nemmeno un pensiero. Il resto è tutto possibile… in teoria. :)

    • Daniele Imperi
      20 settembre 2018 alle 16:44 Rispondi

      Abbiamo le stesse idee, più o meno, almeno su ciò che NON ci piace. Sangue sì, devo dire, ma non splatter. Atmosfere cupe dipende. Il sesso per me lo mettono come nei film, per avere più attenzione quando non sanno che raccontare.

  12. von Moltke
    20 settembre 2018 alle 20:27 Rispondi

    Trasecolo. MAI avrei immaginato che le storie d’amore vendessero tanto, almeno dopo l’eclisse dei romanzi Harmony (che non avrei detto comunque fossero dominanti sul mercato editoriale). Io sono portato per lo storico, tanto che lo inserisco persino nelle storie thriller, fantascienza e fantasy in cui mi sono cimentato. Mi immergo nella documentazione fra testi e iconografia come un pesce nell’acqua, e trovo estremamente irritante quando autori a cui una consulenza non sarebbe costata nulla cadono in strafalcioni enormi. Un esempio: Timeline, di Crichton. Le stupidaggini che scrive sul Medioevo mi hanno fatto quasi piangere. Poi l’ho divorato lo stesso, perché sa scrivere una storia e ha la padronanza assoluta dei mezzi del mestiere.

    • Daniele Imperi
      21 settembre 2018 alle 07:11 Rispondi

      Non ho letto Timeline, ma non è il primo che commette errori per mancanza di documentazione e consulenze.
      Di Crichton ho letto un romanzo postumo, L’isola dei pirati, dove una donna salta da 6 metri di altezza e si sloga appena una caviglia…

      • Nuccio
        21 settembre 2018 alle 19:52 Rispondi

        Sarà stato un difetto di fabbrica🤣

        • Daniele Imperi
          22 settembre 2018 alle 07:08 Rispondi

          Mettiamola così: )

  13. Alessandro Cassano
    26 settembre 2018 alle 15:38 Rispondi

    Ciao Daniele,

    il boom del romanzo erotico mi lascia basito. C’è della robaccia (e per “robaccia” intendo quella che – oltre a una trama pressoché inesistente – è strapiena di orrori grammaticali) che vende centinaia di copie.

    Sto pensando di pubblicarne uno anch’io, magari sotto pseudonimo (non saprei dove nascondere la faccia dopo la pubblicazione).

    • Daniele Imperi
      26 settembre 2018 alle 15:48 Rispondi

      Quindi anche romanzi pubblicati da editori? Mi imbatto spesso in errori grammaticali quando leggo.
      Comunque, secondo me, i generi rosa ed erotico non è che abbiano queste gran trame.
      Sul nascondere la faccia concordo in pieno :D

  14. carmine
    26 settembre 2018 alle 16:13 Rispondi

    Ciao, come al solito il pezzo fornisce ottimo spunti. Cade proprio in un periodo in cui, un po’ per diletto un po’ per un sogno nel cassetto, sono in procinto di finire un libro satirico. Una sorta di diario che parla della vita di un tizio improponibile … magari ti aggiorno su come andranno le cose!

    • Daniele Imperi
      26 settembre 2018 alle 16:22 Rispondi

      Il genere satirico non compare nelle classifiche, hai visto? :D

      • carmine
        28 settembre 2018 alle 18:57 Rispondi

        Si ovviamente è stata la prima cosa che ho notato … proprio per questo la cosa mi intriga ancora di più perchè credo che vi sia parecchio spazio … sarà che vedo il bicchiere mezzo pieno :)

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