I racconti più ricercati online

Quali storie vogliono leggere gli utenti del web

I racconti più ricercati online

Pubblicare racconti online è prassi comune di chi scrive: ma quanti si chiedono quali racconti cerchino gli utenti?

Tutti noi che scriviamo narrativa abbiamo pubblicato racconti nel nostro blog, ma forse nessuno di noi s’è chiesto quali fossero i racconti più ricercati online.

Nel mio blog ho pubblicato racconti horror, di fantascienza, fantasy, polizieschi, onirici, drammatici, apocalittici e altri. Sono richiesti dai lettori? E se sì, quanto?

Sono domande che non mi sono mai posto, perché la narrativa – scrittura creativa, quindi – sfugge alle regole e alle dinamiche SEO. Ho scritto racconti sui generi che più leggo, di cui mi piace scrivere, senza aver quindi mai fatto alcuna ricerca dal punto di vista SEO.

Fino a qualche giorno fa. E che sorpresa!

Perché dovremmo preoccuparci di cosa cercano gli utenti?

Io porrei un’altra domanda: dovremmo sempre preoccuparci di cosa cercano gli utenti? No, ovviamente. Anche perché alla fine gli argomenti si esauriscono.

A questo punto ci vuole una breve spiegazione sulla differenza fra parole chiave e ricerche degli utenti:

  • Parole/frasi chiave: che cosa sono di preciso? Sono le parole su cui si basano i servizi offerti da aziende e professionisti o, più in generale, le parole relative ai temi trattati da un sito. Sono importanti perché facilitano i motori di ricerca nel classificare le pagine web.
  • Parole/frasi ricercate: rappresentano il modo in cui gli utenti usano le parole chiave. Sono quindi parole o frasi digitate su Google. Ogni persona cerca in modo diverso la stessa parola chiave, anche commettendo errori di ortografia.
  • Risultati su Google: sono le pagine web trovate da Google in base a una parola o a una frase ricercata da un utente. Inserendo quelle parole fra virgolette, si ottengono risultati esatti per quella frase specifica, ossia una “corrispondenza esatta”.

Parole chiave e ricerche

Ho considerato la parola chiave “racconti di fantascienza” per scoprire il volume di ricerca medio nell’ultimo anno, cioè il numero di ricerche per quell’intervallo di tempo, e ha dato 720 (circa 2 ricerche al giorno).

Ma se scriviamo racconti, dobbiamo considerare le parole chiave e quelle ricercate dagli utenti?

Sì e no, dipende da cosa scriviamo. Se dobbiamo creare un blog di racconti, è utile comunque ottimizzare al meglio le categorie del blog, perché di fatto rappresentano le parole chiave su cui puntare.

I racconti più ricercati online, comunque, sono dell’unico genere che non leggo e di cui non scrivo.

Di quale genere narrativo si tratta?

Quali racconti vogliono leggere i lettori?

Ho scoperto quali sono le storie che gli utenti del web vogliono leggere analizzando la parola chiave “racconti”.

Le prime 100 ricerche online sui racconti sono per l’86% racconti su sesso, erotismo, porno. Addirittura la prima parola chiave ricercata è ortograficamente sbagliata: “racconti erotichi”.

È tanta la voglia di leggere quel tipo di racconti che per la fretta hanno digitato male o si tratta di pura ignoranza? Propendo per la seconda.

Le seconde 100 ricerche online sui racconti non sono da meno e danno un risultato del 76% per quel genere di racconti. Significa che per le prime 200 ricerche sui racconti fatte dagli utenti ben 162 riguardano racconti a sfondo erotico.

Ma avrei dovuto immaginarlo, in fondo ho già parlato in passato dei generi di narrativa che vendono di più e il tema “amore/eros” aveva vinto.

Scriverò e pubblicherò racconti erotici sul blog?

I “racconti erotici” hanno un volume di ricerca pari a 368.000 (più di 1000 ricerche al giorno nell’ultimo anno), ma la difficoltà di questa parola chiave è la stessa dei racconti di fantascienza (con cui sono in 4° posizione).

I risultati sono ovviamente maggiori per i primi (7.270.000 risultati contro i 5.740.000 dei racconti di fantascienza).

No, non scriverò e pubblicherò racconti erotici nel blog, perché è un genere che non mi piace e di cui non m’interessa scrivere. Ognuno ha i propri generi letterari e scrivere qualcosa soltanto a fini SEO non porterà a nulla.

Vi siete mai chiesti quali storie vogliano leggere gli utenti del web? Terrete conto di quanto è emerso dalla mia ricerca per i prossimi racconti da pubblicare nel vostro blog?

19 Commenti

  1. Corrado S. Magro
    giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 10:38 Rispondi

    Daniele, “erotichi” non è errato. Chi l’ha scritto aveva solo infilato la capoccia in un preservativo (scusa)😀. Condivido e provo anche io a non lasciarmi condizionare. Se mi vien voglia di fare un/a pernacchio/a, scusa ma rispetto il “genere” (genere, genero o genera?), beh lo/la faccio. Una volta o l’altro saremo asfissiati dall’esalazioni fumogene di “google” e simili. Peccato e meno male ma non sarò più di questo mondo quando avverrà. Comunque, i racconti che in passato pubblicavo su alcuni siti, sebbene di genere non “errotico” erano tra i più letti ma erano gratuiti. Uno in totale fu scaricato oltre diecimila volte. Son passati però anni e forse le ultime generazioni cercano soprattutto gli “erotichi”.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 13:15 Rispondi

      Quando si tratta di narrativa bisogna vedere l’andamento del mercato, certo – nel senso che se nessuno leggesse più fantasy, per esempio, sarebbe inutile proporre un romanzo fantasy a un editore o autopubblicarlo – ma per me conta più scrivere quello che sento mio.

  2. Orsa
    giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 11:28 Rispondi

    “Racconti erotichi di fantascienza”, ma sai che volume di visite? Pensaci! Con il business appena avviato da Bezos e Musk, il piacere nello spazio è la nuova e indiscussa frontiera del genere (anche se è roba che gira già dagli anni ’70).
    Oppure potresti gabbare Google con un bel “racconti eroici”, prova a cercare e vedi cosa ti restituisce G ;)
    No, onestamente non me lo sono mai chiesta mannaggia! Quante opportunità ho perso in questi anni… perché proprio il mio settore è pieno di racconti di “viaggi di piacere” :P

    • Daniele Imperi
      giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 13:18 Rispondi

      “racconti eroici” dà 480 ricerche nell’ultimo anno, quindi almeno una al giorno.
      “viaggi di piacere” dà invece 110 ricerche, quindi una ogni 3 giorni. Ci fai poco.
      Ma “racconti di viaggio” ne dà 880, sono 2,5 ricerche al giorno. Io la sfrutterei :)

      • Orsa
        giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 16:16 Rispondi

        No no, non intendevo dire di cercare il volume delle ricerche di racconti eroici, ma di cercare proprio racconti eroici su Google! Il risultato sarà sempre racconti ero(T)ici… pare che anche Google sia in fissa 😂 Io infatti ti suggerivo di sfruttare l’effetto “cecità” dovuto appunto al Tema scoTTanTe 😂🔞

        • Daniele Imperi
          giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 16:21 Rispondi

          Vero, Google equivoca. Forse neanche sa cosa significhi eroico…

  3. Massimiliano
    giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 13:07 Rispondi

    Pensando alla mole di siti pornografici e utenza che li segue in rete non mi stupisco di questo risultato.
    Sul discorso racconti on Line boh?..ma forse te l’ho già chiesto una volta.
    Servono veramente a farsi conoscere da qualche editore ( vedendo quanti ricorrono all’ auto pubblicazione)?
    A me sembra un po’ come svenderli ..non è che puoi sempre giustificarti con “esercizio di scrittura”.
    Comunque horror , fantascientifici, gialli , romantici se non hanno un po’ di sesso dentro per me diventano noiosi.
    Poi più è esplicito meglio e’’.
    Vedi Il padrino di Mario Puzo che è concentrato azione violenza e sesso nel giusto mix .

    • Daniele Imperi
      giovedì, 14 Ottobre 2021 alle 13:20 Rispondi

      Non credo che servano a farsi conoscere: dipende dalla case editrici. Ci sono editori che cercano autori per conto loro, quindi in qualche modo devono leggere ciò che scrive un esordiente.
      Per me invece racconti o romanzi horror, fantascientifici, gialli diventano noiosi se hanno un po’ di sesso dentro, perché non c’entra nulla con la storia e serve solo – specie nei film – a consumare pellicola e nei romanzi a consumare pagine.

  4. Massimiliano
    venerdì, 15 Ottobre 2021 alle 14:23 Rispondi

    Beh se per te Philip José Farmer , visto che ti piace la fantascienza, ha scritto romanzi noiosi dove il sesso serviva solo a riempire le pagine e non centrava niente con la storia..ecco mi lasci basito!
    Ma senza scomodare De Sade o Apollinaire che sono agli estremi penso a Cecità di Saramago o autori di Thriller come Harris e Follet o di nuovo Puzo che ho citato sopra non puoi considerarli narrativa erotica ( credo ) ma di sesso ne son ben infarciti..e mi sembrano tutto tranne che noiosi.
    Ma forse mi son spiegato male io..?
    Perché non ti riesco mica a capire.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 15 Ottobre 2021 alle 14:44 Rispondi

      Non ho mai letto Philip José Farmer. Sui romanzi medievali di Follett c’è il sesso, ma non più di tanto. Ho letto i 4 romanzi storici sul Medioevo e non sono infarciti di sesso. E comunque sono brani che non servono a niente nella storia. Sono appunto parti che mi annoiano. Se togli quelle scene, la storia funziona lo stesso.

  5. Massimiliano
    venerdì, 15 Ottobre 2021 alle 17:52 Rispondi

    Ho capito .
    Okay alla fine è sempre una questione di gusti.
    Di Follett ho letto Una fortuna pericolosa e Il terzo gemello.
    Magari per il tuo romanzo di fantascienza mettici un po’ di piccante .
    Anche se sai che la storia funziona bene lo stesso-:)

    • Daniele Imperi
      sabato, 16 Ottobre 2021 alle 8:07 Rispondi

      C’è una scena molto velata sul sesso, talmente velata da non essere una scena di sesso 😃

      • Massimiliano
        sabato, 16 Ottobre 2021 alle 11:37 Rispondi

        Allora toglila , sennò può diventare ridicola.
        Poi se te scrivi pensando ad un pubblico di ragazzi sotto i 18 anni.
        Alzo le mani
        Nella scrittura o ti esprimi al 100 per cento o ti reprimi.
        E nel secondo caso il risultato è mediocre.
        Ti faccio un esempio : la Gironella che leggo un commento qua sotto che dice che sui romanzi erotici la pensa come me invece nel suo romanzo che ho letto ha scritto qualcosa di erotico.
        Forse senza volerlo , non è che se te scrivi di una scena di sesso esplicita allora il tuo romanzo è erotico .
        Le cose non descritte ma che si fanno intuire trasformano il sesso in poesia come nel caso della Gironella.
        E se mai lèggerà sto commento mi riferisco alla notte dei due protagonisti del suo romanzo nascosti dentro il capanno di legno .
        Quindi meglio lanciare il sasso e non tirare indietro la mano in qualsiasi forma di scrittura tu lo voglia fare.

        • Daniele Imperi
          lunedì, 18 Ottobre 2021 alle 8:41 Rispondi

          Non la tolgo, non ce n’è motivo. Esprimersi al 100% non significa descrivere una scena di sesso nei minimi dettagli: quella per me diventa morbosità.

      • Massimiliano
        sabato, 16 Ottobre 2021 alle 11:38 Rispondi

        La pensa come te ..scusa.

  6. Jack
    venerdì, 15 Ottobre 2021 alle 21:00 Rispondi

    Daniele, ma secondo lei ha veramente senso pubblicare sul blog, avendo quindi visibilità limitata solo ai propri lettori. Non sarebbe meglio utilizzare una piattaforma come Wattpad?

    • Daniele Imperi
      sabato, 16 Ottobre 2021 alle 8:10 Rispondi

      Salve Jack, benvenuto nel blog. È vero che sul blog la visibilità è più limitata rispetto a piattaforme come Wattpad, ma comunque un blog ha un suo pubblico.
      Magari si può pubblicare gli stessi racconti sia sul blog sia su Wattpad.

  7. Grazia Gironella
    venerdì, 15 Ottobre 2021 alle 21:17 Rispondi

    Nei miei primi anni di scrittura ho scritto tanti racconti, ma qualche anno fa ho avuto la sensazione di un vero stop: basta racconti. Non è stata una scelta razionale, ma non me ne sono pentita. I romanzi mi danno più soddisfazione. Non credo però che scriverei racconti in base alle preferenze dei lettori. Mi deve interessare ciò che scrivo, sennò è un guaio. Nel caso dei racconti erotici sarei messa come te. ;)

    • Daniele Imperi
      sabato, 16 Ottobre 2021 alle 8:12 Rispondi

      Anche a me dà più soddisfazione scrivere un romanzo che un racconto, ma non abbandonerò i racconti. Ho in progetto alcune raccolte a tema.

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