Promuovere un libro prima di pubblicarlo

Metodi di promozione editoriale in fase di pre-lancio

Promuovere un libro prima di pubblicarlo

Quando e come iniziare la promozione del proprio libro? Metodi di marketing editoriale da attuare prima dell’uscita di un libro.

Marketing a book before it is published is vital for its success. Publishizer, Inc.

Qual è il momento migliore per promuovere il proprio libro?

Nel web gli esperti di marketing editoriale parlano di iniziare 3 mesi, 6 mesi o 12 mesi prima. Insomma, ognuno ha la sua idea. C’è da dire che chi intende 12 mesi prima è per via della costruzione della cosiddetta piattaforma dell’autore: quindi sito di rappresentanza, blog e social network.

Ma noi parliamo di promuovere un libro quando l’autore ha già un suo blog avviato. Quando ho scritto il mio libro sul blogging, non ho pensato a promuoverlo prima della pubblicazione, anche perché è stato tutto piuttosto veloce, consumandosi nel giro di pochi mesi (e questo, secondo me, l’ha svantaggiato).

Per il mio romanzo di fantascienza in un certo senso ho iniziato molto prima dei 12 mesi consigliati, visto che ne parlo ormai da sei anni… ma non la considero certo una promozione.

Quando studiare una strategia per promuovere il proprio libro?

Non si può dare una risposta univoca, perché dipende essenzialmente da come decidiamo di pubblicare:

  • pubblicazione tradizionale, con una casa editrice
  • autopubblicazione

Nel primo caso non possiamo decidere a priori quando iniziare a promuovere il nostro libro, perché non sappiamo ancora se sarà pubblicato e da chi. L’unica cosa che possiamo fare – che posso fare – è parlare del nostro libro, ma senza entrare troppo nel dettaglio.

Se da una parte il libro è nostro e abbiamo diritto a farne ciò che vogliamo, dall’altra, affidandone la pubblicazione a una casa editrice – a un’azienda che investe sul libro – dobbiamo attendere i suoi pareri in merito.

Nel secondo caso abbiamo ovviamente pieni poteri decisionali su quando e come promuovere il nostro libro e quanto materiale rivelare.

Ma c’è anche un altro quesito da risolvere: è vantaggioso iniziare a promuovere il libro quando è ancora in stesura?

Di sicuro non porta svantaggi, a meno che l’autore non decida di abbandonare la stesura. Ma ritengo pressoché inutile fare vera promozione quando il libro non è ancora concluso, sia che decidiamo di spedirlo a un editore sia che vogliamo autopubblicarci.

Promuovere il libro come futuri autori pubblicati da editore

Dunque un autore che scelga la pubblicazione tradizionale non può studiare alcuna strategia di promozione?

Certo che può studiarla, ma tenendo presente che qualsiasi attività dovrà essere svolta di concerto con la sua futura casa editrice, specialmente per quanto riguarda il materiale da rivelare:

  • Copertina del libro
  • Indice (se ha senso)
  • Capitolo di esempio

Promuovere il libro come autori autopubblicati

L’intera strategia di promozione editoriale è nelle mani dell’autore. Sapendo con relativa certezza quando uscirà il suo libro, può crearsi un calendario in cui segnare ogni futura attività promozionale.

Questo è un fattore importante sia per gli autori autopubblicati sia per gli altri: conoscere la data esatta di pubblicazione permette agli autori di organizzarsi per le proprie attività di promozione del libro.

Metodi validi per promuovere il libro prima di pubblicarlo

Il preordino

Ho comprato io stesso dei libri in preordino, l’ultimo ai primi di agosto, una copia autografata di E fu sera e fu mattina di Ken Follett. Il preordino secondo me funziona soltanto e bene con gli autori famosi, perché i lettori fedeli non vedono l’ora di avere tra le mani l’ultimo libro del proprio autore preferito.

Ma con un autore sconosciuto?

Bella domanda. Se quell’autore ha un certo seguito nel proprio blog, magari può funzionare, anche se è al suo primo libro.

Rivelare la copertina del libro

Chi non smania per conoscere la copertina dell’ultimo libro del suo autore più amato? Anche in questo caso credo che il metodo sia più valido per autori conosciuti, ma restano le stesse considerazioni fatte sul preordino.

Un autore autopubblicato può ovviamente rivelare la copertina del suo libro quando vuole, mentre gli altri autori dovranno attendere che la casa editrice la faccia realizzare dai propri grafici.

Pubblicare le prime recensioni (dei lettori beta)

Accade spesso di leggere le recensioni dei libri ancor prima della loro ufficiale uscita in libreria. Ovviamente in quel caso, suppongo, la casa editrice ha inviato il testo a giornalisti o altri personaggi influenti e famosi per ottenerne delle recensioni.

E gli autori autopubblicati? Hanno i lettori beta, ma anche il loro editor, a cui chiedere di scrivere una recensione da pubblicare nel proprio blog.

Creare un evento per l’uscita del libro

Ci sono piattaforme social, come Goodreads e Facebook, in cui poter creare degli eventi, sia per l’uscita del libro sia per altri tipi di promozione, come book tour, firma copie, ecc.

Questo tipo di promozione funziona, neanche a dirlo, se l’autore ha molto seguito. Se ha poche decine di seguaci, è molto probabile che nessuno partecipi all’evento.

Purtroppo ciò che nessun social media manager dice è che i numeri chiamano i numeri: più gente ti segue online e più è alto il numero di consensi/interazioni/condivisioni/ecc.

Il conto alla rovescia (10 giorni prima della pubblicazione)

Questo è un metodo che aumenta il senso di attesa dei lettori. Ho scritto di iniziarlo 10 giorni prima, mi sembra un limite di tempo ragionevole: non è troppo né poco. Certo, dipende dalla data di uscita del libro: il mio saggio sul blogging uscì il 27 agosto… in quel periodo le visite al blog calano moltissimo e non sarebbe stato fruttuoso.

Come creare un conto alla rovescia sull’uscita del libro?

Magari inserendolo sulla barra laterale del proprio sito o blog. Creare 10 articoli da pubblicare uno al giorno mi sembra eccessivo e soprattutto assillante.

Domande frequenti sul libro

Che alla fine non sono vere domande frequenti: spesso le vedo come le domande che si potrebbero porre a un autore sul suo libro. Ecco un metodo che incuriosisce i lettori, ma soprattutto fa loro capire se il libro sarà di loro interesse.

Avete mai promosso il vostro libro prima della pubblicazione?

Quali dei metodi descritti avete usato oppure quali vi tentano e vorreste provare? Anche da semplici lettori: quali metodi vi hanno convinto ad acquistare un libro prima che fosse pubblicato?

14 Commenti

  1. Francesca Panni
    giovedì, 10 Settembre 2020 alle 7:08 Rispondi

    Non mi ero mai soffermata a pensare al “lato” pubblicitario che è in realtà molto rilevante, soprattutto quando giustamente fai notare che “i numeri chiamano i numeri”. Ci medito su…

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Settembre 2020 alle 13:30 Rispondi

      Senza pubblicità non si vende nulla, neanche i libri :)

  2. Orsa
    giovedì, 10 Settembre 2020 alle 11:07 Rispondi

    I libri si vendevano anche prima dell’era degli “esperti” di marketing, il marketing odierno intendo.
    Esprimo la mia opinione personale da lettore: una promozione spietata m’infastidisce e spesso ha l’odore di un prodotto non meritevole. Sarà che certi meccanismi li conosco bene perché ci sono dentro, ma l’unica promozione valida è il caro, vecchio e genuino passaparola (possibilmente non via social), ovviamente spalleggiato dalla bravura dell’autore e dalla qualità dell’opera.
    Se proprio dovessi scegliere, mi piacerebbe un incontro o una sessione live con l’autore. Il rischio però è quello che si trasformi in una sagra delle domande inutili… già immagino i vari “che messaggio vuoi lanciare”, “cosa ti ha spinto a scrivere”, “come trovi l’ispirazione” e altre banali ovvietà che inevitabilmente s’incentrerebbero sull’autore, e non sul titolo in lancio.
    Tutto il resto (il preordino, il conto alla rovescia, il rilascio centellinato di informazioni e particolari sulla copertina ecc) mi mette zero aspettativa anzi, mi fa proprio perdere la magia dell’attesa.
    Un po’ come quei trailer dei film d’azione dove sono condensate tutte le scene più belle… l’unico vero lancio è quello di una sicura delusione in sala!
    Cosa mi convince ad acquistare un libro è frutto di un insieme di fattori. Di sicuro, cosa mi convince a NON acquistare, è il fenomeno editoriale e tutto il circo che c’è dietro.
    Tu cosa ne pensi?

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Settembre 2020 alle 13:34 Rispondi

      Le promozioni spietate danno fastidio anche a me. Ah, le domande inutili… avevo in mente un articolo proprio su quelle domande. Mi sa che mi metto a scriverlo :D
      I metodi che ho descritto in generale non fanno presa su di me, dipende da vari fattori. Nel caso di Ken Follett mi interessava il libro e volevo la copia autografata, che costava lo stesso prezzo.
      Il circo editoriale tiene lontano anche me dai libri. Ma anche la sessione live… che sarebbe, poi? Via webcam?

      • Orsa
        giovedì, 10 Settembre 2020 alle 14:12 Rispondi

        Concordiamo su molte cose.
        Per sessioni live intendo eventi tipo le dirette Youtube oppure i “live twitting” (i miei preferiti) in cui l’autore risponde in diretta alle domande e alle curiosità dei lettori.
        Noooo via webcam io mai, neanche sotto minaccia armata! Il mio monitor è rigorosamente privo di webcam e quella che mi hanno regalato giace inutilizzata nel cassetto da molti anni :P
        Sulle domande inutili ci si potrebbe scrivere un’antologia ;)

        • Daniele Imperi
          giovedì, 10 Settembre 2020 alle 14:48 Rispondi

          Le dirette Youtube non le farei mai neanche se mi pagassero :D
          Ho un rifiuto per i video. Le dirette Twitter non mi piacciono, mi annoierei a starci dietro. Idem a partecipare, per via dei pochi caratteri.

  3. Barbara
    giovedì, 10 Settembre 2020 alle 13:01 Rispondi

    Da semplice lettore: non posso dire che funzioni il passaparola, primo perché ci sono sempre meno lettori tra gli amici (ad eccezione degli amici blogger, intendo) e secondo perché i gusti altrui non incontrano i miei, e viceversa. Non sono ostile alle campagne di marketing, del marketing fatto bene però, non quello che riempie di spam i social media e la casella email o di marchette i programmi televisivi. La critica professionale invece mi tocca al contrario: se ne parlano bene, salto a piè pari (se non è un classico, ma dei classici chi ne parla male?); se ne parlano malissimo però vende comunque, può essere che lo leggerò, magari dopo che il clamore sarà diminuito. Se è un libro di personaggio televisivo o starlettina, pompato dai numeri dei follower, no, grazie.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Settembre 2020 alle 13:36 Rispondi

      Infatti neanche io, a parte un paio di amici, non saprei proprio a chi passare parola per un libro che ho letto e apprezzato. Per gli amici blogger è un altro discorso.
      Alle critiche non bado neanche io, perché sono sempre frutto dei gusti personali e anche delle simpatie o antipatie verso l’autore.

  4. Corrado S. Magro
    giovedì, 10 Settembre 2020 alle 13:18 Rispondi

    Fare conoscere ciò che scrivo e pubblico a potenziali lettrici e lettori, anche se molto imnportante, richiede strutture attive specifiche e, come giustamente evidenziato, NUMERI. Personalmente poi non ho mai comprato un libro di cui si “parlava” soltanto, sebbene il circo mediatico per certi versi possa essere determinante.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Settembre 2020 alle 13:38 Rispondi

      Noi poveri mortali non abbiano numeri e dobbiamo arrangiarci con ciò che abbiamo. Per strutture attive specifiche che intendi?

  5. Corrado S. Magro
    giovedì, 10 Settembre 2020 alle 14:26 Rispondi

    Blog frequentato, gruppi d’interesse attivi, siti di riferimento disposti a farti conoscere e contanti per piazzare inviti e promozioni. Insomma tanto.
    Ieri ho pubblicato sul sito la prima parte di uno scritto (con qualche tratto polemico) iniziato diversi anni fa. Sapessi in quanti si sono precipitati a leggere l’incipit, la cifra è veramente rotonda: zero! 🤣
    E va bene. Interessante non lasciarsi opprimere e se c’è anche solo una persona disposta a leggermi, so che non è stato inutile.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Settembre 2020 alle 14:51 Rispondi

      In questo caso dipende da vari fattori: visite al giorno del sito, facilità nel trovare questo scritto (io, per esempio, non l’ho trovato), ecc.

  6. Grazia Gironella
    domenica, 13 Settembre 2020 alle 21:14 Rispondi

    Non ho mai fatto promozione prima di pubblicare, anche se in fondo è stato promozione anche raccontare qualcosa del mio ultimo romanzo sul blog durante la revisione. Sul preordine ci sono opinioni contrastanti: c’è chi dice che funziona e chi dice che spalma su un periodo più lungo il picco di vendite dell’uscita, diminuendone gli effetti. Come lettrice non sono molto guidabile dalle promozioni, a meno che non si tratti di un prezzo ribassato su un libro che già avevo in mente di comprare. Negli altri casi sono un po’… coriacea. ;)

    • Daniele Imperi
      lunedì, 14 Settembre 2020 alle 8:17 Rispondi

      Sì, anche quella alla fine è promozione. Il preordino, come ho scritto, per me funziona solo con autori famosi. Se lo fa uno sconosciuto, che effetti potrà mai avere?
      Resto dell’idea che la promozione deve essere adatta al tipo di libro. Quindi non tutte le forme di promozione funzioneranno con ogni tipo di libro.

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