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Promuovere libri su Goodreads

6 modi per usare Goodreads per promuovere un libro

Promuovere libri su Goodreads

G oodreads è un social network creato appositamente per autori e lettori e offre una serie di possibilità per la promozione editoriale, oltre a uno specifico “Programma Autore”.

Dei tanti social media esistenti GoodReads è senz’altro il più adatto per uno scrittore: una piattaforma sociale pensata per chi ama leggere. Promuovere un libro su tutti i social network non ha senso: un dispendio di energie che porterà a ben poco o niente. Ma promuovere un libro là dove è pieno di gente che ama e legge i libri e ne parla volentieri è un’idea da sfruttare.

GoodReads è un social media di nicchia: qui si parla soltanto di libri. Diventa quindi il luogo ideale per promuovere il proprio romanzo, perché è lì che sono i lettori, è lì che si trovano i lettori interessati al nostro romanzo, al genere letterario che scriviamo, ai temi che affrontiamo nelle nostre storie.

Aggiungere il proprio libro

Creare la scheda del proprio libro su GoodReads è semplice, anche se prima va fatta una ricerca per titolo e anche per ISBN per esser sicuri che nessun altro lo abbia già inserito. Io avevo aggiunto il mio libro sul blogging e tempo dopo ho visto che qualcuno aveva creato la scheda per la versione in ebook. Le due schede sono poi state combinate, perché edizioni diverse dello stesso libro.

Una casa editrice dovrebbe pensare a inserire il proprio catalogo su GoodReads, ma non tutte lo fanno. Per fortuna ci sono i lettori – e qualche nuovo autore – che si sobbarcano il lavoro.

Quali estremi del libro inserire

Questo è l’elenco dei dati che bisogna inserire nella scheda libro:

  • Titolo
  • Autore
  • Altri autori (editor, illustratore, traduttore)
  • ISBN
  • Editore
  • Anno di pubblicazione
  • Formato (copertina rigida, brossura, ecc.)
  • Descrizione (non la trama!): di solito si inserisce il testo della quarta di copertina.
  • Lingua
  • Immagine di copertina: in buona risoluzione e di dimensioni decenti (io le inserisco di almeno 500 pixel di larghezza, se ne trovo)

Utilità della scheda libro su Goodreads

A che scopo inserire il proprio libro? A farlo trovare da migliaia di persone. Ogni iscritto su Goodreads che leggerà quel libro, lo inserirà nella propria pagina e, tramite i vari widget a disposizione per i blog, quel libro finirà anche pubblicizzato altrove.

E poi ci sono le valutazioni e le recensioni del libro:

  • valutazioni: da 1 a 5 stelle, rispettivamente (traducendo dall’inglese) “non m’è piaciuto”, “era ok”, “m’è piaciuto”, “m’è davvero piaciuto”, “era meraviglioso”;
  • recensioni: oltre alla valutazione del libro il lettore può scriverne la recensione (nel campo di testo troverà anche dei suggerimenti su come formattarla).

È un rischio? Certo che lo è, ma tanto ogni libro che pubblicate sta anche su Amazon, IBS, Feltrinelli, ecc. Se avete paura delle recensioni, allora non pubblicate libri.

Diventare un Autore Goodreads

Come accennato prima, su Goodreads è attivo il Programma Autore (o Goodreads Author Program). Per chi ha pubblicato un libro è possibile iscriversi anche come autori e a fianco del proprio nome comparirà l’icona e la scritta “GOODREADS AUTHOR”.

Autore Goodreads

Ma per prima cosa, una volta iscritti su Goodreads, è bene compilare il proprio profilo inserendo questi dati a vostra scelta:

  • Città di nascita
  • Link al proprio sito o blog
  • Link al proprio profilo su Twitter
  • Generi letterari preferiti
  • Autori che ci hanno influenzato
  • Breve presentazione

Inserite quelli che ritenete più importanti. Per me lo sono il secondo e gli ultimi 3.

Attivando il proprio profilo di Autore Goodreads, si può accedere a una serie di risorse che Goodreads mette a disposizione degli autori.

Creare un blog

Un altro blog? Non basta quello ufficiale dello scrittore?

Okay, prima di pensare di aprire un blog anche su Goodreads, bisogna fare alcune considerazioni:

  • Goodreads è un social media e sui social i post molto lunghi e tecnici non funzionano.
  • su Goodreads i lettori seguono anche i forum, altri blog, cercano libri, ne inseriscono altri. Le attività sono tante e non c’è molto tempo per leggere.

Dunque?

Secondo me l’ideale è creare dei brevi articoli sulle 300 parole, magari riprendendo temi discussi nel proprio blog ufficiale. Anche in questo caso giova creare un calendario editoriale.

Sincronizzare il proprio blog con Goodreads

Come ho fatto io. Almeno per ora non ho tempo né idee per creare un blog parallelo su Goodreads.

È possibile inserire l’url del feed del proprio blog e qualche ora dopo aver pubblicato un post nel nostro blog (credo sia un problema di fuso orario) appare un breve estratto e il link diretto all’articolo originale.

Blog su Goodreads

Pubblicare estratti dei post

Ancora meglio sarebbe creare da noi l’estratto del nostro articolo da pubblicare, perché quelli automatici sono di 55 parole precise. Possiamo inserire un’immagine e tagliare l’articolo dove vogliamo.

Come?

Ci sono 2 modi:

  1. o fate tutto a mano, seguendo la breve guida che troverete sulla destra dell’editor di testo
  2. o incollate il codice HTML del pezzo che volete pubblicare.

Scrivere le domande all’autore

Un’altra funzione da attivare su Goodreads è “Ask the Author”, cioè una serie di domande e rispose. Attivando questa funzione, l’autore permette ai lettori di porre delle domande sui libri che ha scritto.

L’autore stesso può creare delle domande che ritiene opportune, così da anticipare il lettore: le classiche F.A.Q.

FAQ su Goodreads

Recensire i libri letti

Devo confessare di essere pigro in questo. Per anni ho tenuto un blog sulle recensioni dei libri, per poi averne a noia. Su Goodreads mi limito alla valutazione da 1 a 5 stelle.

Comunque scrivere le recensioni migliora la visibilità dell’autore su Goodreads. Una recensione compare nella scheda del libro, quindi il nome dell’autore può esser notato da centinaia di lettori.

Secondo me anche in questo caso, come per il blog su Goodreads, vale il discorso della brevità del testo. Ho visto (non letto!) recensioni lunghissime, come ne ho viste lunghe un paio di righe: due estremi che non funzionano.

Partecipare ai Gruppi

Noi scriviamo (e in massima parte leggiamo) in italiano e per noi è nato Goodreads Italia. All’interno è pieno di gruppi e sottogruppi. Io trovo interessanti questi (soprattutto per uno scrittore):

  • Letture in corso (soprattutto le gare di lettura per saggistica e narrativa, il tema del mese e “Cosa state leggendo ora?”)
  • Gruppi di Lettura (anche qui ci sono una serie di gare di lettura)
  • Discussioni sui Libri
  • Spazio Autori
  • Club di lettura
  • Eventi & Segnalazioni

Creare gruppi personalizzati

Goodreads li chiama Featured Author Groups. Un autore può formare un gruppo per rispondere alle domande dei lettori per un breve periodo di tempo e Goodreads promuoverà il gruppo. I gruppi possono essere pubblici, privati, per membri selezionati o segreti.

Creare eventi

Sono simili agli eventi creati su Facebook. Potete creare un evento per una presentazione del vostro libro, per segnalare l’uscita del vostro romanzo, per un book tour, per una nuova ristampa, per un evento letterario a cui parteciperete.

I dati richiesti da inserire sono:

  • Data di inizio e fine
  • Nome dell’evento
  • Paese
  • Descrizione dell’evento

Pubblicità self-service

Ovvero: pubblicare annunci pubblicitari su Goodreads. Stabilite innanzitutto i fondi a disposizione: la prima scelta è sotto i 1000 dollari e creare il vostro annuncio.

Potete scegliere il pubblico di lettori in base a una serie di caratteristiche: genere letterario, al luogo, pubblico maschile o femminile, età.

Goodreads consiglia di iniziare una campagna pubblicitaria con almeno 10$. Il costo dell’annuncio è di 0,50 dollari a click. È una piattaforma “pay per click”, a ogni click sul vostro annuncio Goodreads dedurrà il costo per click.

Tutte le informazioni su come creare una campagna pubblicitaria su Goodreads sono in “Create a New Campaign and Your Ad Within the Campaign”.

Il programma pubblicitario di Goodreads funziona, perché reclamerà il vostro libro là dove sa di trovare un pubblico interessato.

Promuoverete il vostro romanzo su Goodreads?

Quale di questi 9 modi vi interessa di più? E, a proposito, chi di voi è iscritto su Goodreads?

28 Commenti

  1. SILVIA
    11 ottobre 2018 alle 07:23 Rispondi

    Sì. sono iscritta a Goodreads anche se lo uso molto poco e male (soprattutto per quanto riguarda il lato autore). Il mio libro è presente, credo l’abbia inserito la mia casa editrice, ma non me ne sono mai curata molto. Ci sono aspetti che tu spieghi nell’articolo di cui non ero a conoscenza e che approfondirò. Grazie dell’articolo molto interessante.

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 09:57 Rispondi

      Potrebbe averlo inserito un lettore. A me è successo con la versione ebook del mio.

  2. EudaiMonia
    11 ottobre 2018 alle 08:14 Rispondi

    No, non conoscevo Goodreads così approfonditamente, decisamente no.
    Ci sono diversi punti che attirano la mia attenzione, in questo post.
    – Creare la scheda del proprio libro: probabilmente preferirei fosse un lettore a crearla ma altrettanto probabilmente questo potrebbe rivelarsi un errore tattico.

    – Scrivere un blog: sai cosa penso potrebbe essere interessante? Scrivere degli articoli come se fossero i protagonisti degli scritti dell’autore a farlo. Un modo come un altro per creare un legame tra opera e potenziale lettore della stessa.

    – Farsi e farsi fare delle domande: mi piacciono molto le domande e le reputo un ottimo punto di partenza per suscitare curiosità e al tempo stesso appagarla.

    – Partecipare ai gruppi e crearne di personalizzati: farsi conoscere per ciò che si scrive (quindi anche nei gruppi) non è forse uno dei fondamenti di qualunque modalità adotti un autore per farsi conoscere?

    – Creare eventi: se ricordo ai lettori di Calamo Scrittorio che non ho ancora creato i promessi “Calamarty: i party letterari di Calamo” probabilmente mi bucano le biro, però come faccio a non esaltarmi quando leggo “book tour”?

    Pubblicizzarsi: una pubblicità efficace, come hai ben chiarito, non può prescindere da una scelta accurata del target a cui indirizzarla. Ecco quindi che “studiare il proprio pubblico” è un passaggio importante. Anche se mi chiedo quante volte l’autore prenda un abbaglio e finisca col considerare suo pubblico naturale un segmento di persone che in realtà non è così interessato all’opera o che comunque lo è meno di un altro gruppo di lettori. Qui ci sta bene la sempreverde massima di Seneca secondo cui “non esiste vento favorevole al marinaio che non sa a che porto approdare” perché, insomma, forse non esiste mezzo di promozione adatto a chi non sa cosa/come/perché vuole promuoversi.

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 10:02 Rispondi

      Un lettore in effetti potrebbe sbagliare qualche dato.
      Articoli scritti dai protagonisti? Forse, ma dipende da quanti libri hai scritto.
      Sull’ultimo punto siamo d’accordo, ma non è facile per chi scrive di tutto.

      • EudaiMonia
        11 ottobre 2018 alle 10:26 Rispondi

        Secondo me scrivere dei post dal punto di vista dei personaggi di un libro potrebbe funzionare anche con un solo libro, sai?

        Per quanto riguarda il “c’è chi scrive di tutto”, ecco, in quel caso credo diventi ancora più importante capire chi apprezza la tua penna, anche a prescindere (o quasi) di ciò che la tua penna si impegna a scrivere. Fuor di metafora: quanti dei tuoi lettori qui leggono volentieri i tuoi post (TUTTI i tuoi post) anche quando sono piuttosto diversi tra loro? Apprezzano te, quindi (quasi) ogni cosa che scrivi.

        • Daniele Imperi
          11 ottobre 2018 alle 10:35 Rispondi

          Alcuni lettori sicuramente sono interessati solo ad alcuni temi, altri magari leggono tutto.
          In narrativa a me piace scrivere di vari generi, quindi è difficile trovare un preciso gruppo di lettori.

  3. Emilia Chiodini
    11 ottobre 2018 alle 09:28 Rispondi

    Cado dalle nuvole, è la prima volta che sento parlare di Goodreads. Bella trovata! Però quanta fatica si deve fare per imporsi all’attenzione di qualche lettore passante!

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 09:58 Rispondi

      Eh, purtroppo oggi siamo in tanti e tocca faticare di più: D

  4. Corrado S.Magro
    11 ottobre 2018 alle 09:28 Rispondi

    Merita riflessione e approfondimento da una parte come autore e dall’altra come mini-editore solo in dogitale.

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 10:04 Rispondi

      Approfondisci e fammi sapere come andrà. Goodreads vale anche per gli ebook, comunque.

  5. Corrado S. Magro
    11 ottobre 2018 alle 09:35 Rispondi

    perdonate la “o” di digitale. Acc! Polpastrelli grossi e tastiere sempre più piccole.

  6. Bonaventura Di Bello
    11 ottobre 2018 alle 10:10 Rispondi

    Ottimo articolo, tra l’altro non immaginavo ci fossero tanti utenti italiani su goodreads, addirittura ho scoperto che il gruppo “Goodreads Italia” conta oltre diecimila utenti (ovviamente quelli che ‘interagiscono’ o possono comunque essere definiti ‘attivi’ saranno una porzione, come in tutte le piattaforme ‘sociali’). Sicuramente da tener presente, grazie per l’illuminante e utilissimo excursus, Daniele!

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 10:15 Rispondi

      Grazie :)
      10.000 utenti? Non ci avevo fatto caso. Vero che gli attivi sono molti di meno, ma quelli sono solo i membri del gruppo, bisogna considerare gli iscritti alla piattaforma. Quanti italiani sono iscritti su Goodreads?

  7. Andrea Venturo
    11 ottobre 2018 alle 10:30 Rispondi

    Fico, allora vado a riattivare il mio account gr!
    Mi hai fatto venire un sacco di idee!

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 10:37 Rispondi

      Avevi un account e lo hai disattivato? Che combini, Andre’? :D

  8. azzurropillin
    11 ottobre 2018 alle 11:23 Rispondi

    Ciao.
    Conosco e uso Goodreads (e anobii). Ho sempre aggiunto i miei libri, ho la mia pagina autore, ho collegato il mio blog…
    Da esperta di marketing online faccio un approfondimento sulla questione inserzioni su goodreads.
    Dalla mia esperienza mi sento di dire che le sponsorizzazioni su goodreads sono totalmente inutili e inutilizzabili. Il costo al click è altissimo (rispetto a quello di fb che può essere anche solo di 2-3 centesimi), e la targhetizzazione per l’italia è pessima. L’italia non è per esempio tra i paesi targetizzabili, puoi usare come target solo chi legge autori italiani non tradotti all’estero (altrimenti i tuoi annunci in italiano vengono mostrati in tutto il mondo e a utenti di tutte le lingue).
    [Es: se avessi scritto un libro “alla stephen king” e mostrassi i miei annunci in Italiano agli amanti di quell’autore, non potendo selezionare Italia come paese di destinazione degli annunci questi sarebbero mostrati ai fan di stephen king in tutto il mondo].
    Da utente qualunque non ho mai visto sponsorizzazioni di libri dentro goodreads, per cui mi chiedo dove la mettano la pubblicità e chi stia vedendo il mio annuncio.
    Ogni giorno ricevo il report da goodreads in cui mi dicono che hanno mostrato il mio annuncio a centinaia di persone, ma i click sono davvero rarissimi.
    Quindi da autrice e esperta di marketing online posso dire che se si vuole sponsorizzare è molto meglio continuare a farlo su Facebook in attesa che su goodreads migliorino le cose.

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 11:26 Rispondi

      Sì, a questo punto, vista la situazione italiana è meglio usate GR per il resto e non per le sponsorizzazioni.
      Neanche io ho visto pubblicità…

  9. Nuccio
    11 ottobre 2018 alle 12:58 Rispondi

    A me sembra il cane che si morde la coda. Pardon; lo scrittore che clicca se stesso🤣!

    • Daniele Imperi
      11 ottobre 2018 alle 13:11 Rispondi

      Su GR ho visto autori che si sono autovalutati i propri libri… purtroppo la piattaforma glielo permette, ma non ha senso.
      Ma per il resto, la promozione non si può considerare, se fatta bene, “lo scrittore che clicca se stesso”.

  10. Andrea
    12 ottobre 2018 alle 06:46 Rispondi

    Ottimo. Chiaro quel tanto che basta per decidere se approfondire o meno per l’eventuale iscrizione.
    Per quanto riguarda i ”nostri libri”, i miei sono presenti pur non essendo iscritto e non avendo mai fatto nulla. Sono senza editore (ind. pub.). Forse c’è un algoritmo che ”se li prende” automaticamente, come accade in altri siti.
    Ciao

  11. Daniele Imperi
    12 ottobre 2018 alle 07:50 Rispondi

    I libri possono essere presenti a prescindere che l’autore sia iscritto o meno. Sono i lettori a inserirli quasi sempre. Nessun algoritmo.

    • Andrea
      12 ottobre 2018 alle 10:08 Rispondi

      Okay, mi sembrava strano che qualcuno si fosse preso la briga per me…
      Se ti può interessare. Io da smartphone non riesco ad accedere al tuo sito. Mi dà ”errore connessione ssl”.
      Ciao

      • Daniele Imperi
        12 ottobre 2018 alle 11:33 Rispondi

        Strano che ti dia errore… Controlla che appaia “https:” e non “http:”, ma comunque dovrebbe reindirizzare. Ho appena fatto la prova col mio smartphone e reindirizza.

  12. Nani
    15 ottobre 2018 alle 12:04 Rispondi

    Mi sono iscritta perche’ mi hai incuriosito. Ma poi mi e’ sorta una domanda spontanea: che differenza c’e’ con Anobii? Sembrano uno la copia dell’altro.

    • Daniele Imperi
      15 ottobre 2018 alle 12:34 Rispondi

      Anobii non mi è sembrato completo come GR. Ha tutte le caratteristiche che ho elencato?

      • Nani
        16 ottobre 2018 alle 05:13 Rispondi

        Mah, non so se ha una pagina autore, in effetti. Io non gli sto molto dietro, mi annoia. :)

  13. luisa
    17 ottobre 2018 alle 15:25 Rispondi

    Sono dubbiosa, penso bisognerebbe “inventarsi” qualcosa di nuovo per promuovere i propri manoscritti, le vie tradizionali sembrano “intasate” una commessa della Feltrinelli mi suggeriva di provare con la casa editrice -Nottetempo- sono andata sul loro sito e leggo:manoscritti

    AVVISO: a causa della quantità di manoscritti attualmente in lettura, siamo costretti a sospendere e a chiedervi di non inviare testi né in formato cartaceo né digitale.
    Riprenderemo non appena riusciremo a rispondere alle richieste di lettura in tempi ragionevoli.
    Grazie,
    la Redazione
    le altre case editrici non rispondono, eppure ci sono libri pubblicati che non sono certo un granchè, come viene fatta la selezione? E soprattutto perchè vogliono tutto il manoscritto se non hanno tempo di leggerli? Perchè non accettare solo la sinossi e se il manoscritto interessa chiedere l’intera opera?

    • Daniele Imperi
      17 ottobre 2018 alle 15:35 Rispondi

      Quell’avviso si vede un po’ ovunque nei siti degli editori.
      La selezione viene fatta in tanti modi, magari tramite agenzie letterarie.

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