
La mania di accentare i verbi italiani non risparmia nessuno. Dopo aver parlato degli accenti sul verbo dare e sul verbo fare, questa è la volta del verbo stare.
Sembrerà strano, ma sul verbo stare l’accento non sta proprio bene. Non esistono forme verbali di questo verbo in cui sia ammesso l’accento. Vediamo quelle forme verbali che portano a confondere il malcapitato. Sono tre in tutto, monosillabiche.
Gli accenti nel verbo “stare”
- Sto: prima persona singolare del verbo stare, tempo presente. Non vuole l’accento. Non possiamo confonderla con un’altra parola.
- Sta: terza persona singolare del verbo stare, tempo presente. Non vuole l’accento. Anche se spesso si legge “stà”, questa forma verbale è sbagliata. Non esiste un’altra parola come questa.
- Sta’: seconda persona singolare del verbo stare, tempo presente, modo imperativo. Vuole l’apostrofo, perché la “i” è caduta. Frase da esempio: “Sta’ fermo!”.
Sta a voi, adesso, ricordare che questo verbo non ama essere accentato.
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Fini tocchi Alati
Più che giusto!
Romina
Davvero belli questi post sulla grammatica… parlo al plurale perché sono andata a leggere anche quelli sui verbi dare e fare. Sono errori che normalmente uno scrittore non dovrebbe assolutamente fare, ma a volte è bene ribadire con forza le regole dato che la povera grammatica italiana sta subendo delle semplificazioni eccessive e molte cose sembrano ora tollerate… qualcuno deve pur aver la forza di mettere dei paletti e tocca anche a noi scrittori farlo… Errare è umano, ma quando si può evitare è meglio… A presto!
Daniele Imperi
Grazie
antonio
starà egli arrivando ? oppure… La signorina Emma starà sicuramente viaggiando sul vagone di prima classe… forse è una forzatura però gradirei la sua opinione, grazie.
Daniele Imperi
@Antonio: non mi sembrano forzature. E sul futuro gli accenti ci vanno. O forse non ho capito che cosa intende per forzatura.
Andrea
Grazie! Un po’ di chiarezza ci vuole, soprattutto leggendo ciò che si scrive sui vari siti come Facebook, dove gli strafalcioni si contano a dozzine, e appunto Fare, dare, stare sono troppo spesso storpiati.
Daniele Imperi
Purtroppo, Andrea, non solo sui siti come FB si leggono questi strafalcioni
anna maria barini
Non sono d’accordo sugli esempi del presente indicativo del verbo DARE e FARE. Bisognerebbe dire che, come non va l’accento sulle note musicali (DO deriva dalla prima sillaba del cognome del teorico G.B. Doni e FA dalla prima sillaba della parola “famuli”)così non va su DO prima persona del verbo dare e FA terza persona del verbo fare. Così, forse, è più chiaro. E’ giusto? Ho fatto anch’io degli errori? Ciao
Daniele Imperi
Ciao Anna,
è quello che ho scritto… che non va l’accento su quelle forme verbali.
Perché non sei d’accordo sugli esempi? Sono appunto esempi per chiarire meglio le regole.
Regole grammaticali… da ridere!
[…] sempre bene… Il fatto che esista una parola monosillabica non implica che vada accentata. Il verbo stare non vuole nessun […]
Mirella
Buongiorno Daniele,
ho visitato il sito questa mattina per la prima volta perchè avevo appunto un dubbio sull’accento alla prima persona del verbo stare…a volte mi vengono dubbi sull’ortografia che prima non avevo…sarà forse l’età? Grazie per l’aiuto.
Mirella
P.S. Un po’ d’invidia per la sua condizione esistenziale (nella natura!)
Daniele Imperi
Ciao Mirella e benvenuta.
La mia condizione esistenziale non è purtroppo nella natura, ma in una città caotica
stefania
Ciao,ti leggo adesso per la prima volta,e lo ritengo utile .Ti ho quindi cercato su Fb ma non ho avuto risultato.Forse non sei iscritto?
Stefania
Daniele Imperi
Ciao Stefania, benvenuta sul blog. Non sono più su Facebook.