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9 errori da non commettere nella copertina del tuo libro

Errori nella copertina del libro

Quello di oggi non è un vero e proprio post, ma un viaggio nel tunnel degli orrori delle copertine fai-da-te. La visione e la lettura sono sconsigliate a un pubblico di grafici amatoriali e a chi abbia la coda di paglia.

Quante volte avrò detto che la copertina di un libro è il biglietto da visita del libro stesso? Eppure è frequente trovare libri e ebook in self-publishing con pessime copertine. Ringrazio il sito Kindle Cover Disasters per il materiale e lʼispirazione forniti.

Anche se il post ha una natura satirica e umoristica, il suo contenuto vuole essere serissimo. Lʼautore confida e spera nella buona volontà e nellʼintelligenza – nonché nellʼumiltà – degli autori autopubblicati affinché non immettano nel mercato editoriale simili disastri.

#1 – Il mancato collegamento fra immagine e storia

Copertina

Copertina

Secondo me il primo passo da compiere nella realizzazione della copertina di un libro è trovare lʼimmagine adatta. In questo caso parliamo ovviamente di copertine che usano unʼillustrazione a tutto campo, disegno o foto che sia.

Che cosa significa immagine adatta? Che lʼimmagine usata deve essere contestuale alla storia scritta. Deve evocare lʼargomento trattato. Deve insomma esserci un diretto legame tra le due.

A questo proposito ho scelto la copertina dellʼebook The Devilʼs Bestiary – an anthology of horror. Anche se non conoscete lʼinglese, è facile capire il significato del titolo: “Il bestiario del diavolo – unʼantologia dellʼorrore”.

Quale immagine migliore, quale foto più rappresentativa dellʼhorror, della bestialità e del demonio scegliere se non quella… di un tenero pinguino? Forse erano finite le foto dei pipistrelli o dei topi di fogna, tutto può essere.

Il secondo disastro è invece la copertina di una storia… di fantascienza. Sì, Arrival of the Overlords, secondo romanzo della saga Invasion Planet Earth, ci mostra una scena degna di Guerre Stellari. Come non restare folgorati da quellʼimmagine ipergalattica e futuristica che avrebbe fatto rabbrividire persino Asimov?

#2 – La scarsa qualità delle immagini

Copertina

Copertina

Una copertina è soprattutto immagine, ma intesa in un senso molto ampio. È lʼimmagine stessa dellʼautore, della storia che presenta. Le illustrazioni da usare devono quindi avere una qualità, una risoluzione e una definizione elevate.

La copertina del romanzo Eagle Bird One è sgranata, realizzata sicuramente con foto e disegni presi nel web e rimpiccioliti, immagini che erano forse già a bassa definizione. Ma anche il titolo appare nello stesso stato.

Il romanzo supereroistico The Skunk Woman (il cui titolo dice tutto: “La donna puzzola”?) presenta disegni rozzi, realizzati da chi non ha manualità, e salvati in un jpeg a bassa risoluzione.

#3 – Lʼinsufficiente contrasto fra testo e sfondo

Copertina

Contrasto

Forse la principale difficoltà nella realizzazione della copertina di un libro sta nel saper adattare il testo allʼimmagine usata. Non parlo solo di caratteri giusti – che vedremo nel capitolo successivo – ma di saper ottenere la massima leggibilità.

Quando ci fermiamo davanti a una copertina, siamo attirati dallʼimmagine, certo, ma dobbiamo riuscire a leggere senza problemi sia il titolo sia lʼautore.

Il primo ebook in mostra, The Hound Riders of Pʼtoongʼai, si illude di ottenere chiarezza con lʼuso dellʼombra bianca che aumenta il contrasto, ma in realtà non fa che rendere il tutto ancora più illeggibile. Questo problema si accentua soprattutto quando lʼestro dellʼautore opta per una lingua di sua creazione, di sicura ispirazione lovecraftiana.

Cosa ci dice invece la copertina del secondo ebook? Vallo a indovinare. Il testo si perde fra le miriadi di geroglifici. Si tratta comunque del romanzo Titanimus Makes Jenny A Genie – My Genie and Me Series Book 4. Qualcuno ha avuto la bella idea di opacizzare lo sfondo egizio sotto al titolo, ma un buon contrasto continua a mancare.

#4 – I caratteri inadatti alla storia

Copertina

Copertina

Non è soltanto lʼimmagine a essere adatta, contestuale, alla storia, ma anche il carattere usato per titolo e nome dellʼautore – e altro eventuale testo inserito nella copertina. Tutto deve comunicare al lettore la storia che leggerà.

Non solo. Deve esserci anche armonia ed equilibrio fra testo e immagini, tutto deve avere un suo bilanciamento, ma soprattutto una sua logica.

Non so di che parli How to deal with Hippo Encounter, ma di sicuro quel font ricorda le brochure aziendali fatte in casa. E per quanto riguarda il secondo ebook siamo sicuri che per una storia sui lupi mannari il Times New Roman sia il carattere azzeccato?

#5 – Gli elementi della copertina non equilibrati

Copertina

Copertina

Parlavamo pocʼanzi di equilibrio. The flight of the intrepid monkey ha usato il metodo “foto tu spargi a larga mano” di leopardiana memoria. Il lettore si ritrova in unʼaccozzaglia di foto prese da internet e messe lì senza alcuna simmetria né discernimento. Cosa rappresentano? Personaggi? Contesti? Scene? Lo ignoriamo.

Brothers Bullies and Bad Guys si impegna di più e sforna un collage di immagini che evocano… evocano. Un orso pronto ad azzannare, due ragazzini, un motoscafo, una bella donzella, unʼaquila che sorvola una cascata, un incendio: e il lettore ha capito tutto.

Armonia nelle immagini ed equilibrio: questo dovrebbe essere il giusto binomio da rispettare nella creazione delle copertine dei libri. Ogni foto, ogni disegno deve avere una sua precisa collocazione allʼinterno del quadro-copertina.

Uno degli errori che vedo di frequente è proprio questa mania di voler mettere di tutto di più, come se la quantità fosse il requisito essenziale per una copertina da premio.

#6 – Lʼincomprensibilità della copertina

Copertina

Copertina

Gli ippopotami pare vadano di moda fra gli autori del self-publishing. Io sto con gli ippopotami avrà avuto il suo bel successo anche oltreoceano. Mi fa piacere.

Ma accennavamo alle copertine incomprensibili. Abbiamo già detto che unʼimmagine di copertina deve comunicare al lettore la storia o quanto meno la sua ambientazione o il contesto. Deve, in una sola parola, comunicare.

La prima copertina mostrata, dove un ambiguo 69 campeggia a moʼ di tatuaggio sul fianco di un ignaro ippopotamo, che cosa comunica? No, dico sul serio: un ippopotamo e una specie di scienziato pazzo con una gigantesca provetta.

Passiamo alla successiva, ché è meglio. Meglio si fa per dire. Hammer of Thor – che si presuppone appartenga alla mitologia nordica – presenta il simbolo del martello di Thor, un tipo muscoloso che ha ben poco di nordico, un fucile mitragliatore che ne ha persino di meno, una scritta cinese e un distinto signore che passava di lì per caso.

#7 – Lʼeccessivo testo

Copertina

Copertina

Più informazioni mettete nella copertina e meglio è. Questo è stato il pensiero che ha spinto i due autori in oggetto a riempire di parole le copertine dei loro libri. Tante parole, al punto che, in tutta sincerità, non capisco quale sia il titolo dei due libri.

Abbiamo già parlato di comunicazione? Sì, mi pare di sì. La copertina che comunica al lettore o qualcosa del genere. Ecco, in copertina la comunicazione deve essere immediata. Per come la vedo io lʼideale è il titolo del libro e il nome dellʼautore. Al limite un sottotitolo, o la famosa tagline che abbiamo conosciuto giorni fa, o una frasetta presa dal testo. Ma senza esagerare.

Il problema è il tempo. Ne abbiamo poco. E la quantità, anche. Ne abbiamo tanta, ma di libri pubblicati e da scegliere. Comunicazione breve e diretta: ecco il segreto di una buona copertina.

Lʼautrice del secondo libro è stata doppiamente sfortunata, perché già lei si ritrova un nome lungo: Ms. Eliyzabeth Yanne Strong-Anderson. Ma il titolo scritto quasi interamente in maiuscolo e con ben due punti esclamativi dà un tono maggiormente logorroico al tutto. Ah, se volete acquistare quel libro, preparatevi a sborsare sui 150 dollari.

#8 – Il sacrificio dellʼillustrazione

Copertina

Copertina

Abbiamo trovato una bella foto o un bel disegno per la nostra copertina. E adesso dove mettiamo il testo? Dove scriviamo il titolo del libro e dove il nome dellʼautore?

E così sulla copertina di Olympia School For Gods: Year One (una saga mitologica sulla falsariga di Harry Potter?) il volto della bella dea viene oscurato dal titolo. Eppure sarebbe bastato abbassare lʼimmagine e inserire il titolo nel cielo del disegno, ma poi avrebbero dovuto sacrificare le belle gambe della dea.

Nel secondo libro è accaduto persino di peggio: il modello sembra quasi decapitato dal titolo. Ma forse lʼautore ha voluto che lʼattenzione del lettore si concentrasse in unʼaltra area anatomica di Mister Muscolo.

#9 – Lʼuso di programmi di grafica inadeguati

Copertina

Copertina

Come si prepara una buona copertina per un libro? Mah, direi con programmi come Photoshop, Illustrator o una collaborazione fra i due. Non certo con Paint, vero? O con Office?

Eppure il titolo del primo libro in mostra mi ricorda tanto gli effetti del testo del buon vecchio e caro Word… ci giurerei.

Passiamo al secondo esempio. E guardiamo i due personaggi. Guardateli sul serio, però. Come sono stati disegnati? La cosa peggiore, credo, sono le pose statiche, inusuali, quasi zombesche.

Non va bene un disegno per una copertina? Certo, a patto che sia realizzato da chi sa disegnare. Ma soprattutto da chi sa disegnare copertine di libri.

Copertinista fai-da-te?

Il tunnel dellʼorrore è finito. Spero siate rimasti scioccati dalle mostruosità viste, ma soprattutto spero che vi siano state di aiuto per capire come non creare la copertina del vostro prossimo ebook.

Perché non avete intenzione di fare tutto da voi, vero?

49 Commenti

  1. Serena
    26 maggio 2015 alle 07:49 Rispondi

    Grazie per la risata mattutina *asciuga le lacrime* Ho visto cose che noi umani… No, giuro che non farò tutto da sola. Una copertina fatta da me, provvisoria, ce l’ho, ma è la cosa più minimalista dell’universo. Magari oggi la posto da qualche parte. Hai qualche idea per farsi fare una cover senza dover vendere un rene? Ho sentito che si possono indire tipo delle gare: ne sai niente? Come si fa?
    Comunque mi sono ribaltata dal ridere XDDDDDD

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:49 Rispondi

      Puoi andare su Fiverr, ho visto belle copertine a 5 euro. Non so come facciano.
      Le gare le ho sentito, ma non ricordo dove, forse proprio su Fiverr. Ma non mi piace far lavorare gratis la gente.

  2. Banshee Miller
    26 maggio 2015 alle 08:01 Rispondi

    Ti dirò…quella della donna puzzola non è nemmeno da buttare, ha uno stile. Quella invece di Brothers Bullies è a livello di alcune copertine di editori di tutto rispetto, se ne vedono di simili accozzaglie in libreria.
    Buone dritte, sicuramente giuste. Se la copertina è fai da te però, è complicato riuscire a seguirle, senza una buona dimestichezza con programmi di grafica e un certo gusto.
    Una cosa da dire è che se il libro è soltanto in formato digitale la copertina conta meno. Ridotta alle misure degli sorte online l’immagine cambia, ha una resa diversa e secondo me ha meno impatto.

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:50 Rispondi

      No, dai, sembra fatta con Paint :)
      Devi unire gusto grafico e anche competenze grafiche, oltre a seri programmi di grafica.
      Nell’ebook secondo me conta allo stesso modo, su Amazon hanno le stesse dimensioni dei cartacei.

      • Banshee Miller
        26 maggio 2015 alle 14:00 Rispondi

        Certo, intendevo che sul cartaceo in senso fisico fa tutt’altra figura che su un e reader, magari in biancho e nero, o sullo store

        • Daniele Imperi
          26 maggio 2015 alle 14:05 Rispondi

          Ah, sì, in quel senso certamente. Alcune copertine di cartacei io me le guardavo e riguardavo spesso per quanto erano belle, ma con un ebook non riesci, viste le dimensioni.

  3. Marina
    26 maggio 2015 alle 09:14 Rispondi

    La mia domanda è: ma dove hai trovato tutto questo orrore? A parte che non mi soffermerei nemmeno sotto tortura a leggere la trama di queste straordinarie storie. My Gay Ass? The flight of the intrepid monkey? Oh, my God! (Che non è un titolo, ma la mia esclamazione composta!)

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:51 Rispondi

      In quel sito che ho citato all’inizio :)
      Alcuni titoli sono orribili come le copertine…

  4. LiveALive
    26 maggio 2015 alle 10:40 Rispondi

    Ti dico che quando vado in libreria mi diverto a fare foto delle copertine più assurde.e peggiori per me sono quelle con il bel maschione di turno rigorosamente sbarbato in copertina che ti fa subito capire il target: femmine quattordicenni XD
    Poi però ci sono anche immagini bellissime, come in molti libri fantasy, che però sembrano più illustrazioni o locandine cinematografiche, si sente che è qualcosa di inadatto a un libro, qualcosa dove, per dire, il titolo non è l’arte integrante ma solo appiccicato lì. Secondo me la copertina di un libro dovrebbe essere pulita e semplice, come quella di Lui è Tornato. Se ha immagini concrete bisogna limitarle in uno spazio circoscritto. La copertina dei tascabili economici della Newton Compton per esempio a me piace moltissimo: una immagine significativa in alto, in mezzo il titolo s l’autore, in basso una citazione.
    Poi ci sono quei libri che semplicemente non hanno immagine. Gli Adelphi certamente. La vecchia medusa, poi. Qui con me ho dei vecchissimi Dall’Oglio che sono la stessa cosa. Quindi ci sono le edizioni più lussuose, quelli con la copertina che sembra pelle e le scritte in oro: qui una immagine sarebbe sacrilegio. Anche le edizioni migliori della Einaudi: Il Grande Romanzo Americano di Philip Roth per esempio ha sì una sovracoperta (si dice così?) con immagine, ma se si toglie rimane un libro di eccellente fattura, con copertina bianca. Questo è comune a molti editori. Credo che questo tipo di copertine siano le più desiderabili: bianco, conta solo il libro vero.
    ***
    Io voglio difendere la scelta del pinguino: ha lo sguardo cattivo, e io che li conosco ti dico che sono parecchio violenti e scazzosi. Sono bestie maledette.
    Le copertine squilibrate per me le fanno di proposito: come le immagini di presentazione dell’Expo. Sono comiche XD
    Conoscevo il sito che le raccoglie. Certo però che ci sono cose interessanti! Chissà che storie! Se ho capito la tendenza, per avere successo bisogna scrivere un libro fantasy su ippopotami omosessuali che combattono gli zombie. Ti ispira una storia? Ti commissiono il racconto!

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:55 Rispondi

      In alcuni fantasy, però, come ho visto in Martin, le illustrazioni sembrano prese da tutt’altro che dal romanzo.
      La copertina di Lui è tornato è fantastica, ma non tutte puoi farle così.
      Non mi piacciono le copertine degli Adelphi.
      No, quella storia non mi ispira proprio :)

  5. Gloutchov
    26 maggio 2015 alle 10:48 Rispondi

    Concordo al 100%. Premesso che tra i miei ebook ci sono un paio di copertine che rifarei, e sto valutando alcune idee che però non mi convincono ancora… Eccole qui: http://glaucosilvestri.blogspot.it/p/blog-page_20.html

    Votate la peggiore :-D

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:57 Rispondi

      Secondo me quella di In catene :)

      • Gloutchov
        26 maggio 2015 alle 15:21 Rispondi

        Che è proprio quella che voglio cambiare :-)

  6. Danilo (IlFabbricanteDiSpade)
    26 maggio 2015 alle 10:50 Rispondi

    Nella mia carriera di designer, pensavo di aver visto tutto (sia in positivo che in negativo).
    Non solo sbagliavo, ma sbagliavo pure di brutto…

    P.S. Hai anche i dati delle vendite di cotanta magnificenza? ;)

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:58 Rispondi

      No, purtroppo niente dati :)

  7. animadicarta
    26 maggio 2015 alle 11:13 Rispondi

    Mi sono divertita un sacco a leggere questo post :D
    Certe cose sono proprio di cattivo gusto, però anche senza arrivare a simili eccessi il rischio di creare da soli copertine poco professionali è sempre alto. Io ho un pochino di esperienza come grafica e quindi mi piacerebbe realizzarla da sola (nel caso mi auto-pubblicassi) però non escludo di rivolgermi a qualcuno più esperto. Intanto prendo appunti!

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 13:59 Rispondi

      E io a scriverlo :)
      Il rischio è alto specialmente, come ho scritto sopra a un altro commento, se non hai gusto estetico. E a molti manca, c’è poco da fare.

  8. Dramaqueen
    26 maggio 2015 alle 11:49 Rispondi

    Oh mio Dio! Alcune sembrano proprio messe insieme da bambini che hanno appena imparato a “trafficare” un po’ con Paint…
    La domanda mi sorge spontanea: ma davvero questi autori credono che una copertina del genere spingerà un potenziale lettore a leggere il loro libro? Davvero credono che possa dare al loro scritto l’aspetto di un prodotto di qualità?

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 14:00 Rispondi

      Ciao e benvenuta :)
      Bisognerebbe intervistarli per sapere quelle cose… ma ho davvero paura delle risposte.

  9. Erin Wings
    26 maggio 2015 alle 13:50 Rispondi

    Questo post è grandioso, sicuramente molto interessante e strappa pure una risatina. Però non capisco come queste persone possano pubblicare cose del genere. Un paio, a dire il vero, non mi dispiacciono così tanto, ma il resto… da buttare proprio.
    Io per esempio non me ne intendo nulla di grafica, infatti non pubblicherei mai da sola senza rivolgermi a un esperto. E se costa troppo, allora non pubblico per condannare la mia “opera” a rimanere non letta, magari avvolta da una copertina del genere. No, molto meglio allora scrivere e tenere per sé. Oppure, in alternativa, pubblicare un ebook con copertina pulita: titolo, autore e basta. Magari colpisce anche di più. Infatti ciò che colpisce, è anche perché diverso dalla massa, no?

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 14:03 Rispondi

      Grazie.
      La gente pubblica di tutto, secondo me, non tutti hanno coscienza di ciò che fanno né secondo me capiscono gli orrori che producono.
      Adesso mi dici quali sono le due che non tu dispiacciono :)
      La copertina vuota dipende dal tipo di ebook che pubblichi, ma per un romanzo non so quanto possa funzionare.

      • Erin Wings
        26 maggio 2015 alle 15:04 Rispondi

        Quella di The devil’s Bestiary mi piace. Mi fa troppo ridere quel pinguino con l’occhio rosso :D e anche quella di Brothers bullies mi fa ridere. Sembra che l’orso li voglia mangiare già in copertina. A me sembra tanto la copertina di una serie tv fatta male o di una rivista.
        In effetti la copertina vuota penso che non possa assolutamente funzionare per un romanzo. Io conoscevo gente che compra i libri solo per la bellezza delle copertine… ma magari con gli ebook fa più centro. L’ho notato pubblicando nel sito 20lines. Ma certo, come dici tu dipende dal tipo di ebook, ti do ragione. ;)

        • Daniele Imperi
          26 maggio 2015 alle 15:24 Rispondi

          Anche io in passato ho comprato libri per la bellezza della copertina :)

          • Erin Wings
            26 maggio 2015 alle 16:26 Rispondi

            Molti lo fanno e io non giudico questo. ;) Lo faccio anch’io!

    • LiveALive
      26 maggio 2015 alle 14:59 Rispondi

      è che hanno fretta di pubblicare. Qualcuno di che “non vogliono scrivere, ma aver scritto”: scrivono non per piacere, non per fare qualcosa di bello, ma per chissà quale ambizione. Non c’è più la dedizione degli autori del passato, che passavano 20, 40, anche più di 60 anni a perfezionare una singola opera (cosa che sottintende ambizioni d’eternità: l’uomo che finisce l’opera non è lo stesso che l’ha iniziata, e la letteratura stessa è cambiata nel frattempo).
      La copertina vuota per me, per un libro cartaceo, è la cosa migliore in assoluto: le edizioni di lusso difficilmente aggiungono qualcosa al nome dell’autore e al titolo (e poi vuoi rovinare una copertina in pelle stampandoci una immagine?). Un Ebook però forse ha bisogno di qualcosa di diverso.

      • Daniele Imperi
        26 maggio 2015 alle 15:24 Rispondi

        La fretta c’entra di sicuro.
        La copertina vuota sta bene in un classico, ma in un fantasy moderno no, dai.

        • LiveALive
          26 maggio 2015 alle 16:12 Rispondi

          Be’, del Trono di Spade ci sono edizioni di lusso con la copertina senza immagine, no? Però appunto deve essere un lavoro noto: o fai come l’Adelphi dove sono tutti uguali, oppure la copertina vuota necessita di un’altra attrattiva, come il nome dell’autore.

          • Daniele Imperi
            26 maggio 2015 alle 16:20 Rispondi

            Sì, è vero, anche un’edizione americana de Il signore degli anelli, con cofanetto, non ha illustrazione, ma appunto è un’opera nota.

  10. Chiara
    26 maggio 2015 alle 14:17 Rispondi

    Certo che farò tutto da sola! Userò carta, penna, matite colorate e la foto di mio marito in mutande, anche l’unica attinenza con la trama è di essere un maschio come il protagonista…
    Ovviamente sto scherzando. ;) Pignola come sono, credo proprio che impazzirò per avere una copertina degna di tale nome. Queste mi hanno fatto ridere. La seconda (quella con la foto della tipa bionda) mi ricorda certi manuali di auto-aiuto, reiki e pensiero positivo, che tendono a usare colori tenui, immagini di persone serene. Quando ho scoperto che era un libro di fantascienza ci sono rimasta malissimo. :D

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 14:39 Rispondi

      La seconda copertina credo sia la peggiore…
      Chissà che passa per la testa di quegli autori :)

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 14:43 Rispondi

      Dai un’occhiata a queste: http://www.adipixdesign.com/custom-covers-2/, ma costano a partire da 155 dollari.

  11. Marianna Montenero
    26 maggio 2015 alle 16:12 Rispondi

    Ottimo articolo, divertente, apre a mio avviso un altro interrogativo: come si sceglie un’immagine davvero rappresentativa del libro? Agli aspetti pratici e tecnici si può ovviare lavorandoci a lungo o collaborando con un esperto… ma l’idea centrale da dove salta fuori? Difficile è scegliere a quale aspetto del libro dare voce: l’atmosfera, l’ambientazione, il messaggio, le emozioni prevalenti. Soprattutto che rapporto ha la copertina con il titolo del libro? Fermo restando che non possono essere in forte contrasto tra loro, quanta libertà ha la copertina di andare oltre il titolo?

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2015 alle 16:18 Rispondi

      Grazie. È difficile scegliere una buona immagine di copertina, ecco perché dico che non bisogna essere solo grafici, ma anche copertinisti. L’idea dovrebbe saltare fuori dal libro stesso, ma ora mi hai dato l’idea per un post, dove parlerò proprio di come si realizzano le copertine :)
      Non credo che la copertina debba andare oltre il titolo, in alcuni casi non è legata al titolo, anzi, prendi per esempio Via col vento: il titolo non dà nessuna indicazione per l’illustrazione.

  12. Alessandro
    26 maggio 2015 alle 20:34 Rispondi

    Mamma mia, una peggio dell’altra! Potranno anche essere dei capolavori della letteratura mondiale ma con delle copertine del genere nella mia libreria non ci entrano!

    • Daniele Imperi
      27 maggio 2015 alle 08:01 Rispondi

      Ciao Alessandro, benvenuto nel blog.
      D’accordo in pieno: se ti presenti con un biglietto da visita come quello, non darai mai una buona impressione.

      • Alessandro
        28 maggio 2015 alle 21:02 Rispondi

        Grazie ;) Ho scoperto da poco il blog ma è entrato subito tra i miei rss ;)

  13. Tenar
    26 maggio 2015 alle 22:50 Rispondi

    Se c’è una cosa che adoro dei racconti e-book di sherlockiana è la copertina. Noi autori non abbiamo voce in capitolo (se va bene scopriamo com’è qualche giorno prima che sia in commercio), ma mi sento in una botte di ferro. Sopratutto dopo aver visto queste.

    • Daniele Imperi
      27 maggio 2015 alle 08:02 Rispondi

      Quelle copertine piacciono anche a me, sono ben fatte. Essendo poi una collana, hanno tutte lo stesso stile.

  14. Grazia Gironella
    28 maggio 2015 alle 22:14 Rispondi

    Oddio, mi ci vorranno anni per riprendermi… ;) Tu dici: la copertina è l’immagine stessa dell’autore. Giusto, ma allora queste copertine vanno benissimo! Non ci credo che un buon autore riesca ad accettare nefandezze del genere.

    • Daniele Imperi
      29 maggio 2015 alle 08:09 Rispondi

      Mi sa che hai ragione :)
      Forse sono davvero giuste quelle copertine.

  15. Lisa Agosti
    31 maggio 2015 alle 17:50 Rispondi

    Grazie per le grasse risate che mi sono fatta leggendo questo post. Ho fatto fatica a leggere il testo, tanto ero presa dalle copertine trash. Continuavo a guardarle chiedendomi chi e come sia riuscito a creare degli obbrobri simili. Splendido! Ma dove le hai trovate? :D

    • Daniele Imperi
      1 giugno 2015 alle 08:15 Rispondi

      Le ho trovate tutte su quel sito citato all’inizio :)

  16. Giuse Oliva
    2 giugno 2015 alle 23:27 Rispondi

    Da grafica rido.
    La cosa peggiore è che molti professionisti fanno scempi simili!

    • Daniele Imperi
      3 giugno 2015 alle 07:51 Rispondi

      Per i grafici queste copertine sono una bella mazzata :)
      Dici che ci sono professionisti che creano copertine del genere?

  17. Ryo
    3 giugno 2015 alle 10:10 Rispondi

    Queste sono le tue letture? Molto interessante… ;-)

    • Daniele Imperi
      3 giugno 2015 alle 10:50 Rispondi

      No, mi sono fermato alle copertine :)

  18. Jane Fade Merrick
    7 marzo 2017 alle 16:07 Rispondi

    Ho linkato il tuo articolo su un mio post riguardante il self publishing. L’ho adorato sia per le cose che hai detto, sia per l’ironia utilizzata =D

    • Daniele Imperi
      7 marzo 2017 alle 16:25 Rispondi

      Ciao Jane, grazie per il link e benvenuta bel blog :)

  19. Edoardo B.
    26 marzo 2017 alle 07:11 Rispondi

    Alla parte degli ippopotami, mi sono sbellicato dalle risate 😂
    Adoro queato blog. Un saluto

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