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Che cosa scrivere nei blog nel 2014

Ipotesi per i post da scrivere il prossimo anno
Che cosa scrivere nei blog nel 2014

Quando si avvicina la fine dell’anno, la rete si riempie di articoli che parlano delle mode dell’anno venturo. Li chiamano trend o anche premonizioni e fioccano come neve in questi giorni, che visto il periodo non passa certo inosservata.

Nessuno ovviamente può sapere che cosa vorremmo leggere nel 2014, ma è interessante vedere come i vari professionisti offrano una propria personale visione di come lavorare nei loro blog.

Che cosa scrivere, allora, nel 2014, ora che tutto sembra già stato scritto?

Il blog sei tu

Riccardo Esposito ci parla di killer app, ossia quella particolarità che ci permette di superare la concorrenza e di imporci nella nostra nicchia.

Qual è la killer app del tuo blog?

La killer app è la metafora di una caratteristica decisiva, capace di imporsi sulla concorrenza. Per avere una possibilità nel mondo del blogging la devi trovare. La devi trovare subito.

L’articolo è interessante, anche perché Riccardo ha anticipato in un certo senso quello che volevo scrivere io in questo post. In realtà, dopo aver letto quell’articolo, ho modificato la mia principale idea, perché Riccardo mi ha fatto pensare a qualcosa che m’era sfuggito.

Stufi di leggere i soliti post?

Francesco Gavello ci parla di sette tipologie di articoli che è meglio evitare il prossimo anno. Quest’articolo si avvicina di più a ciò di cui volevo parlare io.

7 Tipi di Post di cui Fare a Meno nel 2014

I blog, come qualunque altro mezzo, si rinnovano da sempre.

Quale tipo di articolo ha davvero fatto il suo tempo?

Sono articoli di bassa qualità quelli che critica Francesco. E infatti volevo puntare il dito proprio su alcune tipologie di post, ma non lo farò più. E ora spiego perché.

Che cosa scrivere nei blog nel 2014

Le mie predizioni in dieci punti

I successivi 10 punti rappresentano ciò che vorrei scrivere io nei miei blog – quello attuale e quello in lavorazione – il prossimo anno, ma anche ciò che vorrei leggere. Perché, come tutti voi, sono stufo di leggere – e scrivere – i soliti post.

  1. Relazioni: chiamateli report, chiamateli anche casi studio, io parlo di scrivere relazioni su tutto ciò che riguarda e coinvolge la vostra attività. In una realtà sempre più insicura, il lettore chiede sicurezza e potrà averla se legge relazioni su eventi, corsi, lavori e servizi sulla vostra nicchia. Vedi #SMX 2013: imparare da un evento [Link esterno]
  2. Interviste tematiche: ho iniziato a farle da tempo. Non amo molto le interviste generiche, perché si finisce sempre per chiedere le stesse cose a ogni scrittore o professionista. Ho così deciso di pubblicare interviste su specifici argomenti che caratterizzano il personaggio. Vedi Intervista a Raffaele Serafini sull’importanza dell’editing
  3. List-post differenziati: le amate liste, che tutti consigliano di scrivere. E hanno ragione, perché si leggono bene e velocemente. Ma siamo anche stanchi di ritrovarci davanti agli occhi la solita lista della spesa. Nelle mie 154 idee su cosa scrivere nel blog ho suddiviso l’enorme lista in sotto-argomenti. In un altro post ho usato invece dei personaggi umoristici. Vedi Come scrivere in un blog – La guida definitiva
  4. Post figurati: alternare testo a immagini spezza la tensione della lettura, rallegra e vivacizza il post, mette anche di buon umore. Ho scritto qualche post figurato, usando mie vignette. Vedi Personaggi immortali
  5. Post partecipativi: la collaborazione nel blogging, specialmente nel 2014, deve diventare un’abitudine. Perché? Perché siamo tanti, appunto, facciamo fatica a emergere e in questo modo ci aiutiamo a vicenda in uno spazio condiviso. In più offriamo ai lettori articoli diversi e voci diverse. Vedi Lo spauracchio delle recensioni
  6. Cross blogging: far rimbalzare il lettore da un blog all’altro è un modo divertente di fare blogging. Blog diversi incrociano la propria strada trovando un’area di terreno comune. Un esperimento che ho tentato due volte con successo. Vedi Come scrivere per i bambini
  7. Guest post d’autore: mi riallaccio al post di Francesco Gavello, quando ha parlato di scrivere guest post di qualità e non come strategia per ottenere link. Un guest blogging d’autore mi piace chiamarlo. Scrivere articoli in altri post meglio di come si scrivono nel proprio blog. Vedi Sfruttare le anteprime delle immagini su Twitter [Link esterno]
  8. Crossmedialità: unire più media, incrociare contenuti creando un post davvero unico e differente è qualcosa che abbiamo da tempo iniziato a vedere. Tweet incorporati nel post, citazioni, video, immagini da Instagram e Pinterest, frasi memorabili da inserire in automatico in un tweet. C’è da sbizzarrirsi per creare articoli dinamici e facili da leggere e memorizzare. Lasciate interagire più strumenti di comunicazione. Vedi Attingere alle fonti
  9. Blogging narrativo: migliorare l’esperienza del blogging tornando a raccontarci nei nostri blog. Abbandonare i linguaggi accademici, burocratici, tecnici, a prescindere dalla tipologia di blog che abbiamo. Vedi Blogging: e se tornassimo indietro?
  10. Blogging d’autore: e per questo punto mi ricollego al post di Riccardo Esposito, sulle killer app. Siamo noi che facciamo la differenza, quella vera. Non sto parlando di autorevolezza, ma di autorialità. Sto parlando dell’io che traspare – deve trasparire – dal blog. Vedi Dare un senso alla scrittura

Le vostre predizioni per il blogging del 2014

E adesso tocca a voi: diventate sciamani per un giorno e dite la vostra su cosa vorreste leggere nei blog a partire dal 1° gennaio.

19 Commenti

  1. Alessandro Madeddu
    30 dicembre 2013 alle 09:03 Rispondi

    Domani o stasera, se ne ho il tempo, appronto il mio post di fine anno – ultimamente sto scrivendo molto per altri motivi e ho avuto poco tempo per il resto, ma giuro di rimettermi in pari. Al più tardi direttamente il primo dell’anno. In ogni caso sarà un bell’elenco delle espressioni che non si possono più sentire :D

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2013 alle 09:18 Rispondi

      Sarà interessante, allora. Aspetto il post ;)

      • Alessandro Madeddu
        1 gennaio 2014 alle 23:03 Rispondi

        Ci ho ripensato e ho cambiato idea. Ma è sempre un post su qualcosa che non voglio più sentire :D

  2. Ludovica De Luca
    30 dicembre 2013 alle 11:49 Rispondi

    Ciao Daniele!
    Ho trovato il tuo post molto interessante: riesce ad esaminare i punti deboli di tanti e tanti blog e ad offrire spunti utili per rendere coinvolgente ciò che scriviamo.
    A me, in particolare, piacerebbe leggere molti più post narrativi. Non dimentichiamo che il blog, per l’appunto, è un diario in rete!
    A presto

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2013 alle 12:48 Rispondi

      Ciao Ludovica, benvenuta nel blog.

      Grazie :)

      Un blog non va però visto come un vero diario online, o meglio è una diario dal punto di vista del tono da usare.

      • Ludovica De Luca
        30 dicembre 2013 alle 12:53 Rispondi

        Certamente lo è dal punto di vista del tono e del linguaggio da usare, ma anche, per certi aspetti, nel contenuto. Quando racconto le mie esperienze lavorative, quando prendo spunto dalla realtà che vivo, dai rapporti con i clienti e con i colleghi, allora il mio blog diventa un diario online. Non credi anche tu?

        • Daniele Imperi
          30 dicembre 2013 alle 14:13 Rispondi

          Sì, vero, mi sono spiegato male :)
          Intendo che a differenziare un diario puro da un blog è che chi ha un blog lo apre per farsi leggere, chi ha un diario no.

  3. Mila
    30 dicembre 2013 alle 12:04 Rispondi

    Tante belle idee su cui riflettere per il prossimo anno. Bel post!

  4. MikiMoz
    30 dicembre 2013 alle 13:33 Rispondi

    Beh, io in realtà non faccio un piano per l’anno, ma per la stagione… e la mia nuova stagione è iniziata da un mese e mezzo.
    Cosa scriverò? IL **ZZ* CHE MI PARE, come sempre! :D

    Moz-

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2013 alle 14:14 Rispondi

      Non voleva essere un piano per l’anno, ma una tipologia di contenuti preferiti. Tu, rispetto agli altri, hai trovato un’originalità difficile da emulare.

      • MikiMoz
        30 dicembre 2013 alle 14:20 Rispondi

        Sarà come dici, ma sinceramente non è una cosa che ho cercato… metto solo per iscritto la mia vita…
        Quanto ai contenuti, anche io ho ovviamente rivisto le rubriche e preparato qualcosa… anche io avrò delle monografie e continueranno i report, per citare una cosa che ci accomunerà :)
        Poi avrò te sul MoC per la MozIntervista… e magari chissà, potrò scrivere un guest-post per Penna Blu (anche se purtroppo temo di non avere argomenti a te utili…)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          30 dicembre 2013 alle 20:41 Rispondi

          La MozIntervista :)
          Ogni tanto ci penso.

          • MikiMoz
            30 dicembre 2013 alle 22:23

            A Sandokan, guarda che te tocca tra un mesetto, eh! :)

            Moz-

  5. Romina Tamerici
    30 dicembre 2013 alle 19:59 Rispondi

    Io so solo che da febbraio avrò due rubriche scoperte e ancora non ho le idee chiare su che cosa fare. Ho un mesetto di tempo per decidermi!
    Tu hai sicuramente più capacità di pianificazione di me.

  6. Che cosa scrivere nei blog nel 2014 - Penna Blu...
    4 gennaio 2014 alle 09:21 Rispondi

    […] “I successivi 10 punti rappresentano ciò che vorrei scrivere io nei miei blog – quello attuale e quello in lavorazione – il prossimo anno, ma anche ciò che vorrei leggere. Perché, come tutti voi, sono stufo di leggere – e scrivere …”  […]

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