Blogging al femminile

Blogging al femminile

Siamo al secondo appuntamento con la mini serie di tre interviste che vedono coinvolte 30 figure femminili nel campo della scrittura. La volta scorsa abbiamo letto l’intervista sul copywriting al femminile. Il tema di oggi è il blogging.

Blogging al femminile

Anche in questo caso ho interpellato dieci blogger ponendo le stesse domande. Sempre più donne aprono un blog, sia professionalmente sia per diletto. Sono riuscite a farsi spazio nell’enorme blogosfera? È cambiato il modo di fare blogging? Come si migliorano?

Annarita Faggioni

La scrittura declinata al femminile ha un tocco magico tutto suo. Nella blogosfera le donne hanno dato il meglio di sé in pochissimo tempo. Conosco tantissime ragazze che hanno trovato nel blogging il modo migliore per esprimere la propria passione. Non a caso, le migliori in fatto di scrittura online (Annamaria Testa e Luisa Carrada) sono donne. Quindi ben venga il blogging in rosa! Per quanto mi riguarda, cerco sempre di migliorare puntando sulla formazione e sull’informazione: ho dei siti che seguo più di frequente, ma anche le discussioni fanno tanto accanto alla seria umiltà. Spero con il tempo di trovare uno stile più personale e di riuscire a fare quel salto di qualità che mi renda finalmente la scrittrice prestata al mondo online che sono sempre stata. Il piacere di scrivere

Marina Bisogno

L’evoluzione del blogging dipende anche dalle donne. Il loro contributo è prezioso per rispondere a domande specifiche che, in barba a ogni stupida ghettizzazione, sono frutto di una diversità di genere e quindi di un differente approccio alla ricerca in ed oltre la rete. Penso, ad esempio, al bisogno di confrontarsi con altre sulla maternità, alla difficoltà di conciliare vita privata e carriera oppure a semplici interessi. In questo senso, il contributo di blogger preparate e sensibili è un ottimo volano per la condivisione delle esperienze e la crescita dei consensi. Non è un caso che la Rete pulluli di blog al femminile. Quindi le donne il loro spazio ce l’hanno, ed è spesso esclusivo. Ma la visibilità può anche essere il risultato di creatività, di preparazione, al di là dell’argomento trattato. E questo già avviene. Per quanto mi riguarda cerco di migliorarmi rispettando la nostra bella e complessa lingua e l’intelligenza dei miei lettori. Marina Bisogno Blogger

Simona Nurcato

Mi riesce difficile pensare alla blogosfera senza una forte presenza delle donne, perché credo che il blogging abbia essenzialmente un’anima femminile.

Con particolare riferimento al Web 2.0, il blogging prevede un’intensa interazione tra gli utenti, dunque rende necessaria una forte inclinazione ai rapporti umani. Essendo di natura predisposte al dialogo, alla condivisione e alla partecipazione, nel blogging le donne non fanno altro che portare online il loro modo di relazionarsi offline.

Le donne fanno rete, e lo fanno benissimo. Collaborano, si scambiano opinioni e consigli, instaurano rapporti. Così facendo, si sono ritagliate con naturalezza uno spazio di tutto rispetto nella blogosfera. Hanno reso il blogging un’attività di scambio reciproco, non limitato alla pura pubblicazione di contenuti. Ed è partecipando attivamente a questo scambio che cerco anch’io di migliorarmi, imparando dai blogger più esperti, cercando di colmare le mie lacune e aggiornandomi con costanza. Bagni dal mondo

Alessia Tartari

Il cambiamento più grande che, a mio avviso, sta già avvenendo, è la maggiore attenzione nella scelta delle parole e la cura per i dettagli che trovo nella scrittura femminile. Questo fa sì che il prodotto creato sia di grande qualità e facilmente fruibile, soprattutto per chi si sta avvicinando all’argomento trattato per la prima volta.

Le donne cominciano ad avere un loro spazio per le barriere che il web riesce ad abbattere: aprire un blog è una cosa che si può fare tranquillamente da casa, e si può gestire anche tra una lavatrice e un disegno con il bambino. Il blog permette di essere giudicati per la qualità e l’utilità di quello che viene scritto, non da chi è scritto.

Fin da quando ho iniziato a studiare comunicazione sapevo che mi sarei trovata in un territorio in continua evoluzione; da quando lavoro sul web vedo quanto realmente sono veloci i cambiamenti. Per restare al passo per me non c’è altro da fare che continuare a studiare, ascoltare e sperimentare: buttarsi in nuovi progetti è quello che mantiene alto lo stimolo a migliorarsi sempre. Quel che viene

Erika De Bortoli

Da un lato c’è un fatto quantitativo: un notevole aumento di persone che scrivono, di punti di vista e contenuti. Dall’altro credo la femminilità porti con sé contenuti più congeniali a tale universo. E probabilmente anche uno stile o un approccio legati ad esso. Non amo distinzioni tra i generi, ma è innegabile che qualcosa appartenga più alla sfera femminile che a quella maschile, e viceversa.

Direi di sì: molte blogger sono apprezzate e seguite, sia nei blog che nei social media.

Per me il futuro coincide col presente. C’è una continua tensione al miglioramento che ha a che vedere con studio, lavoro, analisi di blog altrui, relazioni professionali. È importante imparare a utilizzare nuovi tool (es. per gestire infografiche o contributi multimediali) come confrontarsi con altri blogger, partecipare a eventi e non smettere di studiare ed esplorare, verificando sempre le informazioni che si forniscono per rispetto ai propri lettori. Erika De Bortoli

Mariantonietta Barbara

Domanda spinosa. Le donne più conosciute nella blogosfera sono spesso mamme blogger, fashion blogger, cuoche blogger. Da opportunità a nuovo limite?

Credo che la blogosfera potrà cambiare quando sempre più donne scriveranno in campi che sono considerati monopolio maschile (economia, politica, scienze, cultura digitale), ma ancora di più quando non conterà se a scrivere di un dato tema è un uomo o una donna e quando in un team di lavoro, in una redazione, tutti avranno piena coscienza di quanto la diversità sia arricchente e paghi in termini di risultati professionali.

Per migliorare come blogger studio e mi aggiorno costantemente, anche perché si tratta del mio lavoro. Cerco di non sorvolare, per stanchezza, su alcune cattive abitudini, di correggere sempre eventuali errori. Infine, sono sempre aperta al confronto, soprattutto con chi ha interessi diversi dai miei e professionalmente e/o umanamente mi sorpassa di molte lunghezze. Blogger creativa

Romina Tamerici

Il mondo del blogging cambierà con l’aumento delle donne blogger, perché a volte portiamo tematiche o interpretazioni differenti. Questo arricchirà la blogosfera di nuovi contenuti e modi di bloggare. Credo che le donne siano riuscite a trovare un loro spazio nella blogosfera proprio per il loro desiderio di comunicare. Il mondo dei blog è molto democratico: tutti trovano uno spazio per far sentire la loro voce, il che però non implica poi che venga ascoltata! Noi donne, come i nostri colleghi uomini, dobbiamo cercare di offrire contenuti di qualità per non restare piccole isole abbandonate nel web. Per me, il solo modo di migliorare è cercare di imparare da ogni errore o da ogni successo una piccola lezione per il futuro, un passo alla volta e con tanta voglia di dire la mia opinione e sentire quella degli altri, perché nella blogosfera nessuno cresce da solo. Romina Tamerici

Rachele Muzio

Il rapporto Istat del 2012 conferma che il numero di donne in Italia che postano messaggi su chat, social network, blog, newsgroup e forum è pari a quello degli uomini come pure quelle che producono e postano contenuti. Non so ancora come questo cambierà il blogging e senza studi alla mano potrei rischiare una conferma di stereotipi diffusi. Quello che spero è che l’amalgama di differenze di genere porti ad un uso più creativo e consapevole del mezzo, ad alzare la qualità dei contenuti e abbassare la frequenza del flaming. Come pure spero che sempre più donne si autorizzino ad esprimere il proprio punto di vista adottando la lingua sessuata che non è solo questione di “ministra” o “direttora” ma si lega ad uno scardinamento di natura culturale. Come diventare una blogger migliore? Tornando ad essere una lettrice forte e continuando a seguire canali autorevoli su blog e social network. Vecchio e nuovo: il segreto del progresso ; -) Web per signore

Sabrina Miso

A me sembra che oggi il mondo dei blog sia dominato dalle blogger, rispetto ai colleghi uomini che un tempo prevalevano.

La scrittura sul web gioverà sicuramente dello stile femminile, che trovo sia più ricercato di quello maschile.

In futuro, mi piacerebbe poter raccontare attraverso il mio blog non solo la mia storia ma anche la vita di tante persone che si impegnano per migliorare il mondo ma di cui si sente poco parlare. Miso Journal

Silvia Cartotto

Il blog è uno strumento utilizzato più da donne che da uomini, specialmente in Italia. Il blogging sicuramente evolverà: lo stile e la sensibilità dei contenuti saranno sempre più rilevanti, io per prima do molto importanza alle emozioni che un viaggio suscita in me, più che al dove andare, cosa fare e quanto spendere, informazioni più alla portata di una penna maschile. Al di là del settore travel è evidente che le donne hanno un ampio spazio in tutta la blogosfera: vedi le mummy, fashion e food bloggers. Io seguo soprattutto blog al femminile e credo che questo sia naturale, semplicemente perché la scrittura è una forma d’arte in cui le donne sono più portate, con le dovute eccezioni.
Personalmente per migliorare il mio essere blogger credo di dovermi impegnare nella pubblicazione costante di contenuti, nella sintesi e nell’aspetto seo. E ovviamente la scrittura, che va sempre mantenuta in allenamento! The girl with the suitcase

Categoria postPublicato in Interviste - Data post14 maggio 2013 - Commenti16 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Annarita Faggioni 14 maggio 2013 at 09:04

    Uno splendido lavoro Daniele: gli spunti di riflessione non mancheranno, l’importante è saper sfruttare bene il Girl Power :).

  • marina 14 maggio 2013 at 09:24

    Grazie, Daniele! Oggi condivido tutto

  • Simo Naa 14 maggio 2013 at 09:37

    Grazie Daniele, è stato un piacere e un onore poter esprimere la mia opinione in mezzo a delle professioniste del settore. E complimenti come sempre per questo blog così ricco di spunti di riflessione! W le donne :-)

  • Cristiana 14 maggio 2013 at 13:08

    Bella questa iniziativa. Spero tanto che la scrittura femminile, predisposta naturalmente alla sensibilità e alla condivisione, possa arginare tutta la rabbia che circola oggi nella comunicazione in rete.

  • Romina Tamerici 14 maggio 2013 at 16:25

    Grazie per avermi coinvolta.
    Molto interessanti gli interventi delle mie “colleghe blogger”.
    Appena riesco faccio un post sul mio blog per promuovere questo tuo lavoro. Complimenti, come sempre, per l’idea originale.

  • Salomon Xeno 14 maggio 2013 at 20:55

    Brave!

  • The Girl with the Suitcase 14 maggio 2013 at 21:28

    Anche io ti ringrazio per lo spunto di riflessione e per aver citato queste bloggers, che non conoscevo. Ora vado a scoprirle una ad una. :)

  • Cristiana Tumedei 14 maggio 2013 at 21:51

    Salve Imperi, in questa serie di interviste ritrovo con piacere molte amiche e colleghe.

    Ti dirò, la questione legata all’approccio femminile al mondo del copywriting prima e del blogging poi è davvero interessante e penso ne potresti far nascere un approfondimento.

    Sarebbe curioso indagare con maggiore le differenze che esistono tra la sfera maschile e femminile della scrittura. Certo, riflettere per categorie è sempre complicato e limitante, ma in questo caso si potrebbe ottenere del materiale utile per comprendere meglio le dinamiche che muovono il web.

    Ah, sono felice di notare che le 10 intervistate sottolineano l’importanza per i blogger di formarsi e specializzarsi nella comunicazione digitale. Sarò fin troppo rigida, ma ritengo non si possa pensare di pubblicare e diffondere in rete i propri contenuti senza disporre della preparazione necessaria perché, anche in questo caso, i nostri scritti sono destinati a un pubblico che merita di ricevere il meglio.

    • Daniele Imperi 15 maggio 2013 at 07:43

      Salve Tumedei :D
      anche secondo me è interessante approfondire la questione fra le differenze esistenti tra le due sfere della scrittura. Non saprei proprio come fare, però, al momento.

      Anche secondo me, comunque, la preparazione è importante. Magari scriverò un post al riguardo.

  • Rachele 15 maggio 2013 at 09:54

    Ciao Daniele,
    grazie per avermi ospitata in compagnia di brave blogger che hanno portato interessanti spunti di riflessione su questo attualissimo tema :-)

  • [...] leggere gli altri interventi, non vi resta che leggere il post di Daniele per [...]

  • marina 15 maggio 2013 at 10:36

    Per le differenze tra le due scritture andiamo in campi delicati: al di là delle tecniche, altra faccia dello scopo, e del livello di partenza che presumo alto, la scrittura è un’arte. Le differenze sono nell’approccio: quella dell’uomo è più per il fuori, quella della donna è per il dentro. Pensate anche alla nostra struttura fisica, agli organi di riproduzione ad esempio. Non sto scherzando. E paradossalmente quando o l’una o l’altro riescono ad uscire da questo generalissimo recinto, ottengono risultati straordinari. Ringrazio ancora Daniele per l’intervista: l’ho postata con link al sito e al post su A colpi di penna.

  • marina 15 maggio 2013 at 10:38

    Più che di preparazione (parlando di quella limitiamo il campo di analisi) ciò che, alla fine, parifica tutto è l’esercizio. E la sperimentazione, anche. Ciaoo

  • Kinsy 15 maggio 2013 at 13:56

    Davvero dieci risposte interessanti!
    Non sono proprio d’accordo con Mariantonietta Barbara, quando si chiede se sia un nuovo limite il fatto che le blogger più conosciute siano quelle che parlano di argomenti femminili. Dopotutto qualche differenza tra uomo e donna c’è, perché non farne un vantaggio? Invece i limiti tra uomo e donna non devono esserci tra i mezzi a disposizione. Nessun pregiudizio ammesso!

  • Sabrina Miso 19 maggio 2013 at 22:33

    grazie per avermi coinvolta, sono davvero in buona compagnia qui! ^_^

  • Scrittura al femminile 21 maggio 2013 at 07:32

    [...] al femminile. Nelle due interviste precedenti abbiamo sentito le opinioni sul copywriting e sul blogging al femminile. Adesso è la volta della scrittura creativa al [...]

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