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30 curiosità sulle mie abitudini di lettura

Abitudini di lettura
Dal blog Anima di carta partono meme involontari. Così, dopo aver letto le sue 20 curiosità sulle abitudini di lettura, ho deciso di fare anchʼio questo tentativo.

Prima della lettura

  1. Non leggo mai subito la fine del libro, come fanno molti. Non ha davvero senso per me.
  2. Prima di iniziare un libro ne leggo qualche brano a caso, lo sfoglio, lo odoro – sì, è un vizio che ho da sempre – ne controllo lʼindice e mi infastidisco se manca.
  3. Ogni tanto, vedendo i miei libri, mi prende la curiosità di leggerne qualche brano qui e là, anche se so che non leggerò a breve quel libro.
  4. Evito di leggere il testo sulla bandella, perché svela sempre buona parte della trama, però leggo la biografia dellʼautore, anche se lo conosco.
  5. Prima di iniziare a leggere un libro controllo quante pagina ha e, una volta iniziato, calcolo sempre quante ne mancano alla fine, anche se il libro mi sembra un capolavoro. Sono un ragioniere della lettura.
  6. Non sempre leggo la prefazione del libro. Nei romanzi moderni non mi interessa e svela sempre la trama. In alcuni classici sì, perché si scopre un poʼ di storia della letteratura.
  7. La scelta di un nuovo libro da leggere può essere immediata o richiedere parecchi minuti. In questo caso inizio a tirare giù dalla libreria i vari libri per scoprire quale mi attira di più.

Durante la lettura

  1. Ho sempre a portata di mano fogli di carta e penna per segnare frasi che mi colpiscono, che poi copio nel mio file “Citazioni dai libri”. Mi torneranno utili in futuro.
  2. Segno a parte anche le parole nuove che trovo, che inserisco nel mio dizionario segreto.
  3. Non riesco a leggere un libro senza trovare errori di battitura di vario tipo. E anche, qualche volta, errori grammaticali (“dì”, cara Giunti, non è una forma verbale, che si scrive con lʼapostrofo e non con lʼaccento).
  4. Qualche volta, se possibile, controllo la traduzione dallʼinglese, scovando sempre eccessive libertà del traduttore. Lo faccio anche con i classici latini, se cʼè il testo latino a fronte.
  5. Leggo due libri insieme: un classico e unʼopera attuale. Alterno i classici moderni a quelli antichi (autori greci e latini).
  6. Non scarabocchio i libri, neanche con la matita, e odio chi lo fa. Per segnalibro uso dei veri segnalibri e non ho mai fatto le orecchie alle pagine.
  7. Quando leggo, devo essere da solo e in silenzio, anche se ho letto in aereo. In auto no, mi viene la nausea.
  8. Leggo in genere la mattina intorno alle 7,30 per una mezzora, prima di cena dalle 19,30 alle 20,30 e dopo cena dalle 21 circa alle 23-23,30.
  9. Quando sto per finire un libro, mi prende la smania di terminarlo per iniziarne un altro.

Abitudini personali di lettura

  1. Prima di internet sceglievo un libro dal titolo e dalla copertina. Adesso cerco una serie di informazioni in rete, più sui blog che sui negozi online. Non mi baso molto sulle recensioni, perché per ogni libro posso trovare voti da 1 a 5 stelle.
  2. Raramente rileggo qualche opera. Ho iniziato, ma con molta calma, la rilettura delle storie di Sherlock Holmes e vorrei rileggere Lovecraft, Il Signore degli Anelli seguito da La spada di Shannara e, infine, Suttree di McCarthy e Il fiordo dellʼeternità di Kim Leine.
  3. Purtroppo non posso trascorrere molto tempo nelle librerie, perché – non so per quale oscuro motivo – i gestori diffondono musica depressiva in continuazione. Poi si lamentano che la gente non compra libri.
  4. Ho letto diversi generi letterari, ma mai rosa o erotici, che non intendo leggere.
  5. Leggo sopratutto per uscire dalla mia realtà, quindi evito romanzi italiani ambientati in Italia in questʼepoca. Mi è già pesante viverci.
  6. Non amo prestare i miei libri, perché non mi sono mai ritornati come li avevo dati. Ora li presto solo a mia madre e mie sorelle, ma tolgo la sovraccoperta, ché non si sa mai.
  7. Non ho mai chiesto in prestito un libro. Se voglio leggerlo, me lo compro. Se non mi piacerà, pazienza. Fa parte del gioco.
  8. Il primo libro che ho letto, a 12 anni, dovrebbe essere Il treno del sole di Reneé Reggiani, ma forse potrebbe essere Pel di carota di Jules Renard, letto qualche anno prima. È passato troppo tempo.
  9. Non mi importa quanto sia lungo un romanzo, ma preferisco comunque sia più di 400 pagine.
  10. Preferisco la lettura su carta che su ebook. Sono un bibliomane e un feticista del libro.
  11. Tengo il conto dei libri letti e, dal 2011, anche di quelli letti anno per anno.
  12. Leggo anche in funzione del mio stato dʼanimo. Ci sono generi letterari e storie che fungono da antidepressivo e altre, invece, che peggiorerebbero il mio umore.
  13. Non amo ricevere libri in regalo, eccetto che da mie sorelle, perché in quel caso li hanno scelti dalla lista che ho dato loro. Ma da altre persone il rischio di trovare qualcosa di illeggibile per me è molto alto.
  14. Non amo neanche regalare libri, per lo stesso motivo. La lettura è personale, che ognuno si compri da sé i libri che vuol leggere. Regalare un libro è come combinare un matrimonio.

Le vostre abitudini di lettura

Ne avete qualcuna in comune con me? Altrimenti parlatene nei commenti o scrivete un post anche voi per farle conoscere.

36 Commenti

  1. LiveALive
    12 febbraio 2015 alle 08:00 Rispondi

    Vediamo le cose in comune:
    – neanche io leggo mai la fine
    – però adoro aprire tutti i libri che ho a caso e leggere un poco. Sono convinto che se un libro ti prende anche così, allora è un buon libro. Ma io lo faccio per sentire il “gusto” della scrittura dell’autore.
    – anche io controllo sempre quante pagine mancano anche quando adoro il libro e non smetterei mai di leggerlo. Sono convinto di farlo inconsciamente perché il progredire in fretta fa parte della soddisfazione della lettura (infatti leggiamo più volentieri un libro stampato grande di uno fitto).
    – neanche io scarabocchio i libri: mi dà una idea di sporco, o meglio di aver sporcato. Lo lascio però fare agli altri, e adoro i libri vecchi tutti segnati: sento una mente che lavora.
    – ho una vasta collezione di segnalibri di tutti i tipi. Ho quelli normali di carta, ma anche di plastica, di legno, alcuni con componenti metalliche, altri ancora li ho ricavati da solo…
    – riesco a leggere in treno, o nel casino della stazione (anche a me però in macchina viene la nausea se leggo), ma in genere mi piace leggere a letto con la porta chiusa, da solo e in silenzio, se no ho l’impressione di non capire mai davvero ciò che leggo.
    – mai riletto nulla: con tutto quello che c’è da leggere! XD

    Poi le cose proprio opposte:
    – amo leggere le prefazioni e le introduzioni. Ho un mare di libri di cui ho letto l’introduzione e non il testo effettivo XD scopro sempre cose interessanti, ls poca cultura che ho me la sono fatta così.
    – non riuscirei mai a leggere più di un libro!
    – amo molto trascorrere il tempo nelle librerie! Qui mettono sempre buona musica. E poi i librai sono tutti amici miei e parliamo di tante cose XD
    – sono incapace di regalare cose diversa dai libri. Se non conosco il gusto del lettore, prendo un capolavoro come McCarthy e vado sul sicuro XD ma ogni tanto provo a regalare qualcosa di diverso.

    Poi dovrei trovare qualcosa di personale…
    – mi capita di interrompere la lettura un attimo per due motivi: o perché il libro è troppo brutto (cioè mi annoia), o perché è troppo bello (cioè mi dà una emozione così forte che devo fermarmi un attimo).
    – non leggo mai poesia lirica, ma divoro tutti i poemi epici. Credo che la loro forma sia più vicina al romanzo moderno di quella dei romanzi dell’800, soprattutto per me che cerco un modo di esprimersi “oltre”, tipo le prose di Dino Campana, senza rinunciare alla trama.
    – spesso sia prima che dopo la lettura rimango sdraiato per lungo tempo col libro poggiato sul ventre a pensare al nulla.

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:02 Rispondi

      Anche io rileggo poco i libri letti perché ne ho tantissimi da leggere.
      Definisci “buona musica” :D
      McCarthy non piace a tutti, qualcuno non lo digerisce.
      Poemi ancora devo leggerne. Non so se iniziare con Omero o Dante.

      • LiveALive
        12 febbraio 2015 alle 19:29 Rispondi

        Buona musica è Paolo Conte! ci sono andato oggi e mandavano la sua musica XD
        Mai letto poemi? Neppure Dante e Omero? Sei s c a n d a l o s o! Lascio il blog! XD
        Scherzi a parte, per me il re incontrastato dei poemi rimane l’Eneide di Virgilio: ti direi di leggerla subito! La divina commedia comunque viene subito dopo: mi sono preso un bel po’ di serate per leggere piano pianissimo un po’ di canti, ed è stato bellissimo. Una esperienza fondamentale. Omero oggi secondo me oggi appare troppo dispersivo, per quanto sia sempre bello. Poi naturalmente c’è Ariosto, e c’è Tasso: io sto leggendo ora la Gerusalemme Liberata. Arrivato qui, potrai divertirti con i mille e mille poemi epici italiani minori completamente dimenticati nel tempo. E poi tutti i poemi epici delle altre culture: i cinesi, i giapponesi, gli indiani… Ci puoi spendere la vita XD

        • LiveALive
          12 febbraio 2015 alle 19:31 Rispondi

          Correctio: quel “un po’ di canti” è da intendersi come “un po’ di canti ogni sera”: non si può non averla letta tutta la Divina Commedia, e lo dico io che non nascondo di non aver mai letto i Promessi Sposi XD

  2. Banshee Miller
    12 febbraio 2015 alle 08:15 Rispondi

    C’è gente che legge subito la fine di un libro? Be’, lo si dice no? che il mondo è pieno di pazzi.
    Anch’io non presto volentieri i libri, come minimo ritornano tutti unti. La ragioneria della lettura è una brutta malattia, che ci accomuna. Due libri insieme? M’è capitato ma è un po’ dispersivo, perché si confondono. Sul non regalare libri no, non sono proprio d’accordo. Che cosa si può regalare di meglio che un libro?

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:04 Rispondi

      Ho saputo di molti che leggono la fine per prima cosa.
      Non confondo i librii che leggo insieme.
      Regalare un libro è bello solo se sei sicuro al 101% che piacerà.

      • Banshee Miller
        12 febbraio 2015 alle 14:55 Rispondi

        Scusami ma no, regalare un libro è sempre bello, se il libro è un buon libro. Nel caso il regalo non venga apprezzato pazienza, è chi l’ha ricevuto che non l’ha capito. Perle ai porci? Forse, ma bisogna insistere!
        Le uniche persone a cui non si deve regalare un libro sono quelle che non leggono mai, nemmeno sotto tortura.

      • Ryo
        15 febbraio 2015 alle 23:07 Rispondi

        Questa cosa di leggere la fine del libro per prima cosa tormenterà i miei sogni per le prossime settimane 0_o

  3. Salvatore
    12 febbraio 2015 alle 08:54 Rispondi

    Io lecco la costa del libro per sapere che sapore ha… Scherzo, non ho mai fatto caso alle mie abitudini di lettura. Leggo e basta. Spesso inizio più libri contemporaneamente. Non leggo mai brani a caso nel mezzo, ma l’inizio dei nuovi acquisti sì. Anche la biografia degli autori, se non li conosco già. Proverò a prestarci più attenzione d’ora in poi… ;)

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:05 Rispondi

      Lecchi la costa? Meno male che non leggo libri prestati :D
      I libri appena presi li sfoglio sempre per leggere qualche pezzo, ma mi capita anche con libri che ho da anni, perché nel frattempo li ho dimenticati e li riscopro.

  4. animadicarta
    12 febbraio 2015 alle 10:16 Rispondi

    Grazie per aver accolto il mio spunto :)
    E io che pensavo di essere troppo maniacale! Scherzi a parte, è bello questo amore per i libri, conoscere i piccoli rituali e così via. Abbiamo diversi punti in comune, tranne che a me piace regalare libri, ma solo se conosco bene la persona. Al contrario, non me ne regalano mai, forse sanno che ho gusti un po’ difficili…
    Non avevo notato che le librerie diffondessero musica depressiva, allora sarà anche per questo che ne esco sempre così depressa!

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:07 Rispondi

      A manie sui libri frego tutti :)
      Devi sapere bene i gusti della persona e anche l’elenco dei libri che ha. Un bel problema.
      Per me quella musica è depressiva, magari per tutti gli alti no.

  5. Luciano Dal Pont
    12 febbraio 2015 alle 10:29 Rispondi

    Incipit, incipit, incipit e poi ancora incipit… ecco ciò che mi induce a comperare un libro oppure a lasciarlo lì dove si trova, cioè sugli scaffali della libreria. So che è sbagliato, so che un libro può essere bello anche se magari l’incipit non è dei più coinvolgenti, eppure è un’abitudine che non riuscirò mai a togliermi, se le prime righe o al massimo la prima mezza pagina non è in rado di catturarmi emotivamente non riesco a passare oltre, e in genere prediligo gli inizi in media res, quelli che ti sparano già nel bel mezzo della storia. Queste mie abitudini da lettore si ripercuotono anche nella mia attività di scrittore: come tale infatti, cerco di curare l’incipit fino alla paranoia, cerco insomma di conferirgli quelle caratteristiche tali per cui, se lo leggi, poi non puoi più staccarti dal libro fino alla fine. Ovvio che poi anche il proseguo deve essere all’altezza, solo l’incipit di per se non basta, in effetti mi è capitato di iniziare a leggere un libro il cui incipit mi aveva coinvolto molto, salvo poi abbandonarlo poco dopo, soverchiato da una successiva noia mortale.
    Non leggerei la fine del libro prima di iniziarlo nemmeno sotto tortura. Leggo invece la quarta di copertina e la biografia dell’autore, a volte anche se la conosco già.
    Non ho orari preferiti da dedicare alla lettura, leggo quando capita, ma devo essere da solo o, se c’è qualcun’altro in casa, non deve nemmeno pensare di rivolgermi la parola, rischierebbe una fine prematura e molto dolorosa.
    A volte mi capita di leggere due libri per volta.
    Non ho un genere preferito, leggo un po’ di tutto, ma rifuggo nel modo più assoluto dai libri mielosi o strappalacrime, li detesto. Invece, ad esempio, sono molto attratto dal genere erotico, però di qualità superiore, e certo l’imperante moda delle varie sfumature multicolori non risponde a questo canone, anche se bisogna riconoscere che il loro obiettivo principale, cioè il business, è stato centrato in pieno…
    Regalo libri solo se conosco bene i gusti della persona a cui devo fare il regalo.
    Nemmeno io ho mai fatto le pieghe alle pagine, uso qualsiasi cosa mi possa servire da segnalibro, anche un banale scontrino della spesa, e non faccio mai segni o annotazioni, piuttosto prendo anch’io appunti su un foglio, col riferimento della pagina e della riga interessate.
    Non leggo libri di poesia.
    Non sono costante nella lettura, certe volte passo ore e ore a leggere per diversi giorni consecutivi, poi magari sto una settimana senza aprire un libro, incostanza che del resto applico diligentemente anche nella scrittura.

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:09 Rispondi

      Essere interrotto durante la lettura dà parecchio fastidio anche a me. Bisognerebbe avere una casa grande con una stanza per la lettura, chiusa a chiave.
      A me capita al massimo di restare un giorno senza leggere, in genere la domenica.

  6. Marina
    12 febbraio 2015 alle 12:30 Rispondi

    Leggo in metro, leggo alle Poste, leggo nelle sale d’attesa e mentre faccio la fila al supermercato, in macchina no: anche a me viene la nausea! Trovo che sia il riempitivo più straordinario durante il giorno e la compagnia più piacevole la sera: di solito leggo nella tua stessa fascia oraria, ma mai a letto, perché mi viene sonno.
    Leggo solo quello che penso possa piacermi e se poi scopro che non mi piace mollo subito il libro. Annoto le sensazioni che provo durante la lettura, mi serviranno quando farò la mia recensione: ho un quaderno apposito! In ultimo…una mia fissa: colloco in prima fila nella libreria i libri che ho amato, nelle retrovie tutto il resto! (Ma adesso con gli e-book non so come fare!). :D

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:11 Rispondi

      Io a letto leggo seduto, da sdraiato dopo due minuti mi stanco. Lo trovo scomodo leggere a quel modo.
      Ho preso l’abitudine di lasciare un libro subito anche io, se non mi prende al volo.
      Con gli ebook puoi creare delle cartelle ;)

  7. Tenar
    12 febbraio 2015 alle 14:07 Rispondi

    Ah, mi sa che sei il lettore che tutti gli autori temono e allo stesso tempo quello che tutti sognano di avere, perché sei puntiglioso e non ti sfugge nulla.
    Le mie abitudini le ho già scritte sul blog di Anima. Sono una lettrice onnivora e un po’ anarchica. Leggere mi rilassa e mi diverte, voglio che sia un aspetto della mia vita privo di regole e sensi di colpa.

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2015 alle 14:13 Rispondi

      Bella questa definzione da lettore :)
      Quando hai un caratteraccio, questo si ripercuote su tutto, anche sulla lettura.

  8. Lisa Agosti
    12 febbraio 2015 alle 21:14 Rispondi

    Anch’io odoro i libri, e leggo la biografia dell’autore, ma non la trama. Conto le pagine solo nei libri di non fiction.
    Sto leggendo un e-book auto-pubblicato, di una persona che conoscevo al Liceo. È una bella idea, si legge bene, ma ci sono talmente tanti refusi che sbatterei la testa contro il muro dalla rabbia. Non so perché mi irrita così, ma non riesco a far finta di niente.
    A differenza tua, amo ricevere libri in regalo.
    Tanto per farmi i fatti tuoi…
    Ti svegli alle 7.30? Pensavo ti alzassi alle sei.
    Quante sorelle hai?

    • Daniele Imperi
      13 febbraio 2015 alle 08:12 Rispondi

      Neanche io riuscirei a far finta di niente, refusi ed errori proprio non li reggo e mi farebbero interrompere la lettura.
      Mi sveglio alle 6,30, ma vuoi darmi almeno un’ora per lavarmi, fare colazione, lavarmi i denti, andare in bagno, rifarmi il letto, spazzare la stanza e mettermi alla scrivania per leggere? :D
      Ho due sorelle gemelle.

      • Lisa Agosti
        14 febbraio 2015 alle 07:56 Rispondi

        Va bene, ti concedo un’ora di preparativi :)
        Pensavo ti mettessi alla scrivania all’alba perché ricevo la notifica di Penna Blu alle nove di sera, non avevo pensato che potrebbe essere un servizio automatizzato.
        Ultimo chiarimento, poi prometto che mi metto buona e zitta… ma le tue sorelle sono gemelle tra di loro, non è che siete tre gemelli?

        • Daniele Imperi
          14 febbraio 2015 alle 09:20 Rispondi

          Ah, ma quella è automatica. Io programmo i post in modo che escano alle 5 di mattina. Non mi alzo alle 4 per aggiornare il blog :D
          Sono gemelle tra loro, ci mancherebbe!

  9. Giuse Oliva
    13 febbraio 2015 alle 01:19 Rispondi

    Sul punto 29 come non darti ragione?
    Quest’anno a Natale la famiglia ha pensato di farmi regalo gradito prendendomi il secondo e il terzo volume delle cronache del ghiaccio e del fuoco…
    spero solo siano meno noiosi del volume 1.

    Io adoro le ultime due frasi, o comunque l’ultima pagina… non serve a nulla, solo a mettere un po’ di curiosità. Non so nemmeno quando ho cominciato a farlo.
    Sul prestare i libri, di nuovo d’accordo, ma ad esempio On writing non si trova più in nessuna libreria e per leggerlo ho dovuto chiedere un favore a un amico. :D

    • Daniele Imperi
      13 febbraio 2015 alle 08:15 Rispondi

      Ecco, così non sono il solo che non ama avere libri in regalo.
      Se hai trovato noioso il primo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, allora troverai noiosi anche tutti gli altri.
      On Writing lo trovi su Amazon sia cartaceo sia in ebook.

  10. Micaela
    13 febbraio 2015 alle 12:45 Rispondi

    Ciao a tutti,
    il punto 5: guardo quante pagine ha, e ogni volta che leggo calcolo quante pagine mi mancano alla fine, e programmando una media di pagine al giorno da leggere per mantenere il ritmo;
    il punto 8: non è proprio carta e penna ma più il Memo sul cellulare, e in genere segno pagina e frase che mi può interessare in futuro per la scrittura dei miei libri o parole ecc;
    punto 13: non scarabocchio ne faccio orecchie, anzi mi sono creata tanti e divertenti segnalibri, cosi che ognuno ha il suo, e non corro il rischio di iniziarne un romanzo senza di esso;
    punto 14: devo essere in silenzio e tranquilla. Mi è capitato di leggere libri noiosi che non vanno avanti, anche in sala d’attesa di medici o dentisti.
    punti 25 e 26;
    in più mi piace metterli in ordine di come li compro e riordinarli poi in seguito seguendo l’ordine di quale leggo.

    • Daniele Imperi
      13 febbraio 2015 alle 13:06 Rispondi

      Io in alcuni ho programmato le pagine da leggere al giorno, ma erano libri che non mi stavano piacendo e volevi finirli al più presto.
      Non segno queste cose sul cellulare, non fidandomi della tecnologia.

  11. Grazia Gironella
    13 febbraio 2015 alle 22:02 Rispondi

    Le caratteristiche comuni sono tante: l’antipatia per bandelle e prefazioni che rivelano troppo, il gusto per i libri corposi, il tabù delle orecchie alle pagine… in realtà condivido nove decimi di ciò che hai detto. Mi discosto solo perché leggo insieme un romanzo e un saggio, e il saggio certe volte lo sottolineo con le matite colorate. Dipende dall’argomento: se sento che per me si tratta di studio, sottolineo. Va da sé che se presto un libro e me lo rendono con orecchie e sottolineature sparo! Ma non presto quasi mai libri, perché o tornano distrutti, o non tornano affatto.

    • Daniele Imperi
      14 febbraio 2015 alle 09:17 Rispondi

      Ora sto cercando anche io di alternare romanzi e saggi e fra i romanzi anche quelli in inglese. Ma non sottolineo, preferisco prendere nota su un foglio.

  12. Alessia Savi
    15 febbraio 2015 alle 17:58 Rispondi

    Venti abitudini? Le avrò?
    Non lo so, ci penso e appena le ho trovate ci scrivo un meme, promesso!
    Anch’io condivido i tabù per le orecchie, le sottolineature folli (come fanno? COME?).
    Ho imparato a non prestare più romanzi dopo che, secoli fa, la persona a cui ne prestai uno lo aprì come fosse una mela: ODIO che la costa della brossura sia distrutta.
    Io regalo libri, ma solo a chi conosco da moltissimo: il mio fidanzato, la mia migliore amica, mia madre. Tutta gente che legge tantissimo e che so esattamente inquadrare in fatto di gusti (e spesso conosco anche le loro wishlist).
    Invidio il tuo tempo di lettura, lo sai? (^^)

    • Daniele Imperi
      16 febbraio 2015 alle 08:01 Rispondi

      Con alcuni libri devi stare attento a come li apri, perché sono più delicati di altri, specialmente se in brossura. I libri molto vecchi, poi, tipo degli anni ’20, ’30 o ’40 sono ancora più fragili. Quelli li leggo con molta attenzione.
      Il mio tempo di lettura è fattibile, non credi? :)

  13. Novella
    17 febbraio 2015 alle 12:39 Rispondi

    Quando mi ritrovo a leggere questi articoli rimango spesso sorpresa su quante abitudini abbiano in comune i lettori. Io come tanti altri ho la mania di leggere alcune parti del libro, a caso quando ho appena iniziato a leggerlo, per curiosità o per capire se mi aspetta qualcosa d’interessante. Non leggo mai la fine anche perché mi sembra senza senso. Quando entro in libreria ci trascorrerei delle ore. Spesso mi ritrovo ad annotare titoli di libri che spero di poter comprare quando avrò più denaro. Quando compro un libro mi deve piacere un po’ tutto, dalla copertina, all’ odore, al tipo di carta oltre che la trama. Leggo solo libri cartacei, gli ebook per me sono una diavoleria. Non mi piace affatto prestare libri tranne alle persone fidate che so che li tratteranno bene. Quando presto un libro tolgo sempre la copertina removibile e annoto il libro che ho prestato e a chi, per non dimenticarlo. Mi piace leggere la sera a letto, a volte quando un libro si fa interessante non riesco a smettere e tiro l’alba. Quando un libro mi prende ci ritorno spesso, anche una volta finito non posso fare a meno di rileggere certe pagine che mi hanno particolarmente affascinata. Utilizzo i segnalibro più disparati, anche dei piccoli oggetti che mi trovo davanti, basta che non rovinino le pagine. Non finirei mai di parlare delle mie abitudini, solo i veri lettori possono capire, per gli altri sei un marziano.

    • Daniele Imperi
      17 febbraio 2015 alle 13:29 Rispondi

      Ciao Novella e benvenuta nel blog.
      I lettori forti credo che abbiano molte qualità in comune. Leggo anche io qualche brano per sapere che cosa mi aspetterà. Però non mi piace prestare più libri insieme.
      Perché non ti piacciono gli ebook?

      • Novella
        17 febbraio 2015 alle 14:03 Rispondi

        Grazie :) . Secondo me il piacere di leggere non è legato soltanto al libro e con questo intendo la storia, le parole. Per me avere tra le mani un libro di carta, da sfogliare ha sempre un fascino particolare, di sicuro superiore ad un kindle. Forse sarò troppo tradizionalista e retrograda… ovviamente riconosco i vantaggi di un ebook.

        • Daniele Imperi
          17 febbraio 2015 alle 14:27 Rispondi

          Sì, capisco. Anche io preferisco il libro cartaceo all’ebook, mi dà tutte altre sensazioni che un ebook non potrà mai darmi.

  14. Renato Raia
    1 marzo 2015 alle 23:58 Rispondi

    Siamo molto simili, condivido tutte le regole pre-lettura, poi la 11, la 16, la 18 (non amo rileggere), la 20, la 22, la 25, la 27 e la 29.

    • Daniele Imperi
      2 marzo 2015 alle 07:54 Rispondi

      Alcune di quelle che citi sono abbastanza particolari, secondo me, non è facile trovare due lettori che le abbiano in comune :)

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