La lettura è un’abitudine obsoleta

Dietro ogni libro ci sono soldi buttati

La lettura è un’abitudine obsoleta

Leggere libri è una vecchia abitudine, che in questo secolo appare sorpassata. La lettura ci isola dal mondo e non ci fa vivere.

NON MI MERAVIGLIO DEL FATTO CHE OGGI SI LEGGA POCO O SI ABBIA ABBANDONATO QUESTA USANZA. NEI DUE SECOLI PRECENDENTI SI VIVEVA IN UN MODO TOTALMENTE

DA OGGI: SI USCIVA MENO SI PASAVA LA MAGGIOR PARTE DEL TEMPO IN CASA QUINDI PER PASSAR IL TEMPO SI LEGGEVA.

DISCORSO DIVERSO E’ X LA SOSIETA’ SI EVOLVE LA CULTURA INIZIA A PRENDERE NUOVE ABITUDUNI: PALESTRA,USCITE, VIAGGI AUMETANDOLA POSSIBILITA’ DI SOCIALIZZARE. E’ CHIARO CHE OGNI ESSERE UMANO HA BISOGNO I RAPPORTARSI CON I SUI SIMILI NON E’ FATTO PER STARE DA SOLO, DEVE SODISFARE LE SUE NECESSITA’ .

SONO UNO DEL CLUB CHIAMATI DA VOI NON LETTORI E NON HO AVUTO PROBLEMI A CONOSCERE IL MONDO; MI APPASSONA LA MUSICA IL CINEMA. RITENGO LA LETTURA UN’ABITUINE OBSOLETA VECCHIA TANTO MONOTONA, MI CHIEDO COSA TROVATE DI “PIACEVOLE” NEL GIRARE TANTI FOGLI SCRITTI DA UN TTIZIO; NELL’ISOLARVI PER DIVERSO TEMPO DAL MONDO. NON DIMENTICHIAMO CHE DIETRO OGNI TESTO CI SONO SOLDI BUTTATI.

FATE COME ME

NON LEGGETE VIVETE

Fate come lui. Non buttate i vostri soldi comprando libri scritti da un ttizio. Vivete. E potrete finalmente scrivere in modo sgrammaticato come lui.

Ma avrete vissuto, avrete viaggiato, avrete aumetato la possibilità di socializzare. Fatevi appassonare dalla musica e il cinema e lasciate perdere le abituduni dei secoli precendenti.

Quello citato è un commento – non approvato, ovviamente – arrivato a marzo sull’articolo in cui parlavo che in Italia si legge poco.

Non abbiamo certo bisogno di prove del fatto che il sig. E.G. legga poco, anzi non legga nulla: non ha neanche letto – o forse neanche capito (cfr. analfabetismo funzionale) – che non deve scrivere il commento tutto in maiuscolo, come riportato nel campo stesso dei commenti.

Sono anche stato così gentile da scrivergli per email che il commento non era approvato, per quel motivo, ma che poteva riscriverlo. Non l’ha fatto e non me ne meraviglio: il sig. E.G. non legge, neanche le email.

Strano che abbia però letto l’articolo – o forse s’è fermato al titolo?

La cultura prende altre abitudini?

Cioè quali? Viene menzionata la palestra: la palestra non è cultura – o forse il sig. E.G. fraintende il significato di culturismo? – ma è un’attività sportiva.

Vengono menzionate le uscite: andare a cena fuori, al pub, in discoteca non è cultura, ma svago.

La lettura è un’attività asociale?

Ho letto da qualche parte che l’essere umano ha bisogno di rapportarsi coi suoi simili, di socializzare – forse a questo punto io non sono così umano, ma ne prendo atto.

Battute a parte, moltissime attività si fanno in solitaria: per esempio suonare uno strumento musicale (se non fai concerti, ecc.), disegnare, passeggiare, andare in bici, scolpire, ecc.

Non tutti i lettori forti sono persone asociali.

La lettura impedisce altre passioni?

La musica non mi ha mai appassionato – anche se ogni tanto compro qualche CD – ma il cinema mi piace. Però ho anche altre passioni oltre la lettura, come la scrittura, il disegno, la montagna.

Leggere non ci impedisce di certo di seguire altre nostre passioni. Ma se anche fosse, sarebbe una scelta nostra: significherebbe che ci appassiona solo la lettura.

La lettura è un’abitudine obsoleta?

Di sicuro possiamo essere d’accordo sul fatto che nei 2 secoli precedenti le abitudini di vita fossero ben differenti da quelle odierne: l’avvento della radio e della televisione prima e di internet dopo hanno creato nuove abitudini e nuovi svaghi.

Ma il signore, che ha viaggiato più di noi, parla appunto di 2 secoli precedenti. Siamo oggi nel XXI secolo: 2 secoli fa era il XIX secolo, quindi in pieno 1800. Quanti sapevano leggere all’epoca e cosa poteva leggere il volgo?

L’analfabetismo era ancora alto dopo l’Unità d’Italia, si attestava infatti al 78%: cioè 8 persone su 10 erano analfabete. Nel 1921, cento anni fa, era circa il 36%: quindi oltre 6 persone su 10 erano analfabete. Una delle mie nonne, infatti, lo era, ma fin dall’età di 8 anni ha lavorato in campagna. Bisogna attendere gli anni ’60 – i miei – per scendere sotto il 10%.

Più che essere un’attività consueta, nei 2 secoli precedenti, direi piuttosto che la lettura fosse un’attività pressoché impossibile.

La lettura è un’attività monotona?

Sì, certamente, lo è senz’altro: se leggi sempre lo stesso libro.

A me invece piace leggere libri sempre diversi, anche se in passato ho riletto un paio di libri, non di più. Non amo rileggere: c’è così tanto da leggere, compro libri in continuazione, che preferisco leggere sempre qualcosa di nuovo.

La lettura non è mai un’attività monotona, non lo è neanche se leggessimo sempre libri dello stesso genere letterario.

Chi dice una cosa del genere – ma chi la dice? Ah, il sig. E.G., che ha viaggiato più di noi – chi dice una cosa del genere evidentemente non ha mai letto un libro (e noi non abbiamo dubbi in proposito, vero?).

Dietro ogni testo ci sono soldi buttati?

Questo è un insulto, direi.

Dietro ogni testo c’è un lavoro di scrittura, prima di tutto, poi c’è anche un lavoro di revisione, di grafica e impaginazione, di marketing, di produzione.

Dietro ogni testo acquistato c’è un lettore che ha speso i suoi soldi per informarsi, per divagarsi, per accrescere la sua cultura. Per leggere.

Ah, per concludere: io non trovo nulla di piacevole a girare tanti fogli scritti da un tizio, ma trovo piacevole leggerli. Anche quelli scritti dalle tizie.

Forse il sig. E.G., che viaggia più di noi, s’è finora limitato a guardare le figure dei libri?

Io leggo, e vivo anche, e voi?

32 Commenti

  1. Franco Battaglia
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 8:13 Rispondi

    Avresti dovuto approvarlo invece, proprio per far vedere il risultato della “non lettura” applicata.. che poi un tizio simile finisca per scrivere da te crea comunque interrogativi.. lasciamolo viaggiare.. noi intraprendiamo nuovi viaggi ogni volta che si volta pagina..

    • DarkAlex1978
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 10:35 Rispondi

      Sono della tua stessa opinione: è un commento talmente significativo che sul maiuscolo ci stava bene uno strappo alla regola. Meritava anche di ricevere risposte ed opinioni del caso da altri utenti.

      • Daniele Imperi
        giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:33 Rispondi

        Chissà se avrebbe risposto ai commenti degli altri lettori: avrebbe prima dovuto leggerli…

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:32 Rispondi

      In effetti mi chiedo come sia arrivato qui, se non leggendo, appunto, qualcosa su Google. Cercando “in Italia si legge poco” sono primo, ma non credo abbia fatto quella ricerca. E non penso abbia cercato qualcosa sulla lettura.
      Forse già mi seguiva?
      Lasciamolo viaggiare, hai detto bene: noi viaggiamo in due modi diversi, fisicamente e coi libri.

      • Alice
        lunedì, 31 Maggio 2021 alle 15:09 Rispondi

        Forse ti ha trovato perche vuole aprire un blog? Da quello che hai scritto non mi stupirebbe che consideri diverso leggere su un blog piuttosto che un libro. Il mondo virtuale sta sempre più assumendo la forma di un mondo reale, ormai si socializza più virtualmente che fisicamente e anche la lettura segue questo passo…sicuramente non mi piace e non sopporto chi considera la lettura un modo asociale e ristretto di vivere, però capisco anche che non provando sulla sua pelle i benefici di un libro, non è capace di apprezzarlo…e questo vale un po’ per tutte le passioni.

        • Daniele Imperi
          lunedì, 31 Maggio 2021 alle 15:12 Rispondi

          Secondo me non legge nemmeno i blog, però per arrivare da me qualcosa da qualche parte nel web deve averlo letto :)

  2. Elisa
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 8:18 Rispondi

    Se non sbaglio Eco disse una volta “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.
    Se leggere è una vecchia abitudine … grazie a Dio sono “vecchia” e l’ho acquisita. :-)
    Mi rammarico solo del fatto che non vivrò abbastanza per leggere tutto ciò che vorrei, ma va bene comunque!
    (Probabilmente per il “ttizio” sarò anche cretina, visti i soldi che spendo!) ;-)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:35 Rispondi

      Ho lo stesso rammarico: di andarmene prima di aver letto tutto quanto vorrei leggere, spero solo di andarmene dopo aver letto tutto quello che compro, almeno, ma comprando spesso la vedo dura :D

  3. Roberta Visone
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 8:59 Rispondi

    A mio avviso un oggetto sacro qual è il libro non può né deve cadere in mani profane come quelle di E.G.: dopotutto, se l’esito di una libera (non gratuita, libera) fruizione di opere letterarie è un messaggio sgrammaticato e un “non-pensiero” come il suo, ne consegue il sostenere che i libri non siano né debbano spettare di diritto a tutto il globo. Idem il diritto all’istruzione, a questo punto, visto che diverse persone non ne fanno buon uso e visti i diversi cattivi esiti.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:37 Rispondi

      Ma non ci cadrà, tranquilla.
      Avrà almeno letto qualche libro scolastico? Delle elementari, almeno.
      La fruizione di opere letterarie implica anche la libertà non servirsene… e ecco i risultati.

  4. Roberta Visone
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 9:00 Rispondi

    Inoltre, come giustamente scritto, leggere non esclude altre passioni né la lettura va considerata roba da niente.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:38 Rispondi

      Nessuna passione ne esclude un’altra. C’è chi fa sport e suona uno strumento musicale: non deve mica scegliere fra le 2 attività.

  5. Orsa
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 9:37 Rispondi

    Penitenziagite! Non leggete, vivete 😂
    E.G. sta per Eccellente Grammatica, vero?
    Non ho parole, mi viene da pensare a una provocazione, altrimenti Eccezionale Genio sarebbe in totale contraddizione con la regola del suo Ordine: leggere un blog è un peccato ancora più grave, perché si sprecano tempo e giga!
    Mi sa che per questo c’è l’autoflagellazione. E anche il cilicio per 7 giorni.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:39 Rispondi

      Non è una provocazione, purtroppo, è farina di proprio sacco :D
      Ma dici che ha letto l’intero articolo? Non ci credo.

  6. DarkAlex1978
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 10:47 Rispondi

    Mentre leggevo istintivamente ho pensato “Ma no, questo sarà stato un provocatore: idee così stupide accompagnate da una grammatica così da bimbomimkia, sembrano scritte apposta”. Dopo però mi sono costretto a ricordare e ad ammettere che gente così esiste sul serio.
    E si vede che non legge: dimostra di non sapere una mazza.

    • Corrado S. Maagro
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 11:22 Rispondi

      Gente così oggi la incontri “a ogni piè sospinto”.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:40 Rispondi

      Esiste gente così, purtroppo, anche se vorrei capire quanti anni ha.

  7. Corrado S. Maagro
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 11:17 Rispondi

    Se dovessimo leggere come scrive il signor E. G., rana dei “Muppet Show”, sono certo che la penseremmo come lui. Ha un merito: leggendolo, l’acqualina in bocca per gli scampi alla piastra previsti per mezzogiorno ha ceduto posto al rigurgito. Certa gente è da impiccare se non sporcasssero il cappio. Ha viaggiato? Per erudirci che scriva un po’ quel che ha visto, sulle orme di un certo Marco Polo! Dai perdoniamolo, lui legge tutto su WhatsApp che suona come zappa e direi che costringerlo a usarla gli farebbe schiarire le idee. Nei primi anni del 1900 le scuole rurali in Sicilia erano rarissime o inesistenti. I miei nonni contadini, che per fortuna sapevano leggere, scrivere e “far di conto”, inviavano a scuola serale mio padre dai frati (austriaci) di un convento a qualche chilometro di cammino scosceso, a piedi e dopo un giorno di lavoro. Chissà mai perché!

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:43 Rispondi

      Vuoi far scrivere un libro a chi scrive così? Non mi sento di leggerlo.
      A quei tempi chissà che avrebbe fatto, mi chiedo.

  8. Ferruccio
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 12:47 Rispondi

    Quando c’era ancora mia madre e andavo a passare le estati da lei, c’era una vicina che ogni volta che entrava in casa mi diceva se io non avevo altro da fare che leggere e poi si meravigliava dei libri che c’erano nel salotto della mia mamma (li portavamo io e mio fratello). Mi guardava piena di commiserazione e si chiedeva come mai avessi tutto quel tempo da perdere, lei era impegnata in ogni istante della sua vita. Ora credo sia una delle persone più ricche del cimitero..

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 13:24 Rispondi

      Molti si meravigliano di vedere tanti libri in casa altrui. Io mi meraviglio del contrario: di non vederne nessuno.

  9. Fabio Amadei
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 13:50 Rispondi

    Chissà se il ttizio abbia mai sfogliato, anche per sbaglio, una guida turistica o un libro sui viaggi visto che ama viaggiare.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 13:52 Rispondi

      Mah, forse s’è limitato a chiedere in giro. Una guida turistica implica doverla leggere, quindi perdere tempo.

  10. von Moltke
    giovedì, 27 Maggio 2021 alle 14:47 Rispondi

    Esilarante. Tanto sesquipedale da far sospettare non sia uno che lo fa apposta per provocarti a scriverci su un articolo. Se poi per avventura fosse vero (la realtà spesso supera la più fervida delle fantasie), allora non resta sperare che continui a viaggiare, e magari smarrisca la via del ritorno a questa pagina…

    • Daniele Imperi
      giovedì, 27 Maggio 2021 alle 14:56 Rispondi

      A me non ha dato l’idea che fosse scritto apposta a quel modo, ne ho vista di gente scrivere così male.
      È troppo autentico.

  11. Massimiliano
    venerdì, 28 Maggio 2021 alle 8:35 Rispondi

    Sembra così assurdo che pare falso sto commento di quel signore.
    Avrà scritto sgrammaticato apposta per prendere in giro.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 28 Maggio 2021 alle 12:41 Rispondi

      Purtroppo è tutto vero, traspare proprio la genuinità di quel testo.

  12. Massimiliano
    venerdì, 28 Maggio 2021 alle 13:16 Rispondi

    Allora è un mito!
    Perché è convinto di quello che ha scritto .
    Vive bene da ignorante ( non nel senso spregiativo del termine).
    Magari è pure pieno di soldi e fa la bella vita.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 28 Maggio 2021 alle 15:11 Rispondi

      Anche a me sembra più che convinto di quanto dice e neanche si rende conto del livello della sua scrittura.

  13. stefano
    venerdì, 28 Maggio 2021 alle 15:03 Rispondi

    Perchè i libri allungano la vita… che ne dici di questa risposta?

    • Daniele Imperi
      venerdì, 28 Maggio 2021 alle 15:10 Rispondi

      Dico che è ottima come risposta :)

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