Aveva salutato il padre in ospedale, la sera prima, e l’indomani gliel’avevano fatto ritrovare in corridoio coperto da un lenzuolo. Al telefono gli avevano mentito, dicendo che s’era aggravato, ma forse faceva parte dell’iter burocratico ospedaliero. Era uscito di casa ...
L’ultima scelta
Era stata una giornata lunga, interminabili file al municipio e infine dal medico, che non gli aveva dato buone notizie sulla sua salute. Il cancro, che da due anni teneva sotto controllo, si era esteso. Adesso se ne stava in ...
Roulette russa
Quando il padre uscì, per andare al lavoro, Riccardo rimase solo. Sua madre era morta l’anno prima, uccisa durante una rapina in casa. Così l’uomo aveva deciso di comprare una pistola, anche se la teneva ben chiusa in un mobile ...
Lo scherzo
Era salito sull’albero sul far della sera. I rami gli avevano permesso di arrampicarsi con facilità, fin quando, a oltre dieci metri di altezza, aveva trovato quello adatto. Si era tolto dalla spalla la lunga corda, l’aveva annodata al ramo ...
Una notte come un’altra
«Da qui dovete andarvene.» L’uomo era apparso sulla soglia, ritagliando una sagoma d’ombra nell’ultima luce pomeridiana che filtrava dall’entrata. Kehinde lo guardò come se non avesse capito, portandosi d’istinto le mani sulla pancia. «Non me ne frega niente se aspetti ...