Quanti libri leggere all’anno?

Lettori forti, lettori deboli, lettori occasionali

Quanti libri leggere all’anno?

Leggere per piacere e per cultura: ma quanto leggere? È possibile quantificare un numero ideale di libri da leggere in un anno?

In Italia si legge poco e gli uomini leggono meno delle donne. Sono dati di fatto. Nelle statistiche si considerano lettori quelli che hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno: ma per me questi non sono veri lettori, ma solo lettori occasionali.

“Nell’ultimo anno”, poi, può significare che nei 5 anni precedenti non hanno letto nulla. Io alzerei quel numero per rivedere (o creare) le categorie di lettori.

Di certo non si può stabilire a priori quanti libri leggere all’anno, perché la lettura dipende da tanti fattori.

Il tempo di leggere dipende dal lettore

E dalla vita che conduce. Uno studente ha del tempo dopo pranzo, prima di cena e la sera, e la domenica. Un lavoratore solo la sera e il fine settimana. Un pensionato tutto il giorno.

Ma in questi casi entrano anche in gioco altri fattori nella propria vita personale che possono diminuire il tempo libero a disposizione.

A che serve avere tanti libri se non riesci a leggerli tutti?

Me lo fece notare anni fa un’amica, quando le dissi che avevo circa 2000 libri: sarei riuscito a leggerli tutti prima della dipartita? Quanti libri avrei dovuto leggere l’anno per riuscire a finirli prima della fine del mio tempo?

Domande macabre, in un certo senso, ma pur sensate. Quella domanda mi spinse a leggere di più, anche perché mi accorsi che i libri acquistati in un anno erano molti di più di quelli che riuscivo a leggere.

Con quel ritmo me ne sarei andato da questa valle di lacrime con un carico non indifferente di libri ancora da leggere (e dubito che si possa leggerli nell’oltretomba). Da quel momento ho cambiato le mie abitudini di lettura.

Quanti libri leggere all’anno e perché?

Ognuno di noi ha una sua risposta alla domanda “Quanti libri leggere all’anno?” e a quella risposta può benissimo seguire la domanda “Perché leggere tutti quei libri l’anno?”. Non ho una risposta a questa domanda – come non ne ho alla prima – anche se mi viene spontaneo rispondere “per piacere e per cultura”, ma questa è solo la mia opinione.

Oggi la cultura media è data dalla conoscenza della vita privata di perfetti sconosciuti che appaiono sui cosiddetti reality o delle scemenze che si pubblicano sui vari social network.

Forse basterebbe questo per dare una risposta a quel perché o, quantomeno, non farebbe proprio nascere la domanda “Perché leggere tutti quei libri l’anno?”.

Spettatore vs. lettore

La differenza enorme fra leggere un libro e guardare un demenziale programma televisivo è nel potere creativo che ci dà un libro.

  • Guardando un reality, noi siamo spettatori passivi: assistiamo come ebeti a scene che non alzano il nostro livello culturale – semmai l’abbassano; il risultato è un prodotto digitale identico per tutti i fruitori.
  • Leggendo un libro, siamo lettori creativi: è vero che è l’autore a condurci lungo i percorsi della sua storia, ma è la nostra mente a creare visivamente personaggi e ambienti e voci.

Sono 2 esperienze totalmente diverse, che danno al lettore uno schiacciante vantaggio rispetto allo spettatore:

  • Ogni spettatore recepisce le stesse immagini create da altri: tutti gli spettatori vivono la medesima esperienza visiva e sonora.
  • Ogni lettore crea un proprio film mentale del libro che legge: tutti i lettori vivono la loro personale esperienza visiva e sonora.

Quale esperienza preferite vivere?

Quanti libri devono leggere all’anno scrittori e blogger?

Qui il discorso è diverso: uno scrittore e un blogger – di professione o meno – non possono limitarsi nella lettura dei libri: più ne leggono e meglio è.

Scrittori e blogger non possono essere lettori occasionali né deboli, ma lettori forti se non fortissimi. Leggere 100 libri l’anno sarebbe un numero ideale e bello tondo, ma è possibile raggiungere quel traguardo? Sì, e parlo per esperienza personale.

E dove trovano il tempo?, domanderà qualcuno. Problemi loro, ma per scrivere bisogna leggere e leggere tantissimo. Io mi alzo presto la mattina e riesco a fare almeno 45 minuti di lettura. E prima di cena un paio d’ore. Alle volte anche un’ora dopo cena.

Ma ovviamente ognuno deve fare i conti con il tempo che ha a disposizione.

Quanti libri leggete all’anno?

Siete lettori occasionali, normali, forti o fortissimi?

Ma che significa essere lettori forti? Si può quantificare con un numero di libri letti all’anno?

35 Commenti

  1. Marco Freccero
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 7:40 Rispondi

    Sino a ora ho letto 50 libri, e ne sto leggendo due. Credo che arriverò a oltre sessanta (tra l’altro ho comprato due cartacei che devono ancora arrivare).
    C’è una strana gara alla lettura sulle reti sociali, di gente che “divora” i libri, ne compra a pacchi (o se li fa inviare dalle case editrici). Non capisco il motivo: c’è in palio un premio? Ma soprattutto: li leggeranno davvero?

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:28 Rispondi

      Io un po’ di più, e ne sto leggendo anche io 2, come sempre. Ogni tanto la sera anche un Tex.
      Parli delle gare su Goodreads?
      Quelli che se li fanno inviare dalle case editrici suppongo sia per recensirli sui loro blog.

  2. Kukuviza
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 9:49 Rispondi

    Non so che numero dare anche perché dipende pure dalla lunghezza dei libri. Sarà un mese che sono dietro al conte di montecristo, (il mio lettore me lo formatta a 2100 pagine circa), altri libri li leggo in ben meno tempo. Nonostante sia molto scorrevole, ci vuole comunque del tempo.
    In ogni caso, è vero che a volte mi viene l’ansia e vorrei leggere non so quanti libri, però mi sono accorta che se li leggo troppo velocemente, poi non mi rimane niente e non me li gusto. Magari ci può stare per libri di intrattenimento superficiale, però lo stesso, leggere troppo e troppo velocemente non mi soddisfa.
    E lo stesso direi per i film. Di questi tempi mi capita poco, ma se mi ritrovo a vedere troppi film nello spazio di poco tempo, mi sembra di buttare troppa roba nel calderone e mi pare di non apprezzare.
    A proposito, non sono sicura che sia così calzante il confronto tra spettatori di reality e lettori. Ma proprio spettatori di reality :D?
    In ogni caso, al di là dell’aspetto reality, non sono d’accordo con la frase “Ogni spettatore recepisce le stesse immagini create da altri: tutti gli spettatori vivono la medesima esperienza visiva e sonora.” perché allora tutti avremmo la stessa sensazione ascoltando una musica, guardando un film o una serie. Allora dovrebbe anche valere la frase che ogni lettore legge le stesse parole create da altri. E tu mi dirai: sì, ma ogni lettore si crea la sua immagine mentale. E io ti dirò: anche coi film ogni spettatore ha una percezione sua personale, anche perché come mai un film può essere incensato da qualcuno e stroncato da qualcun altro?

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:35 Rispondi

      Non sono così convinto che la lunghezza influenzi tanto il numero. Certo, se vuoi leggere solo libri di 1000 pagine, allora ovviamente occorrerà più tempo. Ma ti dico che ho impiegato un mese e mezzo per leggere Il signore degli anelli (1300 pagine) e un mese per Il vecchio e il mare (una novantina di pagine).
      Il conte di Montecristo è lungo, ma le pagine degli ebook sono brevi.
      Io non leggo velocemente, a meno che non trovi un libro noioso che voglio comunque finire.
      Reality: mah, giusto per fare polemica su quella spazzatura :D
      Guardando un film vediamo le stesse immagini, ma assieme al parlato e alla storia e ovviamente possono annoiarci, disturbarci, sensibilizzarci, ecc.
      Leggiamo le stesse parole, certo, ma nella nostra mente si producono immagini delle scene del libro diverse dagli altri lettori.
      Il film può piacere o meno, ma non credo per colpa delle immagini: nel film entrano in gioco il ritmo delle scene, i dialoghi, l’azione, ecc. Anche il modo stesso di recitare e la colonna sonora.

      • Kukuviza
        giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:45 Rispondi

        Certo, sicuramente il numero di pagine non è l’unico fattore che determina quanto si sta a leggere un libro. Col vecchio e il mare manco mi ci metto, poi non so, non amo hemingway, ma questo è un altro discorso.
        Un film può piacere o no anche per via delle immagini, certo che sì. Prova a pensare alle varie estetiche e stili presenti in fotografia: patinato, realista, colore-bn, e al significato che anche una sola immagine può avere e dunque veicolare, proprio come un testo.

  3. Orsa
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 9:58 Rispondi

    Buongiorno. Concordo con Marco: portare la contabilità dei libri letti, come se fossero dei trofei di caccia, è una cosa davvero fastidiosa. Un po’ come quelli che mettono le bandierine sui Paesi visitati per vantarsi sui social. Per me niente reality, accendo la tv solo per guardare i tg durante i pasti.
    Io leggo tanto ma non quanto vorrei, “una vita sola non mi basta” – disse il buon sergente Lorusso ;)
    Sapessi quanto invidio quelli che leggono sui mezzi pubblici o nelle sale d’attesa, invidio la loro capacità di estraniarsi e di immergersi completamente nella lettura. Io ci sto lavorando, e ti dirò, funziona anche per chi è affetto da misantropia: il libro è anche un buon “incantesimo” per tenere lontane le persone moleste… intendo quelli che sui treni o dal medico prima ti fanno la tac con lo sguardo, poi ti interrogano tipo polizia israeliana, e infine ti danno la mazzata finale scaricandoti tutta la loro vita addosso :P

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:37 Rispondi

      Buongiorno. Io tengo da anni la contabilità dei libri che leggo :D
      Mai letto sui mezzi pubblici (che tra l’altro neanche prendo più) o nelle sale d’attesa, ma in treno e in aereo ho letto.
      Le persone con me non attaccano discorso, invece. Vedono un tipo sempre rabbuiato e imbronciato e girano al largo :D

      • Orsa
        giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 13:30 Rispondi

        Mi riferivo alle “tacche sul fucile”, a quelli che portano la contabilità finalizzata al vanto… non a quelli come te. Anche io aggiorno sistematicamente Goodreads ma non mi faccio le magliette ;)
        Detto questo, auspico un mondo migliore, un mondo che abbia più Danieli Imperi nelle sale d’attesa! :P

        • Daniele Imperi
          giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 13:54 Rispondi

          No, a quel livello neanch’io. Mi pare assurdo.
          Il Daniele in questione si vede comunque poco nelle sale d’attesa :D

  4. Ferruccio
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 10:29 Rispondi

    Bella questione! Non so quanti libri (romanzi) leggo in questi ultimi anni, meno di quelli che leggevo dieci o venti anni fa, però, per un motivo o per l’altro, passo metà del mio tempo a leggere (per studio, per documentarmi, per i motivi più disparati). Sono comunque diventato molto più selettivo nelle scelte delle letture da fare. Non sono un lettore avido.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:39 Rispondi

      Io invece leggo più oggi che 20 anni fa. Ma non considero la lettura che faccio per documentarmi per lavoro.
      Io sono avido coi libri che possiedo, ma ho deciso che se un libro non mi piace, va lasciato perdere e basta.

  5. Barbara
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:00 Rispondi

    Beh, quest’anno con lo smart working obbligato da pandemia ho potuto recuperare il tempo di viaggio, quindi sono a 39 libri letti, di vario genere e spessore, compresi due audiolibri durante l’allenamento più leggero. E vorrei leggere ancora di più, ma sono costretta a fermarmi temporaneamente per poter avere tempo per scrivere. Un paradosso di cui ringrazio con tutto il cuore quelle gentili personcine che hanno pensato di rubare 216 ore di permessi ai nuovi contratti CCNL Commercio, uno scempio che troppi ignorano…

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:41 Rispondi

      Durante il viaggio c’è chi legge sui mezzi pubblici e chi ascolta audiolibri, per me entrambe le cose impossibili.

  6. MikiMoz
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:47 Rispondi

    Però, se parliamo di spettatori, dovremmo includere anche programmi TV di interesse culturale, o film e serialità.
    E per me queste cose non sono affatto inferiori a un libro.
    Sono solo modi diversi di fruire di qualcosa comunque scritto.
    Pensa al fumetto, che è anche disegnato (e quindi non ti lascia immaginare più di tanto).
    Eppure…
    Io non faccio distinzioni, tra le cose. Per me un libro è qualcosa che, se mi interessa, lo leggo.
    Come un magazine, un blog, un saggio, un quotidiano. Un fumetto, appunto.
    Non so quantificare: possono leggere anche 30 libri in un anno e uno solo l’anno seguente.
    Non dipende nemmeno dal tempo, ma da ciò che mi si offre.
    Non considero, infatti, la letteratura scritta come il non plus ultra: è una visione che m’è sempre stata antipatica, la collego alla pallosità della scuola :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 12:55 Rispondi

      Il fumetto infatti è assimilabile per certi versi al film.
      Dipende da cosa ti si offre: mah, io ho oltre 1000 libri acquistati ancora da leggere, quindi l’offerta è corposa :D
      In più escono libri nuovi in continuazione, quindi altre offerte.
      Per me alla fine dipende da quanto ti piace leggere: io preferisco leggere libri che vedere TV.

      • MikiMoz
        giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 14:51 Rispondi

        Ma la stessa cosa si potrebbe dire di una qualunque proposta culturale: ci sono 1000 serie tv, 1000 saggi, 1000 giornali, 1000 riviste, 1000 film.
        Io, per come la vedo, non faccio distinzione: se una cosa mi piace, ed è a fumetti, la leggo a fumetti.
        Se mi piace un’altra cosa, ed è un romanzo, leggo il romanzo. Se mi piace un’ulteriore cosa, ed è un film, guardo un film.
        Mai fatti problemi in questo senso, e io amo leggere. Ma proprio perché amo leggere, non leggo per forza se non ce n’è motivo :D

        Moz-

        • Daniele Imperi
          giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 14:59 Rispondi

          È un ragionamento che non capisco… se amo leggere, il motivo per leggere è proprio quello: leggere, appunto.
          Ci sono 1000 serie tv, 1000 saggi, 1000 giornali, 1000 riviste, 1000 film: certo. Ma a me non interessano le serie tv né i giornali né le riviste. I film riescono a guardarli solo la sera, e è difficile che ne trovi uno che mi tenga sveglio 2 ore.
          Quindi nel tempo libero leggo, perché lo preferisco al resto. È una cosa soggettiva, insomma.

          • MikiMoz
            giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 16:17 Rispondi

            Sì, ovviamente è una cosa soggettiva, parlavo in generale sulla fruizione di prodotti comunque scritti, a monte, quindi “da leggere” ma in vari modi^^

            Moz-

  7. Miriam Donati
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 13:28 Rispondi

    Scrivo e quindi leggo tanto, sono una lettrice forte anche perchè partecipo e collaboro a gruppi di lettura di vario genere. Se devo dare un numero direi una media di circa 10 libri al mese. Se avessi più tempo leggerei anche di più, ma ci sono altri doveri e altri piaceri, come il cinema e le serie TV, quelle americane per esempio che per la maggior parte trovo con una buona scrittura, soprattutto dei dialoghi. Ritengo tuttavia che ogni lettore è un mondo a sé. Ci sono lettori che leggono solo un libro all’anno e lo rileggono più volte, oppure lettori che ne leggono tantissimi in modo compulsivo come se fosse un trofeo da raggiungere, oppure ancora lettori che leggono solo classici o solo best seller e così via. Nel corso degli anni mi sono accorta che i libri che mi hanno colpito, non mi hanno mai veramente lasciato, nemmeno a distanza di molto tempo e, nel caso di riletture, ho sempre trovato nuovi spunti e nuove finestre per allargare l’occhio sul mondo. Pertanto secondo me l’importante è leggere, entrare nel mondo del libro che si sta leggendo e qualcosa porti sempre a casa. Questa è una passione che non si può trasmettere teoricamente con l’esempio, ma se si trova la strada giusta per raggiungere una persona che non legge, magari anche con un Harmony e lo si cattura, il più è fatto, poi passerà ad altro e si dimenticherà la spazzatura TV.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 13:36 Rispondi

      10 libri al mese? Ora ci spieghi come fai :D
      L’anno scorso ci sono riuscito, però, ma solo quell’anno.
      I libri che ti colpiscono li ricordi per molto tempo, è vero. Non riesco quindi a rileggerli, me li ricordo troppo a fondo.
      Difficile far appassionare gli altri alla lettura. Con me è arrivata da sola.

    • Miriam Donati
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 13:42 Rispondi

      Come faccio a leggere10 libri al mese? Soprattutto di notte perchè soffro d’insonnia, ma ho sempre un libro in borsa, capita sempre di dover aspettare qualcuno e quindi leggo, audiolibri in auto quando so che il percorso è lunghetto o denso di traffico.

  8. von Moltke
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 14:23 Rispondi

    Ero un lettore fortissimo prima di entrare nel mondo del lavoro, durante il liceo e l’università. Poi, grazie al tuo blog, ho scoperto di essere calato alla miseria di neppure 20 libri l’anno. Da allora, nonostante abbia iniziato anche a scrivere, leggo con più attenzione a non sprecare il tempo e in modo più sistematico, e se l’anno scorso sono arrivato a stupirmi con il traguardo di 53 libri in un anno, ora sono a 54 finiti, due in corso (un Saramago e uno storico su Waterloo), e da qui al 31 Dicembre c’è tempo.
    Intanto leggere è una passione. Così come è senza speranza voler far nascere la passione della lettura in gente buona al più per il pubblico di un Reality (buon esempio), è un peccato contro sé stessi farsi trascinare da questa società oscena e innaturale e trascurare le uniche cose davvero importanti, ossia quelle che fanno star bene, nutrono l’animo, riempiono la propria vita di tesori, e non di ciarpame, e la lettura per me è una delle poche cose capaci di farlo. Quindi è importante riprendere i vecchi libri e scoprire i nuovi, basta che sia qualcosa su cui ci trascina la passione.
    Poi c’è la scrittura. Mi toglie ovviamente tempo che avrei passato a leggere, ma mi “obbliga” (e mai obbligo mi è stato più dolce) a comprare e leggere (subito!) una quantità supplementare di libri per documentarmi sulla mia storia. Libri che, diversamente, non avrei mai affrontato. E che mi danno una dose aggiuntiva di ricchezza interiore.
    Direi che per i miei standard superare i 50 vada benissimo. E che, visti gli standard generali, possa essere considerato “forte”, se proprio non “fortissimo”.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 14:35 Rispondi

      Pensa che chiudessero la TV e i social: che farebbe certa gente? Leggerebbe? Secondo me no.
      La lettura tiene anche me fuori dalla spazzatura politica e sociale della società odierna.
      50 libri l’anno letti sono in media più di uno a settimana, quindi penso proprio ti si possa definire lettore forte :)

      • von Moltke
        giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 14:46 Rispondi

        Io non ho MAI creduto alla patetica scusa di chi, vedendomi leggere sempre, replicava di non leggere perché “non aveva tempo”. Chi ama leggere il tempo lo trova, lo stana dai suoi nascondigli andandogli dietro coi cani, lo fabbrica come un alchimista, tutto ma non se ne sta senza leggere. Chi non legge è perché non ama leggere. E infatti ho avuto la prova trionfale del mio ragionamento quest’anno: con il confinamento si è rimasti tutti costretti in casa, senza poter lavorare e con una massa di tempo da impiegare prima inimmaginabile. Ebbene, la gente che non leggeva prima non ha letto neppure allora, ma si è ammazzata di televisione, giochini di società, social, internet, telefono, tutto tranne che leggere libri. Come sapevamo, non era colpa del povero Tempo.

        • Daniele Imperi
          giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 14:56 Rispondi

          Ho pensato la stessa cosa: con l’isolamento di due mesi chi non leggeva prima ha continuato a non leggere.

  9. Pirkaf
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 16:24 Rispondi

    Ho smesso di contarli.
    In verità ho iniziato a provare fastidio quando mi sono accorto che dall’esterno poteva essere visto come una cosa di cui vantarsi, ed in effetti, a volte su Instagram mi sembra quasi che ci sia una sorta di “gara” tra i lettori forti, tra chi pubblica più libri.
    Oggi leggo molto per diletto, e circa un’ora al giorno, in genere nel primo pomeriggio, e in alcuni casi, se vengo abbondantemente sedotto dalla lettura, anche la sera subito dopo cena.
    Comprando spesso al mercatino e quindi a poco, ho quasi sempre del materiale da leggere per fortuna, e se nel caso non ho libri nuovi, vado di rilettura.
    Mi capitano anche talvolta dei giorni di buio, dove non ho voglia di leggere per nulla, e assecondo il mio stato d’animo non toccando libro.
    Quindi più che lettore forte e compulsivo, mi ritengo un lettore “abitudinario”.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 16:35 Rispondi

      Le gare non piacciono neanche a me, non hanno proprio senso. Raramente ho riletto, forse è accaduto in un paio di casi. Finora giorni di buio non ne ho avuti. Se non ho letto, è perché ero fuori e non ne avevo la possibilità.

  10. Elisa
    giovedì, 15 Ottobre 2020 alle 18:53 Rispondi

    Quanti libri leggere all’anno?
    Non li ho mai contati in realtà, anche perché, annoiandomi facilmente, ne leggo tre alla volta di argomenti differenti (tendenzialmente un romanzo e due saggi… e Dyland Dog, ma non c’entra!).
    Concordo con chi ha detto che il tempo per leggere, se si vuole, si trova. Chi non ha tempo semplicemente preferisce altro.
    Per quanto riguarda i libri sui miei scaffali: ne ho molti letti e molti non letti, ma ha un senso. Un libro a volte lo acquisti per leggerlo subito e poi ti rendi conto che “non è il suo tempo”; in seguito ti chiamerà e dirai: ora è… ora!
    Sulla parte spettatore vs lettore, mi trovi in pieno accordo. Non aggiungo altro.
    Non c’è un giorno in cui non legga. Questo no. Prima o dopo cena, prima di dormire, alla mattina, al pomeriggio! Leggo anche in palestra (ecco perché amo anche gli eBook!).
    Ma leggere fa bene. Come disse una volta Eco (credo): “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”!

    • Daniele Imperi
      venerdì, 16 Ottobre 2020 alle 8:10 Rispondi

      Io anche ne leggo due insieme e di argomenti diversi, perché anche io mi annoio facilmente :)
      E non considero, come te, i fumetti come libri, a meno che non siano veri libri a fumetti. Ma un albo no.
      Sui libri da comprare concordo: anche per me è così, li compro intanto per averli, ma non è detto che li legga subito.

      • Elisa
        venerdì, 16 Ottobre 2020 alle 12:07 Rispondi

        No. I fumetti sono a parte. Non contano (ho scritto dyland… si vede che ormai perdo colpi!)
        Io però “rileggo” anche: vale?
        Una volta all’anno leggo “Il processo” e “uno nessuno centomila” ormai da non so quanto.
        Ma devo dire che quest’anno ne ho riletti davvero molti.
        Secondo me vale!
        E.

        • Daniele Imperi
          venerdì, 16 Ottobre 2020 alle 12:15 Rispondi

          Certo che vale rileggere, sono sempre libri letti. Come mai rileggi sempre quei 2 libri? Ce li ho tutti e due e come al solito ancora da leggere.

  11. Elisa
    venerdì, 16 Ottobre 2020 alle 12:59 Rispondi

    Oltre all’amore per gli autori (soprattutto Pirandello!), diciamo che “Il Processo” lo trovo di una verità sconvolgente. Una sensazione di “non via d’uscita”, ma con la volontà di non arrendersi da parte di Joseph K.
    Invece “Uno nessuno e centomila” (e i libri di Pirandello: vogliamo mettere “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” o “così è se vi pare”?), oltre a farmi scegliere la facoltà (filosofia), ha espresso perfettamente alcuni miei pensieri, dando voce a Moscarda.
    Per altro, ad ogni rilettura, scopro sempre cose nuove.
    Da non lasciarsi sfuggire!!!

    • Daniele Imperi
      venerdì, 16 Ottobre 2020 alle 13:42 Rispondi

      Li metto in programma, allora.

  12. Grazia Gironella
    sabato, 17 Ottobre 2020 alle 21:41 Rispondi

    Non bado a quanti libri leggo; mi limito a tenere traccia di titoli e autori in un quaderno. Ne leggerò 20-25 l’anno, non credo di più. Dipende molto anche dal periodo. Quando scrivevo meno, leggevo di più, per ovvi motivi di tempo. Non riesco nemmeno a immaginare uno scrittore che non sia anche un lettore appassionato, ma credo che sia importante anche l’intensità dell’esperienza di lettura, forse più della quantità di libri letti.

    • Daniele Imperi
      lunedì, 19 Ottobre 2020 alle 8:37 Rispondi

      Anche io ho fatto un elenco per alcuni autori che seguo da tempo, per sapere cosa mi manca, ecc.
      Sull’intensità siamo d’accordo: cioè leggere guadagnando qualcosa dalla lettura e non solo un numero da aggiungere all’elenco di libri letti.

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