Leggere troppi libri fa davvero bene?

Leggere troppi libri fa davvero bene?

Esistono degli effetti collaterali nel leggere troppi libri, nell’essere lettori forti o addirittura fortissimi? E quando si passa da lettori forti alla categoria dei fortissimi? Ma questo è un altro quesito e si dovrà risolvere un’altra volta.

Alcuni sostengono che leggere troppo crei una serie di problemi come l’affaticamento degli occhi, i disturbi del sonno leggendo di notte, l’isolamento sociale e uno stile di vita sedentario.

È davvero così?

  • Gli occhi si affaticano di più stando ore a perdere tempo sul cellulare o a guardare la televisione. Gli occhi si affaticano se dovessimo leggere per parecchie ore di seguito, ma chi ha tempo per farlo?
  • I disturbi del sonno si verificano per gli stessi motivi. Io non riesco più a leggere fino a tarda sera, lavorando al computer tutto il giorno.
  • L’isolamento sociale non è un problema per un asociale come me, ma comunque basta creare un equilibrio fra il tempo dedicato alla lettura e quello per famiglia e amici.
  • Leggere è ovviamente un’attività sedentaria, ma anche in questo caso basta regolarsi.

Eppure ho letto in diversi siti esteri alcuni svantaggi nel leggere troppi libri, che mi hanno fatto sorridere.

Leggere narrativa ci proietta fuori dalla realtà

Ma è proprio quello che voglio!

E comunque dipende da ciò che leggiamo. Leggere romanzi fantasy o di fantascienza ci proietta sicuramente fuori dalla realtà quotidiana, anche leggere romanzi storici, anche leggere romanzi polizieschi, anche leggere qualsiasi romanzo che non sia ambientato in Italia.

Ma leggere è anche e soprattutto evasione, almeno per me. Nei libri cerco realtà diverse da quella che affronto ogni giorno.

Leggere troppi libri produce un surplus di informazioni

Errato.

Il surplus di informazioni proviene da internet: notizie, messaggi e articoli sulle varie piattaforme sociali ci bombardano ogni giorno di informazioni, al 90% del tutto inutili.

Io tendo a dimenticare le storie che leggo, a meno che non mi abbiano fortemente colpito.

Leggere libri voluminosi richiede troppo tempo

E allora?

Leggere un libro di 700 pagine è come leggerne due di 350. Non mi hanno mai spaventato i libri voluminosi – eccetto quando andavo a scuola… – anche se non ne leggo due contemporaneamente. Diciamo che ho bisogno di un po’ di respiro. Se decido di leggere un libro di 1000 pagine, lo alterno con uno più breve.

Leggere non è una gara, non bisogna finire di leggere un libro voluminoso entro un tempo determinato. Leggere soltanto libri dalle 800 pagine in su non ci permette certamente di leggerne tanti durante l’anno, ma di nuovo: leggere non è una gara.

Leggere troppi libri costa molto

Me ne sono accorto.

Per qualche anno ho tenuto il conto di quanto spendevo per i libri ogni anno, poi ho smesso. Preferisco non saperlo.

Da tempo acquisto libri usati, se non mi interessa avere una prima edizione. Di alcuni libri non esistono ristampe o riedizioni, quindi devo comprarli usati. Prima c’era Ebay, ora esiste anche Vinted, dove ho comprato libri in ottimo stato, anche nuovi, a pochissimi euro, anche a un solo euro!

Insomma, se ami leggere tanto, non sarà certo la spesa a fermarti. Esistono gli ebook, che costano meno, esistono le biblioteche, che non costano nulla.

Preferire la qualità alla quantità di libri da leggere

E in che modo?

Ti accorgi che un libro è di qualità dopo averlo letto. Quando devo scegliere se acquistare un libro o meno, cerco qualche informazione in rete. Non mi baso sulle recensioni dozzinali, ma su quelle – pochissime – che fanno capire il reale valore del libro.

È un sistema che uso in genere per saggi e biografie, mentre per i romanzi preferisco leggere l’incipit per scoprire se quel tipo di scrittura mi prende.

Ma resta il fatto che non sono metodi sicuri al 100%: soltanto la lettura ci dirà se è valsa la pena leggere un libro o no.

In altri casi mi sono basato sulla cattiva esperienza di lettura dei libri di alcune case editrici: fin troppi errori – in un caso perfino almeno due a pagina – mi hanno fatto evitare di acquistarne altri da quegli editori. I miei soldi sono validi, i prodotti acquistati, con la scarsa cura dei testi, non erano validi.

Leggere troppi libri fa davvero bene

Magari esporrò i miei vantaggi in un altro articolo. Per il momento continuo a leggere tanti (troppi) libri, perché a me fa bene. E questo è l’importante.

13 Commenti

  1. MikiMoz Capuano
    giovedì, 12 Giugno 2025 alle 9:09 Rispondi

    Io non ho mai quantificato i libri letti (in un dato periodo), ma vale anche per i fumetti o le riviste. Non ho mai quantificato i film visti o i dischi ascoltati… Non so dire quindi quando sia “troppo” o il contrario, di certo so che per me c’è un “giusto”, ed è una cosa che viene naturale: inserire la lettura, la visione, l’ascolto in mezzo a tante altre cose nell’arco di un periodo. Ci sono giorni dove leggo e basta e giorni dove sto fuori per un’escursione, ma credo che tutto sia parte di un equilibrio inconscio… :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      giovedì, 12 Giugno 2025 alle 12:46 Rispondi

      Io invece ho sempre tenuto un elenco dei libri letti, non so perché. Dei film e dei dischi non m’importa. Anche per me ci sono giorni in cui non posso leggere, se appunto vado in escursione, o posso leggere poco.

  2. Corrado S. Magro
    giovedì, 12 Giugno 2025 alle 10:42 Rispondi

    Leggere ha innumerevoli vantaggi. Uno tra i tanti quello di poter conoscere, di trasferirsci in una realtà diversa e di viverla. La lettura intensa, quella che ci lascia riflettere, che sveglia emozioni, è vita. Mi approprio del detto: “Chi legge vive due volte!”

    • Daniele Imperi
      giovedì, 12 Giugno 2025 alle 12:47 Rispondi

      Infatti il bello della lettura è proprio quello di vivere realtà diverse.

  3. Grazia Gironella
    giovedì, 12 Giugno 2025 alle 16:16 Rispondi

    Le tue risposte alle domande potrebbero essere le mie, senza eccezioni. A parte questo, mi dà una certa soddisfazione sentirti dire che leggere per te è anche un’evasione dall’Italia, quando non dal mondo reale. Ho sempre letto volentieri il genere fantastico, e schivato più che posso gli autori italiani (ma anche francesi, devo dire), cosa che mi pone in costante minoranza quando parlo delle mie letture. Per me non è un vero problema, però molte persone sembrano pensare che la preferenza per gli autori anglo-americani sia una posa, una forma di esterofilia sciocca. Insomma, se sei italiano devono piacerti gli autori italiani! Se poi leggi fantasy, sei anche un po’ matto… ;)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 12 Giugno 2025 alle 16:30 Rispondi

      Degli autori italiani leggo saggistica e storia – che riguarda l’Italia, ovviamente – ma dei moderni non la narrativa, perché non trovo nulla che mi attiri, a parte qualche rara eccezione (come Michele Mari). Preferisco la narrativa estera non per esterofilia, ma proprio perché mi fa evadere.
      Ho letto tanto fantasy, ma non mi considero matto per questo :D

    • Angelo
      martedì, 29 Luglio 2025 alle 17:52 Rispondi

      anche io leggo quasi libri italiani,la lingua italiana esiste da poco ,dopo l unità d’ Italia,i francesi mi sembrano sciovinisti

  4. Orsa
    giovedì, 12 Giugno 2025 alle 18:33 Rispondi

    A me non fa bene. Ogni libro ha bisogno di un “dopo”, di una riflessione muta anche di giorni. Se passo subito al libro successivo diventa una prestazione, non una lettura benefica. Leggere troppo è come mangiare per golosità, senza avere fame. E anche il miglior cibo al mondo rischia di nausearti se ne mangi troppo. Lo ammetti anche tu: quanti libri tra i millemila che hai letto sono diventati parte di te, e quanti invece un ammasso di parole indistinte? L’equilibrio sta nella qualità del silenzio che lasciamo tra una pagina e l’altra. Secondo me, eh! ;)

    • Daniele Imperi
      venerdì, 13 Giugno 2025 alle 8:05 Rispondi

      Ma è normale che non tutti i libri che leggi ti restino dentro. Io non ce la faccio a stare giorni senza leggere. Anzi, quando sto per finire un libro, voglio sbrigarmi a concludere la lettura così ne posso iniziare subito un altro.

      • Luciano Cupioli
        venerdì, 13 Giugno 2025 alle 10:22 Rispondi

        Tutte le cose che si ha piacere di fare, purché non si esageri, fanno bene. Io ho troppi interessi per correre quest’ultimo rischio, per cui quello che leggo può farmi male solo se non mi piace e vado avanti lo stesso. In realtà abbandono i libri che dopo una cinquantina di pagine non mi convincono. Di solito le letture che completo mi lasciano sempre qualcosa che entra a far parte del mio percorso di crescita. Come ho detto, insieme a tutti gli altri interessi che coltivo, cercando di mantenere sempre un grande equilibrio.

        • Daniele Imperi
          venerdì, 13 Giugno 2025 alle 11:17 Rispondi

          Esagerare non è mai un bene, ma finora leggere tanto non l’ho visto come un’esagerazione, altrimenti me ne sarei accorto, come è successo in passato con altri passatempi.

  5. Cristina
    sabato, 13 Giugno 2026 alle 23:01 Rispondi

    Mi ritrovo molto nell’idea che leggere non sia una gara. Anche perché, se lo fosse, io sarei già stata squalificata per accumulo compulsivo di libri sul comodino.
    Scherzi a parte, credo anch’io che il vero “troppo” oggi non venga dai libri, ma dal rumore continuo di informazioni inutili. I libri, almeno, quando sono buoni, qualcosa lasciano.
    Ho scoperto da poco questo sito e lo sto trovando davvero interessante. Credo che seminerò qualche commento qua e là, man mano che recupero gli articoli.
    Buona domenica :-)

    • Daniele Imperi
      lunedì, 15 Giugno 2026 alle 8:16 Rispondi

      Verissimo, il rumore di fondo (social in primis) non lascia nulla. A me non resta nulla, a differenza dei libri. E forse anche quelli meno buoni qualcosa lasciano.
      Grazie per trovare interessante il mio blog.

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