Le mie letture del 2021

Excursus dei libri letti durante l’anno

Le mie letture del 2021

Il consueto viaggio fra i libri migliori e peggiori che ho letto e un rapporto fra autori e autrici e fra scrittori italiani e stranieri.

Siamo alla fine dell’anno e torna la rubrica sui libri che ho letto, che ormai va avanti dal 2017, più o meno invariata.

È un modo per avere un quadro completo delle mie letture e per qualcuno magari uno spunto per prossimi libri da leggere.

Migliori autori mai letti conosciuti nel 2020

  • Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque: la Prima guerra mondiale raccontata da un soldato tedesco. Un classico della narrativa di guerra e un autore che rileggerò.
  • Il buio oltre la siepe di Harper Lee: un classico moderno in lista di lettura da tempo. Bella storia, bella narrazione, personaggi che non si dimenticano.
  • Punto di non ritorno di Lee Child: ho questo romanzo da almeno 2 anni, ma mi sono deciso a leggerlo dopo aver visto il film interpretato da Tom Cruise (che però non ha la stazza del Jack Reacher della storia…). Azione pura, stile fulmineo, dialoghi a volte spassosi (non è un romanzo umoristico, eh).

L’autore più letto

Quest’anno l’autore di cui ho letto più opere è stato Philip K. Dick, con 4 libri letti. Lo scorso anno è stato Stephen King, che si è difeso bene in questo 2021 con 3 libri letti, assieme a Friedrich Nietzsche, Paul Auster e Álvaro Marcos. Seguono Jules Verne e Terry Brooks con 2.

Migliori libri letti

Oltre ai 3 libri citati, l’elenco prosegue con:

  • La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe: uno dei classici più famosi. Altro libro che ho da tanti anni e lettura sempre rimandata. Peccato, avrei dovuto leggerlo anni fa.
  • Ai confini della realtà di Rod Serling: se c’è un elemento che caratterizza queste storie dell’impossibile è il colpo di scena. Purtroppo è soltanto una selezione di tutti i racconti dell’autore.
  • Millenovecentodiciannove di John Dos Passos: secondo romanzo della trilogia U.S.A. iniziata con Il 42° parallelo e non inferiore a questo. Dos Passos si rivela sempre un autore unico e originale.
  • Mr. Vertigo di Paul Auster: densa, come storia, di quelle che ricorderai sempre. Potrebbe sembrare un romanzo di fantascienza, eppure Auster lo fa apparire come la semplice storia di un successo.
  • Sovranismo. La grande sfida del nostro tempo di Valerio Benedetti: il saggio più completo sul sovranismo, che lo affronta sotto ogni punto di vista. Un lavoro immenso.
  • Operazione Barbarossa. 21 giugno 1941/18 novembre 1942 di Paul Carell: un documento completo sull’invasione della Russia da parte della Germania, un resoconto obiettivo narrato con l’inconfondibile stile dell’autore.

Peggiori libri letti

E questi sono i libri che non ho gradito per niente, ma non possiamo sempre apprezzare le nostre letture:

  • Racconti gotici di Mary Shelley: mi hanno annoiato, semplicemente. Dell’autrice m’è piaciuto molto Frankenstein, ma questi racconti non mi hanno lasciato nulla.
  • Diario Pulp di Strumm: era da tanto che volevo leggerlo, e la delusione è stata una mazzata. Volgarità, eccesso di parolacce, esagerazioni di ogni genere.
  • Io e il Duce di Indro Montanelli: titolo fuorviante, poiché quasi tutto proviene da letture e da racconti altrui. È la prima volta che leggo Montanelli e non credo che tornerò a leggerlo.
  • Scrivere fantascienza. Riflessioni e rifrazioni di Robert Silverberg: altro titolo fuorviante. Se volete imparare a scrivere fantascienza, leggetene tanta e scrivete. Questo libro non vi insegnerà nulla. Il titolo originale era infatti Riflessioni e rifrazioni.
  • La marcia su Roma di Giacinto Reale: pieno zeppo di errori ortografici, modo di narrare soporifero e struttura che non m’ha convinto.
  • La rifondazione di Dune di Frank Herbert: come sono stati belli i primi 5 romanzi della saga, così è stato pessimo quest’ultimo. Una brutta esperienza per concludere l’esalogia.

Rapporto autori italiani e stranieri

Di nuovo ho letto più autori stranieri che nostrani: 49 autori esteri contro 32 italiani. E ancora una volta la percentuale è aumentata, arrivando al 67% (considerando più libri letti di uno stesso autore).

Rapporto autori e autrici

Nel 2021 il rapporto fra autori e autrici letti è di 71 contro 10. Le scrittrici rappresentano il 10% dei libri che ho letto.

È vero che un uomo legge più autori e una donna legge più autrici? Me lo chiedo sempre e sempre ho in mente di scriverci un articolo.

Generi letterari letti

La narrativa ha conquistato diverse posizioni rispetto allo scorso anno, raggiungendo quasi il 60% dei libri letti.

Questo è l’elenco dei generi letterari che ho letto nel 2021:

  1. Avventura
  2. Classici
  3. Biografie
  4. Fantasy
  5. Fantascienza
  6. Filosofia
  7. Guerra
  8. Horror
  1. Narrativa
  2. Poesia
  3. Poliziesco
  4. Romanzi storici
  5. Saggi
  6. Storia
  7. Thriller
  8. Western

Le vostre letture del 2021?

Qual è stato il libro più “bello” che avete letto? E il peggiore? In generale come sono state le vostre letture del 2021?

29 Commenti

  1. Marco
    giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 7:24 Rispondi

    Ho riletto Ignazio Silone. Tra le migliori letture: “La saga di Vigdis” (copertina orribile) del Nobel norvegese Sigrid Undset. “Nel primo cerchio” di Solzenicyn; “Un altare per la madre” di Ferdinando Camon; una biografia su Tolkien.
    “Zaino in spalla” mi ha deluso (di Huysmans). Mi aspettavo qualcosa di più da “Il serpente” di Stig Dagerman.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:18 Rispondi

      Di Ignazio Silone ho letto “Il segreto di Luca” e m’è piaciuto abbastanza.
      “Il primo cerchio” ce l’ho, con questo titolo, assieme ad altre 2-3 opere di Solzenicyn.

  2. Miriam Donati
    giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 10:24 Rispondi

    Paradiso e inferno di Stefansson, Malinverno di Domenico Dara, Il filo infinito di Rumiz, Pet Sematary di King, Mystic river di Lehane, Il libro del buoi di Ben Jelloun,

    • Daniele Imperi
      giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:21 Rispondi

      Di Lehane mi sono piaciuti tutti i romanzi che ho letto, compreso “Mystic river”, che ho col titolo “La morte non dimentica”.
      Bello anche “Pet Sematary”.

  3. Corrado S. Magro
    giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:14 Rispondi

    Die Joachim Fest, in tedesco, ho finito “Hitler”: saggio biografico di circa 1200 pagine (con la bibliografia) che dal 1970 non trova paragoni. Chissà se esiste in taliano. Altri autori:
    Kundera, Orwell, Simoni, Auci, Carofiglio, De Carlo,Tolstoi, Raimondi. Nessuno di loro mi ha deluso. Godo della rilettura dei “Demoni” di Dostoevskij e ho inziato “La variente di Lüneburg” di Maurensig.
    A tutte/i “letture piacevoli” per il 2022.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:24 Rispondi

      “Hitler” di Joachim Fest ce l’ho da tempo e in italiano. È uscito in una collana di 10 volumi, fra cui Marilyn Monroe, Mussolini, Chaplin, i Beatles e non ricordo chi altro.
      Buone letture anche a te.

  4. Orsa
    giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:43 Rispondi

    Il libro più interessante conto di leggerlo nel 2022 ;)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:46 Rispondi

      Chissà :D
      E quest’anno che hai letto di pubblicato e interessante?

      • Orsa
        giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 11:56 Rispondi

        Dopo aver esplorato un deposito NASCO mi sono appassionata al caso Gladio. Tra dossier, interviste e saggi, sono state quelle le letture più interessanti.

        • Corrado S. Magro
          giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 14:16 Rispondi

          Orsa non ricordo più la data se prima o dopo l’attentato alla stazione di Bologna, ma dovevamo essere nella seconda metà degli anni settanta quando Belzebù agiva incontrastato con la benedizione pontificale e di comunione e liberazione. Sul treno che da Siracusa mi trasferiva a Milano (ritornavo a Zurigo e allora funzionava) a uno scalo notturno romano, invasero gli scompartimenti di prima un bel numero di gladiatori (dedotto posteriormente), età dai 28-30 ai 40 e di là. Indossavano suppellettili comuni, calzari adatti a lunghe marce oltre agli zaini. Insospettito facevo finta di sonnecchiare. Di tanto in tanto arrivava qualcuno per impartire istruzioni. L’esercitazione notturna, da quello che ero riuscito a captare, avrebbe avuto luogo in campagne e località tra Bologna e Padova, dopo essersi allacciati ad altri gruppi. Infatti scesero tutti a Bologna ed erano un bel numero: tra 30 e 40.

          • Orsa
            giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 14:36 Rispondi

            Gladio era un sistema di sicurezza molto complesso, e contrariamente a quanto si possa pensare, i gladiatori non erano dei “Rambo”, ma insospettabili civili reclutati tra gente comune e tra ceti più disparati. So che venivano addestrati in Sardegna (venivano prelevati e condotti a loro insaputa sull’isola con elicotteri e mezzi dai vetri oscurati) per compiere azioni di sabotaggio, infiltrazione ed esfiltrazione, cioè recuperare documenti o persone e portarli al sicuro all’estero per non farli cadere in mani nemiche (mani rosse). Quella a cui hai assistito mi sembra un’esercitazione troppo plateale, ma interessante ugualmente, chissà che corpo era! :D Corrado, grazie per la tua testimonianza, ti auguro un buon anno nuovo! :)

  5. Alice
    giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 16:42 Rispondi

    Ancora non ho il bilancio delle mie letture, aspetto sempre i primi di gennaio…anche perché spero sempre di finire un libro il 31 di dicembre, anche se significasse iniziarne uno nuovo il 30 😁. Sicuramente ho letto più poesia ( l’inferno di Dante e foglie d’erba di Whitman) cosa che non avevo fatto l’anno scorso, anche io nel 2021 ho letto “la capanna dello zio Tom” ma non è tra quelli che mi è piaciuto di più. Di King ho letto un libro ( Misery) . Sicuramente so quale libro non mi è piaciuto: ” il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway. Non so se è colpa del periodo o semplicemente di gusto personale. “Niente di nuovo sul fronte occidentale” è una lettura del 2020 ed è tra i miei preferiti oltre che una delle letture più belle dell’anno.
    Non so se le donne leggono più autrici e i maschi più autori, personalmente guardo più all’opera, almeno inizialmente, poi all’autore.
    Colgo l’occasione per augurare a tutti un felice anno nuovo! 🥳

    • Daniele Imperi
      giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 16:47 Rispondi

      Prima o poi devo decidermi a leggere la Divina Commedia.
      ”Il vecchio e il mare” neanche a me è piaciuto, l’ho trovato noioso. Di King invece mi mancano da leggere parecchi dei primi romanzi scritti.
      Buon anno anche a te :)

  6. Silvia
    giovedì, 30 Dicembre 2021 alle 17:50 Rispondi

    Accidenti, quanto leggi! Ti invidio un po’. ;)
    Per quanto mi riguarda, il libro migliore è stato la Signora Dalloway di Virginia Woolf e il peggiore un saggio sulla scrittura che mi ha lasciato poco.
    In generale, però, sono soddisfatta delle mie letture, anche se molto meno numerose delle tue.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 31 Dicembre 2021 alle 8:08 Rispondi

      Io devo decidermi a leggere il Diario della Woolf. Anche io in generale sono soddisfatto delle letture, anche se quest’anno pochi libri mi hanno colpito molto.

  7. cinzia caberlotto
    sabato, 1 Gennaio 2022 alle 18:45 Rispondi

    Libri letti nel 2021 28
    Spesso mi trovo a leggere autrici donne, anche se mi impongo a leggere autori uomini che mi piacciono anche, credo che nell’autore del proprio sesso ci si immedesima meglio…. o forse è solo un’idea. Uno dei libri che mi ha colpito di più è stato l’Appello di Alessandro D’Avenia, sa cogliere particolari e sfumature che mi fanno riflettere, sempre, l’ho letto due volte, perchè la prima l’ho divorato, la seconda l’ho assaporato…
    Buon Anno

    • Daniele Imperi
      sabato, 1 Gennaio 2022 alle 19:29 Rispondi

      Ciao Cinzia, benvenuta nel blog.
      Non avevo pensato che sia più facile immedesimarsi in autori del proprio sesso. Ma dipende dal protagonista. Ho letto di protagonisti in libri di autrici e di protagoniste in libri di autori.
      Forse è più il modo di scrivere e di trattare la materia.
      Di D’Avenia ho letto “Ciò che inferno non è”, lo conosci? A me è piaciuto molto.
      Buon anno anche a te.

      • cinzia caberlotto
        sabato, 1 Gennaio 2022 alle 20:24 Rispondi

        si, l’ho letto diversi anni fa, parla della sua Sicilia della mafia, sempre in modo delicato… l’appello parla della scuola, di come sia importante dare un nome ai ragazzi… e di questo professore con una disabilità, ed è proprio questa sua diversità che lo rende unico, e particolarmente attento…. un libro che secondo me merita. Comunque se l’autore è uomo scrive di una protagonista donna e viceversa lo scrive sempre come lo percepisce lui o lei.
        Con questo mi piace la lettura in assoluto…. leggo sempre e molto, un po’ perchè ho la fortuna di dormire poco, e questo mi da tempo per leggere… come si dice non tutti i mali vengono per nuocere..

  8. Kinsy
    domenica, 2 Gennaio 2022 alle 10:48 Rispondi

    Nemmeno un libro in comune… in compenso posso dire con orgoglio che ho letto molti libri di autori italiani e che il genere degli autori viaggia al 50% per entrambi, quindi, no, le lettrici non leggono autrici.
    Il libro che mi è piaciuto di più è “Il grande libro della scrittura” di Marco Franoso. Se non lo hai letto, te lo consiglio. Si tratta di un manuale ma lo leggi come un romanzo, e infatti poi devi rileggerlo per cogliere ogni consiglio e suggerimento. Ed è molto completo.

    Anch’io, come ogni anno, ho steso la mia lista dei libri letti, se vuoi dargli un’occhio, per confrontarci, la trovi qui: https://atelierdiscrittura.blogspot.com/2022/01/2021-un-anno-di-libri.html

    • Daniele Imperi
      lunedì, 3 Gennaio 2022 alle 9:01 Rispondi

      Nel tuo caso è così, ma mi piacerebbe interpellare parecchi lettori per vedere qual è la percentuale.
      Ora mi vedo il tuo articolo sui libri letti.

  9. Luz
    domenica, 2 Gennaio 2022 alle 19:03 Rispondi

    Mi piacerebbe che tu dessi un’occhiata al mio 2021 di letture. :)
    Il tuo elenco mi piace, contiene alcuni autori che voglio scoprire, come Remarque, Dick e in particolare Auster, di cui posseggo da tempo la Trilogia di New York.
    Riguardo alla tua domanda, mi sento di smentire categoricamente la tendenza delle lettrici a scegliere autrici piuttosto che autori, io ne sono la prova vivente, vorrei anzi leggere più libri di donne, autrici di livello che ancora non conosco, ci sto lavorando.

    • Daniele Imperi
      lunedì, 3 Gennaio 2022 alle 9:03 Rispondi

      Sì, certo, leggerò il tuo articolo.
      La Trilogia di New York l’ho finita da poco, anche se non tutti e 3 i romanzi mi sono piaciuti.
      Una lettrice che legge più autori che autrici :D
      Forse dipende dal fatto che ci sono più scrittori che scrittrici? Almeno un tempo, adesso non saprei.

  10. vonMoltke
    giovedì, 6 Gennaio 2022 alle 14:16 Rispondi

    Letti due libri in più rispetto all’anno passato: 71. Ho iniziato col Signore degli Anelli e terminato con Angela da Foligno. La mezzanotte del 31/12 mi ha invece trovato con Sant’Agostino e Stendhal. Ho letto molto in inglese e francese, purtroppo nulla né in russo né in svedese, come invece mi propongo da anni. Saggistica più dell’anno passato, soprattutto grazie al ritorno della filosofia, che da ottobre, con Plotino, mi ha portato fra i neoplatonici. Molta fantascienza soprattutto nella prima metà, complice un bisogno impellente di evadere da questa tristissima realtà, e persino, dopo molti anni, l’economia, in specie finanziaria. Ho gradito molto il ritorno di Sciascia, e ancor più quello di Veneziani, che con “Vita natural durante” mi ha regalato il romanzo filosofico più bello fra quelli che io conosca. Riletto Hesse con Siddartha, che ho apprezzato decisamente molto più che da adolescente. Ad occhio e croce più stranieri che italiani, e questo anche a causa del predominio di SF che è, come sappiamo, dominata dagli anglosassoni (anche se i due italiani inclusi, Primo Levi e Roberto Vacca, sono entrati con due opere del tutto valide).
    Il libro più bello non saprei, belli ne ho letti tanti, ma di sicuro le “Enneadi” mi hanno aperto orizzonti nuovi e fatto riscoprire filosofia e spiritualità. La palma di peggiore (fra quelli che sono riuscito a finire) se la contendono “Tre racconti di Lawrence” e “Freefall” del nobel Stiglitz, due libri inutili e tanta carta sottratta ad usi più nobili.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 7 Gennaio 2022 alle 8:14 Rispondi

      Letture profonde, complimenti… Ho 2 libri di Sant’Agostino, Le confessioni e La città di Dio. Quale hai letto?
      Stendhal l’ho letto tanti anni fa, Il rosso e il nero. Di Hesse ho gradito quasi tutto quel poco che ho letto.

      • vonMoltke
        venerdì, 7 Gennaio 2022 alle 15:25 Rispondi

        L’anno scorso ho terminato le Confessioni e ho iniziato La Trinità, che sto leggendo attualmente. Di Stendhal ho letto proprio “Le rouge et le noir”, dopo essere rimasto piuttosto deluso da “Armance”. Hesse lo leggevo durante l’adolescenza, ma Siddharta mi aveva lasciato senza entusiasmo. È proprio vero che per ogni libro c’è la propria stagione.
        Le letture intense mi hanno tenuto su durante l’anno difficile che ho passato. Spero facciano lo stesso ora.

  11. Barbara
    giovedì, 6 Gennaio 2022 alle 23:37 Rispondi

    La mia lista di letture 2021 l’ho pubblicata con l’ultimo post dell’anno, se vuoi dare un’occhiata. Ho letto di meno, ma studiato di più, per un concorso pubblico, poi passato. E che mi ha permesso di cambiare lavoro già lo scorso ottobre. Quindi, libro peggiore: L’impiegato del Comune. Manuale completo, 1424 pagine, 1 kg di carta, pesantissimo sotto tutti gli aspetti. Libro migliore? Non saprei, me ne sono piaciuti tanti, sono stata fortunata. Da Anna Karenina di Tolstoj a L’ombra del vento di Zafòn. Ho adorato Robert Galbraith ovvero lo pseudonimo thriller di J.K.Rowling. Ho terminato tutta la serie di Guida galattica per autostoppisti e mi manca già. Ho scoperto Alexander McCall Smith, prolifico autore scozzese, in una serie ambientata nella mia stupenda Edimburgo (non potendo viaggiare, almeno ne leggo). Ho cominciato a leggere Harry Potter, perché i film li conosco a memoria e quindi adesso mi gusto i romanzi. :)

    • Daniele Imperi
      venerdì, 7 Gennaio 2022 alle 8:16 Rispondi

      Più tardi vado a dare un’occhiata. Robert Galbraith non mi ha convinto, ho letto solo il primo romanzo. Io ho iniziato a leggere la saga di Harry Potter prima che diventasse famosa, altrimenti non so se l’avrei mai iniziata.

  12. LUCIANO
    sabato, 8 Gennaio 2022 alle 4:58 Rispondi

    Complice il fatto che sto lavorando al mio primo romanzo, un fanta-thriller ambientato nel mondo dell’astronautica, le mie scelte per le letture del 2021 sono principalmente cadute su romanzi e saggi di genere. Fra questi ho molto apprezzato: “Appunti di un’Apocalisse” di Mark O’Connell, originale viaggio nel mondo esterno e dentro di noi che non lascia indifferenti, ben scritto e ben tradotto, “Diario di un’Apprendista Astronauta” di Samantha Cristoforetti, interessante, coinvolgente e scorrevole, piuttosto ben scritto; “Nel Futuro che ci Attende” di Angelica Romanin, intrigante e con un gran finale, scritto abbastanza bene. Pur non deludenti, ho trovato invece meno convincenti: “Le Astronavi di Cesare” di Alberto Costantini, idea bizzarra con del grande potenziale che però si esaurisce in un una trama non sempre all’altezza e a tratti affrettata; “Terre Sommerse” di Kassandra Montag”, soddisfacente contesto distopico e scritto in bello stile, ma che finisce per annoiare un po’; mentre “Skordat 1 – Nove Modi di Morire nello Spazio” di Xavier Rull, primo di una saga che probabilmente non leggerò (in genere non le amo troppo), pur senza esaltarmi mi ha comunque divertito, e ho trovato i personaggi ben caratterizzati. Ho letto anche un classico come “La Macchina del Tempo” di H.J. Wells (come non amarlo!) e “In Senso Inverso” di Philp Dick, non forse il suo migliore, ma sempre interessante. Complessivamente ho letto 15-20 libri, anche se in realtà alcuni (che non cito per ritegno) non sono riuscito a concluderli per perdita di stimoli durante la lettura.

    • Daniele Imperi
      sabato, 8 Gennaio 2022 alle 15:41 Rispondi

      È normale che quando scrivi qualcosa, molte letture siano per documentarsi. Della tua lista ho letto solo quello di Wells. Dai un’occhiata a “Come costruire una macchina del tempo” di Paul Davies.

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