I grandi editori che accettano manoscritti

I grandi editori che accettano manoscritti

Uno dei luoghi comuni del mondo editoriale ci dice che le grandi case editrici non accettano manoscritti.

Alcuni esperti, poi – memori forse di quell’assunto – consigliano di spedire proposte editoriali alle piccole case editrici, perché più propense ad accettarli e, quindi, a pubblicare esordienti o scrittori alle prime armi.

Ma è davvero così?

Ho voluto cercare i grandi editori che accettano manoscritti, selezionandone 19. Ho escluso le case editrici che non hanno una pagina o delle regole sull’invio dei manoscritti e quelle che hanno scritto chiaramente di non accettarne.

Buona lettura e buona ricerca.

Adelphi

Catalogo. Il catalogo di Adelphi è molto vasto, ma c’è poca narrativa e quella presente riguarda autori famosi o passati.

Manoscritti: l’invio delle proposte editoriali è descritto nella pagina dei contatti, che dice di inviare un solo file, insieme alla sinossi articolata dell’opera e a un curriculum dell’autore.

Baldini+Castoldi

Catalogo. Baldini+Castoldi pubblica anche romanzi e racconti e opere di saggistica.

Manoscritti: l’invio delle proposte editoriali è consultabile alla pagina dei contatti, che mostra un’email a cui spedire una breve biografia e una succinta presentazione dell’opera.

Castelvecchi

Catalogo. Castelvecchi pubblica sia narrativa sia saggistica.

Manoscritti: la casa editrice ha una pagina dedicata all’invio delle opere, con 2 diverse email per le proposte editoriali.

Donzelli

Catalogo. La Donzelli accetta soltanto opere di saggistica.

Manoscritti: per le proposte editoriali esiste una pagina apposita, in cui chiedono «scheda di presentazione del volume, l’indice, la propria bio-bibliografia e, laddove disponibile, un estratto del testo».

Editrice Nord

Catalogo. Editrice Nord pubblica diversi generi letterari: azione e avventura, fantasy, storie d’amore, thriller e gialli, suspense psicologica, saghe familiari, romanzi femminili, romanzi storici.

Manoscritti: per inviare un manoscritto esiste una pagina dedicata, in cui chiedono scheda di presentazione, sinossi dettagliata dell’opera e una selezione di alcuni capitoli a scelta.

Einaudi

Catalogo. Einaudi, fra i vari argomenti trattati, pubblica anche narrativa, saggistica e poesia.

Manoscritti: per le proposte editoriali occorre consultare la pagina dei contatti, in cui trovare un’email a cui spedire il manoscritto. Einaudi vuole l’opera completa per la narrativa, mentre per poesia e saggi bisogna anche allegare un curriculum vitae.

Fanucci

Catalogo. Fanucci pubblica vari generi narrativi: fantascienza e fantasy, romanzi storici, avventura.

Manoscritti: per le proposte esiste la pagina “Aspiranti scrittori”. Ma attenzione: la casa editrice accetta «manoscritti inediti solo in formato cartaceo e solo per posta ordinaria».

Fazi editore

Catalogo. Fazi editore pubblica narrativa non di genere, ma anche gialli e thriller.

Manoscritti: l’invio delle proposte editoriali è spiegato nella pagina dedicata. Esistono finestre temporali precise, e cioè da gennaio a febbraio e da luglio ad agosto. Al manoscritto si dovranno allegare una breve presentazione dell’autore, una sinossi e le prime 30 pagine del libro.

Giunti

Catalogo. Giunti pubblica vari generi narrativi, quali libri per bambini e ragazzi, fantasy e fantascienza, gialli e thriller, narrativa non di genere, e anche saggistica.

Manoscritti: consultate la pagina sull’invio dei manoscritti (solo opere complete), che avviene attraverso un modulo in cui selezionare il genere letterario, scrivere una breve biografia, parlare del lettore cui si rivolge l’opera e dei punti di forza del libro.

Hoepli

Catalogo. Hoepli non pubblica narrativa, ma libri di architettura, economia e finanza, informatica, ingegneria, manualistica, musica, scienze.

Manoscritti: per pubblicare con la casa editrice esiste la pagina “Scrivi per noi”, in cui inviare «massimo due pagine di descrizione del libro, la sua peculiarità rispetto agli altri testi in commercio sullo stesso argomento, quali sono i “vantaggi” del libro per il lettore e, soprattutto, il target principale a cui si rivolge; un indice generale degli argomenti trattati e, se disponibili, uno o due capitoli del volume; gli eventuali canali di comunicazione che vedi adatti per favorire la promozione del testo, attirare l’attenzione sul tuo libro e raggiungere il tuo pubblico».

il Mulino

Catalogo. Anche il Mulino non pubblica narrativa. Nel suo vasto catalogo compaiono Storia, Religioni, Filosofia, Scienze, Linguistica, Filologia, Critica letteraria, Musica e spettacolo, Psicologia, Sociologia, Demografia, Antropologia culturale, Scienza politica, Economia e Diritto.

Manoscritti: le proposte editoriali vanno inviate, tramite la pagina dedicata, attraverso un modulo da compilare, in cui prima di tutto inserire i dati per registrarsi, quindi selezionare l’argomento del libro, inserirne un estratto, l’indice, una descrizione estesa dell’opera, il pubblico di riferimento e una biografia.

il Saggiatore

Catalogo. Il Saggiatore pubblica opere di narrativa, storia, arte, musica, scienza, economia, scienze sociali, poesia, filosofia, storie di sport, cinema e critica letteraria.

Manoscritti: la casa editrice non accetta proposte editoriali per romanzi, racconti e poesie, ma soltanto saggistica, attraverso un modulo da compilare nella pagina Contatti, in cui inviare, in formato Word, una sinossi di massimo 5 pagine e l’intero testo, o almeno un suo capitolo.

Longanesi

Catalogo. Longanesi pubblica narrativa: thriller, romanzi storici, narrativa non di genere.

Manoscritti: nella pagina dei Contatti ci sono le regole per l’invio delle proposte editoriali. Occorre inviare una scheda di presentazione, una breve biografia, una sinossi dettagliata e l’opera completa in formato Word o .pdf.

Marsilio

Catalogo. Marsilio pubblica sia narrativa sia saggistica.

Manoscritti: le proposte editoriali sono accettate e se ne parla nella pagina delle Domande più frequenti, dove si chiede di inviare una scheda relativa al manoscritto e una breve biografia. In caso di interesse la casa editrice chiederà il testo.

Mondadori

Catalogo. Mondadori, la casa editrice più grande d’Italia, pubblica di tutto. E accetta manoscritti.

Manoscritti: nella pagina dei Contatti si chiede di inviare sinossi (massimo 2 cartelle) e il manoscritto.

Mursia

Catalogo. Nel vasto catalogo di Mursia trovano posto anche gialli e narrativa non di genere.

Manoscritti: la pagina dei Contatti spiega le regole per inviare proposte editoriali:

  • saggistica, memorialistica storica, manualistica, libri di mare: sinossi di 30 righe e dati dell’autore (nome, cognome, numero di telefono e email);
  • narrativa: testo del romanzo in Word, sinossi di 20 righe e biografia dell’autore.

Salani

Catalogo. Salani pubblica moltissimi generi letterari: azione e avventura, libri per bambini, manuali, gialli, fumetti e umorismo, narrativa fantastica, narrativa generale, poesia, libri per ragazzi, saggistica, thriller.

Manoscritti: la pagina dei Contatti mostra un’email a cui inviare le proposte letterarie.

Sonzogno

Catalogo. Sonzogno fa ora parte di Marsilio. Pubblica più che altro narrativa non di genere.

Manoscritti: per l’invio delle proposte rimando alla voce Marsilio.

UTET

Catalogo. La casa editrice UTET accetta proposte di saggistica.

Manoscritti: le regole per inviare un manoscritto sono spiegate nella pagina dei Contatti, in cui si chiedono biografia e sinossi brevi e, come allegati, sinossi completa (non più di due-tre cartelle) e testo in formato Word.

Spedire manoscritti a una grande casa editrice

Avete mai inviato un manoscritto a un grande editore? O avete intenzione di provarci?

31 Commenti

  1. Fabio Amadei
    giovedì, 18 Maggio 2023 alle 12:14 Rispondi

    Ciao Daniele,
    complimenti per la lista. Ho letto che sono pochi gli editori che accettano racconti.
    Che ne dici di citare in un prossimo blog anche le piccole case? Ci sono autori, anche esordienti, che sono stati scoperti dalle piccole case editrici e che poi hanno visto i propri lavori pubblicati sui grandi nomi come Mondadori.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 18 Maggio 2023 alle 13:06 Rispondi

      Ciao Fabio,
      grazie. Sì, i racconti non vengono accettati quasi mai. Il problema è come piazzarli: un racconto singolo trova spazio nelle riviste (che non pagano). Per una raccolta il problema non c’è, ma credo che venda molto meno rispetto al romanzo.
      Prossimamente allora farò una lista delle piccole e medie case editrici.

  2. Orsa
    giovedì, 18 Maggio 2023 alle 14:06 Rispondi

    Non avrei mai pensato di trovare la Mondadori in questa lista!
    Post utilissimo, lo condivido subito :)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 18 Maggio 2023 alle 14:08 Rispondi

      Grazie :)
      A provare, con Mondadori, non costa nulla.

      • Emiliano Spaziani
        mercoledì, 27 Dicembre 2023 alle 18:51 Rispondi

        Grazie per le informazioni, veramente interessanti e potenzialmente preziose. Manderò il manoscritto a tappeto….e poi que sera sera.

        • Daniele Imperi
          giovedì, 28 Dicembre 2023 alle 8:22 Rispondi

          Ciao Emiliano, benvenuto nel blog. Non devi mandare il manoscritto a tappeto, ma scegliere la casa editrice che potenzialmente potrebbe pubblicarlo, in base a ciò che hai scritto.

  3. Luciano Cupioli
    giovedì, 18 Maggio 2023 alle 17:51 Rispondi

    E’ un’idea valida o balzana quella di inoltrare il proprio manoscritto a più case editrici? Andrebbero naturalmente selezionate quelle più affini al genere trattato: le probabilità aumenterebbero e si risparmierebbe tempo…

    • Daniele Imperi
      giovedì, 18 Maggio 2023 alle 17:59 Rispondi

      Secondo me non è una buona idea. È vero che si risparmierebbe tempo, ma non è etico. Inoltre, nella improbabile ipotesi che 4 o 5 accettassero il manoscritto, che fai?

      • Luciano Cupioli
        giovedì, 18 Maggio 2023 alle 18:38 Rispondi

        Concordo sulla mancanza di eticità, ma le case editrici lo sono? Non ci sono tempi di risposta certi, molte non rispondono e forse non leggono nemmeno il manoscritto. Il rischio di sprecare anni in un’inutile attesa è concreto. Secondo me inviarla a non troppe case, come ad esempio due o tre, potrebbe non essere così deprecabile.Se poi incredibilmente lo accettassero in due, e questo avvenisse addirittura contestualmente, verrebbe scelta quella capace di dare le garanzie migliori, e si ringrazierebbe l’altra motivando la cosa. D’altra parte la gente manda il proprio curriculum a più aziende, e per molte spese importanti è d’uso chiedere più preventivi. Eppure questo non appare immorale…

        • Daniele Imperi
          venerdì, 19 Maggio 2023 alle 8:14 Rispondi

          Il tuo ragionamento non fa una piega. Alcune case editrici, di quelle che ho segnalato, riportano i tempi di risposta (nel caso di accettazione del manoscritto).
          Se si tratta di tempi di attesa decenti (2 o 3 mesi), allora conviene aspettare, secondo me. Se una casa editrice non menziona tempi di risposta, allora spedire il manoscritto a più editori non lo vedo poco etico.

  4. Marina Magnino
    sabato, 22 Luglio 2023 alle 12:27 Rispondi

    Le grandi case editrici NON si interessano a testi che non sono presentati da editor, scuole di scrittura ecc. Non illudetevi e parlo di testi buoni, originali e scritti bene, ovviamente!!!

    • Daniele Imperi
      lunedì, 24 Luglio 2023 alle 8:10 Rispondi

      Ciao Marina, benvenuta nel blog. Sulla base di cosa fai un’affermazione del genere? Esperienza personale?

      • Gilberto
        lunedì, 30 Ottobre 2023 alle 18:34 Rispondi

        Penso che gli editori da voi citati non pubblichino scrittori bravi ma sconosciuti

        • Daniele Imperi
          martedì, 31 Ottobre 2023 alle 9:37 Rispondi

          Ciao Gilberto, benvenuto nel blog. Parli dei grandi editori?

  5. Daniele
    lunedì, 7 Agosto 2023 alle 2:30 Rispondi

    Buongiorno Daniele, grazie per il tuo articolo. Ho una domanda particolare: che tu sappia le case editrici accettano testi di autori che abitano all’estero o il contratto per un residente estero sarebbe troppo difficile?

    • Daniele Imperi
      lunedì, 7 Agosto 2023 alle 10:57 Rispondi

      Ciao Daniele, benvenuto nel blog.
      Il contratto è lo stesso. Non credo ci siano problemi.

  6. Sara
    mercoledì, 9 Agosto 2023 alle 20:03 Rispondi

    Ciao Daniele, sono “inciampata” nella tua lista e devo dire l’ho trovata utile. Ho una domanda che mi faccio da quando sto tentando di scalare la cima più difficile della mia vita, ossia farmi conoscere dal mondo dell’editoria ( e ho 3 figli in età adolescenziale, e ho detto tutto sulle difficoltà della vita!), ossia: le CE chiedono spesso di inoltrare l’intero manoscritto, ma come possiamo essere sicuri che poi non esca “sotto mentite spoglie”? Tradotto: ci si fida e punto?
    grazie mille

    • Daniele Imperi
      giovedì, 10 Agosto 2023 alle 12:26 Rispondi

      Ciao Sara, benvenuta nel blog. È una domanda che fanno molti. Sinceramente non ho mai sentito di una casa editrice che abbia rubato un manoscritto.

      • Sara
        giovedì, 10 Agosto 2023 alle 12:32 Rispondi

        Sì, nemmeno io dalle numerose letture che sto facendo in merito, ma finalmente ho potuto chiedere senza che rimanesse troppo tra le righe il dubbio ;-)

  7. Franz
    martedì, 22 Agosto 2023 alle 19:20 Rispondi

    Per Sara: espongo il metodo suggeritomi da amico avvocato. Stampa una copia del tuo lavoro e spediscila a te stessa per posta con plico raccomandato A/R, sigillando i lembi di chiusura con nastro adesivo e firmandoci sopra di traverso. Quando ti arriva non aprirlo e conservalo insieme alla ricevuta di consegna che riporta la data.
    Poi invia pure il tuo lavoro alle case editrici. In caso di “appropriazione indebita” potrai dimostrare che alla data di tua ricezione della raccomandata il testo era già esistente e scritto da te.
    Un po’ contorto e laborioso, ma dovrebbe funzionare …

    • Sara
      mercoledì, 23 Agosto 2023 alle 12:11 Rispondi

      Grazie Franz (omonimo peraltro del nick che ho dato a mio figlio!).
      Vivo la contraddizione di essere gelosa di quello che scrivo e, ciò nonostante, di pubblicare spesso sui social.
      Questo metodo mi sembra interessante, di solito faccio così ma automandanmi la mail.

      • Pietro
        domenica, 24 Settembre 2023 alle 19:11 Rispondi

        Per essere sicuri di dimostrare la data del tuo testo basta inviarlo via mail anche a te stesso e a PEC di un amico.
        In ogni caso con 25 euro lo puoi dare in stampa come campione e ottenere le registrazioni.
        LibroItalia ad esempio.

  8. Domenico
    giovedì, 21 Settembre 2023 alle 8:54 Rispondi

    Ciao, anche io ho la sensazione che le grandi CE pubblichino soltanto chi ha alle spalle agenzie letterarie e/o costosissime scuole di scrittura creativa.
    Ho visto gente meritevole che si impegna tanto e rimanere sempre “emergente” ed esordienti che avendo frequentato queste scuole, hanno realizzato il loro sogno di vedere il proprio libro esposto in libreria. Sempre alla faccia dei poveri, altro che la storia romantica dell’artista famoso che nasce dal nulla.
    Per favore, smentitemi.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 21 Settembre 2023 alle 9:09 Rispondi

      Ciao Domenico, benvenuto nel blog. Per mia esperienza non posso smentirti, ma nemmeno darti ragione. Forse alcune agenzie letterarie – che non valutano gratis un manoscritto – hanno contatti con qualche editor o responsabile di collana di grandi case editrici, quindi potrebbero essere agevolati. Ma è solo una mia supposizione.

  9. Alessandro Cacciatore
    venerdì, 10 Novembre 2023 alle 12:56 Rispondi

    Non sono un inedito, ma un esordiente con una casa editrice che fa cose strane ed incomprensibili. Io non ho visto royalties e tale casa editrice, di Firenze, non è affidabile perché NESSUNO dei suoi autori ha ricevuto pagamenti. Non ho denaro da sprecare in lunghe e controverse battaglie legali….Il dilemma è se vai da un grande editore neanche ti considera, se vai da uno piccolo ti truffa perché non ha beni pignorabili, cosa si deve fare?
    Alessandro Cacciatore.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 10 Novembre 2023 alle 13:11 Rispondi

      Ciao Alessandro, benvenuto nel blog. Una battaglia legale non vale la pena, perché i diritti che ti spettano sulle vendite sono irrisori rispetto ai costi da sostenere e al tempo che perderai. Comunque non è vero che i grandi editori non ti considerano né è vero che tutti i piccoli editori ti truffano.

      • Alessandro cacciatore
        venerdì, 10 Novembre 2023 alle 13:33 Rispondi

        Grazie Daniele del consiglio, avevo già compreso di non intentare azioni legali perché fa ridere, ti prendo sul serio.
        A. CACCIATORE.

  10. Grazia Alfieri
    martedì, 13 Febbraio 2024 alle 19:49 Rispondi

    Anche io amo scrivere , ho una buona prosa e ,credo, un’ottima padronanza della lingua italiana. Nel 1990 ho perso i contatti con Rizzoli per la mia arroganza e supponenza, non mi andava bene cosa mi chiedevano di scrivere. Da allora vado raminga da un editore all’altro, sprecando soldi con piccoli editori furbastri, faccio ricerche storiche, consumo la grammatica, passo il mio tempo al computer per poi vedere il prodotto di tanta fatica far polvere in librerie sconosciute. Diceva Bassani che la cultura non dà da vivere.

    • Daniele Imperi
      mercoledì, 14 Febbraio 2024 alle 8:08 Rispondi

      Ciao Grazia, benvenuta nel blog. “Sprecando soldi con piccoli editori furbastri”? Se sono editori a pagamento, lascia perdere. Non buttare soldi in quel modo. Non si paga per pubblicare con una casa editrice.

  11. Arturo Dameno
    domenica, 18 Febbraio 2024 alle 19:31 Rispondi

    Ciao Daniele,

    Trovo interessante la tua lunga lista delle CE e molto informativo lo scambio di opinioni espresse nella rubrica. Sono sorpreso di constatare che molte CE richiedano l’invio del completo manoscritto in aggiunta alla sinossi e ad alcune pagine.. Queste dovrebbero essere sufficienti per le CE di valutare se il manoscritto è idoneo alla pubblicazione e solo allora richiedere l’invio dell’intera opera..

    • Daniele Imperi
      lunedì, 19 Febbraio 2024 alle 8:08 Rispondi

      Ciao Arturo, benvenuto nel blog. Ogni casa editrice si regola da sé sull’invio dei manoscritti. Da poche pagine non si può valutare se il manoscritto è idoneo alla pubblicazione, ma soltanto capire se vale la pena leggere il resto.

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