
Indice delle case editrici
Uno dei luoghi comuni del mondo editoriale ci dice che le grandi case editrici non accettano manoscritti.
Alcuni esperti, poi – memori forse di quell’assunto – consigliano di spedire proposte editoriali alle piccole case editrici, perché più propense ad accettarli e, quindi, a pubblicare esordienti o scrittori alle prime armi.
Ma è davvero così?
Ho voluto cercare i grandi editori che accettano manoscritti, selezionandone 19. Ho escluso le case editrici che non hanno una pagina o delle regole sull’invio dei manoscritti e quelle che hanno scritto chiaramente di non accettarne.
Buona lettura e buona ricerca.
Adelphi
Catalogo. Il catalogo di Adelphi è molto vasto, ma c’è poca narrativa e quella presente riguarda autori famosi o passati.
Manoscritti: l’invio delle proposte editoriali è descritto nella pagina dei contatti, che dice di inviare un solo file, insieme alla sinossi articolata dell’opera e a un curriculum dell’autore.
Baldini+Castoldi
Catalogo. Baldini+Castoldi pubblica anche romanzi e racconti e opere di saggistica.
Manoscritti: l’invio delle proposte editoriali è consultabile alla pagina dei contatti, che mostra un’email a cui spedire una breve biografia e una succinta presentazione dell’opera.
Castelvecchi
Catalogo. Castelvecchi pubblica sia narrativa sia saggistica.
Manoscritti: la casa editrice ha una pagina dedicata all’invio delle opere, con 2 diverse email per le proposte editoriali.
Donzelli
Catalogo. La Donzelli accetta soltanto opere di saggistica.
Manoscritti: per le proposte editoriali esiste una pagina apposita, in cui chiedono «scheda di presentazione del volume, l’indice, la propria bio-bibliografia e, laddove disponibile, un estratto del testo».
Editrice Nord
Catalogo. Editrice Nord pubblica diversi generi letterari: azione e avventura, fantasy, storie d’amore, thriller e gialli, suspense psicologica, saghe familiari, romanzi femminili, romanzi storici.
Manoscritti: per inviare un manoscritto esiste una pagina dedicata, in cui chiedono scheda di presentazione, sinossi dettagliata dell’opera e una selezione di alcuni capitoli a scelta.
Einaudi
Catalogo. Einaudi, fra i vari argomenti trattati, pubblica anche narrativa, saggistica e poesia.
Manoscritti: per le proposte editoriali occorre consultare la pagina dei contatti, in cui trovare un’email a cui spedire il manoscritto. Einaudi vuole l’opera completa per la narrativa, mentre per poesia e saggi bisogna anche allegare un curriculum vitae.
Fanucci
Catalogo. Fanucci pubblica vari generi narrativi: fantascienza e fantasy, romanzi storici, avventura.
Manoscritti: per le proposte esiste la pagina “Aspiranti scrittori”. Ma attenzione: la casa editrice accetta «manoscritti inediti solo in formato cartaceo e solo per posta ordinaria».
Fazi editore
Catalogo. Fazi editore pubblica narrativa non di genere, ma anche gialli e thriller.
Manoscritti: l’invio delle proposte editoriali è spiegato nella pagina dedicata. Esistono finestre temporali precise, e cioè da gennaio a febbraio e da luglio ad agosto. Al manoscritto si dovranno allegare una breve presentazione dell’autore, una sinossi e le prime 30 pagine del libro.
Giunti
Catalogo. Giunti pubblica vari generi narrativi, quali libri per bambini e ragazzi, fantasy e fantascienza, gialli e thriller, narrativa non di genere, e anche saggistica.
Manoscritti: consultate la pagina sull’invio dei manoscritti (solo opere complete), che avviene attraverso un modulo in cui selezionare il genere letterario, scrivere una breve biografia, parlare del lettore cui si rivolge l’opera e dei punti di forza del libro.
Hoepli
Catalogo. Hoepli non pubblica narrativa, ma libri di architettura, economia e finanza, informatica, ingegneria, manualistica, musica, scienze.
Manoscritti: per pubblicare con la casa editrice esiste la pagina “Scrivi per noi”, in cui inviare «massimo due pagine di descrizione del libro, la sua peculiarità rispetto agli altri testi in commercio sullo stesso argomento, quali sono i “vantaggi” del libro per il lettore e, soprattutto, il target principale a cui si rivolge; un indice generale degli argomenti trattati e, se disponibili, uno o due capitoli del volume; gli eventuali canali di comunicazione che vedi adatti per favorire la promozione del testo, attirare l’attenzione sul tuo libro e raggiungere il tuo pubblico».
il Mulino
Catalogo. Anche il Mulino non pubblica narrativa. Nel suo vasto catalogo compaiono Storia, Religioni, Filosofia, Scienze, Linguistica, Filologia, Critica letteraria, Musica e spettacolo, Psicologia, Sociologia, Demografia, Antropologia culturale, Scienza politica, Economia e Diritto.
Manoscritti: le proposte editoriali vanno inviate, tramite la pagina dedicata, attraverso un modulo da compilare, in cui prima di tutto inserire i dati per registrarsi, quindi selezionare l’argomento del libro, inserirne un estratto, l’indice, una descrizione estesa dell’opera, il pubblico di riferimento e una biografia.
il Saggiatore
Catalogo. Il Saggiatore pubblica opere di narrativa, storia, arte, musica, scienza, economia, scienze sociali, poesia, filosofia, storie di sport, cinema e critica letteraria.
Manoscritti: la casa editrice non accetta proposte editoriali per romanzi, racconti e poesie, ma soltanto saggistica, attraverso un modulo da compilare nella pagina Contatti, in cui inviare, in formato Word, una sinossi di massimo 5 pagine e l’intero testo, o almeno un suo capitolo.
Longanesi
Catalogo. Longanesi pubblica narrativa: thriller, romanzi storici, narrativa non di genere.
Manoscritti: nella pagina dei Contatti ci sono le regole per l’invio delle proposte editoriali. Occorre inviare una scheda di presentazione, una breve biografia, una sinossi dettagliata e l’opera completa in formato Word o .pdf.
Marsilio
Catalogo. Marsilio pubblica sia narrativa sia saggistica.
Manoscritti: le proposte editoriali sono accettate e se ne parla nella pagina delle Domande più frequenti, dove si chiede di inviare una scheda relativa al manoscritto e una breve biografia. In caso di interesse la casa editrice chiederà il testo.
Mondadori
Catalogo. Mondadori, la casa editrice più grande d’Italia, pubblica di tutto. E accetta manoscritti.
Manoscritti: nella pagina dei Contatti si chiede di inviare sinossi (massimo 2 cartelle) e il manoscritto.
Mursia
Catalogo. Nel vasto catalogo di Mursia trovano posto anche gialli e narrativa non di genere.
Manoscritti: la pagina dei Contatti spiega le regole per inviare proposte editoriali:
- saggistica, memorialistica storica, manualistica, libri di mare: sinossi di 30 righe e dati dell’autore (nome, cognome, numero di telefono e email);
- narrativa: testo del romanzo in Word, sinossi di 20 righe e biografia dell’autore.
Salani
Catalogo. Salani pubblica moltissimi generi letterari: azione e avventura, libri per bambini, manuali, gialli, fumetti e umorismo, narrativa fantastica, narrativa generale, poesia, libri per ragazzi, saggistica, thriller.
Manoscritti: la pagina dei Contatti mostra un’email a cui inviare le proposte letterarie.
Sonzogno
Catalogo. Sonzogno fa ora parte di Marsilio. Pubblica più che altro narrativa non di genere.
Manoscritti: per l’invio delle proposte rimando alla voce Marsilio.
UTET
Catalogo. La casa editrice UTET accetta proposte di saggistica.
Manoscritti: le regole per inviare un manoscritto sono spiegate nella pagina dei Contatti, in cui si chiedono biografia e sinossi brevi e, come allegati, sinossi completa (non più di due-tre cartelle) e testo in formato Word.
Spedire manoscritti a una grande casa editrice
Avete mai inviato un manoscritto a un grande editore? O avete intenzione di provarci?
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Fabio Amadei
Ciao Daniele,
complimenti per la lista. Ho letto che sono pochi gli editori che accettano racconti.
Che ne dici di citare in un prossimo blog anche le piccole case? Ci sono autori, anche esordienti, che sono stati scoperti dalle piccole case editrici e che poi hanno visto i propri lavori pubblicati sui grandi nomi come Mondadori.
Daniele Imperi
Ciao Fabio,
grazie. Sì, i racconti non vengono accettati quasi mai. Il problema è come piazzarli: un racconto singolo trova spazio nelle riviste (che non pagano). Per una raccolta il problema non c’è, ma credo che venda molto meno rispetto al romanzo.
Prossimamente allora farò una lista delle piccole e medie case editrici.
Giulio
Grazie per la lista, molto dettagliata!
francesco lenci
Ciao ha già pubblicato la lista degli editori medi e piccoli?
Grazie del lavoro fin qui fatto
In bocca al lupo per tutto
Francesco
Daniele Imperi
Ciao Francesco, benvenuto nel blog. No, a dire il vero non ho neanche pensato a creare una lista del genere. Forse sarà molto corposa, ma ci penserò.
Alessandro
Buonasera Daniele, volevo anche io ringraziarti per la lista di case editrice che ricevono manoscritti, è davvero molto dettagliata.
In questi tempi ho inviato il mio manoscritto a molte delle case editrice presenti nella lista, sto attendendo delle risposte, e già questo mi rende felice.
Grazie dunque per la lista, e spero un giorno di poter essere pubblicato da una delle case editrici di cui sopra.
non bisogna mai arrendersi, ed io di certo non lo farò, desidero infatti proporre i miei scritti, in modo da alleggerire la vita delle persone, così come alcuni scrittori, alleggeriscono la mia.
Alessandro.
Daniele Imperi
Ciao Alessandro, benvenuto nel blog e auguri per i tuoi manoscritti.
Italia Ludovici
Vorrei sapere come funziona l’editoria oggi, non si riesce a contattare un Editore, ho libri nel cassetto, addirittura dal 67, cosa farne :gettarli nella spazzatura?
Daniele Imperi
Salve Italia, benvenuta nel blog. Oggi, purtroppo, sono in tantissimi a inviare manoscritti agli editori. Sono romanzi, i suoi? Dell’elenco che ho pubblicato ha già inviato il manoscritto a qualche editore?
Italia Ludovici
La mia opinione è che a volte si esagera con premere su troppi attributi pur sapendo che, chi inizia non può averne da soddisfare le esigenze editoriali che si ottengono da scrittori già noti.Coloro stampano desiderano questo per motivi a me conosciuti anch’essi, però sono due discorsi se non differenti, nemmeno similari… Si sono romanzi di guerra e locali, tempo fa di uno furono vendute copie, ma per completarne alcuni lasciai di scrivere:
:Con i ringraziamenti per l’attenzione ITALIA LUDOVICI.
Daniele Imperi
Salve Italia, benvenuta nel blog. Sicuramente qualche editore pretende dai nuovi autori ciò che ottiene dai grandi, ma sarebbe assurdo se tutti facessero così. Nessuno pubblicherebbe esordienti.
Orsa
Non avrei mai pensato di trovare la Mondadori in questa lista!
Post utilissimo, lo condivido subito
Daniele Imperi
Grazie
A provare, con Mondadori, non costa nulla.
Emiliano Spaziani
Grazie per le informazioni, veramente interessanti e potenzialmente preziose. Manderò il manoscritto a tappeto….e poi que sera sera.
Daniele Imperi
Ciao Emiliano, benvenuto nel blog. Non devi mandare il manoscritto a tappeto, ma scegliere la casa editrice che potenzialmente potrebbe pubblicarlo, in base a ciò che hai scritto.
Luciano Cupioli
E’ un’idea valida o balzana quella di inoltrare il proprio manoscritto a più case editrici? Andrebbero naturalmente selezionate quelle più affini al genere trattato: le probabilità aumenterebbero e si risparmierebbe tempo…
Daniele Imperi
Secondo me non è una buona idea. È vero che si risparmierebbe tempo, ma non è etico. Inoltre, nella improbabile ipotesi che 4 o 5 accettassero il manoscritto, che fai?
Luciano Cupioli
Concordo sulla mancanza di eticità, ma le case editrici lo sono? Non ci sono tempi di risposta certi, molte non rispondono e forse non leggono nemmeno il manoscritto. Il rischio di sprecare anni in un’inutile attesa è concreto. Secondo me inviarla a non troppe case, come ad esempio due o tre, potrebbe non essere così deprecabile.Se poi incredibilmente lo accettassero in due, e questo avvenisse addirittura contestualmente, verrebbe scelta quella capace di dare le garanzie migliori, e si ringrazierebbe l’altra motivando la cosa. D’altra parte la gente manda il proprio curriculum a più aziende, e per molte spese importanti è d’uso chiedere più preventivi. Eppure questo non appare immorale…
Daniele Imperi
Il tuo ragionamento non fa una piega. Alcune case editrici, di quelle che ho segnalato, riportano i tempi di risposta (nel caso di accettazione del manoscritto).
Se si tratta di tempi di attesa decenti (2 o 3 mesi), allora conviene aspettare, secondo me. Se una casa editrice non menziona tempi di risposta, allora spedire il manoscritto a più editori non lo vedo poco etico.
Bianca
Siamo nel mondo moderno informatico, l’unica tecnica sicura è lo SPAM, cioè inviare a tutti quelli che potrebbero essere interessati. Non centra nulla l’etica, l’editore che sarà interessato con l’offerta più idonea verrà scelto. Visti i tempi di risposta inviando ad un editore alla volta,…e che dopo 6 mesi se non ricevi risposta non gli interessa, se va bene il romanzo verrà scelto tra cinque anni, oppure dieci?
Daniele Imperi
Ciao Bianca, benvenuta nel blog. Lo spam non è una tecnica sicura, ma un fastidio e, oggi, è anche reato – anche se come lo definisci tu non lo è.
Non tutti danno risposte dopo 6 mesi, comunque. E nel frattempo non stai con le mani in mano, ma scriverai altro.
Marina Magnino
Le grandi case editrici NON si interessano a testi che non sono presentati da editor, scuole di scrittura ecc. Non illudetevi e parlo di testi buoni, originali e scritti bene, ovviamente!!!
Daniele Imperi
Ciao Marina, benvenuta nel blog. Sulla base di cosa fai un’affermazione del genere? Esperienza personale?
Gilberto
Penso che gli editori da voi citati non pubblichino scrittori bravi ma sconosciuti
Daniele Imperi
Ciao Gilberto, benvenuto nel blog. Parli dei grandi editori?
Daniele
Buongiorno Daniele, grazie per il tuo articolo. Ho una domanda particolare: che tu sappia le case editrici accettano testi di autori che abitano all’estero o il contratto per un residente estero sarebbe troppo difficile?
Daniele Imperi
Ciao Daniele, benvenuto nel blog.
Il contratto è lo stesso. Non credo ci siano problemi.
Sara
Ciao Daniele, sono “inciampata” nella tua lista e devo dire l’ho trovata utile. Ho una domanda che mi faccio da quando sto tentando di scalare la cima più difficile della mia vita, ossia farmi conoscere dal mondo dell’editoria ( e ho 3 figli in età adolescenziale, e ho detto tutto sulle difficoltà della vita!), ossia: le CE chiedono spesso di inoltrare l’intero manoscritto, ma come possiamo essere sicuri che poi non esca “sotto mentite spoglie”? Tradotto: ci si fida e punto?
grazie mille
Daniele Imperi
Ciao Sara, benvenuta nel blog. È una domanda che fanno molti. Sinceramente non ho mai sentito di una casa editrice che abbia rubato un manoscritto.
Sara
Sì, nemmeno io dalle numerose letture che sto facendo in merito, ma finalmente ho potuto chiedere senza che rimanesse troppo tra le righe il dubbio
Franz
Per Sara: espongo il metodo suggeritomi da amico avvocato. Stampa una copia del tuo lavoro e spediscila a te stessa per posta con plico raccomandato A/R, sigillando i lembi di chiusura con nastro adesivo e firmandoci sopra di traverso. Quando ti arriva non aprirlo e conservalo insieme alla ricevuta di consegna che riporta la data.
Poi invia pure il tuo lavoro alle case editrici. In caso di “appropriazione indebita” potrai dimostrare che alla data di tua ricezione della raccomandata il testo era già esistente e scritto da te.
Un po’ contorto e laborioso, ma dovrebbe funzionare …
Sara
Grazie Franz (omonimo peraltro del nick che ho dato a mio figlio!).
Vivo la contraddizione di essere gelosa di quello che scrivo e, ciò nonostante, di pubblicare spesso sui social.
Questo metodo mi sembra interessante, di solito faccio così ma automandanmi la mail.
Pietro
Per essere sicuri di dimostrare la data del tuo testo basta inviarlo via mail anche a te stesso e a PEC di un amico.
In ogni caso con 25 euro lo puoi dare in stampa come campione e ottenere le registrazioni.
LibroItalia ad esempio.
Domenico
Ciao, anche io ho la sensazione che le grandi CE pubblichino soltanto chi ha alle spalle agenzie letterarie e/o costosissime scuole di scrittura creativa.
Ho visto gente meritevole che si impegna tanto e rimanere sempre “emergente” ed esordienti che avendo frequentato queste scuole, hanno realizzato il loro sogno di vedere il proprio libro esposto in libreria. Sempre alla faccia dei poveri, altro che la storia romantica dell’artista famoso che nasce dal nulla.
Per favore, smentitemi.
Daniele Imperi
Ciao Domenico, benvenuto nel blog. Per mia esperienza non posso smentirti, ma nemmeno darti ragione. Forse alcune agenzie letterarie – che non valutano gratis un manoscritto – hanno contatti con qualche editor o responsabile di collana di grandi case editrici, quindi potrebbero essere agevolati. Ma è solo una mia supposizione.
Alessandro Cacciatore
Non sono un inedito, ma un esordiente con una casa editrice che fa cose strane ed incomprensibili. Io non ho visto royalties e tale casa editrice, di Firenze, non è affidabile perché NESSUNO dei suoi autori ha ricevuto pagamenti. Non ho denaro da sprecare in lunghe e controverse battaglie legali….Il dilemma è se vai da un grande editore neanche ti considera, se vai da uno piccolo ti truffa perché non ha beni pignorabili, cosa si deve fare?
Alessandro Cacciatore.
Daniele Imperi
Ciao Alessandro, benvenuto nel blog. Una battaglia legale non vale la pena, perché i diritti che ti spettano sulle vendite sono irrisori rispetto ai costi da sostenere e al tempo che perderai. Comunque non è vero che i grandi editori non ti considerano né è vero che tutti i piccoli editori ti truffano.
Alessandro cacciatore
Grazie Daniele del consiglio, avevo già compreso di non intentare azioni legali perché fa ridere, ti prendo sul serio.
A. CACCIATORE.
Grazia Alfieri
Anche io amo scrivere , ho una buona prosa e ,credo, un’ottima padronanza della lingua italiana. Nel 1990 ho perso i contatti con Rizzoli per la mia arroganza e supponenza, non mi andava bene cosa mi chiedevano di scrivere. Da allora vado raminga da un editore all’altro, sprecando soldi con piccoli editori furbastri, faccio ricerche storiche, consumo la grammatica, passo il mio tempo al computer per poi vedere il prodotto di tanta fatica far polvere in librerie sconosciute. Diceva Bassani che la cultura non dà da vivere.
Daniele Imperi
Ciao Grazia, benvenuta nel blog. “Sprecando soldi con piccoli editori furbastri”? Se sono editori a pagamento, lascia perdere. Non buttare soldi in quel modo. Non si paga per pubblicare con una casa editrice.
Arturo Dameno
Ciao Daniele,
Trovo interessante la tua lunga lista delle CE e molto informativo lo scambio di opinioni espresse nella rubrica. Sono sorpreso di constatare che molte CE richiedano l’invio del completo manoscritto in aggiunta alla sinossi e ad alcune pagine.. Queste dovrebbero essere sufficienti per le CE di valutare se il manoscritto è idoneo alla pubblicazione e solo allora richiedere l’invio dell’intera opera..
Daniele Imperi
Ciao Arturo, benvenuto nel blog. Ogni casa editrice si regola da sé sull’invio dei manoscritti. Da poche pagine non si può valutare se il manoscritto è idoneo alla pubblicazione, ma soltanto capire se vale la pena leggere il resto.
Daniela Tartaglia
Salve Daniele, consultanto vari siti per la pubblicazione del mio romanzo ho trovato questa sua interessante guida!
Sono stata demotivata per troppi mesi ricalcare la possibilità di far pubblicare il mio laborato, perchè mi affidai a un’agenzia di rappresentanza poco seria, che m’illuse tutto il tempo; ossia, tutto il tempo che intercorse con il pagamento rateale, che l’agente stessa mi propose! Ho ancora le mail e i WhatsApp che mi mandava, di fantomatici editori interessati al mio romanzo, addirittura con pubblicazione prevista entro natale di quasi due anni fa! Invece, dopo l’ultima rata dei servizi di rappresentanza, iniziò a non rispondere ai miei solleciti sino a quando mi rispose in malo modo; ma la colpa è mia, perchè avrei dovuto capirlo dal servizio di editing penoso, con errori grammaticali grossolani che le feci correggere e difetti d’impostazione che ne modificavano il contenuto!
Ora, elaborata l’esperienza anche esosa che mi costò, vorrei affidarmi direttamente a un editore senza peccare di presunzione, perchè non cerco il guadagno necessariamente; ma solo la pubblicazione; credo che sia un buon prodotto il mio romanzo, che emoziona anche me che l’ho scritto: solo che avrebbe bisogno di un buon editor perchè sono esordiente per renderlo fruibile!
Lei cosa mi consiglia di fare?
Attendo suo prezioso riscontro,
Grazie,
Daniela
Daniele Imperi
Salve, Daniela, benvenuta nel blog. Una bella odissea… Era quindi un’agenzia letteraria? Conviene sempre leggere le recensioni prima di affidarsi a queste agenzie.
L’editing di un romanzo costa, ma non serve per inviare il manoscritto a una casa editrice, perché se viene accettato, ci sarà poi editing su quel testo.
Quindi deve solo scegliere l’editore adatto, in base al genere di romanzo scritto.
Giorgio Fabbi
Scrivere non costa e fa sognare. Le case editrici hanno dei costi e non vivono di sogni. Non è un ambiente facile, anche perché in Italia non si legge molto, Credo che lo scrittore dovrebbe svolgere un mestiere attinente (giornalista) oppure non aver bisogno di guadagnare dai suoi libri.
Daniele Imperi
Ciao Giorgio, benvenuto nel blog. Chi vuole pubblicare libri non sempre lo sceglie per guadagnare, visto che, appunto, non si guadagna granché.
valentina
Daniele grazie per questo articolato elenco. A me è stato molto utile. Inoltre proprio oggi ho ricevuto una proposta da una casa editrice Alb…. prima la gioia, poi la delusione. Bello il tuo libro, mi piace ma…… 3000 euro per accedere. Che delusione!
Daniele Imperi
Ciao Valentina, benvenuta nel blog. Casa editrice a pagamento: stanne lontana.
Beatrice
Un articolo molto utile, grazie.
)
Da un bel po’ di tempo ho in mente una storia (tante storie in realtà!) e mi piacerebbe condividerla con tutti.
Ho già inviato la mia opera a un paio di CE, ma solo a febbraio 2024 quindi è ancora presto per attendere risposta (una è Nord che indica 6 mesi di attesa); però intanto mi sono fatta prendere così tanto dal mondo della mia storia, che sto creando un sequel e una linea temporale più larga.
Faccio male a continuare a scrivere se ancora non ho sicurezza che il primo lavoro venga mai pubblicato?
(Tanto continuerò lo stesso, perché mi piace troppo
Daniele Imperi
Ciao Beatrice, benvenuta nel blog. Fai bene a continuare a scrivere, anche perché se il primo viene rifiutato da una casa editrice, puoi inviarlo a una seconda. E poi sarebbe inutile smettere di scrivere nell’attesa di una risposta.
Beatrice
Grazie
Infatti ho ragionato in questo modo: continuo a fare quello che mi piace e intanto incrocio le dita.
Luigi Giuseppe Grossi
SANO REALISMO. Che fine hanno fatto i CRITICI LETTERARI ? Un tempo erano quelli che segnalavano se l’ opera di un pinco pallo come te e come me valeva la pena di essere letta, meritava attenzione. Oggi come gira ?
MASSE enormi di aspiranti scrittori.
Una pletora di editrici. Magari qualcuna la trovi e ti pubblica. Mal che vada PAGHI MIGLIAIA DI EURO…sarai l’ unico cliente e lettore del tuo romanzo, sostenendo da solo costi e rischi di impresa. Vedi EDITORIA A PAGAMENTO.
COME andare da un tipografo….
Ma guarda ” in alto”: saloni del libro ( TORINO), premi prestigiosi, fiere e salotti TV…i NOMI FAMOSI…I baricco, ammanniti, carofiglio…. Davvero pensi che siano passati per la GAVETTA che invece il potere editoriale impone a noialtri, comuni mortali ?? Dai…NON SIAMO INGENUI…!!
Daniele Imperi
Ciao Luigi, la maggior parte delle case editrici non chiede soldi per pubblicarti. I critici letterari non intervengono sulle possibilità di pubblicazione.
Non so se quegli autori siano passati per la gavetta, alcuni autori non ci passano perché sono già famosi in altri ambiti.
Luigi Giuseppe Grossi
ME LA RICORDO…una scrittrice che ando’ molto vicina al premio Strega. Davanti al Bruno Vespa del suo Porta a Porta. Bella giovanotta e…gambe di tutto rispetto, messe in mostra grazie alla lunga gonna nera con lo spacco. Era una che ci …sapeva fare, indubbiamente. Provai a leggere il famoso romanzo. Incipit o esordio: il marito chiama la moglie e le porge il binocolo, da indirizzare verso la spiaggia dal balcone di casa. Parole immaginifiche: ” Non ti pare che quel tipo vuole scoparsi nostra figlia ?”
E VOI a sdilinquirvi con fatica, pena, illusioni e magari FIOR DI QUATTRINI per attuare il PURO SOGNO che i padroni del mercato editoriale vi diano retta ?
SIAMO IN ITALIA, ragazzi. A quale cerchia- camarilla- giro degli amici- giro degli amici degli amici appartenete ? Se avete le palle forse potete attaccare il MAINSTREAM come ha fatto il generale Vannacci. Lo cito solo a titolo di esempio per significare che ha lanciato un sasso in piccionaia. Talmente forte che non hanno potuto IGNORARLO, come fanno con voi, con noi, ma scandalizzandosi del suo ” mondo al contrario” GLI HANNO FATTO PUBBLICITA’ ! Bravi fessi, ah, ah…
Adriano
Salve a tutti.
Per prima cosa ringrazio Daniele, la sua lista mi è stata molto utile.
Essendo un neofita ho proceduto per logica e prudenza:
. ho inviato il mio manoscritto, redatto su carta filigranata con la mia firma trasversale, a circa 20 case editrici;
– parimenti ho inviato biografia & sinossi;
Una c.ed. nota con il nome di un noto uccello dalle larghe ali mi ha proposto, con una bellissima lettera piena di infiocchettature, di pubblicarmi dietro un ‘anticipo’ (così l’ho chiamato nella mail di risposta) di circa 3000€ per 200 copie: praticamente mi sarei autopubblicato.
ho declinato cortesemente citando le eccezioni stridenti, ed ho ricominciato la ricerca.
non so se davvero qualche c.ed. potrebbe anche solo leggere e valutare il mio scritto, ma io continuo a scrivere (la seconda parte è in fase di sviluppo), a raccogliere (gli scritti dal 1988 ad oggi) ad inventare (un terzo lavoro di altro genere).
Al di la del ritorno, che farebbe piacere (prova ne è la delusione che ho provato quando ho letto la proposta editoriale ‘a pagamento’), scrivere mi rilassa, mi diverte e mi fa fantasticare, come credo tutti voi.
Se Daniele ha qualche consiglio da darmi…attendo fiducioso.
Buon pomeriggio
Daniele Imperi
Ciao Adriano, benvenuto nel blog.
Non invierei il manoscritto a 20 case editrici insieme, ma a una per volta.
La c.e. che citi – facile da immaginare – è ben conosciuta come editoria a pagamento.
Paolo Scaglia
Dopo sessant’anni da un mese ho un collegamento intetnet, televisione mai avuta. Stobtentando di inviare a case editrici il mio volume “cambiamento pacifico liberaci dal male” depositato alla siae bel febbraio 2017, nel quale erano deschritti chiaramente, i virus, le vaccinazioni, la guerra, l’esplosione dell’economia, ed anche ciò che, secondo me, avverrà in seguito.
Non sono quasi capace di usare inyernet e credo avrò molte difficoltà.
Daniele Imperi
Ciao Paolo, benvenuto nel blog e auguri per il libro. Stai lontano dagli editori che chiedono contributi per la pubblicazione.
Paolo Scaglua
Ho dimenticato di ringraziarti. Me ne scuso molto. Grazie per i consigli, grazie per lo spazio dedicato a chi scrive, grazie per essere felice per la felicità degli altri, e felice di essere d’ aiuto a tutti. Sono parecchio sconvolto in questo periodo, il lavoro di inventore fa la sua parte, ma il vedere realizzarsi da alcuni anni, nel mondo, per filo e per segno, ciò che ho immaginato e scritto, più di sette anni fa, mi mette addosso una sensazione mai provata prima d’ora. È la prima volta che scrivo parole su uno schermo a qualcuno, e poi lo vedo roportato in mezzo a parole di tante altre persone. Anche questa per me è una sensazione nuova.
Grazie molte ancora. Buona Serata.
Daniela
Salve,Daniele
Conviene registrare un manoscritto alla SIAE prima di mandarlo ad una casa editrice?fare un copyright?
Grazie
Daniele Imperi
Ciao Daniela, benvenuta nel blog.
Non è necessario, spenderesti soldi inutilmente.
Maia
Anni fa, portai il mio manoscritto a una grande casa editrice con sede nella mia città. Fui accolta molto gentilmente dalla responsabile, la quale, con onestà, mi chiese se avessi avuto conoscenze all’interno della loro casa editrice. Se così non fosse stato, nessuno si sarebbe preso la briga di leggerlo o anche solo dargli un’occhiata.
Fu allora che capii come funziona il mondo dell’editoria.
Tornai quindi sconsolata a casa con il mio manoscritto sottobraccio.
So tuttavia per certo che, oggigiorno, molte CE vanno a pescare su Amazon gli autori indie che vendono di più, proponendo loro un contratto. Il problema è che neppure questa piattaforma è trasparente. Si arriva primi in classifica solo se si conoscono i meccanismi per agganciare l’algoritmo che ti porta in vetta e questo ha portato molti autori a creare sottobanco gruppi di aiuto reciproco o a rivolgersi a vere e proprie associazioni estere in grado di fornire recensioni false. Alcuni di questi gruppi sono stati denunciati e chiusi, ma altri continuano purtroppo a esistere. Cercate in rete “recensioni false Amazon”.
Spero che quanto riportato possa essere d’aiuto a chi, come me, sogna di poter vedere il proprio libro sugli scaffali delle librerie italiane.
Io ovviamente ci ho rinunciato e non scrivo più da anni.
Saluti, Maia
Daniele Imperi
Ciao Maia, benvenuta nel blog. Delle conoscenze nelle case editrici ricordo che qualcuno aveva parlato tempo fa, ma non credo assolutamente che funzioni così sempre. Delle recensioni false su Amazon sapevo, invece, anche in quel caso alcuni ne hanno parlato.
Ma credo comunque che sia sbagliato sostenere che tutta l’editoria funziona così.
Allo stesso modo è sbagliato rinunciare a scrivere. Magari ne parlo in un articolo.
Giancarlo
Buongiorno,
la mia autobiografia a quali editori preferibilmente potrei inviarla?
Grazie.
Daniele Imperi
Buongiorno, benvenuto nel blog. Non saprei, ma credo che le case editrici pubblichino autobiografie solo di personaggi famosi.
SIMONA TITONE
Buongiorno Daniele. Sono Simona, Italiana ma vivo in UK dove ho self-published il mio libro su Amazon “Signed: A Normal Single Mom”, onesto libro divertente e ispirante per mamme single…da una mamma single (io). Proprio oggi ho finito di tradurlo in italiano perche’ voglio pubblicarlo nelle librerie italiane!!! Quindi cerco: 1. chi puo’ rileggere il testo italiano scritto da me (non sono certa che il mio italiano sia ancora perfetto!) e 2. casa editrice.
Cosa mi potrebbe consigliare? Grazie infinite, Simona T.
(PS: avevo pubblicato “Per Te: Dall’Infinito” in Italia anni fa (poesie e racconti)
Daniele Imperi
Buongiorno Simona, benvenuta nel blog. Posso rileggere io il testo, sono anche un correttore di bozze.
Antonio Capasso
Ringrazio moltissimo per l’elenco ed i consigli,
Leggo sempre di invio di manoscritti ma in un’epoca in cui ci sono tanti mezzi tecnologici, ancora bisogna mandare un testo su carta? (Non si può usare pdf o word?)
Penso che ciò tra l’altro possa proteggere da situazioni sgradite.
Seconda domanda:
Ho scritto un libro con pensieri e poesie unite da un percorso, quindi ho difficoltà a stabilirne il genere.
Ultima domanda e poi tolgo il disturbo:
Ci sono C. E. che organizzano incontri presso accreditate librerie per la presentazione di un libro da parte dell’autore benché poco noto o del tutto ignoto?
Ringrazio anticipatamente per la risposta
Daniele Imperi
Salve Antonio e benvenuto nel blog. Purtroppo ci sono ancora case editrici che richiedono il cartaceo.
Il libro di pensieri e poesie è sia difficile da inquadrare (quindi una casa editrice avrà difficoltà a inserirlo in una collana) sia da pubblicare (perché è un “genere” non richiesto).
Le presentazioni dei libri vengono organizzate dalle case editrici, certo, ma per i loro autori.
Mariella Toscano
Ciao. Sono un’autrice di romanzi genere narrativa. Volevo dirvi come passo il tempo io in attesa che CE più o meno interessate rispondano con i loro tempi lunghi: partecipo a Concorsi letterari. Per prima cosa ti metti in gioco realmente e non hai il dubbio leggono o non leggono? Per premiare devono leggere. 😊 Inoltre nel mio caso anomalo, ottengo sempre ottimi risultati ai Concorsi e alcuni anche prestigiosi, se proprio va male mi piazzo in finale, eppure non riesco a farmi pubblicare da un editore come si deve. C’è da dire che non è che sono molto costante in questa operazione editore, solo ultimamente ho ripreso l’invio a CE, solo due, altrimenti vista la tempistica, rischio di dimenticarmene. Tanti auguri a tutti
Daniele Imperi
Ciao Mariella, benvenuta nel blog. I concorsi di solito sono riservati ai racconti, ecco perché è più facile che leggono quanto invii. Un racconto può andar bene per un concorso, ma non è detto che il romanzo dello stesso autore possa andar bene a un editore.
Fulvio Ianneo
Un saluto a tutti. Ho trovato qui un luogo dove poter riflettere. Riuscire a far pubblicare il proprio libro non è solo talento ma è anche il frutto di esperienza, riflessione e consapevolezza. Capire e rivolgersi a persone competenti e sincere……e infine crederci ed essere tenaci
Daniele Imperi
Ciao Fulvio, benvenuto nel blog. Riuscire a far pubblicare il proprio libro è un insieme di tanti fattori, infatti.
gabriele
Ciao a tutti. Grazie a chi vorrà rispondermi e al curatore del blog molto interessante. Chiedevo se qualcuno ha mai utilizzato siti come youcantprint o etabeta per stampare pubblicare e soprattutto promuovere il proprio libro. Ovviamente pagando. Riescono a promuoverlo efficacemente su Amazon ad esempio?
Diana De Renzo
Ho pubblicato il mio quinto libro di poesie in aprile, ma è stata un a grande delusione per la spesa affrontata, per la scadente copertina ,per il mancato sostegno ( mi era solo concesso di passare per la porta di
servizio) .Insomma questo editore(?) stamperebbe pure la carta igienica per incassare denaro.
Daniele Imperi
Salve Diana, benvenuta nel blog. Purtroppo il libro (se si tratta di “Echi d’infinito”) è stato pubblicato da un’agenzia di servizi editoriali e non da una casa editrice.
Fiorella
Utile guida. Grazie. Vorrei sapere quale casa editrice tra queste pubblica anche memorie.
Daniele Imperi
Ciao Fiorella, benvenuta nel blog. Per la memorialistica devi controllare nei loro cataloghi.
Franz2
Buongiorno,
un paio di anni fa ho completato la stesura del mio primo romanzo e ho iniziato, come credo tutti facciano, la trafila della ricerca dell’editore. Ho avuto anch’io la mia lunga quota di rifiuti e di mancate risposte.
Poi finalmente mi hanno contattato quasi contemporaneamente tre piccoli editori locali. Sono riuscito a concludere con uno di loro, e ad aprile di quest’anno sono stato pubblicato nelle librerie della mia zona. Naturalmente la distribuzione è limitata a un paio di province, non certo paragonabile a quanto potrebbe fare una grande casa editrice, ma le vendite procedono bene e sono molto soddisfatto.
Riporto il mio caso perché possa servire da sprone a chi crede in ciò che ha scritto, perché non si abbatta e prosegua con tenacia a proporlo. Se avete scritto qualcosa che valga – che veramente valga -, cercate tutte le strade per promuoverlo, prima o poi ce la farete!
Certo, il mondo dell’editoria é molto strano, e si basa su meccanismi che dall’esterno non sempre riusciamo a comprendere, ma voi fate invii multipli a tutti gli editori che accettano manoscritti, seguite le indicazioni dei loro siti, presentatevi bene, unite una vostra succinta biografia e una sinossi che attiri l’attenzione sul vostro testo.
Non limitatevi nella quantità, non aspettate risposte che non arriveranno, selezionate bene gli editori che abbiano collane che ospitano libri affini al vostro. Dedicate cura e tempo a questa fase, è quasi più importante della stesura del testo.
Come diceva un nostro collega scrittore: “Arrivare alla fine della prima stesura è stata la metà facile del lavoro”!
Auguri a tutti!
Daniele Imperi
Buongiorno Francesco e benvenuto nel blog. Sono d’accordo nel selezionare gli editori in base alle collane attinenti con il nostro libro, l’ho consigliato in un articolo tempo fa. Non tanto, invece, sugli invii multipli. Certo, si risparmia tempo: ma se dovessero rispondere tutti? Improbabile ma non impossibile.
Carla Fausti
Ciao Daniele, molto utile il tuo sito.
Ho quasi finito un
Memoir autobiografico storico.
Ti viene in mente una ce che pubblica questo tipo di libri?
Grazie.
Buona giornata 🙂🌅
Daniele Imperi
Ciao Carla, benvenuta nel blog.
Penso che le grandi case editrici pubblichino questo genere. Controlla fra i cataloghi di quelle dell’elenco.
Giovanni
Ciao Daniele,
grazie per l’elenco che hai dato. Colgo l’occasione per chiederti anche un elenco di case editrici piccole e medie a cui inviare raccolta di racconti.
Ho poi necessità della seguente informazione:
Sono un autore di racconti pubblicati in collettanea con altri autori, da una piccola casa editrice in libri provvisti di codice ISBN e con la precisazione ‘proprietà letteraria riservata’; sottolineo inoltre che non ho firmato alcun contratto e quindi (suppongo che) detengo i diritti d’autore dei miei scritti. Vorrei sapere se i miei racconti sono da considerarsi ‘editi’ in senso stretto, e soprattutto se posso pubblicarli di nuovo con un’altra casa editrice (senza obbligo di chiedere una liberatoria, intendo).
Grazie mille! Giovanni
Daniele Imperi
Ciao Giovanni, benvenuto nel blog. Non ricordo ora le case editrici a cui inviare una raccolta di racconti, ma ne ho viste.
Il fatto che tu non abbia firmato alcun contratto non implica che ne detieni i diritti. Dovresti chiedere alla casa editrice che li ha pubblicati.
Giulio Valter
Grazie Daniele, ho letto tutto, o quasi il tuo blog. Dici a tutti di non mandare un manoscritto a più editori, dici che se rispondono in più di uno si può creare un problema. Ma perché, quale problema si crea? Come farebbero i destinatari a sapere che un manoscritto è stato mandato a molte CE?
Daniele Imperi
Salve Giulio, benvenuto nel blog. Il problema si creerebbe se più di un editore accettasse il manoscritto. Inverosimile, ma non impossibile.
Luisa Zangara
Ciao Daniele, ho trovato molto interessante il tuo blog. Cosa ne pensi dell’auto pubblicazione?
Daniele Imperi
Ciao Luisa, benvenuta nel blog. L’autopubblicazione non mi convince, perché per farla bene l’autore dovrebbe investire molto nella revisione, nella correzione di bozze finale e nella grafica per una copertina professionale. Il più delle volte invece è un lavoro amatoriale.