Come ritrovare l’entusiasmo nel blogging

Continuare a scrivere nel blog con passione

Come ritrovare l’entusiasmo nel blogging

Quando cala passione per il blogging, è difficile scrivere con continuità. Tuttavia è possibile ritrovare lo slancio iniziale.

L’entusiasmo nel blogging può calare con il passare del tempo. Quando hai un blog da tanti anni, è normale che parte della passione iniziale diminuisca. Spesso si dà la colpa al tempo, e magari nella vita del blogger non è cambiato nulla in quegli anni.

Perché cala l’entusiasmo nel blogging?

È impossibile dare una risposta univoca, perché l’entusiasmo è personale: ognuno si entusiasma a modo suo. È però una risposta che deve dare il blogger quando perde lo slancio, quando sente calare quel sentimento che all’apertura del blog l’aveva invaso.

Quando ho perso l’entusiasmo per un blog e come l’ho ritrovato

Nel 2007 ho lanciato il mio blog su Edgar Allan Poe e lo stesso anno sono stato fermo 7 mesi. Poi sono tornato a scrivere, alcuni mesi molto, altri pochissimo. Finché da dicembre 2012 ho ripreso poi in mano il blog soltanto a gennaio 2017: 4 anni pieni senza pubblicare nulla. E poi ho avuto un altro vuoto di 9 mesi.

Che cos’era successo? E come ho ripreso a scrivere?

La prima volta mi ha contattato un ragazzo proponendomi dei contributi. E allora ho dato la possibilità di scrivere nel blog ad altri blogger. E hanno iniziato ad arrivare proposte.

Il vuoto di 4 anni è stato causato da alcuni cambiamenti nella mia vita, anzi, più che cambiamenti erano incertezze. Volevo trasferirmi all’estero perché qui non trovavo un lavoro fisso. Poi «Penna blu» mi ha preso molto del mio tempo libero (a quell’epoca ho pubblicato moltissimo qui) e quindi non avevo modo di dedicarmi a un altro blog. Ma grazie a «Penna blu» adesso lavoro.

Che cosa ho fatto per riprendere il blog su Poe?

  • Ho cambiato tema grafico. Già: vedere la vecchia grafica mi stancava, mi faceva sempre tornare in mente il blog abbandonato. Ho quindi acquistato un nuovo tema, l’ho personalizzato e m’è sembrato di avere un nuovo blog.
  • Poi ho creato un calendario editoriale, che non avevo mai fatto prima su quel blog. Ho segnato mese per mese quello che avrei voluto scrivere e pubblicare.

Infine ho iniziato a vedere il blog sotto una diversa luce e ho preso la decisione di trasformarlo in una rivista online: il progetto mi ha preso qualche mese, cercando informazioni online e contattando vari tribunali, cercando un tema adatto, personalizzandolo, rivedendo categorie e tag, scrivendo pagine informative.

Emergere nella competitività della blogosfera

È sempre più difficile. Nonostante i menagrami spuntino ogni tanto a sostenere che i blog sono morti, il blogging è invece vivo e vegeto e lo sarà ancora per molti anni, forse per sempre.

Ho sentito spesso blogger demoralizzati perché non ottenevano risultati, perché su Google nessuno li trovava, perché non ricevevano commenti ai loro articoli. E pian piano hanno perso l’entusiasmo iniziale al blogging.

Più che normale: ma bisogna chiedersi perché.

  • Perché non ottieni risultati? Quali sono i risultati, gli obiettivi anzi, che il blogger si è prefisso al lancio del blog? In base agli obiettivi occorre creare una strategia di contenuti e di marketing.
  • Perché su Google nessuno ti trova? Hai disdegnato la SEO nel blogging? Come scrivi gli articoli? E, soprattutto, come scrivi i titoli dei post? Spesso sono queste piccole accortezze a fare la differenza.
  • Perché non ricevi commenti? Ci sono vari modi per aumentare i commenti nel blog, e io ne ho scovati 8: quanti ne vengono messi in pratica?

La pausa nel blogging è necessaria?

No. Spesso ho visto blog che annunciavano una pausa, proprio per la mancanza di entusiasmo. Per motivi personali o di salute la pausa è inevitabile, ma la pausa se si perde l’entusiasmo non fa che peggiorare le cose.

Più mesi passano e meno voglia viene di tornare a scrivere nel blog. Soprattutto, i lettori – e anche Google – si dimenticheranno di quel blog e non sarà facile riprendere quei lettori.

5 modi per ritrovare l’entusiasmo nel blogging

Esiste una parola magica per ritrovare l’entusiasmo a scrivere nel proprio blog: novità. Sì, bisogna fare qualcosa di nuovo.

Quando si è giù di morale, molti fanno acquisti. Anche io: compro dei libri, tanto per cambiare. Con il blog è lo stesso: ci vuole qualcosa di diverso, di nuovo, di innovativo anche. Ecco qualche idea:

  1. Rinnovare la grafica del blog. Con me ha funzionato più volte. È davvero come ritrovarsi davanti a un blog nuovo, che aspetta la nostra mano per continuare a pubblicare altri contenuti. In fondo ci si sente più felici quando si acquista un nuovo vestito o si ristruttura casa.
  2. Creare (o rivedere) il calendario editoriale. A me aiuta moltissimo segnare sul calendario editoriale gli articoli da scrivere. Tengo sotto controllo le date in cui pubblicare. Appunto idee per futuri articoli, prima di trovargli la giusta collocazione.
  3. Rivedere categorie e tag del blog. Spesso vedo categorie create un po’ a caso – e i tag quasi sempre usati in modo errato. Su «Penna blu» le ho riviste varie volte (ma devo ancora sistemare i tag). Magari è possibile aggiungere una nuova categoria, sempre in linea con l’argomento principale del blog?
  4. Cambiare frequenza di pubblicazione. Se il blog pubblica spesso, è normale che col tempo le idee inizino a scarseggiare. E l’entusiasmo, di conseguenza, a calare. Pubblicare meno frequentemente, ma pur sempre con costanza, ci dà quella spinta (e quel tempo) in più che ci occorre.
  5. Scrivere articoli diversi dal solito: no, su «Penna blu» non leggerete mai ricette, viaggi, ultimi ritrovati nella telefonia mobile, ecc. Intendo articoli inerenti ai temi del blog, ma da punti di vista mai affrontati, o perfino tipologie di post mai sperimentate. Già lette le mie 154 idee per scrivere post?

Avete mai perso l’entusiasmo nel blogging?

Parlate della vostra esperienza: come l’avete ritrovato? E perché avete perso la passione iniziale?

29 Commenti

  1. Marco
    giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 7:29 Rispondi

    Per adesso continuo a scrivere regolarmente: un articolo alla settimana. Non tengo più i ritmi folli di una volta (praticamente un articolo al giorno). Anzi, la riduzione della frequenza degli articoli mi ha “salvato”. E ho iniziato a scrivere articoli più lunghi (non so se anche più interessanti).

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 12:45 Rispondi

      Un articolo al giorno è una follia, non so come ho fatto a essere così folle in passato :D
      Uno a settimana è giusto.

  2. Ferruccio
    giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 9:29 Rispondi

    Entusiasmo per ora no. All’inizio di quest’anno ho smesso di pubblicare tutti i giorni ma solo perché per una totale assenza di rete mi sono accorto che facevo numeri migliori anche se non pubblicavo. Devo però confessare che quando incontro qualche problema sono stimolato a fare ancora meglio

    • Ferruccio
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 10:21 Rispondi

      “Mancanza di entusiasmo” intendevo

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 12:47 Rispondi

      Cioè non hai mai avuto entusiasmo per scrivere nel tuo blog?

      • Ferruccio
        giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 12:57 Rispondi

        No, non mi è mai mancato… Anzi credo sia uno dei punti di forza del mio blogging, (mi fai quasi pensare di fare un post sull’entusiasmo nel mandare avanti un blog)

        • Daniele Imperi
          giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 13:26 Rispondi

          Ah, adesso ho capito :D
          Dai, scrivi quel post.

  3. Maria Teresa Steri
    giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 11:18 Rispondi

    Ho perso l’entusiasmo poco alla volta, nell’arco dell’ultimo anno (o forse il declino è iniziato ancora prima). Nonostante abbia spesso idee per nuovi post, poi mi manca la voglia concreta di scriverli. E così non lo faccio, continuo ad accumulare appunti e idee che restano pura teoria.
    Non so perché, forse è un’apatia fisiologica, forse i miei interessi non coincidono più con quelli di un tempo. Negli ultimi mesi ho provato a dare più spazio a rubriche che coinvolgessero altri autori e questo mi ha impedito di lasciarmi andare del tutto e diradare troppo i post, ma non si può considerare una cura al problema di fondo. Proverò a seguire i tuoi consigli, magari ho bisogno di novità che mi scrollino di dosso questa stanchezza.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 12:49 Rispondi

      Gli interessi entrano in gioco eccome! Col tempo si cambia, è naturale. Anche io mi ritrovo con un mucchio di appunti che, appena nati, mi interessavano, ma poi la voglia di trasformarli in articoli è passata.
      No, quella rubrica non può essere una cura.

  4. MikiMoz
    giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 11:19 Rispondi

    Che dire, forse solo nel 2010 avevo un po’ abbandonato.
    Ma mi è servito: perché poi è dal 2011 che è sorto il blog per come lo conosci oggi, anche se in forma primordiale.
    Ed è come dici: dal 2011 ho ragionato con un calendario editoriale, di fatto, anche se non scritto. Era nell’idea, veniva da sé.
    Oggi posso dire che per fortuna non ho proprio di questi problemi, anzi: visite in aumento continuo, commenti sempre più ricchi e interessanti, una visione -come te- da magazine online.
    Però è vero che serve un minimo di organizzazione, ma penso che venga anche automaticamente… la “senti” :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 12:51 Rispondi

      Quindi non hai un file su cui segnare le idee per i nuovi articoli e quando pubblicarli?
      L’organizzazione, per gestire un blog, serve, altrimenti va tutto a rotoli :)

      • MikiMoz
        giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 14:15 Rispondi

        Certo, ma non è un file su computer.
        Ho un taccuino, in primis, dove segno tutti i probabili post voce per voce (es. fumetti, cinema, televisione ecc…), e poi il notes col calendario, dove volta per volta creo il palinsesto.
        Ma di questo, a breve vedrai di più… letteralmente :)
        Intendevo comunque dire che l’organizzazione, la struttura del calendario, il cosa pubblicare ecc… sono cose che poi senti automaticamente :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 14:21 Rispondi

          File o carta poco importa, basta che c’è :)
          Non so che intendi per automaticamente, io decido articoli e date alternando gli argomenti, per esempio.

          • MikiMoz
            giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 16:30 Rispondi

            Nel senso che viene automatico, da sé, pensare a una certa alternanza… come un bioritmo del blog :)

            Moz-

  5. Barbara
    giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 13:00 Rispondi

    Toccando ferro, per ora no. L’entusiasmo non manca, come non mi manca anche per altre attività, del resto. Qualche volta stanchezza, perché mancandomi il tempo di fare le cose in orari normali (soprattutto dopo la fregatura del nuovo CCNL Commercio e 200 ore di permessi cancellate ai nuovi dipendenti), devo fare le nottate per riuscire a scrivere un post decente, con una certa qualità, una volta a settimana. Come l’entusiasmo, anche le idee non mi mancano. Ho post in attesa di essere sviluppati da 1 anno (e avevo cambiato lavoro per avere più tempo, che ironia…) Ci vuole tanta organizzazione e dire continuamente di no a tutto il superfluo. Rimanere focalizzati sulle attività del blog/scrittura. Se qualcosa non serve a quello scopo, si taglia.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 13:32 Rispondi

      Parli delle idee, quando accenni al superfluo? Non tutte le idee vanno sviluppate in articoli.

  6. Orsa
    giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 14:29 Rispondi

    Nel mio caso il problema non è la mancanza di entusiasmo, anzi! Sapessi quante volte, in questi mesi, ho giocato a cambiare (solo in versione anteprima) l’aspetto del blog.
    Ho anche scritto e accumulato talmente tanto materiale in bozze che mi servirebbe uno svuotacantine per ripulire tutto :P
    Anche la mia “azienda” è stata travolta da questa crisi mondiale (e in modo abbastanza traumatico). La prima collaborazione a saltare è stata quella con Ryanair, proprio quando dal reparto content volevano che intensificassi il numero di articoli al mese.
    A questo si è aggiunta la mancanza di serenità mentale per scrivere, e adesso io e il mio blog quasi non ci parliamo più.
    Ammetto senza vergogna di rosicare non poco sbirciando la capacità di sapersi “riciclare” dei colleghi travel, ma è più forte di me, l’ho voluto io: se non viaggio non scrivo.
    Io invece potrei scriverlo un post di ricette, magari parlando dei cibi assaggiati in viaggio. E anche un post sugli ultimi ritrovati della telefonia, magari incentrandomi sul discorso foto in viaggio con lo smartphone. Oppure ancora con il discorso “libri” potrei aprirci una rubrica! Le idee non mi mancano ma tranne rarissime eccezioni, il mio calendario editoriale è legato al calendario viaggi, punto.
    Sai, cominciavo ad accarezzare l’idea di riprendere tele e pennelli e viaggiare per il mondo come artista di strada…
    Però dai ci voglio provare, il tuo post arriva come la carica di una tazzina di potentissimo caffè ristretto! ;)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 14:41 Rispondi

      Io svuoto cantine (e angoli), prezzi modici!
      Ryanair ha sbagliato a non far pubblicare articoli, perché continuando come prima sarebbe stata avvantaggiata dal punto di vista SEO.
      Io ho rischiato: 2 clienti (a cui fatturavo poco, però) hanno interrotto, un altro anche, ma poi ci ha ripensato subito e ha invece intensificato. La pandemia a me non ha creato problemi di sorta, per fortuna.
      Un blog di viaggi, però, ha tante tematiche da affrontare, non solo i viaggi in senso stretto. Parliamoci chiaro: quanti viaggi potrai mai fare all’anno? Che fai, pubblichi un paio di articoli l’anno?
      Il calendario viaggi è ampio: tu devi dare consigli su come viaggiare e non solo su dove andare.
      Le idee accennate mi sembrano buone: “Consigli per scattare foto di viaggio utilizzando il tuo smartphone” o anche “Come migliorare la tua fotografia di viaggio con uno smartphone”.
      Ricette? “Perché provare cibi nuovi è la parte migliore del viaggio”.
      Gli artisti di strada proprio non li reggo :D
      Forza, allora, batti su quei tasti!

      • Orsa
        giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 15:19 Rispondi

        Su “e angoli” stavo soffocando di risate 😂
        Sono mesi che Ryanair sta rimborsando un po’ alla volta centinaia di migliaia di viaggiatori, il tutto in regime di carenza di liquidità (io stessa avanzo un compenso).
        Normale che abbiano tagliato cominciando dal SupErfluO ;)
        Anche 4/5 brevi viaggi (estero), in più escursioni nei dintorni, poi ci sono le esplorazioni urbex ecc. Mi muovo (mi muovevo) spesso, quindi capisci che mazzata per me questa pandemia.
        Solitamente da un viaggio ricavo più di un articolo. Ci sono i grandi classiconi “cosa mangiare a”, “cosa vedere a”, “visitare il museo di” “dove dormire a” ecc. E poi ci sono i reportage zeppi di riflessioni, come quello di Chernobyl.
        I tuoi sono titoli validissimi, me li appunto e ti ringrazio, ma l’impostazione che ho dato al blog fin dall’inizio è quella di consigliare il lettore solo su destinazioni che ho visto con i miei occhi. Ho accettato (e accetterò) di dispensare consigli generici di viaggio solo a pagamento… sarò una sporca mercenaria del blogging ma devo pur mangiare.
        Dovrei lavorare per superare questa rigidità. Sì, dovrei smilitarizzare il blog.
        Un giorno. Forse. :P
        Grazie per il supporto morale! :)

        • Daniele Imperi
          giovedì, 22 Ottobre 2020 alle 15:40 Rispondi

          In quel caso Ryanair non poteva fare diversamente, se non ha fondi.
          Ma intendevo sempre articoli basati sulle tue personali esperienze (altrimenti sono buoni tutti a scriverli).

  7. Grazia Gironella
    sabato, 24 Ottobre 2020 alle 20:29 Rispondi

    E’ difficile dire perché capitano periodi in cui il blogging diventa così pesante. Forse quando si enumerano i motivi, in realtà si stanno cercando spiegazioni all’inspiegabile. Di sicuro nel tempo gli argomenti da trattare senza ripetersi diminuiscono; questo è oggettivo. Al tempo stesso se si ha voglia di scrivere per il blog, l’argomento si trova sempre. Io ho ripreso a considerare il blog un piacere quando: 1) ho smesso di cercare la regolarità nella pubblicazione; 2) ho smesso di preoccuparmi perché gli iscritti non aumentano, i commenti nemmeno; 3) ho smesso di vedere il blog come fonte di vendite per i miei libri. In pratica quando ho iniziato a godermi la compagnia, lasciando il resto in secondo piano (senza cancellarlo, però).

    • Daniele Imperi
      lunedì, 26 Ottobre 2020 alle 8:13 Rispondi

      Penso tu abbia fatto bene. In fondo i blog sono nati proprio per parlare di argomenti che piacciono.
      Non sono una fonte di vendite per i libri, ma mantengono in contatto i lettori con i tuoi libri.

  8. Maria Grazia
    lunedì, 26 Ottobre 2020 alle 11:16 Rispondi

    Grazie! Molto utile. Ho cominciato da poco a scrivere su un mio blog e questo che scrivi è utilissimo!

    • Daniele Imperi
      lunedì, 26 Ottobre 2020 alle 11:21 Rispondi

      Ciao Maria Grazia, benvenuta nel blog. Se hai cominciato da poco, l’entusiasmo c’è ancora, spero :)

  9. Maria Grazia
    lunedì, 26 Ottobre 2020 alle 11:22 Rispondi

    Certo! Quello che ho letto rinforza :)

  10. Giovanna
    giovedì, 29 Ottobre 2020 alle 18:37 Rispondi

    Ciao, proprio oggi ho ripreso in mano il mio blog, dopo una perdita di entusiasmo di parecchi mesi. Seguirò assiduamente il tuo blog, i tuoi consigli mi sembrano molto utili! Pensa, se non avessi perso entusiasmo non ti avrei mai scovato! :-)

    • Daniele Imperi
      venerdì, 30 Ottobre 2020 alle 8:11 Rispondi

      Ciao Giovanna, benvenuta nel blog. Mi fa piacere che ti siano stati utili i consigli e buon blogging :)

  11. Rebecca Eriksson
    lunedì, 2 Novembre 2020 alle 18:47 Rispondi

    Ho un blog da così poco tempo che per ora l’entusiasmo regge. Nonostante ciò non riesco a tenerlo “fermo” inserendo solo articoli. Piccoli dettagli, ma continuo a rimaneggiarlo: la mia è anche una questione di inesperienza, quindi lo sto ancora usando come cavia per capire cosa posso migliorare e cosa funziona.
    Ma per come sono io difficilmente rimarrà fisso in un’estetica. Sui contenuti chissà, magari ora parlo di scrittura e domani deciderò di cambiare direzione parlando di cucina :-D
    In passato ho abbandonato pagine social e forum, ma il motivo era più che altro che non riuscivo a sentire il progetto come “mio”. Infondo sento sempre il bisogno di esprimere me stessa.

    • Daniele Imperi
      martedì, 3 Novembre 2020 alle 8:15 Rispondi

      Agli inizi regge sempre l’entusiasmo :D
      Rimaneggiarlo in che senso? Sulla grafica?
      Cambiare direzione in quel modo è una scelta da non fare, perché spiazzi sia i lettori sia Google e alla fine il tuo non sarà né un blog da scrittore né uno di ricette.

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