9 app per scrivere un libro

Tecnologia “smart” per scrittori digitali

9 app per scrivere un libro

Hai bisogno di aiuto per scrivere il tuo libro? Scarica le 9 app sul tuo smartphone e inizia oggi stesso la tua carriera di scrittore.

La tecnologia va avanti e oggi, nell’era della navigazione mobile e con tablet e smartphone sempre più presenti nella nostra (vostra) vita, c’è chi ha voluto semplificare il mestiere dello scrittore.

Ci sono app per fare qualsiasi cosa. Punti lo smartphone sul cielo stellato e leggi i nomi di stelle e costellazioni, lo punti sul paesaggio montano e leggi i nomi dei monti. Puoi disegnare con un’app e oggi puoi anche scrivere un intero libro.

Sì, ben 9 app per scrivere un libro: il sogno di ogni scrittore di quest’epoca digitale.

#1 – Appunta idee sempre e ovunque

Sono pieno di carta da riciclo. Ho risme di carta stampata, con un lato bianco. Ho ricevute di ogni tipo, stampate solo un lato. Sono centinaia e centinaia di fogli accumulati negli anni, che uso per appuntare le mie idee, per segnare i lavori da consegnare in settimana, o anche solo per i tanti memorandum.

Appunto le mie idee ovunque e in qualunque momento. Anche sullo smartphone. C’è l’applicazione Memo fatta apposta.

Le idee possono arrivare quando meno te l’aspetti. Lavorando al computer, leggo di continuo, anche per svago. Alla scrivania leggo i miei libri e i fumetti nel tempo libero e scrivo le mie storie. Non posso fare a meno di un mucchietto di fogli in cui appuntare tutto ciò che mi viene in mente, fosse anche una bella frase letta da usare come citazione.

#2 – Apprendi le tecniche narrative

Posto che non si finisce mai di apprendere, il mio iter sono state le mie stesse storie: ho iniziato a scrivere di getto a partire da un’idea, neanche tanto forte. Era il periodo dell’ingenuità, come mi piace chiamare il tempo in cui lo scrittore scrive a occhi bendati, senza alcuna cognizione.

Apprendere le tecniche narrative: come?

Quando ho iniziato a scrivere romanzi – ovviamente, neanche a dirlo, rimasti inconclusi – erano gli anni ’80 e, non essendoci ancora i computer nelle case, scrivevo su fogli protocollo. Quando ho iniziato a scrivere racconti, erano i primi anni ’90 e il computer, almeno in casa mia, ancora non c’era: scrivevo su tabulati liberi da un lato, ricopiando in bella su fogli di quaderno.

Adesso che fioccano blog sulla narrativa e la scrittura creativa, non è più ammissibile iniziare a scrivere a occhi bendati, senza alcuna cognizione. Si possono apprendere le tecniche della narrazione in tantissimi blog e forum.

#3 – Appartati e non distrarti

Quando scrivo, devo essere solo. Appartato, senza distrazioni. La gente distrae, non si può scrivere in comunità.

Lo scrittore è un solitario, almeno nel suo lavoro di scrittura. Si apparta per creare le sue storie. Si apparta per non avere distrazioni.

#4 – Approfitta di ogni momento libero

Lavoro, studio, famiglia, svaghi, pranzi, cene, sonno: quanto tempo libero resta a chi vuol scrivere un libro? Poco, decisamente poco.

Alcuni di voi hanno detto di approfittare di qualsiasi momento di libertà, per quanto poco, per scrivere. Una pagina per volta si scrive un intero libro. Il segreto sta nella concentrazione, nel sapersi immergere nella storia da scrivere.

#5 – Approfondisci l’argomento da trattare

L’ho già detto: la documentazione non è un lavoro da svolgere soltanto prima della stesura, ma anche durante. Non sai mai cosa potrà capitare mentre scrivi.

Quando ho scritto i miei ultimi racconti di fantascienza per il blog, me ne sono accorto: prima un bel lavoro di documentazione per poter partire. Poi, man mano che se ne presentava la necessità, tornavo a fare ricerche e ad approfondire l’argomento.

#6 – Appropriati di un metodo di lavoro

Io penso di averlo trovato. Quando ho scritto senza metodo, allo sbaraglio, ho scritto robaccia. Anni fa pubblicai della robaccia in forum letterari e arrivarono le critiche.

Adesso un metodo c’è e io mi sento più sicuro quando scrivo. Il mio metodo è quello di strutturare la storia – anche se nell’ultimo racconto pubblicato qui non l’ho fatto – di creare 5 atti, di stabilire il climax, il momento nero, il momento centrale, la conclusione.

Devo individuare quei punti nella mia trama e, se non ci sono, devo infilarceli.

#7 – Appassionati alla tua storia

Non ricordo questa passione nei miei primi racconti. Avevo poche letture alle spalle e tendevo, come credo sia naturale, a emulare gli autori che mi piacevano e le loro storie.

Adesso, con centinaia di libri letti, questa passione c’è. Adesso scrivo se sento mia la storia, se mi prende, se non possono fare a meno di scriverla.

Ho decine di file con probabili titoli di racconti, ma per la maggior parte non so minimamente cosa scrivere. Idee nate sul momento, appuntate e lasciate morire. Il loro destino già segnato.

#8 – Applicati nella scrittura

Scrivere è un esercizio continuo. Scrivere è un lavoro. Scrivere è un’abitudine da avere ogni giorno. Scrivere è anche una continua scuola di scrittura.

Ho visto il risultato di anni passati senza scrivere storie: un racconto spazzatura. Scrivendone di continuo, invece, ho visto la sicurezza nella scrittura, quell’atteggiamento che ti fa essere positivo nei confronti della storia: sai che la porterai a termine.

Magari non piacerà a tutti, non potrebbe mai piacere a tutti, ma è una storia che sta in piedi e che sei riuscito a finire. È questo che conta.

#9 – Appendi internet al chiodo

Mi sono bastati 2 fine settimana per terminare il racconto 20/07/69, mentre in 7 anni non sono riuscito ad andare oltre le prime 10 righe. 2 fine settimana passati nella casa in campagna, dove non ho internet – il mio smartphone non ha neanche il traffico dati.

Internet è la Grande Distrazione. Usatela per documentarvi, ma staccate tutto quando scrivete. Mi piacerebbe scrivere un intero romanzo rifugiandomi in una casetta in legno sperduta nei monti, senza nemmeno l’elettricità. Pax et silentium.

Scarica le app!

Avete scaricato le 9 app? Io sì e ne sto già apprezzando l’utilità. Con questo post leggero e semiserio vi lascio e vi do appuntamento al 5 settembre prossimo con un articolo su come giudicare un libro.

Buona estate :)

30 Commenti

  1. Marco
    25 luglio 2019 alle 06:10 Rispondi

    Inoltre sono app stabili e che non costano nulla! :)
    Buona estate.

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 14:09 Rispondi

      Già, completamente gratuite. Buona estate anche a te.

  2. Grazia Gironella
    25 luglio 2019 alle 06:50 Rispondi

    Ottime app, nessuna esclusa! Non solo non ingombrano memoria, ma sono assolutamente efficaci. Buona estate anche a te! :)

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 14:09 Rispondi

      Anzi, migliorano la memoria… della persona :)

  3. Ombretta
    25 luglio 2019 alle 07:16 Rispondi

    Ottime App! Grazie Daniele e buona estate.

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 14:10 Rispondi

      Buona estate anche a te :)

  4. Nuccio
    25 luglio 2019 alle 07:35 Rispondi

    App a gogò! Buone vacanze.😎😊

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 14:10 Rispondi

      Scarica, scarica e buone vacanze a te :)

  5. Patrizia
    25 luglio 2019 alle 15:04 Rispondi

    Grazie, apprezzo i tuoi post e questo con i tuoi consigli mi verrà utile. Buona estate a te e a tutti !

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 15:40 Rispondi

      Mi fa piacere, buone vacanze, Patrizia.

  6. Michela Milani
    25 luglio 2019 alle 15:22 Rispondi

    Ammetto che leggendo il titolo del post e l’introduzione ho provato un po’ di delusione. La prima cosa che ho pensato è stata :” Oh mio Dio, no, come si può pensare di scrivere qualcosa di buono utilizzando le app?”. Sarà che io sono una di quelle persone che non va molto d’accordo con la tecnologia e odio queste app tuttofare che oggi vanno tanto di moda…
    Proseguendo con la lettura, invece, non ho potuto evitare di sorridere. Bell’articolo e ottimi consigli! Grazie anche per il taglio che hai dato al post, proverò anche io a sperimentarlo in qualche articolo del mio blog. Buone vacanze!

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 15:42 Rispondi

      Il titolo voleva essere fuorviante :D
      Neanche io amo le app, penso di usarne 3 o 4.
      Fammi sapere se la sperimentazione andrà bene :)
      Buone vacanze.

  7. Rebecca Eriksson
    25 luglio 2019 alle 15:33 Rispondi

    Ottimo articolo, divertente e leggero, adatto a questo periodo. Buona vacanza.

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2019 alle 15:43 Rispondi

      Grazie, Rebecca. Da settembre però si riprende da fare sul serio :)
      Buona estate

  8. Barbara
    25 luglio 2019 alle 17:02 Rispondi

    App-oggia la penna e rifletti un attimo sui consigli che dai:
    “Internet è la Grande Distrazione.” Già, ma il tuo blog sta su internet… :D
    Comunque di app per scrivere non ce ne sono solo 9, ma sono molte di più. Posso citarti quelle che uso io: Samsung Notes, Google Drive con Documenti Google, Microsoft OneNote e Microsoft Word (c’è anche l’app, certo), DropBox col suo editor interno, yWriter (dalla versione 6.0.1.4 è disponibile l’app, l’ho testata su un vecchio samsung s3 e ne ho scritto un post). C’è anche l’app del noto Scrivener, ma è solo per iOS e dunque per me non esiste. ;)
    E se stai guidando, un’altra app utilissima è il Registratore vocale
    Anche se meglio ancora è usare Documenti Google il riconoscimento vocale del telefono, noi dettiamo e lui scrive! :D

    • Daniele Imperi
      26 luglio 2019 alle 06:58 Rispondi

      Il mio blog è su internet, certo, ma non ce l’ho per distrarre le persone, ma per intrattenerle, farle riflettere e magari insegnare qualcosa che io so e gli altri ignorano :)
      App per scrivere su smartphone? No, mai. Odio scrivere al cellulare, ogni dito mi prende 2-3 tasti.

  9. Fabio
    25 luglio 2019 alle 18:49 Rispondi

    Grazie per i consigli. Anch’io penso sia importante strutturare i vari momenti importanti della storia, compresa la premessa o il messaggio che si vuol dare, per rendere appetibile il tutto. Tutto ciò è vero anche in un racconto breve e l’esercizio quotidiano è come la luce e l’acqua per le piante: non deve mai mancare.
    Buone vacanze.

    • Daniele Imperi
      26 luglio 2019 alle 06:59 Rispondi

      Al messaggio non penso quasi mai, forse perché mi piace scrivere più narrativa di intrattenimento. O forse il messaggio c’è, ma ben nascosto.
      Anche per i racconti vale lo stesso discorso, certo.
      Buone vacanze :)

  10. kukuviza
    27 luglio 2019 alle 00:46 Rispondi

    Mi sembrava strano che tu quoque consigliavi delle app! Già solo scrivere al cellulare un commento mi stressa, figuriamoci dovessi scrivere un libro!
    Buone vacanze Daniele!

    • Daniele Imperi
      27 luglio 2019 alle 06:05 Rispondi

      Scrivo un commento al cellulare in casi rari, come questo, e ci metto il triplo del tempo almeno… un libro non se ne parla nemmeno 😊
      Buone vacanze

  11. GIUSEPPINA REZZINI
    27 luglio 2019 alle 14:19 Rispondi

    Grazie…….

    • Daniele Imperi
      28 luglio 2019 alle 11:44 Rispondi

      Ciao Giuseppina, benvenuta nel blog.

  12. Giorgio
    28 luglio 2019 alle 17:24 Rispondi

    Ciao Daniele, mi fa molto piacere conoscerti, anche se in modo epistolare. Ricevo le tue piacevoli mail (non invasive) dal 28/12/2015 con “il nuovo post di penna blu” con l’articolo : Internazionalizzare la propria scrittura. Devo dire che non ho mai approfondito il tuo Blog. Sono veramente molto impegnato con il lavoro, poiché svolgo attività molto impegnative(consulenza aziendale e agenzia di commercio) anche se ho 74 anni compiuti; in più ho famiglia nipoti e ancora, ancora, ancora. Ora quando ho visto nell’ultima mail che parlavi di 9 app per scrivere un libro, ci ho quasi creduto, ma sicuramente parlavi dei 9 articoli che hai postato qui sopra, perché non vedo nessun link che rimanda a nessuna app. comunque grazie lo stesso perché in questo modo ho avuto il tempo e piacere di visitare parecchi contenuti del tuo blog. Ciao Daniele e buone vacanze !!!

    • Daniele Imperi
      29 luglio 2019 alle 07:06 Rispondi

      Ciao Giorgio, benvenuto nel blog. Sei uno dei lettori fedeli, allora :)
      No, non parlavo di 9 articoli, anche se quasi ogni punto potrebbe rimandare a un articolo di approfondimento. Ci ragiono e magari aggiorno l’articolo con qualche link.
      Buone vacanze a te.

  13. Vittorio
    17 agosto 2019 alle 08:49 Rispondi

    Buongiorno, trovo molto interessanti i vostri consigli. Mi chiamo Vittorio e ho sempre desiderato scrivere: proprio per questo, mi sono deciso anche se non so davvero come muovermi.
    Sono un neofita e ho bisogno di qualche consiglio se possibile : ho un po difficoltà con i luoghi. Come dovrei elaborarli? Meglio luoghi che conosco o posso crearli? Come descriverli

    • Daniele Imperi
      17 agosto 2019 alle 13:11 Rispondi

      Ciao Vittorio, benvenuto nel blog. Ho scritto alcuni articoli sulle ambientazioni delle storie, puoi trovarli nel blog cercando “ambientazione” e simili. Il prossimo 12 settembre ne esce un altro.

  14. Andrea Venturo
    28 agosto 2019 alle 02:40 Rispondi

    Eh… stacca internet.
    Io ero tra quelli che, quando il modem non andava, fischiava nel telefono per negoziare i protocolli correttamente.
    Ero quello che inseriva i comandi AT a manina nel modem reindirizzandoli attraverso la porta seriale.
    echo ATx3>com1:

    Ero pure quello che ha strizzato la memoria bassa del PC per ottenere 639kb di memoria base libera e caricare lo stack TCP/IP anche su un 386 con appena 4MB di RAM. Si, hai letto bene: 4Mega, ma per far cose ne basta molto meno. Già con 32KB si fanno miracoli… 32K sono 0,008 mega.
    Per i non addetti: TCP/IP è la suite di programmi che vengono usati per la connessione a internet e contiene tanto i protocolli di trasmissione e instradamento, che quelli di accesso ai dati.
    Che poi ci sono momenti in cui la connessione la stacco, ma a quel punto stacco proprio con il mondo: il cellulare diventa una macchina fotografica e il resto del pianeta si riduce a una montagna, boschi, cascate, laghetti…

    …cambio totalmente registro e mi dedico ad altro. Lo stacco funziona eh? Ma nel mio caso non posso renderlo permanente, o finirei con lo spegnermi io.

    • Daniele Imperi
      30 agosto 2019 alle 15:21 Rispondi

      Eh, ma allora sei un programmatore. Stacca stacca, ché fa bene :)

  15. lina
    29 agosto 2019 alle 14:17 Rispondi

    Ciao Daniele grazie per i consigli e complimenti per le App…..
    sto cercando di imparare da te come catturare l’attenzione del lettore attraverso un uso creativo della parola.

    • Daniele Imperi
      30 agosto 2019 alle 15:22 Rispondi

      Ciao Lina, benvenuta nel blog. Uso creativo della parola? Non so se ne faccio uso, a dire la verità.

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