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Il self-publishing non è per tutti

Il self-publishing non è per tutti
Sei pronto ad affrontare l’autopubblicazione?

L’autore indipendente, come dici tu, è un imprenditore. Quindi deve assumersi le responsabilità di un tale compito. Per questo credo che non sia per tutti… Francesca Carabini su Che cosa non è il self-publishing.

Questo commento mi ha dato modo di riflettere su una questione che riguarda il self-publishing, a cui forse non tutti prestano attenzione. Autopubblicarsi è davvero una scelta per tutti? Sappiamo come agire?

In questo primo articolo di una serie dedicata a come diventare scrittori indipendenti inizierò un breve cammino per chiarire le idee a quegli autori che vogliono avvicinarsi al self-publishing. Assieme ai commenti potrà poi nascere un dibattito che chiarirà meglio questa scelta e farà magari nascere altri articoli.

Ogni autopubblicazione è un progetto

Pensare al self-publishing come a un’azione generica è sbagliato. Non si tratta, secondo me, solo di editoria, ma di pensare e ideare dei veri e propri progetti da realizzare. Ogni progetto è un ebook e ogni ebook che si vuol pubblicare è un progetto.

In questo modo lo scrittore-imprenditore è concentrato sul progetto da costruire. Lo sbaglio che fanno molti credo sia proprio questo: considerare il self-publishing come un semplice metodo di pubblicazione, mentre è un termine che indica un’impresa: l’impresa che lancerà un prodotto commerciale.

Considerare ogni aspetto del progetto ebook

Come ogni progetto, lo scrittore-imprenditore deve analizzare tutti i passi che lo porteranno dall’idea del suo ebook alla sua pubblicazione e, infine, al marketing. È come una sorta di catena di montaggio, in cui ogni elemento è visto nel dettaglio e per ogni elemento è preparato un piano di azione.

Quali sono i passi da prendere in considerazione?

  1. Idea per l’ebook da scrivere e sua vendibilità nel mercato editoriale
  2. Redazione del testo
  3. Ricerca dell’editor e lavoro di editing
  4. Scelta delle piattaforme di vendita
  5. Creazione della copertina
  6. Impaginazione dell’ebook e scelta dei formati
  7. Definizione di una strategia per il lancio dell’ebook
  8. e per la sua promozione online

Ognuno di questi aspetti rappresenta un lavoro da compiere e da portare a termine, perché da ognuno di essi dipende la stabilità dell’intero progetto ebook.

Pre-pubblicazione dell’ebook

Ho pensato a questa fase del mio progetto. Tempo fa ho contattato un editor con cui avevo già avuto una brevissima collaborazione e mi era piaciuto come aveva lavorato. Gli ho proposto la mia idea, di editare i miei scritti, e ha accettato.

La copertina sarà un altro problema da risolvere. So creare qualcosa con un programma di grafica, ma non sono certo adatto per realizzare la copertina di un ebook da vendere. Quindi devo trovare qualcuno. Ho pensato a due designer conosciuti per aver creato le copertine di una casa editrice. A chiedere un preventivo non costa nulla.

Il problema sarà trovare una piattaforma di vendita adatta. So che molti usano Amazon, ma prima di fare questa scelta voglio leggere attentamente le condizioni. Perché? Perché a me i DRM stanno stretti e Amazon ha formati proprietari per gli ebook.

Se vendo un mio ebook, voglio che chiunque possa leggerlo, no? Se avete un Kobo, non potete leggere ebook di Amazon. Quello che vorrei sapere è se, vendendo su Amazon, posso vendere lo stesso mio prodotto altrove.

Altrimenti escogiterò qualcosa. Di legale, chiaramente.

La fase della pubblicazione dura un attimo

Vendere un ebook in self-publishing è un lavoro di pre-pubblicazione e di post-pubblicazione, perché la pubblicazione in sé è questione di pochi secondi. Prima c’è stata una serie di operazioni e dopo ce ne sarà un’altra.

È facile parlare di pubblicare un ebook, ma queste sono soltanto parole. Il termine pubblicazione racchiude in realtà tutto ciò che ha portato lo scrittore a poter avere un ebook da vendere e tutto ciò che gli permetterà di farlo conoscere al pubblico e di venderlo.

Marketing dell’ebook

Il marketing editoriale non si limita a scrivere un comunicato stampa. Mi chiedo, anzi, se servano ancora a qualcosa. Né, tanto meno, chiedere recensioni o pubblicare un post per pubblicizzarlo. Il marketing del libro va pensato e va creata una strategia adatta, in funzione dell’autore e dell’opera.

Ma di questo parlerò più avanti con altri post.

Risorse

Voglio segnalare un articolo sul self-publishing, Il Self-Publishing oggi: qualche dato dalle ultime conferenze, che tratta del rapporto di Dan Halloway sul Self-Publishing Summit 2013. Ci sono spunti interessanti.

Siete dunque pronti per dedicarvi al self-publishing?

22 Commenti

  1. Alessandro Pozzetti - APclick
    21 novembre 2013 alle 08:14 Rispondi

    Buongiorno Daniele,

    mi sono salvato l’articolo tra i feed ;)
    Mi piacerebbe molto scrivere qualcosa di mio, prima però devo prendere molta più confidenza con la scrittura, anche se di idee ne avrei già diverse!

    Vedo comunque e-book, su piattaforme come Amazon, che fanno rabbrividire. Quindi potrei già avere più possibilità :)

    Ciao

    • Daniele Imperi
      21 novembre 2013 alle 10:38 Rispondi

      Buongiorno Alessandro,

      non ho ancora letto alcun ebook di Amazon, ma credo tu ti riferisca ad autori emergenti. Ne ho presi di scrittori conosciuti, finora.

  2. Paola
    21 novembre 2013 alle 11:23 Rispondi

    Gran bell’articolo Daniele!
    Aggiungo solo una curiosità sui DRM, Amazon e Kobo.
    Io ho linkato questo articolo ad una mia lettrice ed è riuscita nell’impresa… Esistono anche molti software per leggere gli ebook su piattaforme diverse. Questi sono quelli di Amazon. Io ho messo tutti i link a disposizione di chi non ha Kindle e ci sono molte persone che mi hanno ringraziato perché non sapevano che si potesse fare.
    Credo che le varie piattaforme non “pubblicizzino” i software per continuare a vendere i loro tablet.

    • Daniele Imperi
      21 novembre 2013 alle 11:49 Rispondi

      Grazie, Paola.

      Nell’articolo c’è scritto chiaramente “Se vorrai importare gli eBook acquistati su Amazon la cosa non ti sarà possibile.”

      Inoltre non è questione di software. Quando si vende un prodotto, quel prodotto deve essere fruibile da chiunque. L’ebook non lo è.

      Ho eliminato il secondo link che hai inserito perché portava a una pagina inesistente.

      • Paola
        21 novembre 2013 alle 12:01 Rispondi

        Lo so Daniele. Nelle righe successive, c’è l’indicazione per farlo attraverso il pc. Comunque, mi sembrava un’informazione utile poi tu farai le tue considerazioni in merito.

  3. Salomon Xeno
    21 novembre 2013 alle 11:48 Rispondi

    Due info sparse:
    1) Sia Kobo sia Amazon hanno piattaforme di selfpublishing che non impongono i DRM. C’è una spiegazione di massima e, in ultima analisi, li consigliano. L’autore che sceglie consapevolmente di non apporre meccanismi di limitazione (che sono solo deleteri) secondo me dovrebbe aggiungere una riga nella presentazione… perché i negozi, molto spesso, non lo specificano!
    2) Amazon non chiede l’esclusiva. Se la concedi, per la durata di 3 mesi, hai accesso a condizioni migliori (principalmente, i 5 giorni di promozione gratuita che danno una spintarella all’ebook nelle classifiche). Questo, insieme all’oggettiva semplicità della piattaforma, fa sì che molti concedano l’esclusiva.
    Va detto inoltre che finché si tratta di mobi parliamo in soldoni di un epub convertito, quindi passarlo con Calibre da un dispositivo all’altro non dovrebbe essere un problema. Altri formati, per esempio azw, sono nativi per Kindle e forse non è così semplice. In tutti i casi, la presenza di DRM mette una pietra tombale sulla compatibilità, per cui andrebbe sempre dichiarata.

    Io, per inciso, su Amazon finora ho acquistato autori autoprodotti, ovvero ebook che posso convertire e leggere sul mio lettore (o eventualmente con l’app di Kindle, ma non è il massimo per narrazioni più lunghe di 20 pagine). Gli editori, purtroppo, tendono a fare uso massiccio di DRM e non dichiarare la loro presenza.

    • Daniele Imperi
      21 novembre 2013 alle 11:53 Rispondi

      Grazie Salomon, non sapevo che su Amazon si potesse pubblicare senza DRM.

      L’esclusiva per 3 mesi direi che si può fare.

      Io quando creo i miei ebook non converto nulla. Creo l’ebook con Sigil per gli epub e con Mobipocket per i mobi. Faccio un lavoro doppio di impaginazione.

      La presenza dei DRM dovrebbe essere obbligatoria per legge.

  4. Fabrizio Urdis
    21 novembre 2013 alle 12:11 Rispondi

    Argomento che mi interessa tantissimo e che seguirò con attenzione visto che più lo conosco e più mi rendo conto che il soggetto dell’autopubblicazine è moooolto vasto.

  5. Francesca Carabini
    21 novembre 2013 alle 12:37 Rispondi

    Ciao Daniele!
    Intanto grazie della citazione e del link! :)
    Articolo interessante, infatti il processo di self publishing, se da un lato rende la pubblicazione più semplice allo stesso tempo comporta delle complessità diverse relative a tutte le questioni sollevate, dalla scelta del formato alla piattaforma, i DRM, la copertina, il marketing ecc. Praticamente un mondo! E sarebbe bene che l’autore sappia a cosa sta andando in contro, quali sono i suoi diritti, ma anche le sue responsabilità.

    • Daniele Imperi
      21 novembre 2013 alle 13:00 Rispondi

      A te per l’idea involontaria :)

      Sì, dietro all’autopubblicazione c’è davvero un mondo, che risulta celato, per forza di cose, a chi si affida all’editoria tradizionale.

  6. Luca Sempre
    21 novembre 2013 alle 13:12 Rispondi

    Tagliando la testa al toro.

    Ho fatto ricerche per svariati mesi comparando i differenti servizi e le diverse piattaforme di self publishing.

    La più “aperta” e “capillare” – proprio perchè trattasi di una piattaforma “multicanale” – è la piattaforma STEALTH su cui si appoggia il servizio di pubblicazione Narcissus.me

    1) Le librerie online collegate a STEALTH:
    http://www.sbfstealth.com/gli-store-collegati-a-stealth

    2) Perchè Narcissus è diversa dalle altre piattaforme:
    http://faq.narcissus.me/knowledgebase/articles/192333-differenza-tra-narcissus-e-gli-altri-servizi-simi

    3) I formati supportati:
    http://faq.narcissus.me/knowledgebase/articles/190173-i-formati-ebook-supportati

    4) La protezione delle opere pubblciate con Narcissus:
    http://faq.narcissus.me/knowledgebase/articles/190356-la-protezione-delle-opere-drm-watermark-

    5) Nessun vincolo di esclusiva richiesto:
    http://faq.narcissus.me/knowledgebase/articles/192348-pubblicare-le-opere-su-altri-siti

    In ultimo le FAQ di Narcissus sulle condizioni di adesione al servizio:
    http://faq.narcissus.me

    Almeno, io lo trovo il servizio migliore.

    ;-)

  7. Salvatore
    21 novembre 2013 alle 18:26 Rispondi

    Seguirò con trepidazione e interesse l’intero percorso. Tuttavia la frase iniziale, di Francesca Carabini, mi fa riflettere. So bene cosa sia un imprenditore e so bene di non esserlo – all’occorrenza si fa anche quello per carità – o di non volerlo essere. Preferisco la sicurezza ovattata di chi lo fa per mestiere. Grazie per il post e il progetto.

    • Daniele Imperi
      21 novembre 2013 alle 19:06 Rispondi

      Salvatore, è normale. Nessuno può riuscire a fare tutto. Grazie per seguire la serie di post.

  8. franco zoccheddu
    21 novembre 2013 alle 20:00 Rispondi

    Riassumendo, avere successo con l’ebook è la “festa”, provarci senza preparazione è come “imbookarsi”. Incognite e trappole ad ogni dove.

    • Daniele Imperi
      21 novembre 2013 alle 20:25 Rispondi

      Un minimo di preparazione ci vuole, Franco. Comunque, alla fine dei post che usciranno, mi dirai se avrai qualche dubbio su qualcosa.

  9. Kinsy
    22 novembre 2013 alle 07:23 Rispondi

    Non sono affatto pronta per l’autopubblicazione. Ci vuole una vera competenza per realizzare il “prodotto-libro”, ma poi ci vuole molto talento per la promozione e questo davvero non ce l’ho. E poi, diciamolo, mentre prepari questo progetto, quanto tempo ti rimane per scrivere? A me personalmente non rimarrebbe un minuto: già ora ne ho poco e se quel poco lo dovessi usare per un’altra cosa, diventerei pazza!

    • Daniele Imperi
      22 novembre 2013 alle 07:34 Rispondi

      Secondo me, per quanto riguarda il tempo, è solo questione di organizzarsi.

  10. Attilio Nania
    22 novembre 2013 alle 10:28 Rispondi

    Mi pare di capire che il self publishing comincia a interessarti. Mi fa piacere, e se ti serve qualche informazione da uno che ha autopubblicato un romanzo, io sono disponibile.

    Comunque, le limitazioni sugli ebook sono davvero banali da aggirare: basta che quando acquisti e scarichi il file lo fai dal pc e non dall’ereader. A quel punto potrai aprire l’ebook con sigil o con calibri (oppure con libre office, se utilizzi le estensioni per xhtml e l’utilissima app writer2epub). Una volta aperto l’ebook, basta copiare tutto il codice di ogni capitolo e incollarlo in un documento epub vuoto e privo di protezioni. A quel punto, il documento nuovo puoi copiarlo, esportarlo e farci quel che ti pare, oltre ovviamente a metterlo sull’ereader.

    • Daniele Imperi
      22 novembre 2013 alle 10:45 Rispondi

      Sì, mi sta interessando sul serio e terò conto della tua proposta, grazie.

      Il metodo che indichi è senz’altro valido, ma per ebook piccoli. Prova a farlo per i mattoni… non ti passa più :)

  11. Il mercato della letteratura
    27 gennaio 2014 alle 10:36 Rispondi

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