Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Scrivere per un blog

BlogScrivere è un esercizio che fa bene alla scrittura e questo è un dato di fatto. Spesso chi scrive non sa cosa scrivere, non ha idee, non sa come fare esercizi di scrittura.

Aprite un blog, dico io.

Scrivere per un blog equivale a tenere un diario personale. Equivale a mantenere la mente in esercizio. A confrontarsi con argomenti diversi. A rispettare delle date, perché non potete aprire un blog e scriverci una volta all’anno.

Dal 2005 ho aperto diversi blog, alcuni sono stati abbandonati, perché quegli argomenti non m’interessavano più, non mi prendevano, o forse avevo detto tutto ciò che avevo da dire. All’inizio non è stato facile scrivere, perché non avevo mai prodotto un post e non sapevo bene come cominciare e come finire.

Avevo alle spalle, è vero, migliaia di post pubblicati in non so più quanti forum a cui ho partecipato attivamente, ma non era lo stesso. Un articolo per un blog, per me, era una cosa diversa. Era da progettare, da studiare.

L’importante è iniziare. Ho lanciato il mio primo blog e via, dopo quello ne sono nati altri. La strada è stata tutta in discesa poi, scrivere un articolo era diventato per me la cosa più facile e veloce del mondo. Questo che sto scrivendo è il quinto nel pomeriggio di una domenica passata a casa. A fare anche altro.

Ho anche scritto articoli su come scrivere articoli. Ne scrivo alcuni seguendo una scaletta, quelli più difficili, un po’ più complessi. Necessitano di un minimo di brainstorming personale fra me e me. Devo buttare giù dei punti che poi svilupperò.

Da quando ho aperto i miei blog, scrivere è diventato più semplice. Ho macinato migliaia di parole, che sono uscite fuori dalla mia testa e magari hanno fatto bene a qualcuno. Di sicuro qualcuna ha fatto anche uscire dai gangheri qualche lettore, non si spiegano altrimenti le email anonime di insulti che ogni tanto ricevo, ma fa parte del gioco.

Altre volte ho scritto articoli dopo due di quelle email, ma questa è un’altra storia e, come al solito, sarà narrata più in là.

Scrivere per un blog, quindi, è un normalissimo esercizio di scrittura. Ma è anche di più. Serve ad andare a fondo del tuo argomento preferito. A scoprire altri mondi. A superare i tuoi limiti. A conoscere altri appassionati di scrittura, nel mio caso, o di qualsiasi altro tema che amate.

A me piace scrivere e piacciono i libri. E mi piace scrivere di scrittura e di libri. È per questo che ho aperto Penna blu. Per scoprire più a fondo il mondo della scrittura. Per migliorarla. Per seguire un percorso formativo personale.

Per scrivere di più.

Ogni giorno.

E voi perché avete aperto un blog? E, se non l’avete ancora fatto, che aspettate a farlo?

13 Commenti

  1. Marco
    24 febbraio 2011 alle 08:06 Rispondi

    Più o meno, mi riconosco nelle motivazioni del post. A quelle, aggiungo la volontà di conversare, mostrare e dimostrare come la scrittura, il libro (elettronico, ma anche cartaceo), e la Rete, possano essere fattori di cambiamento. O almeno di riflessione. Di questi tempi, non mi sembra robetta…

  2. Daniele Imperi
    24 febbraio 2011 alle 09:13 Rispondi

    Hai ragione, la speranza, di questi tempi, è che la gente possa avvicinarsi di più ai libri e magari cambiare in meglio.

  3. ferruccio
    24 febbraio 2011 alle 14:20 Rispondi

    Daniele, mica lo so…non ne ho proprio idea:D

  4. Daniele Imperi
    24 febbraio 2011 alle 14:43 Rispondi

    Oh, è tornato Ferruccio :)

    Come, non ne hai idea? Torna indietro coi ricordi :)

  5. Michela
    24 febbraio 2011 alle 18:13 Rispondi

    Porca miseria il blog! O.O

  6. Daniele Imperi
    24 febbraio 2011 alle 19:02 Rispondi

    Ti sei dimenticata di scrivere qualcosa, Michela? :)

  7. Michela
    24 febbraio 2011 alle 19:05 Rispondi

    Tornando seri: forse hai ragione, il blog potrebbe essere un esercizio di scrittura, ma non ne sono certa.
    C’è una differenza radicale fra scrivere storie e scrivere articoli su forum e blog, tranne nel caso in cui sul blog pubblichi racconti, come fanno in diversi.

    Quanto al motivo per ciu ho aperto il primo blog, quello su splinder, l’ho fatto quando è andato al potere berlusconi la prima volta.

    Mi sentivo spaventata e impotente, e l’unica cosa che sono riuscita a inventarmi è stato offrire alla gente stimoli per lubrificare la mente, libri appunto.

    Certe volte ho l’impressione che la gente, i ragazzi soprattutto, abbiano una gran fame di qualcosa, e non sappiano di cosa.
    Credo che quello che gli serve si possa trovare nei libri, e credo che sia nutrimento per una persona esattamente come una bistecca.

  8. Daniele Imperi
    24 febbraio 2011 alle 20:07 Rispondi

    Per esercizio di scrittura intendo in generale, ovvio che la scrittura per il web sia diversa e segua regole differenti dalla scrittura creativa. Resta comunque un modo per imparare a padroneggiare le parole.

    Io invece mi sono sentito più spaventato quando sono andati al potere quegli altri :)

    Ma lasciando da parte la politica, che non dà certo stimoli alla lettura, ai ragazzi credo manchino i libri e manca chi glieli possa far apprezzare.

    Un po’ è anche colpa della tecnologia che sforna giochi sempre più sofisticati, ma soprattutto la colpa è dei genitori che regalano ai figli giochi con cui mandarsi in pappa il cervello.

    Quindi continuiamo a parlare di libri, di letture e di sana scrittura nei nostri blog.

  9. Libri da leggere | Leggere e saper leggere (Manzoni contro Dan Brown)
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  11. Sofia Stella
    3 febbraio 2012 alle 16:17 Rispondi

    Io ho riflettuto per la prima volta su questo tema quando ho scritto il post “Storia di un blog” nel mio blog “Il quaderno di Sofìa”.
    Ne sono venute fuori delle riflessioni interessanti. Se le riporto però ci salta fuori un altro post da una pagina e mezzo, quindi forse è meglio se riporto solo la conclusione.
    Riflettendoci su, sono arrivata alla conclusione che motivo per cui tengo i miei due blog “Il quaderno di Sofìa” e “L’ezine di Sofìa” è che ho voglia di confrontarmi con il mondo al di fuori della mia stanza e condividere due delle cose che amo di più: raccontare e far conoscere storie. Perchè il mio mezzo preferito d’espressione è la scrittura, ma le storie non sono solo scritte; sono anche raccontate oralmente (anche se questa modalità del raccontare è rara da incontrare al giorno d’oggi), con le immagini, statiche o in movimento (fumetti, cartoni animati, film, serial tv)…e interattive! (videogiochi).
    Mi piace scrivere e scrivo di tutto, ma ciò che amo veramente fare è inventare storie e condividerle.
    Al momento però non ricordo se nel post le conclusioni erano proprio queste, quindi è possibile che, nel caso in cui andiate a leggere, ci sia scritto qualcosa di diverso. Ma ciò che ho scritto qui, è il motivo che più di tutti gli altri mi spinge ancora a scrivere.

  12. Federico
    12 aprile 2016 alle 20:22 Rispondi

    Ho aperto e accantonato, come te, molti blog che trattavano diversi argomenti. Quando ho cominciato a leggere questo articolo mi sono reso conto che hai la capacità di rendere “leggera” la lettura, cosa che io non riesco proprio a fare. Sono molto prolisso e mi viene naturale utilizzare molte subordinate e coordinate. Consigli per cercare di attenuare il mio grosso difetto?

    • Daniele Imperi
      13 aprile 2016 alle 08:40 Rispondi

      Ciao Federico, benvenuto nel blog. La prolissità è un problema di molti. Prova a mandarmi un articolo che hai scritto, magari ci scrivo un post su come essere meno prolissi.

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