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Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Le regole definitive della scrittura

  1. Impara la tua lingua e non disprezzare né il dizionario né la grammatica italiana. Essi sono il patrimonio linguistico del nostro paese e vanno sempre messi in primo piano.
  2. Leggi le regole di scrittura di altri scrittori, ma segui quelle che condividi. Soprattutto, considerale sempre all’interno di un preciso contesto.
  3. Non mentire al lettore. Il lettore non è stupido e non va preso come tale.
  4. Sii te stesso quando scrivi. Non imitare altri scrittori, ma impara da loro. Non potrai mai essere come lo scrittore che adori. Puoi però diventare un suo bravo discepolo.
  5. Scrivi ciò che ti piace, ma sperimenta anche altri campi. Arricchirai la tua esperienza e migliorerai le tue capacità di scrittura.
  6. Scrivi per il piacere di scrivere. La scrittura non deve servirti per raggiungere notorietà e fama, ma soddisfazione nel vedere gente pronta a pagare per leggerti.
  7. Non invidiare gli altri scrittori. Il successo dipende da tantissimi fattori. Sii pronto a studiare la fama altrui e a migliorarti per emergere.
  8. Accetta le critiche costruttive che ti fanno colleghi scrittori e lettori. Una critica non danneggia la tua immagine, ma ti pone un quesito. A cui devi rispondere.
  9. Scrivi sempre come se fosse la prima volta. Anche quando avrai pubblicato 100 libri, continua a offrire ai lettori storie di qualità.
  10. Scrivi per riscrivere. Non accontentarti di quello che hai scritto e non affezionarti a un brano. Riscrivere significa proporre il meglio.

14 Commenti

  1. Gianluca Santini
    5 ottobre 2011 alle 09:00 Rispondi

    La 8 è la più ostica per chi si appresta a proporre il proprio scritto ad altri. Non tutti riescono subito a entrare nella visione delle critiche costruttive.

  2. Daniele Imperi
    5 ottobre 2011 alle 09:15 Rispondi

    Hai ragione, Gianluca. C’è infatti chi non propone mai nulla, ma preferisce andare allo sbaraglio spedendo un manoscritto all’editore. Quando invece è utile vedere cosa pensano potenziali lettori dei tuoi testi.

  3. Dalailaps
    5 ottobre 2011 alle 09:35 Rispondi

    Non accontentarti di quello che hai scritto e non affezionarti a un brano.
    Delle volte è proprio difficile non affezionarsi a qualcosa che si è scritto, soprattutto quando lo hai buttato giù grazie a un impeto sentimentale o affettivo. Ma è vero, bisogna pensare allo scopo e creare testi di buona qualità e sempre migliori.
    Mi piace molto anche la 2. Soprattutto perchè ho letto di scrittori che avevano abitudini piuttosto complicate da attuare nella mia vita quotidiana! :D

  4. Daniele Imperi
    5 ottobre 2011 alle 17:54 Rispondi

    Sì, è vero, ci si affeziona, è per questo che bisogna riscriverlo :P

    L’accettazione delle critiche, se costruttive ed educate, fa parte del lavoro dello scrittore. Si viene letti per essere criticati.

  5. Romina
    5 ottobre 2011 alle 20:59 Rispondi

    Mi piace davvero molto questo decalogo… io cerco di seguire tutti i punti, poi si sa, ogni tanto qualche sbandata… va beh, si cerca di migliorare e questo è l’importante.

    Ho scoperto recentemente a mie spese che alcuni scrittori mal sopportano le critiche, ma la faccenda è stata chiarita, fortunatamente.

    La mia regola preferita è la 9. Con la 10 spesso mi scontro… scrivo un testo e lo riscrivo decine di volte, sempre, ma a volte qualche frase troppo contorta sopravvive perché non riesco a cambiarla… me ne rendo conto e cercherò di migliorare anche in questo senso: devo diventare più spietata con le mie “creature”.

  6. Daniele Imperi
    5 ottobre 2011 alle 21:24 Rispondi

    Romina, queste regole le ho scritte io :)

    … se non si era capito. Posso essere confutabili, ovvio, ma per me restano quelle più logiche.

  7. Michela
    5 ottobre 2011 alle 22:27 Rispondi

    “Impara la tua lingua” è una frase tanto bella che si potrebbe usare come motto in un ex-libris :)

    Chissà come si dice in latino, devo farmelo tradurre.

    Le critiche sono sacrosante. Ho il sospetto che sia salutare non solo riceverne, ma riceverne da molti ambienti differenti, altrimenti si rischia di finire con lo scrivere tutti allo stesso modo.

  8. Romina
    6 ottobre 2011 alle 08:21 Rispondi

    L’avevo capito, ma non ho proprio niente da confutare!

  9. Le regole definitive della scrittura | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
    6 ottobre 2011 alle 09:06 Rispondi

    […] Le regole definitive della scrittura […]

  10. Antonella
    22 agosto 2013 alle 17:57 Rispondi

    Condivido. Grazie Daniele. Senza sapere mi ritrovo a soddisfare quasi tutti… dovrò lavorase dove scarseggio :-)

  11. federica
    15 agosto 2017 alle 17:26 Rispondi

    Ciao Daniele,
    mi presento, Sono Federica Dott.ssa in Sociologia.
    Ho sempre amato leggere e scrivere, ma i vari impegni di vita non me lo hanno permesso pienamente, ora mi sono presa un’anno sabbatico tutto per me ed ho iniziato a scrivere, mi sono appena iscritta a questo sito per ed ora sto cercando di capire come funziona.
    La risposta che vorrei trovare alla mia domanda è : in che modo posso capire se quello che sto scrivendo potrebbe essere considerato un lavoro così interessante da poter essere pubblicato?
    C’è un sistema per riuscirci?

    • Daniele Imperi
      4 settembre 2017 alle 09:35 Rispondi

      Ciao Federica, benvenuta nel blog. Non credo ci sia un sistema, devi solo finire ciò che hai scritto e spedirlo a un editore.

  12. federica
    15 agosto 2017 alle 17:49 Rispondi

    Navigando nel sito ho trovato la risposta, farò come consigli tu, lo spedirò alle case editrici e basta, d’altronde lo sto scrivendo più per me che per farlo leggere, ma rileggendolo ho pensato che sarebbe potuto essere interessante per i giovani perché attraverso i miei studi, i miei viaggi e la mia vita “fuori dalle righe”(quello che sto narrando), per loro potrebbe essere come un vademecum utile.

    • Daniele Imperi
      4 settembre 2017 alle 09:43 Rispondi

      Quindi è un saggio?

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