Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Perché scrivere in un blog

BlogLa parola blog fa ormai parte del nostro vocabolario, molti ne possiedono uno e altri, come me, più di uno. Il blog è nato come un diario, ma col tempo si è evoluto arrivando a trattare di qualsiasi argomento.

Quanto si conosce di questa tecnologia? Per alcuni è uno strumento in cui scrivere di tutto, per altri è informazione, per altri ancora rappresenta un passatempo.

Ma perché si dovrebbe scrivere in un blog?

7 motivi per scrivere in un blog

Un blog oggi è molto più di un semplice diario. Per conoscerne le reali potenzialità, per vederlo finalmente nella sua interezza, per capirne il funzionamento e l’influenza sui lettori, serve molto di più.

Ho pensato a sette punti che identificano altrettanti aspetti del blog e ne fanno uno strumento unico nel suo genere nel grande spazio virtuale che è il web.

  1. Connessione: un blog è connessione. Entrati nella blogosfera si scoprono porte che prima non si immaginavano. Un blog non è una struttura isolata, ma interattiva: attraverso diverse tecnologie permette al blogger di essere collegato con altri nuclei informativi. Sono spazi virtuali in cui il blogger ha la possibilità di estendere le proprie conoscenze, di relazionarsi con altri blogger, di ottenere traffico specifico verso il proprio blog. Scrive per socializzare.
  2. Condivisione: un blog è condivisione. Il blogger non parla a se stesso, ma a una platea virtuale. Ciò che scrive sarà letto. Ciò che scrive sarà condiviso. Le informazioni che immette nel blog sono a disposizione del pubblico, degli utenti della rete, dei suoi lettori. Possono essere riprese in altri blog e commentate, lette da altri utenti quindi, ed ecco che il blog diviene un contenitore di informazioni a cui attingere. Non un diario fine a se stesso, quindi, ma un diario aperto, in cui la conoscenza viene spartita fra i lettori, come un tesoro di cui arricchirsi. Scrivere per dare.
  3. Partecipazione: un blog è partecipazione. Se il blog non è un’entità isolata, non lo è neanche il blogger. Ogni articolo pubblicato è soggetto a esser commentato. Il blogger partecipa (deve partecipare!) ad altri blog, non solo per promuovere se stesso e la sua piccola creazione, ma anche per migliorarsi, per apprendere nozioni che prima ignorava. Scrivere quindi non solo nel proprio blog, ma anche in altri. Partecipare, in una sola parola. Lo scambio di informazioni, la critica, il dibattito, generano contributi, che a loro volta forniscono risultati. Il blogger non parlerà soltanto dall’alto del suo scranno, ma sarà parte attiva di altri blog, di altri scranni. Sarà parte attiva della blogosfera. Scrivere per essere.
  4. Discussione: un blog è discussione. Un post causa commenti. I commenti generano discussione. Alla discussione prendono parte blogger e semplici utenti. Ecco che il lettore non è più visto come uno sconosciuto relegato alla sola lettura dell’articolo, uno spettatore muto la cui presenza è testimoniata unicamente dai valori letti nelle statistiche di accesso del blog. Il lettore è ora visto come partecipante. Ha la facoltà di esprimere la propria opinione, di confutare ciò che il blogger ha scritto, di ampliare l’argomento, di estenderlo con ulteriori contributi. Il blog diviene una sorta di tavola rotonda in cui il blogger, nelle vesti del Re Artù della situazione, apre le danze scegliendo l’argomento. I convitati ascoltano e partecipano, controbattendo oppure appoggiando. Scrivere per imparare.
  5. Comunicazione: un blog è comunicazione. Quando si informa, si comunica. Un blog lancia messaggi in ogni area del suo layout. La testata ci comunica il nome e l’argomento del blog. La barra laterale ci comunica gli ultimi post, le sezioni in cui il tema principale è suddiviso, l’esistenza dei feed a cui sottoscriversi, i siti da visitare. I contenuti ci comunicano l’essenza del blogger, la sua conoscenza, messa al servizio della comunità. Il linguaggio utilizzato, l’approccio diretto, sono comunicazione. Aprendo un blog stiamo comunicando al mondo intero, o quantomeno al nostro pubblico, ciò che abbiamo creato, ciò che la nostra creatività ha saputo generare attingendo al bagaglio di nozioni che abbiamo appreso e acquisito nel corso della nostra vita. Scrivere per informare.
  6. Espressione: un blog è espressione. Il blogger, pur trattando temi informativi e non necessariamente della sua vita personale, sta offrendo una parte di sé. Il blog diviene quindi una vera e propria forma di espressione. Blog e blogger procedono lungo lo stesso binario, sono uno l’identificazione dell’altro, l’uno espressione dell’altro. Il blogger sta esternando, attraverso il blog, il proprio carattere, non solo la propria conoscenza. Sta manifestando il proprio livello culturale e sociale. Sta uscendo allo scoperto, sta dando sfogo alla sua libertà di espressione. Il suo blog è la sua libertà di espressione. Scrivere per rivelarsi.
  7. Promozione: un blog è promozione. Non ha importanza che il blog che avete aperto sia del tutto personale, tratti un argomento di nicchia o sia un blog aziendale. Nel momento in cui lo lanciate, in cui lo rendete pubblico, vi state promuovendo, se non come commercianti e professionisti, come persone. State diffondendo in rete, a un pubblico più o meno numeroso, le vostre opinioni, il vostro sapere, la vostra conoscenza. State diffondendo informazioni utili ai lettori – che siano informazioni tecniche, scientifiche o soltanto di intrattenimento non è rilevante. Tutto ciò che scrivete e pubblicate contribuirà a costruire la vostra reputazione in rete. Un blog vi farà conoscere in maniera approfondita. Scrivere per emergere.

Quante altre definizioni di blog potete dare?

10 Commenti

  1. melusina
    28 marzo 2012 alle 07:21 Rispondi

    Un blog può essere anche autoanalisi. Mettendo per iscritto e in pubblico se stessi, ci si scava un po’ dentro, e il confronto con altri aiuta questo studio. Scrivere per conoscere meglio se stessi.
    Riguardo i punti 3 e 4, mi rammmarico spesso di incontrare blog – peraltro di ottimo livello culturale – chiusi ai commenti, blog chiusi in se stessi. Ecco, questi non sono blog ma frustranti anomalie.

  2. SpeakerMuto
    28 marzo 2012 alle 07:57 Rispondi

    melusina,

    Va be’, allora manda una mail a Zucconi ;^)

  3. melusina
    28 marzo 2012 alle 09:01 Rispondi

    SpeakerMuto,

    Già, proprio lui, ma non è il solo a vivere in una torre d’avorio :-(

  4. Romina
    30 marzo 2012 alle 08:05 Rispondi

    Concordo pienamente con quest post e con tutti i 7 punti! Davvero un’ottima analisi della fatidica domanda che penso sia stata rivolta almeno una volta a tutti i blogger: “Ma perché mai perdi tempo tenendo un blog?”.
    “Perdi tempo” è l’espressione usata da altri, non certo da me!
    Grazie per la bella riflessione!

  5. Perchè scrivere su un blog | Mrgree N
    26 febbraio 2013 alle 13:36 Rispondi

    […] è spiegato molto bene: http://pennablu.it/perche-scrivere-blog/ e il 6 da sempre è stato il mio […]

  6. Elexx
    4 giugno 2013 alle 13:30 Rispondi

    ecco, mi sono imbattuta in questo articolo che mi sembra ottimo, stavo cercando di capire perché vorrei aprire un blog e direi che gli spunti sono arrivati..!! Grazie!!

    • Daniele Imperi
      4 giugno 2013 alle 13:49 Rispondi

      Ciao Elexx e benvenuta nel blog.
      Buon lavoro, allora, col tuo prossimo blog.

  7. Lucia Donati
    4 giugno 2013 alle 18:02 Rispondi

    Questo post mi era sfuggito: rimedio subito :)
    Condivisione: vero quando dici che i post sono un tesoro con cui ci si arricchisce; i lettori sentono questo arricchimento e così tutti ci guadagnano; se non altro per il sentire positivo che ne deriva. Se ci si sente arricchiti si è più diposti anche a dare. In questo modo, in un circolo che si rinnova, va meglio per tutti e vengono anche più idee. Partecipazione e discussione come ulteriore arricchimento. Vero anche che il blog comunica in ogni sua parte. Sull’idea che il blog riveli il blogger sono d’accordo in parte. Bisogna sempre ricordare che il blogger può parzialmente mentire e saper e voler nascondere alcuni aspetti di sé.
    E magari puntando proprio sull’aspetto “promozione” evidenzia solo quella e ciò che è direttamente inerente ad essa. Insomma diciamo che potrebbe valorizzare solo l’aspetto che sa piacere al pubblico lasciando indietro altri aspetti. Non tutto è sempre rivelato. Però: bel post. :)

  8. Blogging: 5 cose che ho imparato da Wile E. Coyote
    6 ottobre 2014 alle 07:12 Rispondi

    […] principalmente per condividere e per socializzare (per citare due dei sette “perché” individuati tempo fa da Daniele Imperi) Ogni nuovo articolo, ogni nuovo intervento che facciamo è in fondo un ingranaggio di un progetto […]

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.