Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Il mio metodo di scrittura del blog

Metodo scritturaTempo fa avevo scritto un articolo su come scrivere un post al giorno. Non avevo dato una risposta, perché secondo me non esiste. Ora voglio invece parlare del metodo che uso per scrivere nel blog.

Per portare avanti un blog occorre metodo, perché un blog è scrittura. È produzione di articoli periodici. Se poi gli articoli sono quotidiani, allora l’impegno si fa grande e serio.

Scrivere in locale

Questa è la prima cosa da fare. Molti preferiscono scrivere direttamente nel pannello di controllo del blog, ma non sanno quanto possa essere pericoloso. In quel modo non avranno mai un archivio sicuro di ciò che hanno scritto.

Se il blog salta, visto che si trova all’interno di una macchina delicata che può incendiarsi magari, perderanno tutto. Se il servizio a cui si appoggiano termina di vivere, perderanno tutto. Ma questo è un altro discorso, di natura tecnica, e a noi non interessa.

Gli articoli vanno scritti col programma di scrittura preferito. Io uso Writer di OpenOffice, perché è gratis e perché lo ritengo superiore a Word. Anche solo per quel bel bottone nella barra degli strumenti che permette di salvare un documento in pdf. Questo significa creare un ebook in 2 secondi.

Ricerca di idee

Dove trovare le idee? È una domanda a cui non so rispondere. Le idee, come più volte ho detto, non arrivano dal cielo, bisogna cercarle. Qui dirò come le cerco io. E come le trovo.

  1. Errori degli altri: gli errori altrui mi hanno permesso di scrivere parecchi articoli. Se trovo una parola scritta male, un concetto frainteso, una traduzione errata, ecco pronto il post.
  2. Errori miei: anche i miei errori sono fonte di articoli. Sbagliando s’impara, dopotutto. E se condivido i miei errori, nella scrittura ovvio, semplifico la materia agli altri.
  3. Ragionamenti e pensieri: alcuni articoli rappresentano i miei ragionamenti su qualche quesito di scrittura e narrativa. Me la canto e me la suono, insomma. Ragionare su qualcosa significa spianare la strada a una probabile soluzione. E crea discussione.
  4. Binomio della fantasia: Gianni Rodari ci aveva visto giusto. Unire due concetti e vedere che cosa ne esce. Mettere insieme una conoscenza e una passione per produrre buoni articoli. È così che sono nati i post sul marketing editoriale.
  5. Informatori informatici: non è un gioco di parole, ma la pura realtà. Grazie al servizio di Google Alerts posso monitorare tutto quello che si vocifera, anche oltre oceano, sugli argomenti di mio interesse. E pubblicare subito la notizia bomba.
  6. Carpe diem: questa è difficile, perché non si può spiegare. È un attimo, davvero. Cogli una parola su un libro o da qualche altra parte oppure un’associazione di parole e hai l’articolo in testa. Provateci.
  7. Articoli pubblicati: leggendo gli articoli già pubblicati se ne possono trovare altri da scrivere. Perché ogni argomento può essere ampliato e trattato più a fondo.

Questo elenco non è completo, perché in molti casi non so davvero come mi venga in mente un post.

Calendario di pubblicazione

Preparare e seguire un calendario di pubblicazione per i post è fondamentale, perché permette di tenere sotto controllo l’intera settimana e il mese, scovare eventuali buchi da riempire, capire quanto si deve lavorare per produrre nuovi post.

Per ogni mese ho l’elenco dei giorni, divisi per settimana, in modo da sapere che tipo di post inserire per un determinato giorno. Questo post è stato scritto esattamente un mese fa, quando avevo già un post pubblicato per il 2 marzo.

In questo file, di cui ho già parlato e che si chiama semplicemente Progetto blog scrittura, c’è anche un corposo elenco di articoli da scrivere non ancora programmati. Sono quasi 60, ormai.

Le rubriche

Sante subito. Le rubriche permettono di scrivere. Punto. Non c’è altro da dire. Nel mio blog ce ne sono 9, magari altre in arrivo:

  1. Nella mia libreria: esce fra il giovedì e il sabato. Non appena ho almeno 4-5 libri di cui parlare. Non è una rubrica fissa.
  2. Libri in uscita: esce il giovedì o il venerdì, quando trovo libri interessanti da segnalare. Non è una rubrica fissa.
  3. 10 parole nuove: esce il penultimo giovedì del mese. È una rubrica fissa.
  4. Grammatica in pillole: esce quando ho qualcosa da dire sui misteri insondabili della grammatica italiana. Non è una rubrica fissa.
  5. Le recensioni del mese: esce il primo o il secondo giorno del mese e racchiude le recensioni che ho scritto e pubblicato nel blog sui libri. È una rubrica fissa.
  6. Il meglio di Penna blu: esce il primo o il secondo giorno del mese e raccoglie i post migliori del mese precedente. È una rubrica fissa.
  7. I prossimi post: esce il sabato e parla dei post che saranno pubblicati la settimana successiva. È una rubrica fissa.
  8. Letteratura e cinema: paragona i film e i libri da cui sono tratti. Esce il secondo venerdì del mese. È una rubrica fissa.
  9. Interviste alle piccole e medie case editrici: interviste di dieci domande per conoscere la piccola e media editoria italiana. Esce il giovedì. È una rubrica fissa.

A ogni giorno il proprio post

Gli articoli più impegnativi escono nei primi quattro giorni della settimana. I guest post il mercoledì, perché è il giorno con più visite. La domenica è dedicata al racconto, perché ci si riposa e non si ha voglia di letture impegnate.

Alcune rubriche sono fisse per il venerdì e il sabato, perché trattano di argomenti più leggeri. Anche questo è un buon metodo per riuscire a trovare idee, perché elimina alcuni temi e non resta che scrivere per quelli che restano.

E voi che metodo usate per scrivere nel vostro blog?

33 Commenti

  1. Ursula
    17 gennaio 2012 alle 10:53 Rispondi

    O trovato un errrore ortogafico, s schrive “blogghe”, non “blog”.

  2. franco zoccheddu
    17 gennaio 2012 alle 11:01 Rispondi

    Ursula: mi stupisco di te… Guarda che hai scritto tutto sbagliato! Per esempio, in italiano non esiste la tripla consonante. (a parte gli scherzi: in un bar della mia zona un barista dice perennemente hagghe anzichè hag).
    Daniele, la tua creatività è inarrivabile: dovrei vivere sette vite per produrre tanto! Le persone come te le invidio tantissimo, bonariamente.

  3. Ursula
    17 gennaio 2012 alle 11:09 Rispondi

    Volevo solametne mettere in evidensa il su grossso sbaglio, prima ce lo rifacia.

  4. Romina
    17 gennaio 2012 alle 12:52 Rispondi

    Anch’io scrivo prima in locale… non si sa mai! Comunque, non per difendere Microsoft, ma anche su world è possibile creare i PDF, basta andare su “salva con nome” e scegliere il formato PDF… se non è in elenco basta istallare una stampante PDF gratuita di solito compresa nel pacchetto Adobe Reader…
    Sono perfettamente d’accordo sulla ricerca delle idee, anch’io faccio un elenco di progetti di post… prima avevo un mese di margine o anche di più, ultimamente purtroppo sto un po’ arrancando con poco margine di sicurezza e la cosa mi inquieta un po’… per ora però sto resistendo, spero solo di non impazzire… se solo inventassero giorni di 48 ore!!!
    Io ho una rubrica fissa ogni 5 giorni più il post di programmazione a inizio mese… ogni tanto poi una sorpresa o un imprevisto che in quanto tale non posso prevedere. Le rubriche sono davvero utili, perché sono fonte di ispirazione e aiutano a non scrivere “tanto per”…
    Scrivere un post al giorno, come te, è davvero impossibile per me vista la mia normale quotidianità, però ti invidio per la tua costanza e il tuo impegno…

  5. Romina
    17 gennaio 2012 alle 12:59 Rispondi

    @Franco Zoccheddu: Hagghe!!! Beh, se il barista è coerente, deve dire anche “busse” (al posto di bus) e “tramme” (al posto di tram). Linguisticamente parlando è un tratto regionale detto anaptissi (aggiunta di un suono finale per rendere più facilmente pronunciabile la parola). Questo tratto è tipico di parlanti toscani e romani anche quando non usano il dialetto. Ma chi mi ha chiesto qualcosa? Ah, nessuno… va beh… lezione di linguistica gratuita e non richiesta…

  6. franco zoccheddu
    17 gennaio 2012 alle 15:16 Rispondi

    Romina: la tua spontanea erudizione è semplicemente deliziosa!

  7. Miki
    17 gennaio 2012 alle 15:26 Rispondi

    Io di solito mi baso su articoli pubblicati, ragionamenti e pensieri e Carpe Diem.
    Del calendario editoriale ne ho parlato nel mio ultimo post, come ti dicevo. Lo strumento di WordPress sembra buono, siamo in sintonia, per ora :).
    Mi piace molto l’idea delle rubriche, costituiscono certamente un appuntamento da attendere con trepidazione!

  8. Daniele Imperi
    17 gennaio 2012 alle 15:51 Rispondi

    @Franco: grazie per l’invidia :)

    @Ursula: un giorno faremo i conti :)

    @Romina: grazie, finché la mente riuscirà a partorire idee andrò avanti :) Vedi… hai tirato fuori l’anaptissi che solo tu conosci, ecco un’idea per farci un post ;)

  9. Daniele Imperi
    17 gennaio 2012 alle 15:54 Rispondi

    @Miki: il carpe diem è una fonte da sfruttare sempre :)
    Ragionamenti e pensieri sono un ottimo modo per scrivere articoli.

  10. Salomon Xeno
    17 gennaio 2012 alle 19:07 Rispondi

    Io scrivo sempre su editor di testo. Da quando ho scoperto gli editor distraction free, non riesco più a smettere!
    Quanto alla pianificazione, ce l’ho ma senza date. Ho una lista di contenuti che vorrei inserire, che spunto o integro quando se ne presenta l’occasione. Ora come ora non riuscirei a ficcare tutto in una tabella. ^^

  11. Daniele Imperi
    17 gennaio 2012 alle 19:13 Rispondi

    @Salomon: editor distraction free?

    Io non ho tutto in una tabella, ma solo in un elenco.

  12. melusina
    17 gennaio 2012 alle 19:16 Rispondi

    Quello che descrivi è un lavoro da schiavi! Intendevo dire, capiscimi, è il lavoro di chi tiene un blog sul serio, come se producesse un giornale, una rivista. Come se avesse stipulato una specie di contratto con i suoi lettori. Io non ci riuscirei mai: vado a umori…

  13. Daniele Imperi
    17 gennaio 2012 alle 20:08 Rispondi

    @Melusina: ma no, quali schiavi? :) Nessun contratto, questo blog era nato per pubblicare due post a settimana, che sono diventati 4-5 nel giro di due settimane e alla fine sono impazzito e ho deciso di pubblicare ogni giorno. Tutto qui.

    L’importante, in un blog, è la periodicità, non tanto la frequenza.

  14. Carlo
    17 gennaio 2012 alle 20:13 Rispondi

    Vorrei avere io la tua forza e organizzazione! invece non vado oltre i due post a settimana (raramente tre). Però devo dire che questo blog, dopo varie esperienze tentate in passato, riesco a mandarlo avanti senza grossi problemi ormai da quasi 4 mesi, e proprio grazie a un tuo post che ho letto proprio all’inizio, che parlava dell’organizzazione nel tenere un blog. Ti devo quindi ringraziare :)

  15. Daniele Imperi
    17 gennaio 2012 alle 20:33 Rispondi

    @Carlo: bene, l’importante è pubblicare in modo periodico, così tieni vivo il blog. Ancora più importante è scrivere quello che ti piace.

  16. Miki
    17 gennaio 2012 alle 21:03 Rispondi

    @Salomon (e @Daniele): ti riferisci a strumenti tipo OmmWriter (ommwriter.com) o DarkCopy (darkcopy.com)? Io utilizzo OmmWriter, non potrei chiedere ambiente virtuale di scrittura più adatto a me :)

  17. Romina
    17 gennaio 2012 alle 21:19 Rispondi

    @Daniele: Sai che non è una cattiva idea? Il caso di anaptissi di cui ho parlato qui è solo uno dei tanti… e poi ci sono diversi altri tratti regionali, magari in futuro ci farò davvero un post…
    @Franco: Grazie… pensa che dopo aver scritto il commento volevo eliminarlo, ma non ci sono riuscita.

  18. Salomon Xeno
    17 gennaio 2012 alle 21:23 Rispondi

    @Miki: Sì, come quelli. Ce ne sono di più o meno elaborati, naturalmente. Io sono utente Linux e uso Pyroom o FocusWriter. Ho provato anche TextRoom (che gira anche su windows e mac) ma era già troppo arzigogolato!
    @Daniele: Un editor distraction free è un programma che ti consente di scrivere a tutto schermo senza distrazioni! L’interfaccia è minimale (o invisibile) e ci sono pochissime funzioni, per esempio il conteggio di parole/battute, la possibilità di fissare un limite giornaliero e via dicendo. Con FocusWriter posso impostare un suono simile alla macchina da scrivere quando batto i tasti! ^^

  19. Daniele Imperi
    17 gennaio 2012 alle 21:25 Rispondi

    @Miki e Salomon: mmm… ne proverò uno, allora.

  20. Miki
    17 gennaio 2012 alle 21:47 Rispondi

    Esiste anche la Web App WriteOrDie (writeordie.com). È un’applicazione cattiva! :D Lo schermo cambia colore quando smetti di scrivere e se sei in modalità “Kamikaze”….beh, scopritelo ;)

  21. Lisa Corradini
    17 gennaio 2012 alle 23:07 Rispondi

    Ciao Daniele,

    come Romina, nemmeno io riesco a scrivere un post al giorno.
    Ne riesco a pubblicare due a settimana, il lunedì e il giovedì.
    Però, per portarmi avanti, ho ideato di programmare ogni fine settimana tre post (due per la settimana e uno per quella successiva), così ogni settimana porto avanti la programmazione di un post fino ad arrivare, come una lumachina, ad avere la programmazione di un mese. Spero di essermi spiegata. L’ispirazione mi viene da un qualcosa che leggo o che studio.
    Complimenti per la tua costanza di pubblicazione giornaliera.

    Mi hai fatto venire un dubbio: se blogger dovesse andare a massa, perderemmo tutti i nostri post! Magari esiste un modo per fare il backround (o come cavolo si chiama).

  22. Daniele Imperi
    18 gennaio 2012 alle 09:03 Rispondi

    @Miki: quella la conosco :)

    @Lisa: anche quel metodo funziona. Si chiama backup :)
    In effetti sì, ti consiglio di informarti su come salvare quello che pubblichi.

  23. Kinsy
    18 gennaio 2012 alle 22:09 Rispondi

    Davvero interessante questo post, ricco di spunti. Comunque ammiro la tua costanza!

  24. Daniele Imperi
    19 gennaio 2012 alle 08:53 Rispondi

    Grazie, Kinsy :)

  25. Sofia Stella
    25 gennaio 2012 alle 16:09 Rispondi

    Molto utile questo post.

  26. Edoardo
    24 febbraio 2012 alle 16:21 Rispondi

    Anch’io ho un blog (l’ho appena aperto praticamente). Ti ringrazio per l’acorgimento tecnico dello scrivere prima in locale… e anche per il consiglio del prendere spunto dai propri errori: non ci avevo pensato!

  27. Neri Fondi
    9 dicembre 2012 alle 11:31 Rispondi

    A parte i complimenti per il modo in cui gestisci il tuo blog, che per me è fonte di mistero – sarà che passo troppo tempo sui miei romanzi :/ – mi è piaciuto leggere che usi writer, come software di scrittura, e che ti piace il pulsantino per il pdf. Proprio a questo proposito, volevo consigliarti l’addon Writer2ePub, che con un pulsante ti permette di trasformare il tuo file di testo in ePub, con tutti i crismi.
    Ti lascio il link per il download http://lukesblog.it/ebooks/ebook-tools/writer2epub/ :)

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2012 alle 11:35 Rispondi

      Grazie Neri, ma per impaginare gli epub uso il programma Sigil, che funziona come creare pagine in html.

  28. Annaluisa
    14 febbraio 2013 alle 19:08 Rispondi

    Devo dire che leggere questo articolo mi ha letteralmente salvata o quanto meno, mi ha dato modo di riflettere.
    Sto cercando di riorganizzare il mio blog in modo da dargli una certa frequenza e stavo giusto iniziando a scrivere i post direttamente nel pannello di controllo, non in locale. Per fortuna ho avuto modo di rifletterci e capire che l’ideale è scrivere tutto in locale, per sicurezza. Io uso word ma in passato ho avuto occasione di utilizzare il writer di open office e mi ci sono trovata davvero molto bene.

    • Daniele Imperi
      14 febbraio 2013 alle 19:10 Rispondi

      Sei riuscita a ripescare questo vecchio post :D
      Sì, meglio affidarsi a un programma ;)

      • Annaluisa
        15 febbraio 2013 alle 17:19 Rispondi

        Sì e sono felice di aver trovato questo post, mi ha aiutata e chiarito molto le idee :)

  29. 150+ idee per scrivere post
    18 settembre 2013 alle 05:03 Rispondi

    […] Scrivi di te e della tua attività: che cosa fai? Come lavori? In che consiste il tuo hobby e come lo porti avanti?  Il mio metodo di scrittura del blog. […]

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