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Marketing editoriale: conoscerlo per apprezzarlo

Marketing editorialeQuando ho parlato di come e perché cominciare le operazioni di marketing editoriale, ho specificato che sia editori che scrittori – in molti casi – non ne riconoscono l’utilità oppure non sono bene informati, o ancora non hanno le risorse per poter iniziare una campagna di marketing adeguata per le loro pubblicazioni.

Ed ecco che il marketing editoriale viene visto come qualcosa di astruso, di inconcepibile, come se un libro, per essere venduto, è sufficiente che sia scritto e poi spedito in libreria. Mentre invece le operazioni di marketing che ruotano attorno alla promozione di un libro devono esser viste come qualcosa di divertente, stimolante, soddisfacente e, infine, efficace.

Conoscere il marketing editoriale

Alla base della vendita di un libro c’è senz’altro la sua qualità, ma non basta. Se uno scrittore famoso pubblica un nuovo romanzo, si scatena attorno a quel libro un rumore assordante. I media fanno a gara a chi dà per primo notizie e anticipazioni dell’opera.

Lo scrittore famoso vive di rendita, una rendita acquisita con il tempo e il duro lavoro, ma anche con mirate operazioni di marketing, con una casa editrice che ha saputo fare il suo lavoro e con una collaborazione da parte dell’autore.

Lo scrittore emergente può contare sulla validità della sua opera e sul supporto dell’editore. Non ha ancora una rendita, è sconosciuto o noto soltanto a una cerchia ristretta. Conoscere il marketing editoriale e la sua importanza – per lui e per l’editore – è la chiave per ottenere il pubblico che meritano.

Ciò che autori ed editori devono vedere nel marketing editoriale è:

  1. divertimento: perché stanno lavorando per vendere un libro e questo va visto come una delle cose più entusiasmanti dell’editoria.
  2. stimoli: perché la discussione porta alla nascita di nuove idee e strategie, crea altre discussioni e sprona la mente a produrre sempre di più.
  3. soddisfazione: perché hanno spinto all’azione il pubblico, hanno smosso le acque, hanno creato rumore attorno al loro libro, si sono fatti sentire, sono usciti dall’ombra.
  4. risultati: perché, se hanno lavorato bene, ci sono stati cambiamenti, il pubblico ha cominciato a parlare di quel libro, le vendite sono salite.

Apprezzare il marketing editoriale

Conoscere il significato e l’importanza del marketing editoriale non basta, vanno anche apprezzati. Apprezzati perché i risultati si potranno vedere soltanto se queste operazioni, se tutti gli interventi pensati per una giusta promozione del libro, non sono visti come un lavoro noioso, ma come il più piacevole.

Non bisogna limitarsi a dire “ho finito il libro” oppure “lo abbiamo distribuito nelle librerie”, perché quel libro sarà soltanto uno dei tanti scritti e distribuiti. Se il libro non va promosso, è inutile scriverlo e distribuirlo.

Il marketing editoriale deve diventare la tappa più ambita da scrittori ed editori. Scrivere è routine, editare un testo e impaginarlo è routine, distribuire libri è routine. Promuoverli non sarà mai routine, perché ogni libro richiede interventi diversi e diverse strategie.

Già prima di scrivere un libro, già prima di fondare una casa editrice, è necessario che uno scrittore e un editore conoscano e apprezzino il marketing editoriale, come unica via per non rendere vano il loro lavoro.

Archiviato in Promozione editoriale il 31 agosto 2011 - Aggiungi un commento

DanieleL'autore

Daniele Imperi si occupa di scrittura per il web da oltre 10 anni. Ha creato il sito italiano su Edgar Allan Poe e pubblica recensioni di libri e interviste a scrittori su Libri da leggere. Leggi il suo profilo completo e segui i suoi tweet su @Ludus.

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