Tempo di scrivere

Non è mai troppo tardi per diventare scrittori

Tempo di scrivere

Pubblicare il primo libro in tarda età: non sono pochi gli esempi di autori che hanno pubblicato per la prima volta dopo i 50 anni.

Una storiella pubblicata da Bob Bly nella sua newsletter mi ha fatto riflettere (e cambiare idea!) sull’età che avanza e sugli obiettivi da raggiungere. Sono sempre stato convinto che ci sia un’età per tutto, che non possiamo raggiungere qualsiasi traguardo a qualsiasi età. Esiste anche un’età fisiologica, non solo anagrafica.

Una delle mie convinzioni riguardava la scrittura, finalizzata alla pubblicazione di un libro: ho sempre pensato che si debba iniziare da giovani, da ragazzi, a scrivere e imparare le tecniche narrative, a farsi conoscere dal pubblico, e poi finalmente, sui 30 anni, pubblicare il primo romanzo.

C’è un tempo per scrivere e uno per fare altre cose. Un tempo per attendere la fine, magari, crogiolandosi nell’errata convinzione che a una certa età si stia già col piede nella fossa, per varcare il confine con l’aldilà.

Un incipit un po’ deprimente e macabro. Vediamo allora di risollevare gli animi con la storiella di Bly, presa a sua volta dal Dr. Rob Gilbert (il titolo è mio, e anche la traduzione):

Meglio tardi che mai

In un college, poco prima dell’inizio dell’anno accademico, gli studenti sono in fila per iscriversi ai corsi delle matricole. Sono tutti ragazzi tranne uno, un uomo dai capelli grigi, rugoso e leggermente chino, che sembra avere almeno 70 anni.

Un ragazzo dietro di lui gli dà un colpetto sulla spalla e gli chiede: «Scusi, signore, ma quanti anni ha?»

L’uomo risponde che ha 72 anni.

«Santo cielo!», esclama il ragazzo. «Questo significa che fra 4 anni, quando si laureerà, avrà 76 anni!»

«Ragazzo», risponde il vecchio con un sorriso, «avrò 76 anni comunque.»

Esordi letterari in tarda età

Non sono pochi gli autori ad aver iniziato la loro carriera letteraria negli anta avanzati. Eccone alcuni (ho tenuto conto soltanto degli ultracinquantenni), in ordine di età crescente per l’esordio nel mondo editoriale:

  • Charles Bukowski è un nome ben conosciuto: ebbene, ha pubblicato il suo primo romanzo, Post Office, a 51 anni.
  • Richard Adams è l’autore del famoso libro per ragazzi La collina dei conigli (Watership Down), pubblicato a 52 anni.
  • Laura Ingalls Wilder è un altro nome famoso (chi non conosce la serie Quella casa nella prateria?). La Wilder ha pubblicato il suo Little House in the Big Woods all’età di 65 anni.
  • Frank McCourt ha pubblicato il suo primo romanzo, un memoriale, a 66 anni: Le ceneri di Angela (Angela’s Ashes), diventato anche un bel film.
  • Margaret Ford ha scritto il suo primo romanzo, A Daughter’s Choice, a 93 anni, basato su 633 lettere d’amore che il marito Jim le mandò mentre combatteva durante la Seconda guerra mondiale.
  • Sarah Yerkes ha pubblicato il suo primo libro, una raccolta di poesie, Days of Blue and Flame, a 101 anni.

Non si pubblica per la prima volta solo negli anta avanzati, ma anche negli ento, a quanto pare.

Questo breve e non esaustivo elenco di autori ai loro primi esordi, ben oltre il mezzo del cammin’ della loro vita, che cosa dovrebbe dirci? Che forse è inutile crogiolarsi, che è…

Tempo di scrivere

Già, tempo di scrivere. Perché, anche se pubblicassi il mio fatidico romanzo a 60 anni, avrò comunque 60 anni a quell’epoca, con o senza il mio romanzo pubblicato.

E allora mi sono detto, dopo aver letto la storiella di Bly: non è meglio avere 60 anni con un romanzo in libreria che gli stessi 60 anni senza? Certo che è meglio, tanto più che potrò far parte di quell’elenco e magari il mio nome finirà in qualche articolo.

Scherzi a parte, è tempo di scrivere. Il romanzo va avanti, a rilento per mancanza di tempo, difficoltà varie, lentezza per consulenze – che non sono neanche finite – varie ed eventuali.

In fondo, un romanzo non è fatto altro che di capitoli e i capitoli non sono altro che un insieme ordinato di parole. Scrivendo costantemente, si arriva immancabilmente alla parola fine.

A che età avete pubblicato il vostro primo libro?

Il mio primo libro, il saggio sul blogging, è uscito quando avevo 48 anni, quindi sono uno degli anta. Il romanzo, ormai, a ben oltre i 50. E voi? Siete messi meglio?

50 Commenti

  1. Maria Scerrato
    28 novembre 2019 alle 06:46 Rispondi

    Ho pubblicato il mio primo libro a 53 anni ma poi non ho più smesso!

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:21 Rispondi

      Anche tu da includere nell’elenco, allora :D

  2. Francesca
    28 novembre 2019 alle 08:00 Rispondi

    Ciao Daniele,
    Devo ammettere che questa scoperta mi consola. Pensavo di essere già fuori tempo massimo e invece sono ancora in tenera età ;-) a presto

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:22 Rispondi

      Ciao Francesca, meglio così e beata te per la tenera età :D

  3. Barbara
    28 novembre 2019 alle 08:05 Rispondi

    La scrittura richiede tempo e se non sei un riccone che può permettersi di scrivere tutto il giorno o di pagare un ghostwriter che lo aiuti, inevitabilmente raggiungi gli anta prima di avere una certa stabilità per poter pensare a scrivere e pubblicare. A 30 anni ero in trasferta almeno 3 giorni ogni settimana, stanchissima dopo ore di viaggio e ore presso il cliente. Adesso ho appena cambiato lavoro, con ritmi e orari totalmente nuovi e formazione specifica da fare. Pur essendo un’ottima opportunità, ci metterò un po’ a ritagliarmi di nuovo il tempo della scrittura (il blog no, quello va avanti sempre e comunque). :)

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:24 Rispondi

      Io neanche dopo gli anta ho avuto stabilità. Ecco perché dico sempre che è pressoché impossibile campare come romanzieri e forse non sarà mai possibile da noi.
      Finché si è costretti, per lavoro e famiglia, a doversi ritagliare del tempo, scrivere e pubblicare non sarà mai semplice.

  4. Alessandro
    28 novembre 2019 alle 08:19 Rispondi

    Ciao a tutti
    Io ho pubblicato il mio primo libro, una raccolta di racconti, a 68 anni suonati e sta vendendo bene.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:25 Rispondi

      Ciao Alessandro, complimenti, entri di diritto pieno nell’elenco :)

  5. Rebecca Eriksson
    28 novembre 2019 alle 09:26 Rispondi

    Storiella molto carina e profonda. Non ho mai pensato ad un’età per realizzarsi, almeno in campo artistico. Proprio nei giorni scorsi sono rimasta molto colpita nello scoprire che Umberto Eco ha pubblicato il suo primo romanzo, Il nome della rosa, all’età di 48 anni.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:26 Rispondi

      Eco prima di pubblicare il suo primo romanzo aveva pubblicato parecchia saggistica, quindi era già conosciuto nel mondo editoriale.

  6. Emilia Chiodini
    28 novembre 2019 alle 09:43 Rispondi

    “Di ogni grande artista l’opera è la continuazione della sua vita. Fra queste due cose, infatti, esiste una relazione assolutamente stretta, indistricabile. Da un vita squallida e mediocre non può nascere nessuna opera che abbia significato.” Condividendo appieno questa riflessione dovrò aspettare ancora degli anni prima di pubblicare qualcosa di valore.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:27 Rispondi

      Di chi è la citazione? Non la condivido appieno.

  7. Elisa
    28 novembre 2019 alle 10:46 Rispondi

    Il primo a 41. Ma secondo me non conta. Sono passati parecchi anni da allora. Ho iniziato tremila cose e finita nemmeno una.
    Chissà perchè.
    Ora ho ripreso… ma quanto durerà?
    Mi è piaciuto particolarmente questo articolo.
    Grazie
    E.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:29 Rispondi

      Ciao Elisa, benvenuta nel blog. Un’altra anta, allora :)
      Anche io ho iniziato tante cose, nella scrittura soprattutto, e nessuna conclusa. Non so neanche io perché.
      Hai ripreso a scrivere? Fallo durare finché finisci l’opera.

  8. MikiMoz
    28 novembre 2019 alle 11:25 Rispondi

    Non mi ero mai posto il “problema” dell’età, ma soprattutto non immaginavo di Bukowski… che ho sempre amato. Cioè magari lo sapevo pure, ma non mi era sembrato strano.
    Certo, meglio scrivere per potersi godere i frutti di un eventuale successo, diciamo.
    Io sto per farlo :p

    Moz-

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:30 Rispondi

      Forse perché non sei ancora negli anta, aspetta di arrivarci e te lo porrai :)
      Ho sempre pensato anche io che è meglio godersi i frutti della propria scrittura. Insomma, non vorrei arrivare alla dipartita con una serie di romanzi pubblicati che non mi sono goduto per fama.
      Stai per pubblicare qualcosa?

      • MikiMoz
        29 novembre 2019 alle 16:06 Rispondi

        Forse, e dico forse, ci siamo.
        Ho un romanzo breve e un saggio… in lavorazione :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          29 novembre 2019 alle 16:15 Rispondi

          Due libri, quindi. Melius abundare :D

          • MikiMoz
            29 novembre 2019 alle 19:36 Rispondi

            Beh, almeno uno vedrà la luce, no?^^

            Moz-

            • Daniele Imperi
              29 novembre 2019 alle 19:40 Rispondi

              O anche tutti e 2!

  9. Corrado S. Magro
    28 novembre 2019 alle 12:27 Rispondi

    Ho sorriso leggendoti. Grazie. Mi dico “scrittore” non perché abbia un pubblico che mi legga ma solo perché scrivo. Per decenni ho riempito (lo faccio ancora) fogli volanti spesso cestinati e a volte archiviati. Ben dopo i 60 sono diventato un assiduo e a 80, senza riparo sotto una pioggia torrenziale d’impulsi, non ho voglia di smettere. La morte? E chi se ne frega! Anzi, mi libererà dalle costrizioni che la vita m’impone. Nel frattempo vivo in un prato, ricco delle più strane varietà umane e di eventi che strizzano l’occhio per essere osservati, condivisi.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 12:34 Rispondi

      Hai sorriso per questioni d’età? :D
      E via nell’elenco anche tu! Complimenti per la forza di scrivere a 80 anni.

      • Corrado S. Magro
        28 novembre 2019 alle 14:41 Rispondi

        Esatto🤣. Inizio novembre assieme ad altre sette penne, molto più giovani e, ai fatti, brave e ben più qualificate di me, riferivo in un’aula magna nell’occasione di un evento per la promozione della lingua italiana, terzo ceppo linguistico elvetico. Non docente, tra i circa 150 docenti presenti, ero un reperto archeologico. Un alieno che non li ha delusi.

  10. Fabio Amadei
    28 novembre 2019 alle 13:26 Rispondi

    Forse il caso più eclatante, che ci riguarda più da vicino, è stato il grande successo dei romanzi di Camilleri scritti in tarda età.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 13:26 Rispondi

      Sì, ma Camilleri ha iniziato molto prima a pubblicare.

      • Nuccio
        1 dicembre 2019 alle 19:52 Rispondi

        E poi, era dell’ambiente. Regista, sceneggiatore e tanto altro. Quando è andato in pensione ha pubblicato, nulla togliendo alla sua bravura.

        • Daniele Imperi
          2 dicembre 2019 alle 18:48 Rispondi

          Vero. Bravura a parte, era un nome ben conosciuto.

  11. Diego Licata
    28 novembre 2019 alle 15:38 Rispondi

    Buon giorno,il mio primo libro fantasy è stato pubblicato con Youcanprint nel 1912 e avevo 75 anni da allora ne sono seguiti altri due l’ultimo nel 1917, a ottanta tre anni non ho ancora intenzione di fermarmi.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2019 alle 15:42 Rispondi

      Buongiorno Diego, benvenuto nel blog. Forse nel 2012 voleva scrivere? Altrimenti la sua data di nascita è il 1837 :D
      Complimenti per la costanza.

  12. Giovanni Farzati
    28 novembre 2019 alle 19:50 Rispondi

    Carta e penna a tutte le età..Io vecchio cronista, 62 anni, Rsf, nella redazione di Positanonews ho il mio libro nel cassetto con il titolo..La grande stagione della lettura..appunti di giornalismo.. Giovanni Farzati vivo nel Cilento..adesso sono più convinto che mai di pubblicarlo…

    • Daniele Imperi
      29 novembre 2019 alle 08:05 Rispondi

      Buongiorno Giovanni, benvenuto nel blog e auguri per la pubblicazione.

  13. Maria Grazia Aragone
    29 novembre 2019 alle 01:18 Rispondi

    Io ho 77 anni e sto per pubblicare il mio primo libro dopo tentativi vari sempre interrotti dalla mia vita estremamente movimentata. Finalmente un fatto altamente spiacevole mi ha convinto a portare a termine la mia opera. Sarà quindi un libro-catarsi. Mai pensare all’età. È questo che mantiene giovani.
    P.S. Il mio “nome d’arte” è Marisieti Diaw.

    • Daniele Imperi
      29 novembre 2019 alle 08:06 Rispondi

      Buongiorno Maria Grazia, benvenuta nel blog. Il libro-catarsi è utile, secondo me. Auguri quindi per questa pubblicazione.

  14. Lucia
    29 novembre 2019 alle 08:10 Rispondi

    Ciao Daniele, io ho iniziato a scrivere favole all’età di 64 anni, 4 anni fa. Ho aperto il mio blog di favole e filastrocche 2 anni fa. Quindi rientro senza ombra di dubbio nel tuo elenco. Sto pensando a scrivere un libro autobiografico della mia movimentata vita. Chissà!

    • Daniele Imperi
      29 novembre 2019 alle 08:38 Rispondi

      Ciao Lucia, ci rientri senz’altro nell’elenco :)
      Vai avanti con l’idea del libro autobiografico, allora.

      • Lucia
        29 novembre 2019 alle 09:24 Rispondi

        Ho bisogno di alcuni suggerimenti per come scriverlo. Devo leggere bene i tuoi articoli dove sicuramente ci sarà scritto.

  15. Ferruccio Gianola
    29 novembre 2019 alle 12:41 Rispondi

    In tutta onestà è un problema che non mi sono mai posto. L’essenziale per me è scrivere. Quello che ho in cambio quando scrivo o invento una storia per me è impagabile. Un qualcosa che mi porto da molto lontano, quando per esempio nei prima anni delle medie mi perdevo a fantasticare dalla finestra durante le lezioni. Scrivere mi permette di non essere un “pazzo”, Il discorso della pubblicazione è sotto certi aspetti secondario

    • Daniele Imperi
      29 novembre 2019 alle 12:53 Rispondi

      Ah, anche tu fantasticavi dalla finestra a scuola? :D
      Quindi chi non scrive è pazzo?
      Per me invece la pubblicazione rappresenta un aspetto principale della scrittura.

      • Ferruccio Gianola
        29 novembre 2019 alle 12:58 Rispondi

        No assolutamente: io sarei pazzo. A molti va benissimo la vita che fanno. Ho mandato al diavolo “storie d’amore” e anche “carriere” in altri campi per la scrittura e perché non mi vedo in un altro modo. La pubblicazione so che arriva prima o poi e non mi preoccupo. Poche settimane fa mi hanno chiesto un breve racconto che ho sul blog e me lo stanno traducendo per pubblicare in una rivista americana.

        • Daniele Imperi
          29 novembre 2019 alle 13:11 Rispondi

          Ho capito che intendi: quando hai una passione forte come quella della scrittura non puoi farne a meno.
          Bel colpo la pubblicazione del racconto in America :)

  16. Grazia Gironella
    29 novembre 2019 alle 18:35 Rispondi

    Sono della famiglia anch’io! Primo libro scritto quasi a 50, pubblicato poco oltre. Bè, è un po’ presto per pensare a mettere un piede nell’aldilà, almeno come scelta. Il tuo titolo mi ha fatto un effetto gong: certo, è tempo di scrivere! Senza farsi portare via dalle cento occupazioni, che pure richiedono attenzione. Si fa presto a lasciare scorrere mesi e anni. Il momento è adesso.

    • Daniele Imperi
      29 novembre 2019 alle 18:38 Rispondi

      Benvenuta nella famiglia 😁
      Sì, è tempo di scrivere ché giorni e anni passano presto…

  17. von Moltke
    29 novembre 2019 alle 21:40 Rispondi

    Io ho iniziato a scrivere proprio poco prima di compiere 40 anni. Ora, quasi tre anni dopo, continuo, e neppure uno dei miei romanzi è stato ancora pubblicato! Sarò un “anta” in ogni caso, quindi.

    • Daniele Imperi
      30 novembre 2019 alle 07:33 Rispondi

      Io ho iniziato da ventenne a scrivere ma solo dopo i 40 a fare sul serio.
      Siamo in tantissimi negli anta a pubblicare 😁

  18. Paola
    1 dicembre 2019 alle 14:38 Rispondi

    Bellissimo articolo, non conoscevo alcune di queste storie di “età” ma molto bella la storia dell’universitario settantenne :)

    • Nuccio
      1 dicembre 2019 alle 19:55 Rispondi

      Non è la norma, ma sta diventando comune. Basta arrivarci a quest’età.

      • Daniele Imperi
        2 dicembre 2019 alle 18:50 Rispondi

        Vero, non è raro oggi pubblicare in tarda età. Chissà perché.

    • Daniele Imperi
      2 dicembre 2019 alle 18:49 Rispondi

      Grazie Paola e benvenuta nel blog.

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