Mi sono chiesto più volte se sia utile regalare un libro. E ancora una volta prendo spunto dal ricco blog di Ferruccio Gianola che ha scritto Il libro più sbagliato che ho ricevuto in dono. Perché, in fondo, in questa frase c’è condensato quello che penso sui libri regalati.
Un libro è uno degli oggetti più personali che esistano, al pari delle mutande. Non va prestato né regalato. Fa parte dell’intimità di una persona. Riflette i suoi gusti, che non necessariamente devono essere conosciuti da amici e parenti.
Come si fa a regalare un libro? In base a cosa si sceglie? Sapete a memoria tutti i libri della libreria dei vostri amici? Oppure vi è stato chiesto appositamente?
Per fortuna ho ricevuto solo pochissimi libri in regalo. In realtà ne ho ricevuti molti di più, ma tutti gli altri hanno fatto parte, diciamo, di una “lista”, come quella per Babbo Natale per intenderci. Erano quindi scelti da me. Fra quelli regalati a “occhi chiusi” devo dire che non sono stato molto sfortunato.
Il primo libro in regalo che ho ricevuto fu La guerra lampo di Len Deighton. Un libro che ho apprezzato tantissimo. Dello stesso autore ho poi letto e comprato altre opere. L’ultimo libro ricevuto fu invece La sottile linea scura di Joe R. Lansdale, un libro che mi lasciò perplesso a quel tempo, perché non conoscevo l’autore. Quando poi la stessa persona mi regalò In fondo alla palude, ho trovato un altro autore da divorare.
Posso dire che soltanto un libro ricevuto non leggerò mai, quindi mi è andata bene. Ma per me, ricevere un libro in regalo, è un rischio. Se da una parte lo considero il regalo più bello, dall’altra deve essere scelto da me. Un controsenso? Forse. Basta chiedermi la lista delle decine e decine di libri che voglio comprarmi e scegliere.
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Pikadilly
Anche io sono contraria a regalare libri, ma non sempre.
Dipende.
Prima di tutto distinguo tra manuali e libri propriamente detti.
Una mia amica stava scrivendo un romanzo, io avevo letto un manuale che poteva esserle utile e per natale lo ha ricevuto. E, come prevedevo, le è stato utile.
Non ho mai regalato romanzi, a) perché non voglio imporre le mie letture, b) perché come te penso che certi libri sono come le mutande.
Un saluto e complimenti per questo blog.
Daniele Imperi
Ma guarda chi trovo, Pikadilly
Grazie dei complimenti, anche io penso che un manuale o libri del genere possano essere utili e piacere, a differenza dei romanzi.
Michela
Daniele, la frase “Riflette i suoi gusti, che non necessariamente devono essere conosciuti” mi stupisce, pronunciata da te che con tanta perizia ci fai strada fra le tue molte letture
Tornando seri, questo argomento ci vede diametralmente opposti… pensa che io sotto natale spendo il mio molto nutrito buono sconto accumulato per tutto l’anno in libreria, e regali libri a chiunque so che sa leggere
Non solo, ma un libro è il regalo più gradito che posso ricevere, e se non incontra pienamente il mio gusto e il mio stile tanto meglio!
Una buona occasione per staccarmi dal mio scoglio e fare un po’ di ginnastica mentale
Daniele Imperi
Un momento: io mi limito a scrivere le recensioni dei libri che leggo, ma non obbligo nessuno a leggere i libri che a me piacciono
Staccarsi fa bene, ma voglio essere io a decidere se, quando e con chi