Presentare un libro online

Come organizzare una presentazione letteraria nel web

Presentare un libro online

P resentare un libro nel XXI secolo attraverso i canali digitali e le nuove tecnologie, per arrivare là dove non tutti i lettori possono arrivare.

Sono utili le presentazioni letterarie? Per alcuni sì, per altri no. Per molti editori si sono rivelate soltanto una spesa. Insomma, ci sono opinioni contrastanti fra editori, autori e lettori.

Una presentazione letteraria funziona se:

  • intervengono tanti lettori
  • si vendono molte copie del libro presentato

Diciamo, anzi, che la seconda condizione dev’essere una conseguenza obbligata della prima.

Io ho partecipato soltanto a 3 presentazioni letterarie finora:

  1. la presentazione del nuovo fumetto di Max Bunker Kerry Kross nel luglio 1994, tenutasi in una fumetteria di Roma (per l’occasione mi portai dietro anche il numero 300 di Alan Ford);
  2. la presentazione del nuovo romanzo di Joe Lansdale Devil Red il 24 ottobre 2010, tenutasi alla libreria Fanucci di Roma (per l’occasione mi portai dietro anche la raccolta Altamente esplosivo);
  3. la presentazione del libro del mio amico Paolo Fabrizio La rivoluzione del Social Customer Service il 22 marzo 2016 nella sede del Talent Garden di Roma.

Hanno funzionato? Credo di sì, ricordo che c’era parecchia gente, considerando anche il poco spazio a disposizione. E adesso mi ritrovo fumetti e libri autografati.

Cosa non funziona nelle presentazioni letterarie… che non funzionano?

Leggendo qui e là in rete sono emersi i punti deboli di alcune presentazioni di libri che hanno fatto fiasco.

  • La data: quando fare una presentazione letteraria? Di solito si sceglie il sabato o la domenica, quando più o meno tutti sono liberi.
  • L’orario: a che ora? Di certo non alle 8 del mattino né alle 23.
  • Il luogo: signori, il luogo non potrà mai accontentare tutti. L’Italia non è certo piccola e un autore e una casa editrice non possono certo presentare il nuovo libro in ogni città o paese della nazione.
  • Il conduttore: chi, cioè, presenterà il libro. Dev’essere una persona che sa “tenere il palco”, come si suol dire, che sa parlare in pubblico, che ha un atteggiamento simpatico.
  • L’assenza di promozione: ovvero quando nessuno ne sa niente.
  • L’autore antipatico: l’autore potrebbe anche diventarlo, se i lettori iniziano a fare domande di natura politica…
  • Il finale svelato: come fanno sempre in TV quando presentano un libro o un film appena uscito.

Qualcuno, pare, si sia lamentato che mancavano le pizzette alla presentazione letteraria…

E se facessimo una presentazione letteraria… online?

Dal momento che la tecnologia esiste, usiamola bene. Perché fare una presentazione di libri nel web?

  • La data e l’orario: ci saranno una data e un orario di inizio, ma la presentazione resterà online e chiunque potrà vederla quando vuole.
  • Il luogo: è virtuale, quindi raggiungibile con un click da chiunque e da qualunque parte del mondo e sia da computer sia da smartphone sia da ipad e chi più ne ha più ne metta.

Restano fermi gli altri punti su cui… puntare al massimo:

  • il conduttore
  • la promozione

E l’autore? Potrà essere presente, ma anche no. Dipende dal tipo di presentazione letteraria digitale che si organizza.

Vediamole nel dettaglio.

Presentazione del libro con un video

Forse è il primo tipo a cui avete pensato e anche a me è venuta in mente per prima la video-presentazione letteraria.

In fondo non è molto diversa dalla presentazione di libri reale: mancano i lettori, certamente. E la firma delle copie. E le pizzette!

Scherzi a parte, come organizzare una video-presentazione letteraria?

Come qualsiasi altro video:

  • una telecamera che restituisca immagini ben definite e un audio chiaro
  • luci che assicurino un’illuminazione ben diffusa
  • buone inquadrature

Conduttore e autore possono essere presenti nella stessa stanza, ma non è necessario: i due frame si possono allineare.

Punti da sviluppare nella video-presentazione

  • Titolo, genere letterario, autore e copertina
  • Breve presentazione dell’autore
  • Ambientazione/Contesto storico del libro
  • Elementi narrativi essenziali: personaggi ed eventi principali
  • Temi trattati dal libro
  • Quale pubblico potrebbe interessare
  • Lettura dell’incipit

E, aggiungerei, non parlare assolutamente della trama!

Anche la lunghezza del video conta, in questo caso. Se una presentazione letteraria può durare anche due ore (introduzione del conduttore, presentazione dell’autore, blablabla sul libro e domande dei partecipanti e risposte dell’autore), non credo che qualcuno sia disposto a sorbirsi due ore di video-presentazione. Quindi: brevità del video!

Presentazione del libro con un podcast

Un podcast è un file audio. Personalmente non amo i podcast, ma sembra che molti blogger li usino.

Di cosa hai bisogno per registrare un podcast?

  • Un microfono da collegare al computer
  • Un programma per registrare (come Audacity, Adobe Audition o Call Recorder)
  • Una piattaforma per creare un canale podcast e poter condividere il file audio

Penso che una presentazione letteraria con un podcast non sia così diversa da una video-presentazione: valgono gli stessi principi.

Se non sapete come muovervi in questo mondo, sul blog MySocialWeb potete leggere una guida per creare un podcast.

Articolo approfondito sul blog dell’autore

Quando ho presentato il mio primo libro, ho semplicemente ragionato su quale fosse il modo migliore per farlo. In realtà non mi sento di definirla una vera presentazione letteraria, quanto piuttosto una segnalazione.

A quanto ho visto, ogni blogger autore di libri ha presentato il proprio libro a modo suo. Penso che l’importante sia essere spontanei e non autoreferenziali.

Cosa inserire nell’articolo?

  • Copertina del libro (non microscopica)
  • Indice (se necessario)
  • Incipit
  • Ambientazione/Contesto storico del libro
  • Elementi narrativi essenziali: personaggi ed eventi principali
  • Temi trattati dal libro
  • Dati del libro
  • Librerie online in cui acquistarlo

Articolo approfondito sul blog della casa editrice

Naturalmente non può né dovrebbe mancare un articolo di presentazione del libro nel blog dell’editore. Il tono e lo stile saranno diversi, ma i contenuti non dovrebbero cambiare più di tanto.

La casa editrice Simon & Schuster struttura così le sue presentazioni nel sito:

  • About The Book
  • Excerpt
  • About The Author
  • Product Details
  • Raves and Reviews
  • Resources and Downloads

Ho visionato altri editori, anche inglesi e italiani, ma le presentazioni più complete mi sembrano proprio quelle della Simon & Schuster.

Promuovere la presentazione del libro

Ovviamente senza promozione non si arriva lontano. La presentazione letteraria online va promossa attraverso i consueti canali digitali:

  1. Goodreads: tramite un articolo del blog che si può aprire sul social.
  2. Evento su Facebook: che permette di inserire la data e invitare persone.
  3. Breve video su Instagram: crearne uno apposito più breve, soltanto per la promozione.
  4. Newsletter: tramite quella dell’autore e quella della casa editrice si segnalerà la presentazione.

Avete mai presentato un libro online?

Se sì, come vi siete organizzati?

33 Commenti

  1. Nuccio
    10 gennaio 2019 alle 08:41 Rispondi

    À la guerre comme à la guerre. Tutto è buono per pubblicizzare il proprio lavoro. Meglio se si adottano sistemi audiovisivi che hanno un costo limitato. L’ideale sarebbe avere un contatto diretto con i possibili acquirenti, ma è molto costoso. Devi comunque avere una cerchia di buone ed elevate amicizie, in questo caso. E non sai se il gioco vale la candela!😁

    • Daniele Imperi
      10 gennaio 2019 alle 11:22 Rispondi

      Io sono fuori dai sistemi audiovisivi :D
      Come fai ad avere un contatto diretto coi lettori? Solo alle presentazioni dal vivo.

  2. Emilia Chiodini
    10 gennaio 2019 alle 09:21 Rispondi

    Penso che la presentazione dei libri serva. Quando un autore presenta la sua opera, dopo i preamboli di rito necessari per farsi meglio conoscere dal pubblico, dovrebbe sempre leggere alcune pagine significative del suo libro, è questa, a mio parere, la prova clou, e qui casca l’asino! Lo scrittore, così facendo svela se stesso più di mille chiacchiere, ma… Ricordo una famosa giornalista scrittrice che di sua spontanea volontà scelse di leggere l’incipit del suo romanzo, perché a suo dire vi era ritmo, quasi una sinfonia. Che auto sviolinata! Reazione del pubblico? Silenzio tombale. Io non avevo sentito nessuna armonia, anzi. Se l’autrice in questione si fosse limitata al solito bla bla bla, di certo, data la sua indiscussa fama, avrei comperato il suo romanzo. E ritengo di avere un senso critico letterario indulgente verso tutti.

    • Daniele Imperi
      10 gennaio 2019 alle 11:26 Rispondi

      Oddio, se mi mettessi a leggere io ciò che scrivo, passerei per un analfabeta… non sono in grado di leggere in pubblico. Anzi, credo che non debbano farlo gli autori, se hanno accentuate inflessioni dialettali e difetti di lingua (erre moscia, ecc.).
      La scrittrice giornalista ha sbagliato, infatti, ad autoacclamarsi.

      • Emilia Chiodini
        10 gennaio 2019 alle 16:44 Rispondi

        Non è stato chiaro il mio messaggio. Non intendevo riferirmi a come uno legge. Potrebbe essere Gassman stesso a leggere. Ma se un autore sceglie un brano che secondo lui rivela il valore intrinseco del testo e chi lo ascolta lo trova “piatto come un marciapiede” l’autore è spacciato.

        • Daniele Imperi
          10 gennaio 2019 alle 17:15 Rispondi

          Sì, ma diciamo che è meglio che sia qualcun altro a scegliere il brano. L’autore non potrà mai essere obiettivo.

    • Nuccio
      10 gennaio 2019 alle 14:09 Rispondi

      A fine anni ’90 mi capitò di incontrare da Feltrinelli, nella mi città, B.V., notissimo autore, che colloquiava col direttore della libreria. Ripeteva, con la petulante, querela voce che si ritrova: ” E quanto ho venduto, e quanto ho venduto e quanto ho venduto…” Non ho più comprato un suo libro. Comunque continua a sfornare libri.

      • Daniele Imperi
        10 gennaio 2019 alle 14:17 Rispondi

        Ho sentito un ronzio… :D
        Ma, dimmi, compravi i libri del tipo?

  3. Ferruccio Gianola
    10 gennaio 2019 alle 12:40 Rispondi

    Non ho mai fatto delle presentazioni online (che non mi convincono) ma ho presentato in più di un’occasione degli scrittori con il loro libro (una volta in discoteca, una volta in un ristorante e un’altra volta a una fiera di libri). Non sono andate male, ma sono anche dell’opinione che debba essere l’autore stesso a metterci la faccia in prima persona.

    • Daniele Imperi
      10 gennaio 2019 alle 13:08 Rispondi

      Sì, anche per me una presentazione del libro senza autore ha poco senso. Allora, in caso dovessi avere il mio romanzo pubblicato e farmi coraggio a comparire in pubblico, ti chiamo come conduttore :D

  4. Morgane
    10 gennaio 2019 alle 16:38 Rispondi

    Daniele, i tuoi articoli sono sempre utili e interessantissimi. E’ formidabile poi come ogni tua mail arrivi nel momento in cui nella mia testa frullano dubbi proprio sull’argomento che stai trattando. Ne resto ogni volta positivamente meravigliata. Alla prossima sorpresa!

    • Daniele Imperi
      10 gennaio 2019 alle 17:16 Rispondi

      Ciao Morgane, grazie e benvenuta nel blog. Il prossimo articolo è già in programmazione, chissà se avrai dubbi anche su quell’argomento? :D

  5. Morgane
    10 gennaio 2019 alle 17:21 Rispondi

    Visto che i dubbi ci spingono a migliorarci… spero di sì! 😁

  6. Tiade
    10 gennaio 2019 alle 20:20 Rispondi

    Semplice, non mi sono organizzata.
    Ho risolto il contratto con l’editore. Nulla contro di lui, ma Amazon non mi piace, non mi piacciono i sistemi di “classifica” dove, leggo, le manfrine non mancano.
    E non mi piacciono manco i sistemi di autoacquisto tra autori più o meno emergenti per spingere le classifiche.
    Quello che non mi piace sono proprio le classifiche.
    Certo che un autore amerebbe vendere, ma non so quanto sia importante davvero. Metterci la faccia? Manco in fb. Il mio secondo nome è Imboscata. Letterale.
    E i libri? Stanno lì, sul sito, se passando qualcuno gradisce sono disponibili, sempre che trovi una tipografia on-sale che applichi le condizioni previste per legge. Altrimenti si troveranno soluzioni alternative.
    Amo troppo il libro di carta per tornare a pubblicare in ebook.
    Post comunue sempre interessante.

    • Daniele Imperi
      11 gennaio 2019 alle 08:09 Rispondi

      Le classifiche ci sono sempre state, anche quando non esisteva Amazon. E non sempre ci sono certe manfrine.

  7. Maria Teresa Steri
    11 gennaio 2019 alle 09:32 Rispondi

    La possibilità di fare una presentazione con un video è interessante. Certo però che l’autore deve avere una certa “presenza scenica” per farla, capacità di comunicare, ecc. E il tutto deve essere confezionato in modo professionale. Altrimenti è terribile, meglio lasciar perdere. E’ un po’ come per i booktrailer, se sono raffazzonati, hanno l’effetto contrario. Per questo forse una presentazione dal vivo ha il vantaggio di avere un presentatore (quando c’è) e quindi può essere meno noiosa. Eppure ci sono tante eccezioni. Di recente ho visto un video di un’autrice che presentava il suo romanzo e ne sono rimasta affascinata. Ma è stata davvero bravissima a comunicare, quanti sanno farlo? Io non credo proprio di esserne in grado, quindi mi astengo!
    Al contrario mi è capitato di assistere a presentazioni da vivo di una noia che non vedevo l’ora terminassero. Che almeno ci siano le pizzette, che diamine :D

    • Daniele Imperi
      11 gennaio 2019 alle 10:40 Rispondi

      Sì, sono d’accordo, ecco perché non farò mai presentazioni a video :D
      Tra l’altro mi sono ricordato di aver assistito a una terza presentazione, quella del libro di un mio amico! Oggi aggiorno il post.

  8. Andrea Venturo
    11 gennaio 2019 alle 16:16 Rispondi

    //youtu.be/KZ4frPTISh0

    Questa è la presentazione del mio primo libro.
    È divisa in due parti da 10′

    Trovo che il tempo sia un fattore chiave: la durata deve essere adeguata, ma non eccessiva, tale da rompere le scatole.

    • Daniele Imperi
      11 gennaio 2019 alle 16:29 Rispondi

      Mmm… sai che anche a volume massimo non si sente quasi nulla?

  9. Luciana Benotto
    12 gennaio 2019 alle 11:37 Rispondi

    Tutto serve per pubblicizzare un libro, ma deve essere fatto bene.
    L’autore deve essere aiutato dalla libreria dove presenta o dalla biblioteca che deve fare in modo che i lettori di quel genere letterario arrivino ad ascoltare la presentazione, almeno in numero decente.
    I booktrailer servono se non sono troppo lunghi. La mia CE me li ha fatti per i miei due romanzi e sono stati guardati.
    Gli autori di grandi case editrici sono supportati dalla pubblicità sui giornali o televisive e questo, a mio avviso, ha decisamente importanza. Ovviamente non tutti gli autori, solo quelli già noti, gli altri sono lasciati allo sbaraglio, pur appartenendo a queste editrici big. Lo so perché ne ho conosciuti diversi e chiacchierando sono venute a galla storie incredibili.
    Per fare da sé video interviste o podcast, bisogna conoscere le tecniche, cosa che non mi compete affatto. Ma ritengo che chi sia competente, possa cimentarsi.
    Mi sono sempre rifiutata di leggere una o più pagine dei miei romanzi perché per avere un buon risultato è meglio che lo faccia qualcuno che abbia dimestichezza con la recitazione. Il risultato cambia completamente e in meglio. Comunque, la lettura fa addormentare. E’ meglio che chi acquista il libro se lo legga poi comodamente a casa. Questo è il mio pensiero, che certo può divergere dalle opinioni altrui, tutte rispettabili.

    • Daniele Imperi
      13 gennaio 2019 alle 09:23 Rispondi

      Vero, anche la libreria deve fare in modo che la presentazione del libro avvenga nel migliore dei modi.
      La lettura fa addormentare se a leggere è chi non sa appunto recitare e dare il giusto ritmo al testo, e se il pezzo da leggere è lungo. A dire la verità a me proprio non interesserebbe sentire qualcuno leggere il romanzo che si sta presentando. Non trovo quindi la cosa utile.

  10. Grazia Gironella
    13 gennaio 2019 alle 10:45 Rispondi

    Prezioso articolo, che mette bene a fuoco l’argomento. I podcast non mi piacciono; ho provato a seguirne alcuni per motivi diversi dalla scrittura, ma c’è poco da fare, sono nata nella cultura dell’immagine e il podcast mi sembra monco. Il contatto visivo con l’autore, poi, su di me è molto efficace, perciò suppongo sia importante anche per gli altri. Decisamente il video è quello che mi ispira di più. :)

    • Daniele Imperi
      14 gennaio 2019 alle 08:06 Rispondi

      Neanche a me ispira ascoltarli, e neanche sopporto i messaggi vocali su Whatsapp :)
      Sul contatto visivo con l’autore non ti so dire, ma su me non ha efficacia, anzi, magari a pelle potrebbe starmi antipatico.

  11. Renato Mite
    15 gennaio 2019 alle 14:50 Rispondi

    Ho assistito a diverse presentazioni in una libreria della mia città e sono d’accordo sul fatto che il modo di intrattenere l’uditorio e interagire con loro con un dialogo sia fondamentale.
    Altrettanto importante è dosare le rivelazioni del libro.
    Tempo fa, mi sono ispirato a queste esperienze per l’articolo di presentazione online di Apoptosis sul blog Anima di Carta dell’amica Maria Teresa Steri e posso dirti che per me è stata un’esperienza altrettanto bella, vista dalla parte dell’autore.
    Un giorno spero di riuscire a fare una presentazione dal vivo in una libreria, sicuramente terrò conto di ciò che scrivi qui.

    • Daniele Imperi
      15 gennaio 2019 alle 15:50 Rispondi

      Ma soprattutto bisogna saper intrattenere il pubblico, ecco perché ci vorrebbe un conduttore, se l’autore non è in grado di farlo.

      • Renato Mite
        16 gennaio 2019 alle 14:06 Rispondi

        Sì. Nelle presentazioni a cui ho assistito c’era sempre un conduttore, credo che avere qualcuno che ti introduce e ti fa da “spalla” quando serve sia necessario anche per gli autori che sanno intrattenere il pubblico.

  12. Barbara
    16 gennaio 2019 alle 14:47 Rispondi

    Si, con mezzi di fortuna :D
    Non era una presentazione organizzata da me, ma da amici, in genere anche molto bravi in queste cose. Ma tra imprevisti e assenze dell’ultimo, mancavano sia il fotografo che il cameraman.
    Ero lì solo in qualità di “lettore” e mi sono offerta di fare il video live su Facebook col mio smartphone, almeno per gli assenti che avrebbero tanto voluto esserci. Tra presentazione, lettura di qualche brano e domande libere, è andata via un’ora di video. Forse troppo per chi seguiva online (è anche vero che puoi perdere la diretta e rivederti i passi salienti dopo, il video resta salvato), ma sicuramente troppo per la sottoscritta, contorta in una posizione assurda, senza cavalletto (e che sono pure allenata!) Con tutto lo sforzo, il video non è propriamente “fermo”. Appena rientrata a casa ho comperato un cavalletto da cellulare (perché poi ne ho già 4 di cavalletti da macchina fotografica/videocamera, ma non da cellulare…) Alla prossima, vediamo come va. :)

    • Daniele Imperi
      16 gennaio 2019 alle 15:08 Rispondi

      Sì, un’ora di video è troppo, io almeno non resisterei, il mio livello di attenzione per i video online è di 2 minuti come per le telefonate :D

  13. Roberto Tozzini
    19 gennaio 2019 alle 00:23 Rispondi

    Sono al mio primo romanzo autopubblicato su Amazon. Indubbiamente è un bel primo passo avere a disposizione gratis un ebook e un libro ma adesso viene il bello! Ho chiesto alla biblioteca del mio paese di fare una presentazione ma accettano solo autori che hanno un editore, fare una videopresentazione (al di là delle problematiche di cui già avete parlato) potrebbe essere interessante ma a chi? O siete persone con centinaia o migliaia di followers o non la vedrà nessuno. Per cui adesso sono qui a pensare cosa fare e ad ascoltare qualsiasi suggerimento.
    Buona scrittura a tutti!

    • Daniele Imperi
      20 gennaio 2019 alle 09:41 Rispondi

      Ciao Roberto, benvenuto nel blog.
      In che senso gratis?
      Comunque è normale che una biblioteca e una libreria preferiscano autori provenienti da una casa editrice. Nel self-publishing ci sono vantaggi e svantaggi. Forse, almeno secondo me, sono più gli svantaggi.

      • Roberto
        20 gennaio 2019 alle 11:01 Rispondi

        Ciao Daniele e grazie per la risposta.
        Ti spiego perché parlo di gratuità. Gratis perché non ho dovuto sborsare soldi per vederlo pubblicato. Il libro mi è costato solo l’impegno di scriverlo, impaginarlo, creare la grafica per la copertina, ecc. ma niente denaro, che per me era fondamentale. Avevo precedentemente interpellato 3 case editrici. Una si era detta non interessata. Le altre due mi avevano dichiarato “grande interesse” ma… volevano una “piccola compartecipazione alle spese”. In un caso erano 900 euro, nell’altra 1500.
        Forse se li avessi avuti avrei anche fatto la pazzia ma non li avevo e il dilemma non c’è stato.
        Capisco che si tratta di imprenditori e che devono fare il loro interesse ma credo sarebbe più corretto fare come la prima casa editrice. La loro risposta fu un semplice. “Grazie per averci proposto il suo lavoro ma ci vediamo costretti a darle risposta negativa in quanto non rientra nella nostra linea editoriale.”
        È poi, scusa la mia ignoranza, perché una biblioteca pubblica, è logico che prediliga un libro di un editore anziché di un indipendente self-publisher?
        Di nuovo grazie e scusa se ho le idee confuse.
        Complimenti per Penna Blu!!!

        • Daniele Imperi
          21 gennaio 2019 alle 08:09 Rispondi

          Quindi non c’è stato né editing né correzione di bozze?
          Riguardo all’impaginazione, ho visto l’anteprima su Amazon e ci sono cose che non vanno, tipo i continui a capo per i dialoghi e i dialoghi stessi scritti sempre in corsivo senza un motivo preciso.
          Non so quali case editrici tu abbia interpellato, ma una vera casa editrice non chiede soldi all’autore.
          Una biblioteca e una libreria vogliono delle garanzie per dare spazio a un autore.Penso sia quello il motivo per cui scelgono autori pubblicati da editori.

          • Roberto
            21 gennaio 2019 alle 18:37 Rispondi

            Prendo nota delle tue critiche. Devo dire che non è farina del mio sacco, avevo trovato su qualche libro questo modo di impaginare, mi era piaciuto l’effetto e l’ho riproposto.
            Per quanto riguarda le case editrici interpellate ricordo solo il nome di una “Kimerik”, che se non sbaglio chiedeva 1500 euro, delle altre due sinceramente
            ho dimenticato i nomi.

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