Avete letto di più durante la pandemia?

Le abitudini di lettura sono cambiate nell’ultimo anno?

Avete letto di più durante la pandemia?

I libri venduti sono aumentati in pandemia: ma gli italiani hanno letto più libri o hanno preferito guardare le varie tv?

Sembra che il mercato dei libri sia aumentato nell’ultimo anno. Se da una parte sono stati prodotti meno titoli durante la pandemia, dall’altra i lettori si sono riversati sui cataloghi esistenti – che offrono comunque letture per tutti e anche una buona scelta.

Questo significa che gli italiani hanno letto di più?

Non è detto. I lettori forti forse sì, quelli leggono sempre, ma i deboli? E i non lettori?

Letture del 2019 vs letture del 2020

Io invece ho letto meno durante la pandemia, il 37% di libri in meno nel 2020 rispetto al 2019. Ma nel 2019 ho letto il 33% di libri in più rispetto al 2018.

Questo non significa assolutamente nulla, secondo me. Non ho letto meno libri a causa della pandemia: io lavoro da casa, il mio tempo quindi è sempre lo stesso, non ne ho guadagnato di più.

Ho letto meno libri perché forse alcuni libri sono stati più lunghi e impegnativi. O magari sono stato meno concentrato. Non ne ho idea e non mi sono messo a studiare la situazione.

Chi è stato costretto a lavorare da casa durante la pandemia – il cosiddetto “lavoro agile” (smart working non significa proprio nulla) – ha guadagnato tempo sicuramente.

C’è gente che impiega 2 ore per andare al lavoro e altre 2 per tornare: 4 ore al giorno perse. Se, come me, non riesce a leggere sui mezzi pubblici, ecco che può usare quelle ore per il proprio tempo libero, per esempio leggere.

Ma è stato davvero così?

La pandemia vi ha fatto leggere di più?

Se ci vuole un virus (con tutto quello che s’è portato dietro) per far leggere di più gli italiani, allora come popolo siamo messi davvero male.

C’è anche da dire che il mercato delle tv a pagamento ha avuto un aumento del 28% durante la pandemia (e non dobbiamo certo meravigliarcene).

Ma allora chi è che ha letto di più?

Con tutti questi aumenti nei rispettivi mercati (editoriale e audiovisivo), fra percentuali in rialzo e ipotesi e contro-ipotesi, io mi sono fatto qualche idea, che ovviamente può essere sbagliata.

  • Le tv a pagamento sono aumentate perché hanno continuato a crescere: offerta sempre in crescita di film e serie, più pubblicità, passaparola.
  • Chi leggeva tanto prima, ha continuato a leggere tanto durante la pandemia. Chi leggeva poco ha continuato a leggere poco e chi non leggeva per niente ha proseguito con questa sua filosofia.

Davvero si è letto di più durante la pandemia?

Dati alla mano, nel 2019 c’è stato un aumento delle vendite dei libri del 3,4%; nel 2020 l’aumento è stato del 2,4%.

Quindi sì, durante la pandemia gli italiani hanno acquistato più libri rispetto al 2019, ma meno rispetto al 2018. Ovvio: in genere hanno guadagnato tutti di meno nel 2020, quindi hanno tagliato le spese futili.

Non so quindi se ci sia davvero da gioire dell’aumento del 2,4% delle vendite di libri e ebook: anche se è meglio che ci sia poco aumento, che un calo, siamo d’accordo.

E visto che la pandemia non è ancora passata e che anche il 2021 ne è interessato, come saranno le vendite di libri quest’anno?

Avete letto di più o di meno durante la pandemia?

E avete letto generi letterari diversi dagli anni precedenti?

O vi siete buttati nelle tv a pagamento?

31 Commenti

  1. Marco
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 7:31 Rispondi

    Né più, né meno: ho letto uguale. Ma anziché acquistare nuovi libri mi sto dedicando soprattutto a rileggerne molti. E alcuni di questi non li leggevo da parecchi anni, quindi è come se fosse una nuova lettura.
    Chi non leggeva prima probabilmente si è buttato sulle Tv a pagamento, non certo sui libri.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Aprile 2021 alle 13:57 Rispondi

      Raramente ho riletto libri. Il fatto è che ne ho tanti, e ne escono tanti, quindi se rileggo non leggo i non letti.
      Stessa opinione sul tuo pensiero finale.

  2. Franco Battaglia
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 7:52 Rispondi

    In piena pandemia da lockdown ho lavorato sempre. Ero in banca e cassiere per giunta, quindi neanche mai smartworking. Ma ho letto di più nel tempo libero, guardato più serie tv e mi sono dedicato di più anche al blog. I tempi dilatati hanno permesso tutto ciò. C’è chi ha curato più la depressione, chi ha esasperato i propri cagnolini in uscite reiterate, chi ha fuso cellulari e video chat. Ovvio che chi non leggesse prima difficilmente si è dedicato all’attività, ma voglio credere che chi – prima- bramasse del tempo libero per dedicarsi di più e meglio alle proprie passioni, abbia sfruttato l’occasione.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Aprile 2021 alle 13:59 Rispondi

      In quel periodo se ne sono sentite di tutti i tipi. Non ho visto le vendite di cellulari, magari sono aumentate di più.
      Può essere che molti abbiano sfruttato quell’occasione per dedicarsi di più alle proprie passioni.

  3. Roberta Visone
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 8:54 Rispondi

    Eccome se ho letto (e scritto) di più durante la pandemia. O meglio, sin dalle prime settimane di marzo 2020 ho ripreso la sanissima abitudine di leggere la sera prima di andare a dormire, dopo anni in cui leggevo più lentamente, di meno, in meno tempo e in contesti più movimentati (per esempio nel treno o in attesa all’INPS).
    Non che adesso disponga di tanto tempo libero, eh, perché la DAD e altre attività extrascolastiche come il progetto eTwinning o il PON prendono moltissimo tempo a dispetto di quanto si possa pensare in generale, tuttavia non può mancare la lettura, fosse anche solo di dieci pagine a sera. Escludo le serate in cui io e mio marito guardiamo un film o un telefilm, ma sono minori rispetto alle serate di lettura.
    Negli ultimi mesi sto alternando due opere classiche a un’opera di autore o autrice emergente; attualmente sto leggendo un’opera che a me piace molto ma che mi risulta ancora troppo sottovalutata rispetto al “Beowulf” (più noto, certo, ma in tutta onestà non lo preferisco). Sto parlando di “Sir Gawain and the Green Knight” (traduzione a opera del Professore J.R.R. Tolkien).

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Aprile 2021 alle 14:01 Rispondi

      Bene, ecco qualcuno che ha letto di più :)
      Sir Gawain ce l’ho, in italiano, come tutto ciò che è uscito di Tolkien, ma devo ancora leggerlo.

      • Roberta Visone
        giovedì, 22 Aprile 2021 alle 15:11 Rispondi

        Io invece sia “Beowulf” sia “Sir Gawain” li ho presi in inglese, mentre ho in italiano “Il Medioevo e il fantastico”, “Il Silmarillion”, “Lo Hobbit” e la trilogia con traduzione di Alliata de “Il Signore degli Anelli”… più un paio di ebook di altre storie di Tolkien, ma penso tu sappia bene quanto sia refrattaria rispetto ai libri elettronici.

        • Daniele Imperi
          giovedì, 22 Aprile 2021 alle 15:20 Rispondi

          Sono refrattario anche io agli ebook.
          Tolkien lo preferisco tradotto perché il mio inglese non è tale da poterlo leggere in originale.

  4. Ferruccio
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 9:04 Rispondi

    Ho letto con il ritmo che ormai mi accompagna da anni un paio di libri al mese cartacei, ma non conto tutto quello che leggo in rete o che anche solo inizio e quello che rileggo. Più saggi (con un uso ampio del termine) che romanzi. Il migliore che ho letto è stato Viaggio in Italia di Goethe.

    La televisione per me non conta nulla, a parte qualche evento sportivo, qualche documentario naturalistico e qualche film in prima visione seguito distrattamente, non ci trovo altro.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Aprile 2021 alle 14:02 Rispondi

      La televisione non offre più nulla, ma la sera un film non visto o un bel film già visto si può vedere. Più o meno neanche il mio ritmo di lettura è cambiato.

  5. Corrado S. Magro
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 9:19 Rispondi

    Né di più,né di meno. La pande-mia o “pande-altrui”, non considerando alcuni aspetti pratici, mi lascia indifferente. Devo ammettere che a causa di questa “corona”, fra l’altro un po’ strana perché non se ne sa nulla o meglio, non se ne vuol sapere e chi sa tace (comportamento collaudato), la lettura dei libri è aumentata un po’ ovunque. Ridimensionate drasticamente le sculettate di massa, di sniffare o di ingoiare alcol esaltandosi a vicenda, alcuni (non proprio tanti poi) adepti hanno provato con i libri. W la corona!

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Aprile 2021 alle 14:04 Rispondi

      Sono aumentate le vendite dei libri, ma bisogna vedere se sono aumentati i lettori e le letture.

  6. Orsa
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 10:13 Rispondi

    Parliamo di libri acquistati, bisogna vedere se poi sono stati letti o invece utilizzati per condividere foto “impegnate” su Instagram :D Onestamente faccio fatica a crederci, se c’è una cosa che è aumentata in questa pandemia non sono i lettori ma i tuttologi, gli utenti iscritti sui vari social e anche gli scrittori… dobbiamo infatti ringraziare la pandemia che ci ha regalato perle come “Kissing the Coronavirus” 😂
    TV a pagamento: pensa che avevo Prime Video e neanche me ne ricordavo più. Nemmeno io ho cambiato le mie abitudini, a parte qualche lettura in più NON dipesa dal maggiore tempo a disposizione ma da variabili legate alla lunghezza o alla scorrevolezza della trama. Neanche io riesco a leggere a bordo dei mezzi, invidio quelle persone che si estraniano completamente riuscendo anche a studiare trigonometria in metro (visto coi miei occhi)!
    PS: no, non l’ho acquistato e non l’ho letto quel titolo, ma non sai le risate leggendo le recensioni 😂

    • Daniele Imperi
      giovedì, 22 Aprile 2021 alle 14:15 Rispondi

      Ecco, proprio quello che ho scritto a Corrado :D
      “Kissing the Coronavirus” mi mancava…
      Non avrebbero dovuto neanche permetterne la vendita a quella porcheria.

  7. francesco
    giovedì, 22 Aprile 2021 alle 23:13 Rispondi

    io ho iniziato un libro a gennaio e non l’ho neanche terminato. mi faccio schifo

    • Daniele Imperi
      venerdì, 23 Aprile 2021 alle 8:16 Rispondi

      Ciao Francesco, benvenuto nel blog. Non hai letto altro? Io quando mi accorgo che un libro non mi prende, l’abbandono e passo a un altro.

  8. von Moltke
    venerdì, 23 Aprile 2021 alle 15:08 Rispondi

    Ho acquistato e letto molti più libri, circa un terzo, rispetto all’anno prima. Ma cosa significa? Molti titoli erano forse libri più “snelli” rispetto alla media del 2019? Quest’anno, per esempio, ho iniziato leggendo fantasy, e il “Signore degli Anelli” mi ha preso due buone settimane. Poi ho attaccato la fantascienza, e molti Urania li ho letti in due, tre giorni. RIsultato: sono avanti rispetto all’anno scorso. Ma ho letto davvero di più, o solo un numero maggiore di volumetti da 100 pagine? E, alla fine, chi se ne importa? Non sono in gara con nessuno, nemmeno con me stesso. E diciamocelo: un 2,4% di aumento,paragonato alle crescite a doppia e tripla cifra di tv, internet e commercio elettronico fa davvero tristezza.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 23 Aprile 2021 alle 15:17 Rispondi

      2 settimane per leggere “Il Signore degli Anelli”? Complimenti per la velocità.
      Quel 2,4% in più infatti è davvero poco.

      • von Moltke
        venerdì, 23 Aprile 2021 alle 15:19 Rispondi

        Ero particolarmente depresso, mi è servito come terapia. 100 pagine al giorno a tamburo battente, e senza nemmeno sentirle.

        • Daniele Imperi
          venerdì, 23 Aprile 2021 alle 15:31 Rispondi

          Io l’ho letto bel 1995, e vorrei rileggerlo. Aspetto ancora un po’, perché coi 3 film usciti mi sono ritornate in mente le scene, e vorrei quindi dimenticare il più possibile.
          Tanti anni fa, quando mi sentivo giù, mi rileggevo “Il magico regno di Landover” di Terry Brooks. Mi pare di averlo letto 5 volte…

          • von Moltke
            venerdì, 23 Aprile 2021 alle 15:41 Rispondi

            Darkover? Mia sorella li ha letti TUTTI. Glieli avevo regalati io. Che, per parte mia, non ne ho mai toccato nemmeno uno.

            • Daniele Imperi
              venerdì, 23 Aprile 2021 alle 15:49 Rispondi

              Landover, non Darkover, che è di Marion Zimmer Bradley :)

              • von Moltke
                venerdì, 23 Aprile 2021 alle 19:34 Rispondi

                Pensa te, credevo fosse un errore!

  9. Pirkaf
    venerdì, 23 Aprile 2021 alle 17:12 Rispondi

    Io al massimo durante la pandemia ho trovato il coraggio di affrontare libri che non avrei letto in condizioni normali per via della loro lunghezza tipo il tomone della Newton con tutti gli scritti di Fitzgerald o alcuni di Victor Hugo, ma in generale a parte quelli, anche quando sono stato chiuso in casa causa zona rossa, ho mantenuto i ritmi di sempre, che sono quelli di una trentina o quaranta pagine lette al giorno, a volte di più ed a volte di meno.

    • Daniele Imperi
      venerdì, 23 Aprile 2021 alle 17:13 Rispondi

      Be’, ma quei volumi si possono leggere un po’ per volta, in fondo sono appunto raccolte di romanzi.
      Qualche volta faccio così, se non mi va di leggere più romanzi di seguito di uno stesso autore.

  10. stefano
    sabato, 24 Aprile 2021 alle 10:36 Rispondi

    L’anno scorso, nel pieno della pandemia, non ho letto di più. È stato un periodo in cui ho fatto più passeggiate in mezzo alla natura, ho ascoltato il silenzio e ho vissuto la primavera come non succedeva da tanto tempo. Ma torno ai libri. Si ho letto ma non più del solito.

    • Daniele Imperi
      domenica, 25 Aprile 2021 alle 8:53 Rispondi

      È la riprova che chi leggeva prima, ha letto allo stesso modo durante la pandemia.

  11. Alice
    sabato, 24 Aprile 2021 alle 18:42 Rispondi

    Rispetto al 2019, nel 2020 ho letto di più ma non c’entra la pandemia…anzi nei mesi di chiusura avrò letto due libri quando di solito ne leggo almeno otto.
    Nel calderone dell’umanità ci sarà chi ha voluto provare a leggere un libro, chi ha avuto più tempo libero e quindi ha aumentato la quantità di letture e chi pur di uscire è andato a comprare un libro…le vendite saranno anche aumentate ma non dicono se tali acquisti siano stati letti oppure finiti a prendere polvere su uno scaffale.
    Ho paura che più che lettori siano nati dei tuttologi ( come già ti hanno detto).

    • Daniele Imperi
      domenica, 25 Aprile 2021 alle 8:54 Rispondi

      Infatti quelle vendite non dicono nulla sulla lettura, ma solo, appunto, sulla quantità di libri acquistati, che poi è stata inferiore all’anno prima.
      I tuttologi nascono di continuo.

  12. Massimiliano
    lunedì, 26 Aprile 2021 alle 12:26 Rispondi

    Ciao.
    Mah..secondo me son più veritieri i dati relativi all’incremento delle vendite del lievito di birra più che quelle sui libri.
    In generale son cresciuti gli acquisti on Line durante il lockdown.
    Poi che uno si prenda un libro per non leggerlo mi pare abbastanza assurdo.
    Io ho letto un po’ di tutto , libri , graphic novel ..fumetti.
    Pochi ma buoni.
    Di più di meno ..a me sembra sempre lo stesso.
    Di sicuro le vendite dei libri dal momento che si potrà uscire e ritornare alla normalità pre pandemia faranno fatica a replicare i dati del 2020 …se non invece subire una drastica caduta ahimè, vorrei sbagliarmi ma penso di no!

    • Daniele Imperi
      lunedì, 26 Aprile 2021 alle 13:14 Rispondi

      Sì, le vendite online sono aumentate. Certo, è un po’ strano comprare libri e non leggerli, ma possono averli comprati e messi da parte, magari approfittando di più sconti.

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