Le mie letture del 2020

Excursus dei libri letti durante l’anno

Le mie letture del 2020

Il mio viaggio fra i migliori e i peggiori libri letti, con un rapporto fra scrittori e scrittrici e fra autori italiani e stranieri.

Torna la rubrica annuale sui libri che ho letto in questo anno pandemico. Non sono riuscito a “vincere” la simpatica sfida di lettura che lancia Goodreads (2020 Reading Challenge), ma comunque ho sempre raggiunto un numero più che soddisfacente di letture.

Migliori autori mai letti conosciuti nel 2020

Quest’anno ho soltanto un breve elenco di autori appena conosciuti, scoperti quest’anno e di cui penso di leggere altre opere.

  • Charles Brandt: con il suo libro The Irishman (I Heard You Paint Houses). È a metà fra romanzo e intervista e racconta le vicende che hanno portato all’uccisione di Jimmy Hoffa. Il film non mi aveva entusiasmato molto, ma il libro è davvero un capolavoro.
  • Jonathan Littell: avevo da tempo il suo lunghissimo romanzo (oltre 900 pagine) Le Benevole (Les Bienveillantes), una storia ambientata nella Germania nazista e con protagonista un ufficiale delle SS. Il romanzo è in prima persona e si legge velocemente. Monumentale.
  • Davis Grubb: La morte corre sul fiume (The Night of the Hunter) è considerato il suo miglior romanzo. Personaggi ben caratterizzati, storia che si fa leggere senza rallentare.

L’autore dell’anno

Non ho dubbi: Charles Brandt con il suo grandissimo The Irishman. Anche quest’anno è stato facile trovarlo.

L’autore più letto

Voglio introdurre l’autore di cui ho letto più libri in questo 2020: a vincere indiscusso è Stephen King, con 6 romanzi letti. Lo seguono a ruota Friedrich Nietzsche con 4 e Dennis Lehane con 3.

Migliori libri letti

Diamo anche spazio ai migliori libri letti (visto che poco sotto si passa ai peggiori). Oltre ai 3 già citati, segnalo:

  1. L’Istituto di Stephen King
  2. Il collegio e Il rifugio di Tana French
  3. La morte dell’erba di John Christopher
  4. Il popolo del Duce di Christopher Duggan
  5. La casa buia di Dennis Lehane
  6. Edgar Allan Poe – Vita attraverso le lettere
  7. La sottile linea scura di Joe R. Lansdale
  8. Il 42° parallelo di John Dos Passos
  9. La Colonna di fuoco di Ken Follett
  10. Butcher’s Crossing di John Williams

Peggiori libri letti

Ecco alcuni dei libri che non ho gradito per niente. Come dico sempre: de gustibus…

  1. I 21 modi di non pubblicare un libro di Fabio Mauri: risparmiate i vostri soldi. Pubblicizzato come “divertente pamphlet”, di divertente non ho trovato nulla, tanto meno la noia a leggerlo.
  2. Poesie di Giosuè Carducci: prime poesie lette nel 2020 e prima delusione. La grande proprietà di linguaggio di Carducci è l’unica cosa che ho apprezzato.
  3. Ossi di seppia di Eugenio Montale: eppure ricordo che da ragazzo, a scuola, a me Montale era piaciuto. Forse col tempo si cambia, non so. A me questa raccolta non ha detto proprio nulla. Seconda delusione in poesia. W Quasimodo e Ungaretti.
  4. Non si uccidono così anche i cavalli? di Horace McCoy: una noia mortale. Il romanzo ha due livelli narrativi, in uno il protagonista racconta le sue vicende (e questa è la parte più noiosa perché interamente incentrata su una gara di ballo…) e nell’altra c’è un estratto della sua condanna.
  5. Un ciclone sulla Giamaica di Richard Hughes: avventura per ragazzi, neanche lontanamente avvicinabile ai grandi romanzi del genere.
  6. La veglia all’alba di James Agee: per essere una veglia è un romanzo davvero sonnolento.
  7. Se scorre il sangue di Stephen King: ero curioso di leggere il nuovo libro di King, come ogni anno, ma questa volta non è stata una bella sorpresa. Sono 4 racconti, di cui ho apprezzato solo il primo, “Il telefono del signor Harrigan”. “La vita di Chuck” inizia bene, ma finisce senza far capire al lettore come si sia giunti alla situazione iniziale. “Se scorre il sangue” è un cosiddetto spinoff del romanzo The Outsider. Non male, ma troppo raccontato per i miei gusti. Di “Ratto” non ricordo quasi nulla, e questo dovrebbe far capire perché non m’è piaciuto.
  8. Assassini nella giungla di Joe R. Lansdale: un’avventura di Tarzan, che non ha nulla a che vedere con le belle storie di E.R. Burroughs.

Rapporto autori italiani e stranieri

Come al solito sono esterofilo nelle letture: 37 autori stranieri contro 17 italiani. Rispetto allo scorso anno la percentuale è andata ancora aumentando, passando a circa il 46% (contro il 36% del 2019 e il 15% del 2018).

Ma anche quest’anno l’aumento si deve sia ai saggi sia ai classici.

Rapporto autori e autrici

Quest’anno ci sono più autrici lette rispetto al 2019, anche se solo per 5 libri, ma rappresentano comunque il 10%.

Generi letterari letti

La narrativa è scesa anche quest’anno, attestandosi al 44% delle mie letture, superata nel complesso da libri di saggistica, politica, poesia, filosofia, documenti, biografie, storia.

Questo l’elenco dei generi letterari affrontati nel 2020:

  1. Apocalittico
  2. Avventura
  3. Biografie
  4. Classici
  5. Documenti
  6. Fantascienza
  7. Filosofia
  8. Fumetti
  9. Horror
  1. Lettere
  2. Poesie
  3. Politica
  4. Poliziesco
  5. Romanzi di formazione
  6. Romanzi storici
  7. Saggi
  8. Storia
  9. Western

Le vostre letture del 2020?

Siete riusciti a leggere di più o di meno rispetto al 2019? Scrivete un articolo o ditelo nei commenti.

Dei peggiori libri che ho letto ne avete apprezzato invece qualcuno? E dei migliori?

Ci rivediamo il prossimo anno, fra una settimana esatta, con un’altra tradizionale rubrica: quelle delle 3 parole.

Buon 2021 a tutti!

25 Commenti

  1. Marco
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 7:38 Rispondi

    Letti 55 libri. Ne ho abbandonato uno proprio ieri: “La stazione atomica” di Halldór Laxness. Non si capisce dove vuole andare a parare. Ed è strano perché “La campana d’Islanda” e “Gente indipendente” sono davvero eccellenti.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 13:18 Rispondi

      Un bel numero 55 libri letti. Io anche ne ho abbandonati almeno un paio.

  2. Emilia Chiodini
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 8:08 Rispondi

    Che Dio ti benedica, cara Penna Blu. My heart is bleeding. Montale, Quasimodo and Ungaretti are the best.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 13:19 Rispondi

      Il tuo cuore sanguina perché non mi piace Montale? Ma su Quasimodo e Ungaretti siamo d’accordo.

  3. Orsa
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 10:07 Rispondi

    Se ripenso alle mie letture del 2020 mi viene da ridere. Tutte queste competenze belliche accumulate in trincea dovrò pur sfogarle in qualche modo: vado a prendermi Montecitorio oppure scrivo un innocuo articolo per il blog? :P
    Tra l’altro sto chiudendo l’anno con un racconto di una crudeltà talmente perversa che quasi mi spaventa il sentimento di rabbia che mi ha generato.
    Follet e King non li apprezzo più da molto tempo. Per rispondere alla tua domanda, sì: Montale. La sua lirica è di una potenza distruttiva enorme, meglio che tu non lo abbia gradito… vuol dire che la tua corazza ha retto! ;)
    Buon 2021 anche a te e ai tuoi lettori! :)

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 13:21 Rispondi

      Infatti ho visto che non hai fatto altro che leggere libri sulla guerra :D
      Potenza distruttiva la lirica di Montale? Boh, almeno su Ossi di seppia non ho avuto alcuna emozione.
      Buon 2021 anche a te :)

  4. Fabio Amadei
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 10:45 Rispondi

    L’ultimo libro che ho letto del 2020 è stato La mezzaluna di sabbia di Fausto Vitaliano, un autore che non conoscevo. I personaggi sono ben costruiti e credibili, una trama intrigante, e una scrittura fluida e mai noiosa. Auguri per il nuovo anno.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 13:22 Rispondi

      Non lo conosco. Chiudere l’anno con un libro che è piaciuto è buona cosa :)
      Auguri di buon anno anche a te.

  5. Corrado S. Magro
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 14:35 Rispondi

    Con circa un’ora dedicata quotidianamente alla lettura, e due ore a settimana per una lettura interattiva con commenti mi considero un lettore “povero”. Abbiamo riletto “il figlio del secolo” di Scurati, letto “Resto qui” di Balzano, stiamo leggendo “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci. Ho letto “Tocca l’acqua, tocca il vento” di Amos Oz, “il libro dell’inquietudine” di Pessoa, in francese “L’assommoir” di Zola, “Contes choisis ” di Maupassant, in tedesco “Das Eidechsen Kind” ( il bambino lucertola) di VincenzoTodisco di cui apprezzo lo stile molto più della storia in sé, dello stesso autore “Il vento freddo dell’altopiano”, in tedesco “Katz und Maus” di Günter Grass (edito nel 1961, preludio di uno stile nuovo) sto leggendo “L’heure tragique” in più volumi di Wistons Churchill che intercalo all’ultima edizione in francese delle “Oeuvres philosophiques completes” di Sant’Agostino apprezzate non per il carattere religioso (sono un agnostico) ma per il contenuto e le riflessioni che sanno di attualità. Preferisco in ogni caso gli scrittori italiani non foss’altro che per assorbire la sostanza dello stile e della lingua. Per il 2021? vedremo. Alcuni sono in paziente attesa.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 16:35 Rispondi

      Ah, ma tu leggi in 3 lingue! Stile e lingua si assorbono anche con le traduzioni :)
      “Il figlio del secolo” di Scurati non mi incuriosisce.

  6. Elisa
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 15:15 Rispondi

    Non so in realtà quanti ne ho letti/riletti. La palma d’oro va sempre ai classici. Tuttavia ho scoperto un paio di autori che ho apprezzato parecchio: Håkan Nesser e John Niven.
    Traghetterò l’anno con un saggio su Pirandello. Sono certa che porterà bene! 😁
    Auguro a te e tutti i tuoi lettori uno splendido 2021: ci spetta di diritto! 🥳

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 16:36 Rispondi

      Non conosco quei 2 autori. Pirandello mi piace, ma è tanto che non lo leggo.
      Auguri anche a te :)

  7. von Moltke
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 16:18 Rispondi

    Oh, non chiedermi statistiche su autori/autrici o italiani/stranieri! Non ho la pazienza per farli. però posso dire di essere contento di aver superato i 55 libri del 2019. Quest’anno sono 69, e dato che proprio in queste ore sto iniziando “Il signore degli anelli” non credo avrò tempo per aggiungere altri titoli a quelli già terminati. Sono inoltre contento di averne letti 7 in inglese (fra cui l’insuperabile Thackeray di “Barry Lyndon” e il sempre piacevole H.G. Wells con “The invisible man”, e 28 in francese, con Voltaire e Balzac in testa per numero di titoli. Ma sono due miei feticci. Solo uno in svedese e nessuno in russo. Dovrò farci attenzione nell’anno che viene, trascurare le lingue mi da fastidio.
    Pochissima fantascienza, tutta concentrata in questi ultimi giorni, un numero importante di saggi storici, e qualche titolo di filosofia a riprendere un mio vecchio amore quasi scomparso dalle letture degli anni passati. Ho dovuto abbandonare Fichte, ma non mi arrendo e lo riprenderò nel 2021.
    Buon anno (o almeno meno carogna di questo) a te e a tutti gli utenti del blog!

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 16:38 Rispondi

      69 libri letti sono un bel traguardo. Io è tanto che non leggo libri in inglese.
      Insomma Corrado legge in 3 lingue e tu in 5…
      Fichte lo studia al liceo, ma non lo ricordo.
      Buon anno anche a te :)

  8. Monique Laville
    giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 18:53 Rispondi

    Buonasera,
    sono basita per quanto leggete! Ho letto una ventina di libri negli ultimi due anni. Questi sono coloro che più mi sono piaciuti: Middlesex di Jeffrey Eugenides (in inglese, non conoscevo questo autore, comprai il libro perché mi piacque la copertina!) – l’attesa di Ha Jin – L’albero velenoso della fede di Kingslover – cambiare l’acqua ai fiori di V. Perrin. e quello che più mi è piaciuto: la Mennulara di Simonetta Hornby.
    Buon anno 2021 a tutti.

    • Daniele Imperi
      giovedì, 31 Dicembre 2020 alle 19:14 Rispondi

      Ciao Monique, benvenuta nel blog.
      Allora nel 2021 devi recuperare e leggerne almeno 30 😄
      Buon 2021

  9. Kinsy
    sabato, 2 Gennaio 2021 alle 11:40 Rispondi

    Davvero “21 modi di non pubblicare un libro di Fabio Mauri” è così terribile? Era nella mia wish list…

    Io al contrario di te quest’anno sono stata molto patriottica e femminile:
    https://atelierdiscrittura.blogspot.com/2021/01/2020-un-anno-di-libri.html?m=0

    • Daniele Imperi
      sabato, 2 Gennaio 2021 alle 12:55 Rispondi

      A me non è piaciuto, magari a te piacerà :)
      Ora vedo che hai letto.

  10. alice
    sabato, 2 Gennaio 2021 alle 17:42 Rispondi

    Complimenti per la lista e la quantità di letture che riesci a fare, nel 2020 ho letto 32 libri. Un autore che ” ho scoperto” e che non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto è Oscar Wilde ( Il ritratto di Dorian Gray e alcuni racconti). Tra i libri che ho letto non posso non citare “Vite Scritte” di Javier Marias ( curiosità su grandi scrittori raccontate come storie), ho apprezzato “la sposa giovane” di Alessandro Baricco ( la trama è bella ma quello che mi ha colpita di più è lo stile e il narratore che ha scelto), devo rileggere “Le confessioni” di Sant’Agostino.
    Per quest’anno mi sono promessa di leggere poesie perché in questi anni non l’ho mai fatto (anzi qualche consiglio in proposito non mi dispiacerebbe), e di terminare le opere di Wilde.
    Di Follet ho letto, oltre la colonna di fuoco, I pilastri della terra e mondo senza fine…il migliore secondo me è “I pilasti della terra” per trama e personaggi e “La colonna di fuoco” per le vicende storiche, dovrei leggere l’ultimo ma non sono molto sicura.
    Nella lista dei “Peggiori” devo mettere “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio…non c’è niente del libro che mi sia piaciuto…ed è difficile per me non trovare niente solitamente trovo sempre qualcosa da imparare o apprezzare.
    Buon anno e buone letture!

    • Daniele Imperi
      domenica, 3 Gennaio 2021 alle 14:07 Rispondi

      Ci sono riuscito organizzando i miei tempi di lettura, prima anche io leggevo una trentina di libri l’anno.
      Ho preso lo scorso anno “Le confessioni” di Sant’Agostino. Si legge bene?
      Di Follett a me invece “I pilastri della terra” non m’è piaciuto molto: spesso sembrava un manuale di architettura.
      Anche “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio è uno dei libri preso lo scorso anno. Devo ancora leggerlo.
      Buon anno e buone letture (a decine) anche a te :D

      • Alice
        lunedì, 4 Gennaio 2021 alle 1:04 Rispondi

        “le confessioni” si legge bene, il piacere del contenuto dipende molto dalla credenza o meno in Dio. Personalmente voglio approfondire e cercare di capire bene alcuni passaggi che ho letto troppo distrattamente. 😁 Speriamo di migliorare in numero e qualita di lettura!!!

  11. Barbara
    lunedì, 4 Gennaio 2021 alle 12:32 Rispondi

    Ho chiuso il 2020 con 45 titoli, di cui 35 romanzi, 3 antologie di racconti, 5 racconti lunghi e solo 2 saggi (A scuola di giallo della Läckberg e Come io vedo il mondo di Einstein). Di solito leggevo più saggistica, ma con la pandemia in corso ho sentito la necessità di vagare altrove almeno attraverso la lettura. Ho letto più stranieri, primo su tutti Thomas Hardy col suo intramontabile Tess dei d’Urberville. Ma anche La trilogia della nebbia di Carlos Ruiz Zafón, la scoperta di Jonathan Coe tramite Audible, interessanti anche Camilla Läckberg e Jojo Moyes (non il famoso “Io prima di te” ma una saga famigliare, “La vita che hai sognato”). Ho letto pure “Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere” di John Cleland, che venne pure pagato per non scrivere più!! :D
    Memorabili: “La forma dell’acqua. The shape of water” di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus (meglio il romanzo del film, meglio dettagliato), e “L’ospite” di Stephenie Meyer.
    La lista completa l’ho pubblicata con l’ultimo post. Col nuovo anno ho cominciato Anna Karenina di Tolstoj, e in soli tre giorni mi sono già consumata tutta la prima parte. :)

    • Daniele Imperi
      lunedì, 4 Gennaio 2021 alle 13:34 Rispondi

      45 libri vanno bene. Si rientra nei lettori forti :)
      Di Zafón ho letto il primo di quella trilogia, mi pare.
      “La forma dell’acqua” ho provato a vederlo, ma dopo 10 minuti mi sono rotto e ho chiuso, mi stava annoiando, quindi non credo che proverò a leggere il romanzo.
      Di Tolstoj vorrei leggere Guerra e pace, che ho preso da tempo.

  12. Vincenzo Marranca
    domenica, 10 Gennaio 2021 alle 16:40 Rispondi

    Il 2020 è stato l’anno in cui ho scoperto la gioia di leggere libri digitali. di certo non si prova la stessa sensazione di tenere un libro cartaceo tra le mani ma il grande vantaggio è che con un dispositivo di lettura digitale puoi leggere gratuitamente gli estratti di quasi tutti i libri, che sarebbe un po’ come sfogliarli in libreria prima di comprarli (cosa che quest’anno non è stata possibile)

    Comunque miglior libro letto Il Deserto dei tartari di Dino Buzzati ;)

    • Daniele Imperi
      lunedì, 11 Gennaio 2021 alle 8:20 Rispondi

      L’anteprima si trova in quasi tutti i libri, almeno in quelli che hanno l’edizione in ebook.
      Prima o poi leggerò anche io Il deserto dei tartari di Dino Buzzati, ce l’ho da tempo.

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