
Oggi presento una nuova pagina del blog: il dizionario segreto. È una risorsa che credo possa tornare utile a chi scrive, perché raccoglie parole mai sentite, dimenticate, ignorate e anche termini stranieri che posso trovare un perché in particolari contesti narrativi.
Dalle 10 parole nuove al dizionario sconosciuto
Qualcuno ricorderà la mia rubrica sulle dieci parole nuove da usare, che ha chiuso a luglio 2013 dopo 36 numeri. Ogni volta che leggevo, segnavo le parole mai sentite o poco usate e le raccoglievo in un post, inserendo l’opera in cui le avevo trovate e scrivendo un racconto breve che le comprendesse tutte.
Così sabato scorso mi è venuto in mente di riunirle tutte in una sorta di dizionario di termini sconosciuti. È stato un lavoraccio, anche se credo di essermela cavata con poco più di un’ora di lavoro.
Come usare il dizionario delle parole ignorate
C’è un menu di navigazione, un semplice elenco lineare delle 26 lettere dell’alfabeto, che vi permette di saltare da una lettera all’altra.
Perché può essere utile agli scrittori?
- Perché potete prendere una o più lettere a caso e scrivere una storia. Il binomio della fantasia di Gianni Rodari ce l’ha insegnato.
- Perché potreste trovare parole utili al contesto della storia che state scrivendo.
- Perché potete studiarlo: sì, proprio così, il dizionario si studia per imprimere nella mente termini che potranno esserci utili.
- Perché magari riconoscete una parola di un’opera letta, che a quell’epoca non avevate capito e siete stati troppo pigri per andarla a cercare nel dizionario.
- Perché una parola strana può ispirarvi una storia importante.
- Perché imparare parole nuove è semplicemente meraviglioso.
Un dizionario aperto
Chiunque può contribuire. Il format delle voci è quello che vedete: parola + opera letteraria + pagina in cui è stata trovata + autore + significato. A fondo pagina inserirò i nomi dei contribuenti. Aggiornerò il dizionario ogni 10 parole nuove che troverò. Per ora contiene 357 termini.
Insomma, come vi sembra questo dizionario di parole nuove?
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franco battaglia
Io scrivo sempre col dizionario accanto. E’ mirifico.
Andrea
Avevi già fatto qualcosa del genere, se ricordo bene. La trovo una delle risorse più utili che potevi fornire.
Daniele Imperi
Mmm… un dizionario? No, mai fatto. A che ti riferisci?
micaela
E’ stupendissimooo!!!! Avevo già sentito una amica, che si annotava le parole che non conosceva, su un quaderno appunti; ma io non l’ho mai preso in considerazione di farlo. Ora, grazie a te, mi accordo di quanta ignoranza ho lasciato alle mie spalle, alla quale dovrei porre rimedio.
Grazie perchè ancora oggi mi hai insegnato qualcosa di nuovo…
Lo trovo veramente utile.
Daniele Imperi
Grazie a te
Io avevo iniziato tanti anni fa e ho ancora un elenco lunghissimo scritto a penna, ma inservibile, perché poi non cercavo le parole sul dizionario.
Monia Papa
Se è vero che “quando manca la parola manca il concetto” scoprire quante più parole possibile non significa in qualche modo ampliare anche i propri pensieri?
Di certo vuol dire allargare le proprie capacità di esprimerle queste idee.
I parametri richiesti mi impediscono di proporti questa parola per il dizionario, (non credo di averla trovata in un’opera letteraria e, anche se così fosse, non ricordando l’opera non potrei di certo dirtene il titolo) ma io la parola a cui ho subito pensato, appena finito di leggere il post, voglio dirtela lo stesso.
La parola in questione è “callido”.
Deriva dal latino “callere” che vuol dire, letteralmente “fare il callo”, quindi sapere e saper fare in virtù dell’esperienza fatta.
Callido significa scaltro di quella scaltrezza che deriva proprio dall’esperienza, è “callido” chi è sagace perché si è “fatto il callo” a furia di provare e riprovare.
Daniele Imperi
Certo, significa anche ampliare i pensieri. Più parole conosci e più puoi pensare in grande, creare connessioni.
Bella la tua parola, non l’avevo mai sentita e magari la userò in qualche racconto, grazie
Monia Papa
Perché non la usi in un tuo ebook?
(Magari nel primo di una lunga serie. Quello che farai uscire…Entro giugno!)
Daniele Imperi
Sì, pensavo di usarla proprio per quello
E-entro giugno..? O.O
franco battaglia
Illuvie rispondere a tutti meno che a me..
Daniele Imperi
Ahah, non sapevo che risponderti… pensavo avessi sbagliato a scrivere
Monia Papa
In questo posto di bloggo, data la mancata risposta a Franco, proporrei paletta alzata per Daniele!
(E sì, entro giugno.)
franco battaglia
Ma siete monellissimi!!!
Daniele Imperi
Paletta alzata… rossa?
helenia
Bellissima idea !utilissima! Bravo Daniele!
Daniele Imperi
Grazie Helenia
Attilio Nania
La maggior parte sono inglesismi o termini comunque stranieri, e non mi interessano molto. Però devo ammettere che fra quei 357 lemmi ci sono anche parole italiane che non conoscevo, e per quelle ti ringrazio, Daniele. Se me ne viene in mente qualcuna nuova, te lo faccio sapere.
Daniele Imperi
Anche quelli stranieri credo siano utili, a me ogni tanto servono.
Gabriele Mercati
Ciao Daniele, anche se potrai pensare che sono parte interessata (è anche il nome di un mio sito), ti suggerisco una parola che indica in senso generico il verde ornamentale più utilizzato in floricoltura il “ruscus” famiglia delle liliacee che, si divide in quattro varietà principali: danae racemosa, aculeatis (pungitopo), ipofillum, ipoglossum.
Io lo coltivo la scrittura è un hobby.
Inoltre anche se li ho letti tempo addietro, ricordo che in molti romanzi di Guido Cervo trovai delle parole che non conoscevo e che non reperii neppure sul dizionari (provai anche a fare un possibile parallelo con eventuali refusi, ma non lo erano). Purtroppo se avessi tempo potrebbe essere interessante rileggerli, magari sono nel tuo dizionario???
Ciao, sempre utili i puoi post.
Gabriele
Daniele Imperi
Ciao,
non ho mai letto Guido Cervo, quindi quei termini non ci sono. Strano che tu non li abbia mai trovati nel dizionario.
Salvatore
Mi sembra una bella iniziativa, gli darò certamente un’occhiata appena avrò un attimo.
Kukuviza
Galloccia…c’era una puntata del tenente Colombo che investigava nell’ambiente marinaresco e qualcuno gli spiegava cos’era ‘sta galloccia! Che ridere, lui si aggirava per la nave bofonchiando:”Mmm…galloccia…”
Daniele Imperi
Che memoria! Tra l’altro ho una marea di parole nuove da inserire e ancora non mi viene voglia di farlo, è un lavoraccio
Kukuviza
Mi sembra che però in quella puntata dicevano “galloccio”, ma non sono sicura. Comunque me la ricordo perchè era esilarante lui che si aggirava per la barca, con quel suo stile goffo, ripetendo quella parola. Inoltre era la prima e, fino a oggi, unica volta che l’avevo sentita.