
Il 2025 è l’anno degli anniversari, anche se questo non è certo infelice come quello del mio primo libro. È passato ormai un quarto di secolo – un’enormità di tempo – da quando ho iniziato a creare contenuti per il web.
Che cosa è cambiato? Niente, mi viene da rispondere.
Ho iniziato per gioco, progettando un sito di collezionismo, ora abbandonato e disattivato, poi sono nati i blog, che mi hanno subito incuriosito, al punto da averne aperti 31 (sì, trentuno, un’esagerazione, e infatti quanti ne sopravvivono?).
Non è cambiato nulla da quel lontano 2000 perché per me, fin dall’inizio, la scrittura per il web ha sempre soddisfatto 4 criteri.
1) Suddividere la materia: i sottotitoli
Già da quel mio primo sito di collezionismo le pagine, un centinaio, presentavano dei sottotitoli per introdurre i vari argomenti trattati.
Soltanto qualche anno dopo mi sono deciso a studiare l’HTML e i CSS (fogli di stile), migliorando quindi quel sito e finalmente usando i giusti tag per ogni elemento: titoli, paragrafi, elenchi, ecc.
Un sottotitolo non può essere una frase in grassetto, ma va espresso con un tag <h2>, <h3>, ecc., perché il suo ruolo è quello di far capire ai lettori l’argomento che introduce.
2) Contro i muri di testo: paragrafi brevi
I muri di testo, nel gergo internettiano, somigliano alle pagine di un libro: righe su righe senza respiro, senz’aria, senza soluzione di continuità. Ma in un libro non ci facciamo caso.
La lettura su schermo – che sia di un computer o di un cellulare (peggio!) – stanca più della lettura su carta. Come vedete, tendo a creare paragrafi brevi, formati da 2 o 3 frasi al massimo e con alcuni pixel di distanza fra un paragrafo e l’altro.
3) All’insegna del linguaggio semplice
Sono contrario all’uso di un linguaggio semplice nella scrittura di un libro: romanzi, saggi, biografie, a meno di non essere rivolti a un pubblico di bambini o adolescenti, vanno scritti con un linguaggio appropriato.
Si legge anche per imparare nuove parole e nuove espressioni.
Ma nella scrittura per il web sono per un linguaggio semplice, diretto, senza troppi giri di parole e senza lunghissime introduzioni e ripetizioni.
4) Nessuna pubblicità a interrompere la lettura
Io ho un’abilità invidiabile: riesco a creare progetti su internet che non fanno un soldo. Non è da tutti.
Tutti i siti e i blog che ho creato – per una passione momentanea o durevole – non mi hanno mai fatto guadagnare soldi. E questo per due motivi:
- non erano progetti remunerativi
- non avevano nessuna forma di pubblicità
Monetizzare un sito o un blog per me è sempre stato difficilissimo: ci sono argomenti da trattare che, previa inserimento di annunci Google o altro, portano guadagni – a patto di avere centinaia di contenuti e un traffico pauroso.
Ma sono argomenti che non mi appassionano: assicurazioni, finanza, salute e benessere, ecc.
Gli argomenti delle mie passioni – scrittura, Edgar Allan Poe (su cui ci sono alcune affiliazioni), F.T. Marinetti (nuovo), un tempo la speleologia, vignette, bed and breakfast a Roma, recensioni di libri, città di Roma (blog polemico), ecc. – non hanno portato denaro.
Questo blog mi ha portato lavoro – il che è diverso – anche se ormai, grazie all’intelligenza artificiale, le richieste per scrivere articoli e testi per il web si sono azzerate e alla mia età mi tocca inventare qualcosa di nuovo.
Il futuro
Non auguratemi altri 25 anni di scrittura per il web, perché sarei troppo anziano e, dovessi arrivare a quella certa età, non ho nessuna intenzione di continuare a scrivere articoli per i miei siti.
Non so che fine faranno questo blog, la rivista su Poe e il sito su Marinetti – gli unici a cui tengo moltissimo. Forse scompariranno, perché per tutto c’è una fine, forse saranno lasciati in eredità a qualcuno.
In fondo, si scrive finché si può farlo e finché ci sono le energie per farlo. Al futuro penseremo quando diverrà presente.
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Fabio Amadei
Tanti auguri per i 25 anni di scrittura e complimenti: sei una forza della natura! Continua così
Daniele Imperi
Grazie, Fabio!
Barbara Businaro
Buon Compleblog! Non ti auguro altri 25 anni di blog, ma magari di monetizzare qualcosina, almeno per pagare l’hosting, che stanno pure aumentando i costi.
“Al futuro penseremo quando diverrà presente.” Mi piace molto questa frase.
Daniele Imperi
Grazie. Gli auguri per monetizzare qualcosina sono graditi
Grazia Gironella
Non ti augurerò altri 25 anni di scrittura su web, allora, ma un applauso ci sta. Molto condivisibili i tuoi quattro punti. In particolare il linguaggio semplice e diretto non solo trattiene l’attenzione del lettore, ma riduce il distacco. Ti si sente più vicino, insomma.
Daniele Imperi
Grazie dell’applauso
Concordo sul linguaggio semplice che riduce la distanza fra chi scrive e chi legge.
Serena
Tanti auguri! Io sono sempre qua che ti seguo *cuoricino*
Daniele Imperi
Toh, chi si rivede!
Grazie!
Pades
Caspita! 31 blog in una singola carriera sono tanti. Un bell’anniversario, 25 anni: pochi possono vantare una simile longevità sul web, indice sicuramente di qualità.
Daniele Imperi
31 blog sono tanti e anche troppi
P. Nestore Falchieri
Auguri di tanta fortuna. (Accezioni a piacere.)
Daniele Imperi
Grazie Nestore
Kukuviza
Ti auguro almeno altri 25 anni di scrittura di qualsiasi tipo ti dia soddisfazione.
Daniele Imperi
Oh, ma chi si rivede!
Un augurio più che accettabile, grazie!