
Questo è stato un anno travagliato di letture per me: non ricordo più quanti libri ho abbandonato lungo la strada. Alcuni dopo 20 pagine, altri dopo 50 o 60, altri ancora dopo appena una manciata. Un’insofferenza che pensavo finita, ma che invece perdura.
L’anno non è ancora terminato, ma credo di arrivare comunque a 30 libri letti, la metà di quelli letti nel 2012. Speriamo che il prossimo anno sia migliore in letture, scritture e esistenza.
I romanzi sono stati la lettura preferita come sempre, a cui seguono libri di formazione, anche se non tutti sono stati utili. Seguono saggi, racconti e un diario.
Romanzi
Mi ha soddisfatto più o meno la metà di quelli letti, primi fra tutti Cloud Atlas e L’isola della paura.
- Niceville di Carsten Stroud
- Cloud Atlas di David Mitchell
- L’isola della paura di Dennis Lehane
- Divertimento 1889 di Guido Morselli
- Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy
- Cielo di sabbia di Joe Lansdale
- Nove gradi di libertà di David Mitchell
- Lo stravagante mondo di Mr. Fergusson di Philip K. Dick
- Contro-passato prossimo di Guido Morselli
- La foresta diJoe Lansdale
- Nick e il Glimmung di Philip K. Dick
Racconti
Nessuna antologia delle quattro lette mi ha entusiasmato.
- I migliori racconti di Richard Matheson
- Il gran Dio Pan e altre storie soprannaturali di Arthur Machen
- Finzioni di Jorge Luis Borges
- La mezzanotte del secolo di Samuel Marolla
Saggi
I primi due letti sono stati letture importanti e che consiglio, le altre assolutamente una delusione.
- La mucca viola di Seth Godin
- Il mattino dei maghi di Louis Pauwels e Jacques Bergier
- Polvere d’inferno di Peter Kolosimo
- Ai limiti del conosciuto di Jacques Bergier
- Fantasia di Bruno Munari
Diari
Un solo diario, di cui ho già parlato bene nel blog.
- Diario di Guido Morselli
Formazione
I primi due e anche gli ultimi due sono stati utili, gli altri sono solo ripetizioni di cose già lette altrove.
- Manuale di storytelling di Andrea Fontana
- Personal branding di Luigi Centenaro, Tommaso Sorchiotti
- Social Media Marketing di Matteo Rubboli (ebook)
- Storytelling Kit di Andrea Fontana, Federico Batini
- How to Create a Social Media Marketing Plan di Emmaniel Aroms (ebook)
- Social Media Marketing for Publisher di AA. VV. (ebook)
- Cross-media di Max Giovagnoli
- Le 22 immutabili leggi del marketing di Al Ries, Jack Trout
Letture natalizie e regali (in)aspettati
Regali di Natale annunciati e graditi. Ho già attaccato Nick e il Glimmung, dopo aver abbandonato l’ultimo romanzo di David Mitchell, e conto di finirlo entro la fine dell’anno.
Le vostre letture del 2013?
Quali sono stati i libri che vi hanno segnato maggiormente in questo 2013 e quali quelli che vi hanno invece deluso? Quanto siete riusciti a leggere quest’anno?
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Francesca
Io sono abbastanza soddisfatta del numero di libri che ho letto (mai abbastanza rispetto a quelli in coda, sigh) e anche la qualità non è stata male.
Inoltre anche quest’anno ho approcciato autori (classici e debuttanti) che non conoscevo o che non avevo mai letto, con piacevoli soprese… e qualche ciofeca!
L’importante è che ogni libro, che piaccia o meno, ci lasci almeno una piccola riflessione (anche la più semplice), per crescere interiormente e in consapevolezza.
Daniele Imperi
Direi davvero che puoi essere soddisfatta, visto quelli che hai letto
Sicuramente ogni libro lascia qualcosa, in positivo o negativo.
ferruccio
Cavalli selvaggi lo hai letto quest’anno?
Ah ho letto poco, a malapena una ventina
Daniele Imperi
Sì, letto quest’anno. Ma non mi ha detto granché, a dispetto di quanto invece è piaciuto agli altri.
Luca Sempre
Beh… Andando sul propositivo segnalerei tre romanzi che mi hanno fatto ricredere sullo stato della letteratura in generale. Del resto si sa, noi scribacchini siamo sempre un po’ snob, spesso pensiamo che i buoni scrittori siano tutti morti, e quando troviamo opere meritevoli è un po’ come scovare una pepita d’oro in un oceano. Ecco le prime tre posizioni:
1) Il signore degli orfani (editore Rizzoli – premio pulitzer 2013) Meraviglioso. L’ho amato alla follia. Dopo aver letto il libro, quando in televisione mandano i servizi sulla Corea del Nord, diciamo che li guardo con occhi molto… diversi. Per me è fra i venti romanzi più belli di sempre che io abbia letto.
2) La Città & La Città (editore Fanucci) – Opera complessa, di non facile lettura, ma a suo modo illuminante. Ho scoperto il genio di China Meville proprio grazie a questo romanzo.
3) I figli di Hansen (editore Zandonai) – Era sbattuto fra gli scaffali in mezzo a centinaia di altri libri. In un certo senso, credo che questo libro mi abbia chiamato. Certe volte accade. I libri ti chiamano e tu rispondi. Opera praticamente sconosciuta in Italia, si è rivelata un piccolo gioiello di cupa disperazione. Un viaggio nell’ultimo lebbrosario europeo, a ridosso degli anni 90.
Le delusioni lasciamole da parte, almeno per oggi
Daniele Imperi
Conosco solo La città e la città, ma l’ho abbandonato e lo riprenderò presto. Gli altri due non li conosco.
MikiMoz
Beh, principalmente mi è rimasto impresso Italia Odia di Curti, un saggio sul cinema che ho dovuto utilizzare come fonte per la mia tesi XD
Moz-
Salvatore
Anch’io ho letto “l’isola della paura” quest’anno!
Non ho contato ciò che ho letto, ma credo che la mia media sia come ogni anno più o meno attestata sui 16 libri. Fra tutti, se devo scegliere, cito: “Il mestiere dello scrittore” Di John Gardner. Ti dice qualcosa? Ho anche iniziato 1Q84 dietro tua indicazione, ma finora lo trovo noioso, anche se c’è qualcosa di indefinito che mi spinge ad andare avanti nella lettura di un libro che altrimenti avrei abbandonato a pagina 3…
Daniele Imperi
“Il mestiere dello scrittore” l’ho letto tempo fa
1Q84 per ora mi piace. Chissà in seguito.
Tenar
Non so quanti libri ho letto quest’anno. D’istinto direi pochi o comunque meno del solito. Poi però ho considerato che ho letto tutti i romanzi di Malvaldi, una decina di apocrifi Sherlockiani, una decina di saggi che mi servivano per lavori vari, forse non sono così pochi. I libri che più mi hanno colpito?
– Dritto al cuore di E. Bucciarelli
Un giallo ambientato in una comunità walser che mantiene la promessa del titolo.
– Le ultime gocce di vino.
Il miglior romanzo ambientato nell’antica Grecia che abbia mai letto.
– L’Estate della paura di D. Simmons
A metà tra un horror e un romanzo di formazione.
Però, Daniele, dato che non ti ha entusiasmato Finzioni di Borges, uno dei miei libri preferiti di sempre, non so se consigliarteli, dato che mi sembra sempre più chiaro che abbiamo gusti letterari differenti (anche se a entrambi piace Martin)
Daniele Imperi
Non è che non mi abbia entusiasmato: non ho proprio capito di cosa stesse parlando
Quindi con quell’autore ho chiuso.
I titoli che hai elencato non li ho mai sentiti, ma a naso non m’ispirano
Comunque darò un’occhiata, grazie.
Kinsy
Le letture sono state poche e poco coinvolgenti, a parte un paio di eccezioni. A pensarci bene il 2013 è stata un anno difficile in molti campi e ciò si è riflettuto sulle letture (e sulla scrittura)…
Daniele Imperi
Speriamo di andare meglio nel 2014, anche per me è stato lo stesso.
Riccardo
Aspettavo questa articolo!