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Tu e la scrittura

3 parole per il 2013

Che cosa ha a che fare con te la scrittura?

Yogi Berra ha detto:

Devi stare molto attento se non sai dove stai andando perché potresti non arrivarci.

Berra è un ex giocatore americano di baseball e non sa nulla di scrittura, probabilmente. Però alcune sue massime sono veramente geniali, secondo me. Questa che ho riportato mi ha colpito, perché in essa è contenuta davvero l’essenza della scrittura. Anzi, di qualsiasi concetto.

Cominciamo con le domande.

  • Come scrittore, sai dove stai andando?
  • Hai bene chiara in mente una visione del tuo futuro da scrittore?
  • Oppure scrivi tanto per scrivere senza un traguardo in testa?
  • Hai imboccato una strada?
  • Cosa stai facendo per costruire la tua carriera di scrittore?
  • Che cosa fai per superare le difficoltà?
  • Tergiversi ancora con storielle senza un fine preciso da raggiungere?

Inizia a rispondere a queste domande.

La tua visione della scrittura

Come scrittore devi sapere dove stai andando. Devi conoscere i tuoi obiettivi, ciò che vuoi ottenere dalla scrittura e da ciò che scrivi. Come scrittore devi avere una visione, la visione della tua scrittura.

Non devi predire il futuro, ovviamente. Devi realizzare mentalmente ciò che ti dovrà dare la scrittura. Devi volgere uno sguardo al futuro inteso come fine ultimo della tua scrittura.

Edgar Allan Poe sosteneva che le storie si devono scrivere a cominciare dalla fine (Marginalia LXXXI) e penso che avesse ragione. In quel modo abbiamo in mente il succo della nostra storia e possiamo ricostruire a ritroso ciò che ha portato a quella fine.

Come scrittore devi fare lo stesso. Devi costruire la tua carriera di scrittore iniziando dalla fine: da ciò che vuoi avere. In questo modo potrai creare il tuo percorso formativo e lavorativo per arrivare a quella meta.

Esprimi la tua visione

Il primo esercizio di oggi consiste proprio in questo: affacciarsi nel proprio futuro, buttare un’occhiata e poi ritrarsi. Il tutto metaforicamente. Devi affacciarti nei tuoi sogni e desideri di scrittore e scrivere la tua visione: scrivere ciò che vuoi ottenere con la tua scrittura, scrivere dei traguardi a cui miri.

Dalla prospettiva del lettore

I destinatari della tua scrittura sono i lettori: cosa stai offrendo loro? E, soprattutto, cosa stai facendo per avere lettori?

Il secondo esercizio è questo: esprimere te stesso scrittore dalla prospettiva dei tuoi lettori. Non guardarti, ora, come scrittore, ma come se fossi un lettore qualunque che inciampa in una delle tue storie. È difficile? Certamente, ma qui non amiamo le cose facili, altrimenti non c’è gusto a lottare.

Dalla prospettiva dei tuoi lavori

Quanto vale la tua scrittura? Ci hai mai pensato? Quanto valgono le opere che hai scritto? Non parlo di prezzi: 0,99 euro per un tuo ebook o 12 euro per il tuo romanzo cartaceo. Parlo di risultati.

Scrivi. E quali risultati hai ottenuto? Questo è il terzo esercizio di oggi: una retrospettiva sul valore dei risultati ottenuti finora.

  • Pubblicazioni cartacee con editori (non EAP, sia chiaro, in quel caso non è un risultato): quanto è stato difficile raggiungere quel traguardo? Cosa ti ha lasciato? Lo rifaresti?
  • Pubblicazioni elettroniche con editori: idem come sopra.
  • Autopubblicazioni: quanto riscontro hai avuto? Quante vendite, se la tua opera era a pagamento? O quanti download? Quante recensioni positive hai ricevuto?
  • Pubblicazioni su blog: quante letture hai avuto? Quanti commenti ci sono stati? E quanti erano positivi?

Questi sono i tuoi risultati. Esprimi te stesso scrittore dalla prospettiva dei tuoi lavori.

Carpe diem

Cogli l’attimo. Non farti sfuggire le opportunità. Partecipa a selezioni e concorsi con pubblicazione finale (gli altri sinceramente non credo abbiano utilità né potranno darti riscontri. Una medaglia, un trofeo non hanno valore: sono i lettori che ti danno valore).

Come scrittore devi riuscire a cogliere le opportunità di pubblicazione. Questo non significa svendersi: resta ferma la validità dell’occasione che ti si presenta.

Un piccolo caso studio personale

Ho scoperto un’iniziativa della Delos Books, una selezione per 20 racconti ambientati nell’universo inventato da Dario Tonani, Mondo9, che saranno pubblicati nella rivista Robot. Scrivere quindi spin-off tratti da quei 4 racconti.

Ho colto al volo quell’opportunità, perché avevo apprezzato molto l’opera di Tonani. E il mio racconto, Plaga, è stato il 2° selezionato.

Carpe diem. Cogli le occasioni che ti faranno conoscere e ottenere lettori e critiche.

La mia visione della scrittura

Io ho ben chiaro in mente cosa voglio. Non importa se davvero lo realizzerò, questo adesso non conta. Ma è da bambino che voglio pubblicare libri. Non per soldi, perché bisogna essere fortunati per sfondare in quel senso – magari il tuo romanzo finisce nelle mani di qualche regista di Hollywood e la tua storia sbancherà i botteghini, chi può dirlo?

Per me è solo per il gusto di vedere il mio nome su una copertina, in libreria e su tutti i negozi online. E quello di sapere che c’è gente disposta a spendere soldi e tempo per leggere quello che scrivo.

  1. Pubblicare libri con vari editori: editoria tradizionale quindi. Testare più case editrici, anche secondo il romanzo che ho scritto.
  2. Pubblicare ebook per conto mio: mi interessano tutte e due le strade della pubblicazione. Quindi, anche se dovessi pubblicare regolarmente con editori, continuerei a pubblicare col self-publishing, sia gratuitamente sia a pagamento.

Questa è la mia visione. Che poi magari è la visione di tutti quelli che scrivono. Ma questa è la mia.

Inventa te stesso

Se vuoi avere qualcosa a che fare con la scrittura e finora non hai ancora scritto nulla o pubblicato nulla o aperto un blog, allora è il momento di inventare te stesso.

Creati come scrittore

Ho scritto una volta che scrittori si diventa e un’altra volta che scrittori si nasce. E continuo a sostenere queste testi. Sono inconciliabili? No, assolutamente.

  • Scrittori si nasce: sono innati, credo, lo stimolo alla creazione di storie e mondi e l’attitudine alla scrittura.
  • Scrittori si diventa: come ogni arte, bisogna imparare le tecniche e fare tanto esercizio.

Se scrivere è ciò che vuoi fare, allora scrivi. Finché resti a sognare di romanzi pubblicati e film basati sulle tue opere, saranno gli altri a pubblicare i loro romanzi e a vedere le proprie opere davanti a uno schermo.

Reinventa te stesso

Se già scrivi, se hai un blog e lo usi anche per pubblicare qualche storia, ma non hai avuto risultati positivi finora, allora considera queste sconfitte come piccole vittorie: che cosa hai vinto? La consapevolezza di aver sbagliato qualcosa finora. Hai quindi in mano una seconda strada da percorrere.

Imboccala e vai avanti.

Ricostruisci la tua figura di scrittore

Il confronto e l’analisi sono le armi che ti servono: osserva ciò che fanno gli altri, quelli che stanno scrivendo sempre, che hanno ottenuto successo, che pubblicano. Sono migliori di te? Senza dubbio. Non significa che sanno scrivere meglio, ma che hanno saputo come scrivere e ottenere risultati.

Confronta quei risultati, quei lavori con il percorso che hai seguito finora: c’è qualche differenza? Ce ne sarà più di una, sicuramente.

Usa queste osservazioni, questi dati per ricreare la tua figura di scrittore: lasciati alle spalle quella vecchia, che non ha dato soddisfazioni, che aveva qualcosa di sbagliato, e cambia pelle. Rinnovati.

3 parole magiche

Esistono 3 parole che ti danno la certezza della tua stretta relazione con la scrittura. Se ti riconosci in questi 3 concetti, allora tu e la scrittura siete davvero un’entità unica.

  1. Considerazione: la scrittura ha bisogno di considerazione da parte dello scrittore e lo scrittore deve considerare la scrittura come qualcosa da curare e nutrire ogni giorno. Quanta considerazione ha la scrittura nella tua vita?
  2. Sacrificio: scrivere è sacrificio. Tempo, sforzi mentali. Scrivere significa sacrificarsi, anche donarsi all’arte della scrittura. Qualsiasi risultato richiede un sacrificio. Siete votati al sacrificio? Siete disposti a sacrificare energie e tempo per scrivere?
  3. Impegno: lo scrittore è colui che si impegna a scrivere e questo ha un solo significato. L’impegno a scrivere continuamente, a documentarsi, a informarsi e aggiornarsi, impegno a ricevere critiche e a colloquiare coi lettori. Se il sacrificio richiede una sottrazione – si sottrae tempo alla propria vita, si sottrae energia al proprio organismo – l’impegno è invece moltiplicazione. Si moltiplicano i lavori da svolgere durante la giornata.

Considerazione, sacrificio e impegno sono 3 concetti che portano ai risultati.

Tu e la scrittura: una coppia vincente?

Dopo aver letto tutto questo sei in grado di rispondere a questa domanda? La scrittura è davvero parte di te o è solo un’avventura occasionale? Hai una relazione stabile con la scrittura? Siete una coppia vincente, da ammirare e anche invidiare?

Ricapitolando: gli esercizi da svolgere

  1. Rispondi a tutte le domande poste nell’articolo e costruisci un discorso omogeneo: potrai comprendere lati di te scrittore che prima non conoscevi e fingevi di non conoscere.
  2. Esprimi la tua visione della scrittura come consigliato.
  3. Guardati come scrittore dalla prospettiva dei tuoi lettori.
  4. Guardati come scrittore dalla prospettiva dei tuoi lavori.
  5. Riassumi le occasioni che hai colto per importi come scrittore.
  6. Inventati come scrittore oppure reinventati come tale.
  7. Attraverso le 3 parole magiche determina se tu e la scrittura siete fatti uno per l’altra.

Buon lavoro.

22 Commenti

  1. temistocle
    7 febbraio 2013 alle 08:47 Rispondi

    Come sempre ottimo! quel che mi piace dei tuoi articoli sono la semplicità e la sinteticità (che sono caratteristiche di chi ha le idee chiare). Quanto alle tue domande non entro nello specifico con risposte perché il mio problema principale è l’incostanza, per cui un giorno mi metto di gran lena per “cercare la quadra”, come usa dire oggigiorno; altri giorni mando tutto all’aria argomentando che “tanto non legge nessuno quello che scrivo”. Ma ho salvato le tue domande su un file: chissà che domani (o dopo) non le usi per un esame di coscienza! o addirittura un post! Intanto linko su FB e Twoorty.

    • Daniele Imperi
      9 febbraio 2013 alle 12:07 Rispondi

      Grazie Temistocle, però questi aticoli non è che siano proprio sintetici :D

  2. Cristiana Tumedei
    7 febbraio 2013 alle 10:20 Rispondi

    Ancora una volta un esercizio facile facile, eh! Come sempre cercherò di partecipare anche se, questa volta, credo avrò maggiori difficoltà.
    Comunque, è davvero un bel post. Curiosa la citazione di Yogi Berra! :)

  3. Tenar
    7 febbraio 2013 alle 15:44 Rispondi

    Questa volta sono stata puntuale (non vedo il mio commento precedente, hai applicato una moderazione?)

  4. Romina Tamerici
    10 febbraio 2013 alle 23:16 Rispondi

    Sempre più difficile… spero di riuscire a completare il post nei prossimi giorni.

  5. Sara Durantini
    11 febbraio 2013 alle 21:00 Rispondi

    Non so come ho fatto ma ho postato sola una lettera :))
    comunque stavo scrivendo… mi piace la prima domanda: che cosa ha a che fare con te la scrittura, mi sembra un bel modo per fare spazio, per liberarci di ciò che non serve e illuminare quindi ciò che è utile per noi. E ciò che ci emoziona.

  6. Kinsy
    18 febbraio 2013 alle 22:01 Rispondi

    Piano piano di corro dietro…
    Ecco il mio contributo: http://www.atelierdiscrittura.blogspot.it/2013/02/un-futuro-da-scrittrice.html

  7. Immature Karl
    19 febbraio 2013 alle 17:04 Rispondi

    Esercizio interessante. Ci ho provato anch’io:
    immaturekarl.blogspot.it/2013/02/karl-e-la-scrittura.html

    • Daniele Imperi
      19 febbraio 2013 alle 17:11 Rispondi

      Grazie anche a te Karl e benvenuto nel blog :)

      • Immature Karl
        19 febbraio 2013 alle 17:13 Rispondi

        In ordine: “Di nulla” e “Grazie”.

  8. Anticipazioni #3
    16 marzo 2013 alle 17:06 Rispondi

    […] 18: continuano gli esercizi di scrittura; questa volta, grazie a questo utilissimo articolo proposto da Daniele Imperi, approfondirò il tema: io e la […]

  9. Io e la scrittura
    18 marzo 2013 alle 10:56 Rispondi

    […] di fare una approfondita analisi riguardo “io e la scrittura”, post che fa parte degli esercizi scrivere nel 2013 proposti da Daniele […]

  10. Annaluisa
    18 marzo 2013 alle 11:11 Rispondi

    Con i miei tempi, sono riuscita anche io a svolgere questo esercizio :)
    storyofabook.com/index.php/io-e-la-scrittura/

  11. Scrittori si nasce o si diventa?
    25 marzo 2013 alle 05:01 Rispondi

    […] in parte affrontato questo discorso nel mio post Tu e la scrittura, all'interno del programma Scrivere nel 2013, sostenendo che entrambe le tesi sono in effetti reali […]

    • Daniele Imperi
      23 aprile 2013 alle 07:39 Rispondi

      Bene, Davide. Quanti ne mancano ancora? Fra poco comunque esce l’ebook del programma.

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