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La tua scrittura in 4 punti

3 parole per il 2013

Le 3 parole per il 2013 ti hanno fatto capire la direzione da prendere per migliorare la tua scrittura, un lavoro che dovrà durare per tutto il 2013, perché come scrittore sai che l’arte della scrittura è in continua evoluzione.

Adesso è il momento di capire di cosa è fatta la tua scrittura, quali sono i motori che la muovono. 4 punti per capirne l’essenza, la struttura, la solidità, così come aria, acqua, terra e fuoco definiscono ciò che ci circonda. Chiamali punti, elementi, caratteristiche: non ha importanza il nome che gli darai, ma definisci la tua scrittura, quella attuale, in 4 parti che la contraddistinguono.

La mia scrittura in 4 punti

Tempo fa parlai delle mie ossessioni nella scrittura, individuando i principali elementi che inserivo nelle mie storie. E da quegli elementi ho capito quali punti descrivono la mia scrittura: quella odierna, quella che sto impugnando per migliorarmi come scrittore, quella che mi qualifica, quella che mi permetterà di portare avanti i miei progetti narrativi.

Personalità

Devo scrivere – e scrivo – storie che partono da me, approfondendo le mie paure, le mie insicurezze, i miei sogni, la mia realtà, i miei incubi. Questo va al di là dell’influenza che alcuni scrittori e certe storie esercitano su di me.

È naturale che chi scrive sia influenzato da ciò che legge. Non da tutto, ovviamente, anche se ogni lettura lascia un segno, magari minimo. Ma è anche vero che siamo maggiormente influenzati da ciò che inconsciamente è già dentro di noi.

Scrivo, dunque, o meglio provo a scrivere, storie che siano quanto più personali e originali possibile. Cerco di individuare ciò che più mi rappresenta, perché sono convinto che ogni scrittore sia ciò che scrive e che si scrive ciò che si è.

Drammaticità

Mi piace scoprire i lati più drammatici dell’uomo e delle sue azioni, della storia in se stessa. Scrivere storie che colpiscano, inquietino, angoscino il lettore: penso che una storia si ricordi meglio quando ha lasciato qualcosa nel lettore, anche se l’ha scosso.

Ma il dramma, come lo vedo io, è rappresentare la realtà quotidiana nella sua forma più cruda e vera possibile. Il dolore, la miseria, la violenza fanno parte dell’umanità e chi scrive non può né deve trascurare questi aspetti.

Immaginativa

È il potere dell’immaginazione. La facoltà di immaginare mondi, universi, realtà, dimensioni che non esistono. Nella scrittura è il binario che porta al fantastico, ma anche a storie realistiche che si discostano dagli stereotipi del mainstream.

Scrivere ciò che altri non scrivono, scrivere senza porsi dei confini, perché la scrittura creativa non può averne, scrivere senza aver paura di osare, scrivere non pensando sempre al lettore, ma a se stessi, perché la scrittura siamo prima noi e poi chi ci legge.

Credibilità

È una fissazione, ossessione, mania anche: quando scrivo mi piace che ciò che rappresento abbia una sua logica, una sua credibilità. Gli elementi inseriti nella storia devono essere plausibili, attendibili, a prescindere dal genere letterario che sto affrontando.

Si parla di sospensione dell’incredulità – argomento su cui tornerò con un post dedicato – per storie che esulano dalla realistica quotidianità che viviamo. Voglio scrivere andando oltre questa sospensione, fare in modo che il lettore non debba far scattare un meccanismo prima di leggere, ma deve credere che ciò che legge esista sul serio.

4 punti su cui lavorare

Questi sono i 4 aspetti della mia scrittura: non è detto che ogni volta che scrivo io riesca a rispettarli, ma so che la mia scrittura è caratterizzata da quelle 4 qualità. Personalità, drammaticità, immaginativa e credibilità sono i pilastri della mia scrittura, che ogni giorno vanno fortificati e nutriti.

Uno sguardo al tuo passato

Che cosa hai scritto finora? E come l’hai scritto? Come è stata la tua scrittura fino al 2012? Inizia a rispondere a queste domande per individuare i 4 aspetti della tua scrittura. Guarda dentro di te e nelle tue storie e scopri quali solo le tue fissazioni, su quali aspetti della realtà – intesa anche come realtà immaginata, inventata – ti focalizzi ogni volta.

La tua scrittura nel 2013

4 parole, non di più: 3 parole, prima, per definire come portare avanti il tuo lavoro di scrittore e adesso 4 parole per capire l’essenza della tua scrittura. La sua anima. I 4 pilastri che dovrai continuare a edificare giorno dopo giorno.

Scopri queste 4 qualità. Mettile per iscritto. Dà loro una definizione come ho fatto io e scrivi un post – scrivilo comunque anche se non hai un blog – e lascia pure il link qui nei commenti.

Buon lavoro.

49 Commenti

  1. Viviana Guiso
    17 gennaio 2013 alle 08:40 Rispondi

    Leggerti mi piace, riesco ad osservarmi meglio, per ciò che riguarda la scrittura, forse perché per certi versi ci somigliamo ( barba compresa …) Grazie!

  2. Davide Q.
    17 gennaio 2013 alle 09:15 Rispondi

    Inizio a pensarci su…

  3. Giovanni
    17 gennaio 2013 alle 11:03 Rispondi

    «sono convinto che ogni scrittore sia ciò che scrive e che si scrive ciò che si è» è proprio vero. Concordo con quello che hai scritto. Ci muovono le stesse identiche ossessioni :) .

  4. Maria Todesco
    17 gennaio 2013 alle 12:16 Rispondi

    Ottimo spunto anche questo. Tempo di riflettere!

  5. Cristiana Tumedei
    17 gennaio 2013 alle 13:20 Rispondi

    Anche oggi sono riuscita a mettere insieme le idee. Un momento di riflessione davvero interessante, grazie! :)
    Ecco il mio post: http://quicopy.blogspot.it/2013/01/la-mia-scrittura-in-4-punti-scrivere.html

  6. Alessandro C.
    17 gennaio 2013 alle 17:09 Rispondi

    E comment-post sia:
    Corrosività, sintesi, scorrevolezza e variazioni del registro.
    Corrosività: la narrazione deve lasciare un ricordo indelebile nel lettore. Un testo che non comunichi immagini e sensazioni forti al lettore è solo scialba pseudonarrativa.
    Sintesi: l’imperativo è non annoiare. Per far questo non è indispensabile fare umorismo, bensì non lasciarsi andare ad “assoli” fini a se stessi e a inutili eccessi di retorica. Dritti al punto quindi, e che il punto sia valido.
    Scorrevolezza: sentirsi sicuri del proprio stile non vuol dire semplicemente avere la certezza di non violare regole manualistiche. Se chi scrive si sente a suo agio, la narrazione diventa più rotonda e il lettore lo percepisce subito. Uno scritto freddo e legnoso, soprattutto se privo della giusta punteggiatura, risulta poco scorrevole e difficile da “digerire”.
    Variazioni di registro: ci ho sudato per anni, ma credo di aver finalmente trovato l’alchimia giusta per il mio concetto di umorismo. Nella musica sono le variazioni di tempo a rendere un pezzo meno monotono e più coinvolgente. Nello scritto, credo che giocare con registri linguistici differenti possa sprigionare un’energia espressiva impressionante. Nel mio caso, è una tecnica che utilizzo nella scrittura umoristica (sebbene abbia fatto saltar giù dalla sedia ben più di un editor).

    • Daniele Imperi
      17 gennaio 2013 alle 17:27 Rispondi

      Il tuo concetto di umorismo è sublime :D
      Grazie della partecipazione.

    • Lucia Donati
      17 gennaio 2013 alle 18:34 Rispondi

      Interessante e calzante autoanalisi: mi è piaciuta.

  7. Alessandro Madeddu
    17 gennaio 2013 alle 21:02 Rispondi

    Presente:

    http://cronachedeidisadattati.blogspot.it/2013/01/scrivere-nel-2013-3-la-mia-scrittura-in.html

    (Hai poi pensato all’idea della community?)

  8. Davide Quetti
    17 gennaio 2013 alle 22:05 Rispondi

    Sistemato! Ecco qui: http://neodqu.blogspot.com/2013/01/4asms.html

  9. Tenar
    18 gennaio 2013 alle 11:44 Rispondi

    I tuoi spunti sono sempre interessanti.
    Appena ho un attimo, butto giù qualcosa

  10. La tua scrittura in 4 punti – Scrivere nel 2013! | Autori indipendenti | Scoop.it
    19 gennaio 2013 alle 10:05 Rispondi

    [...] Le 3 parole per il 3013 ti hanno fatto capire la direzione da prendere per migliorare la tua scrittura, un lavoro che dovrà durare per tutto il 2013, perché come scrittore sai che l'arte della scrittura è in continua evoluzione.  [...]

  11. Kinsy
    20 gennaio 2013 alle 08:08 Rispondi

    Ecco il mio contributo: http://www.atelierdiscrittura.blogspot.it/2013/01/4-parole-per-definire-la-mia-scrittura.html
    Devo ringraziarti per gli stimoli a cui ci stai sottoponendo: se non era per te non avrei mai pensato a definire il mio modo di scrivere!

  12. Romina Tamerici
    20 gennaio 2013 alle 22:06 Rispondi

    Sono molto in ritardo, lo so. Comunque parteciperò anch’io, se riesco già in nottata.
    Complimenti per i tuoi quattro pilastri!

  13. Sara Durantini
    21 gennaio 2013 alle 16:08 Rispondi

    Anch’io come Romina arrivo n ritardo ma arrivo :) ecco il post http://corsierincorsi.blogspot.it/2013/01/la-forza-delle-parole.html

  14. Quattro anatre | chiccascrive
    21 gennaio 2013 alle 23:44 Rispondi

    [...] venuta in mente quando ho letto il post di Daniele Imperi su Pennablu.it che lancia l’invito “definisci la tua scrittura, quella attuale, in 4 parti che la contraddistinguono“. Ora, le anatre erano cinque, è vero, ma il primo pilastro che non so definire in una sola parola [...]

  15. Francesca
    21 gennaio 2013 alle 23:46 Rispondi

    Eccomi! (sempre più tardi…, ma si potrà ancora?)
    http://francescamannai.wordpress.com/2013/01/21/quattro-anatre/

  16. La tua scrittura in 4 punti – Adesioni
    22 gennaio 2013 alle 15:00 Rispondi

    [...] Continua a leggere La tua scrittura in 4 punti. [...]

  17. La mia scrittura in 4 punti
    22 gennaio 2013 alle 19:08 Rispondi

    [...] una volta accolgo positivamente l’iniziativa di Daniele Imperi, dove in questo esercizio ci invita a riflettere con attenzione su quali siano i principali elementi e caratteristiche della [...]

  18. Shiningstar
    22 gennaio 2013 alle 19:10 Rispondi

    Anche se in ritardo, ecco il mio contributo anche questa volta:
    http://www.storyofabook.com/index.php/la-mia-scrittura-in-4-punti/

    Daniele, potresti darmi il link alla community di questo programma su Google+?

    • Daniele Imperi
      24 gennaio 2013 alle 10:50 Rispondi

      Non faccio in tempo ad aggiungerne una, che ne arriva un’altra :D
      Grazie.

  19. Scrivere nel 2013 – 03: La tua scrittura in 4 punti | Carta Traccia
    3 febbraio 2013 alle 00:31 Rispondi

    [...] Continua la mia partecipazione a Scrivere nel 2013. Procediamo con “La tua scrittura in 4 punti”. [...]

  20. Angelo
    13 febbraio 2013 alle 11:07 Rispondi

    In ritardo rispondo anche alla chiamata della seconda puntata:
    http://alterminedelgiorno.blogspot.it/2013/02/la-mia-scrittura-in-4-punti.html

  21. Enzo
    29 giugno 2013 alle 11:28 Rispondi

    Sai perché ritengo positivo imitarti e trovare i 3, i 4 o i 5 punti comuni delle nostre opere, che sono le pietre miliari del nostro scrivere?
    Perché è un esercizio che ci rende consapevoli, perché è il fil rouge da seguire per una certa identità in divenire …. perché è stimolante.

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