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Un pomeriggio con Joe R. Lansdale

Joe R. LansdaleCome avevo anticipato, Joe R. Lansdale è venuto a Roma, a conclusione di un lungo tour che lo ha visto nel nostro paese dal 9 ottobre. Per l’occasione ha presentato il suo ultimo romanzo, Devil Red, della serie Hap & Leonard.

Così giorni prima avevo acquistato questo libro, assieme al precedente, la raccolta di racconti Altamente esplosivo e domenica 24 sono andato alla libreria Fanucci di Piazza Madama a Roma per incontrare Lansdale e farmi firmare le mie copie.

Ero in libreria in netto anticipo, com’è mia abitudine agli appuntamenti, almeno mezz’ora prima. La sessione per la firma delle copie dei libri sarebbe iniziata alle 18,00. Poi un’esclamazione quasi sussurrata mi fa voltare verso l’entrata: “Eccolo!”

E infatti era lì. A pochi centimetri da me. Joe R. Lansdale è entrato in libreria come un uomo qualunque. Forse, quasi sicuramente anzi, in strada non l’ha riconosciuto quasi nessuno. È andato direttamente in fondo alla libreria per un’intervista, una radio m’è sembrato di capire. Qualche minuto dopo è tornato e s’è seduto a un tavolo, con un’interprete, per firmare libri, farsi fotografare e rispondere alle domande dei suoi lettori.

Il mio turno tocca quasi subito. Inizialmente avevo in mente soltanto di farmi autografare le mie copie, ma poi una blogger conosciuta in rete, Michela del blog Libri… la verità in una bugia, mi convince a farmi scattare una foto con lui. Purtroppo avevo dimenticato la mia macchina fotografica a casa, strumento che un blogger deve portarsi dietro in queste occasioni senza pensarci due volte. Per fortuna Michela ha un cellulare che scatta a 5 megapixel, così siamo salvi tutti e due, io immortalo lei e lei me.

Consegno i due libri a Lansdale, dopo averlo salutato, gli dico il mio nome e lui firma. Poi gli chiedo se posso avere una foto e la sua risposta- Absolutely!- è quasi disarmante. Allarga le braccia e sorride come se fossimo amici da anni. E questa scena si ripete con tutti- tutti- i fan che erano lì in quel tardo pomeriggio.

Lansdale che abbraccia il suo lettore, sorridendo come se fosse la cosa più bella del mondo. È questo quello che mi ha colpito. D’accordo, i lettori, i “fan”, sono quelli per cui lui è Lansdale, sono quelli che lo hanno reso famoso, sono quelli che gli hanno fatto guadagnare soldi. Anche se è vero il contrario. Lui è Lansdale perché ha talento, è diventato famoso perché ha talento, ha fatto soldi per il suo talento.

Ma non è il caso di cadere in disquisizioni filosofiche. Resta il fatto che Joe R. Lansdale non è lo scrittore che “se la tira”- passatemi il gergalismo- Joe R. Lansdale è uno scrittore disponibilissimo, che dedica il suo tempo anche ai suoi lettori. È una persona alla mano, informale, e per questo mi è ancora più simpatico.

La sua parlata è tipicamente americana. Sì, lo so che è americano, ma la sua parlata è quella classica spostata sul lato destro della bocca, imitata dal nostro Sordi.

Ha risposto a decine di domande. Ha dedicato ai suoi lettori mini-interviste, svelando parti di sé, non aveva importanza se in altre città e in altre librerie aveva già risposto a quelle stesse domande. Per Joe R. Lansdale, ho avuto l’impressione, ogni lettore è unico. E per me è anche unico Joe R. Lansdale.

Sono uscito dalla libreria soddisfatto. E scriverò in futuro le mie impressioni su altri scrittori che avrò la fortuna di incontrare. Joe R. Lansdale è stato il primo.

14 Commenti

  1. Michela
    27 ottobre 2010 alle 18:32 Rispondi

    Lo aspettavo, questo articolo! :)
    E’ stata una giornata grandiosa in effetti… :)

    E Landsale è una persona veramente speciale.
    Se pensi che è dalla mattina che subiva l’assalto di tutti i suoi fans (ha fatto una presentazione al centro commerciale “I granai” quella stessa mattina), è davvero speciale quello che ha fatto.

    Certo con tutte le birre e gli hamburger che gli abbiamo pagato, almeno il sorriso però ce lo meritavamo! :P

    Hai colto nel segno, come tuo solito… lui è Big Joe perché ha talento, e non il contrario.

    Grazie per la menzione, non me l’aspettavo… Gentile come sempre :)

  2. Daniele Imperi
    28 ottobre 2010 alle 09:00 Rispondi

    E ora tocca al tuo articolo su Lansdale ;)

    La menzione come minimo, mi hai immortalato col Big :)

  3. Michela
    28 ottobre 2010 alle 20:17 Rispondi

    Eddai, la foto come minimo! Non fosse stato per la tua segnalazione, me lo sarei perso alla grande… mettiamo i puntini sulle “i” :P

  4. ferruccio
    2 dicembre 2010 alle 14:55 Rispondi

    bella foto:-)

  5. Daniele Imperi
    2 dicembre 2010 alle 15:23 Rispondi

    Ma che bella foto, guarda che faccia da cavolo che m’è venuta!
    Michela si è concentrata più su Joe che su me, quando ha scattato :)

    • Lucia Donati
      13 dicembre 2012 alle 11:52 Rispondi

      Ma no: è una foto spontanea. A me piace. Certo: qui sembri meno figo del solito (scherzo) ma…pazienza: ci sono altre cose nella vita!

  6. ferruccio
    2 dicembre 2010 alle 15:29 Rispondi

    Michela si è fatta prendere dal fascino dello scrittore:-)

  7. Lansdale e Matheson: ultimi arrivi in libreria
    11 gennaio 2011 alle 15:07 Rispondi

    […] mese uscirà per la Fanucci un nuovo romanzo di Joe R. Lansdale: Londra tra le […]

  8. Libri da leggere | CARVER, LANSDALE E KING - Non c'è storia, Raymond.
    6 giugno 2011 alle 23:19 Rispondi

    […] R. Lansdale, in un incontro coi lettori lo scorso ottobre, fra le molte cose che ha spiegato ha anche detto:"La strada è piena di persone comuni che […]

  9. Frank Spada
    14 settembre 2011 alle 19:41 Rispondi

    “io (cioè lei) immortalo lei” e Michela in foto vorrei proprio vederla!
    Ringrazio anticipatamente se sarò accontentato.

  10. Michela
    15 settembre 2011 alle 01:19 Rispondi

    Ma aprire la pagina del profilo nel mio blog, no? :)

  11. Frank Spada
    15 settembre 2011 alle 08:00 Rispondi

    @ Michela – di profilo non l’ho vista, ma tanto basta a rallegrarmi :D
    Grazie
    ps- si ricordi che Perugia non è un’isola.

  12. Lucia Donati
    13 dicembre 2012 alle 11:50 Rispondi

    Deve essere stata una bella esperienza incontrare una persona che si ammira…Se poi è una persona che ha avuto successo unicamente per il suo talento ed è rimasto “alla mano”, credo sia proprio bello.

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