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L’inventario dei contenuti

Card sorting

Dopo aver capito l’importanza di pianificare i contenuti di un sito, studiato i concorrenti online e deciso gli obiettivi del sito, siamo in grado di progettare i contenuti. La scrittura in sé dei testi da pubblicare è subordinata a un’attenta e ragionata ricerca di idee su cosa scrivere. I contenuti andranno poi inseriti nel sito usando un’efficace architettura dell’informazione.

La fase di scrittura prevede la creazione di un calendario editoriale da seguire per migliorare la pubblicazione, specialmente nel caso di siti e blog continuamente aggiornati. Abbiamo anche visto come l’organizzazione dei contenuti può essere migliorata grazie alla tecnica del card sorting.

Oggi vediamo invece come sfruttare un’altra tecnica che ci permette di capire quanti e quali contenuti sono presenti nel nostro sito e se sono necessarie modifiche al quadro generale di testi e file: parlo dell’inventario dei contenuti.

Che cosa è l’inventario dei contenuti

Più o meno tutti abbiamo letto un cartello fuori dai negozi che diceva “Chiuso per inventario”. Il proprietario e i suoi collaboratori stavano analizzando la merce all’interno, per capire cosa avevano, cosa mancava, cosa andava tolto.

L’inventario dei contenuti in un sito ha lo stesso significato, anche se non è necessario chiudere il sito: scoprire quanti e quali contenuti sono stati pubblicati. Una mappa completa del sito, quindi.

Perché fare un inventario dei contenuti

Lo scopo di inventariare i contenuti è quello di ottenere una panoramica completa dei testi e anche dei file che nel tempo sono stati pubblicati nel sito. Questo ci permette di osservare il sito in maniera critica, poiché possiamo individuare aree che andrebbero approfondite, file e pagine che non sono più utili, sezioni che andrebbero aggiunte.

Come creare un inventario dei contenuti

Il primo passo è individuare tutto ciò che è stato inserito nel sito. Non basta servirsi della mappa, che in modo veloce e automatico genera tutte le pagine del sito, perché a noi interessano anche i file, per esempio immagini che sono state sostituite, documenti in pdf non più validi, ecc.

Create quindi un documento con un foglio di calcolo, in cui inserire le seguenti voci:

  • Titolo: il nome della pagina web o del file.
  • Link: la url della pagina web o del file.
  • Argomento: che cosa tratta, perché è stato inserito.
  • Autore: chi ha scritto quella pagina (nel caso di siti e blog multiautore).
  • Validità: è ancora utile quel contenuto? O è da eliminare dal sito?

Il quadro di tutti i contenuti pubblicati è ora chiaro. È inutile tenere pagine e file che non servono più. Così come sarà utile individuare sezioni da migliorare e magari da aggiungere. L’inventario dei contenuti ci mostrerà quindi come aggiornare il nostro sito in modo ragionato.

Quando creare un inventario dei contenuti

  • Dopo un restyling del sito: un buon restyling non è solo grafico e strutturale, ma anche contenutistico. La nuova versione potrà avere una nuova struttura – e prevedere una riorganizzazione totale dei contenuti – o nuove sezioni e nuove pagine da creare.
  • Se il sito è cresciuto: se un sito aumenta il numero di contenuti pubblicati, come accade per un blog periodicamente aggiornato, è opportuno creare un inventario per capire se e come migliorare l’architettura delle informazioni.
  • Se si vogliono apportare miglioramenti: l’inventario dei contenuti ci mostrerà la via da seguire per migliorare la struttura del sito e offrire agli utenti contenuti validi e ben organizzati.

13 Commenti

  1. Alessandro Madeddu
    29 gennaio 2013 alle 10:12 Rispondi

    Ecco qualcosa che dovrei fare. Non c’è niente sul mio blog, ma nemmeno io so cosa ci sia. E magari anche dargli un menù non sarebbe poi una così cattiva idea… -_-

    • Daniele Imperi
      29 gennaio 2013 alle 15:13 Rispondi

      Ma come non c’è niente? :D Un menu sarebbe meglio, se manca.

  2. Cristiana Tumedei
    29 gennaio 2013 alle 12:14 Rispondi

    Non avevo mai pensato di creare un inventario dei contenuti, ma penso potrebbe essere una soluzione utile per avere un’idea più chiara della strada da intraprendere e delle eventuali modifiche da apportare al blog.

    • Daniele Imperi
      29 gennaio 2013 alle 15:14 Rispondi

      Sì, ogni tanto bisogna farlo, ma per il tuo blog, appena nato, magari è presto.

  3. Davide Quetti
    29 gennaio 2013 alle 13:42 Rispondi

    Penso che farò un inventario: vorrei migliorare il blog.

  4. Lucia Donati
    29 gennaio 2013 alle 14:43 Rispondi

    Credo di aver fatto qualcosa del genere per il restyling del mio blog principale. L’ho fatto tenendo in considerazione soprattutto le etichette dei post per valutare i contenuti. Comunque è interessante la tua proposta “inventario”.

    • Daniele Imperi
      29 gennaio 2013 alle 15:15 Rispondi

      Grazie. Chissà quanti l’hanno fatto senza sapere che si chiamasse inventario :D

  5. melchiorre schifano
    29 gennaio 2013 alle 15:47 Rispondi

    Interessante articolo, con il tuo permesso lo condividerei con i miei contatti facebook. Buona giornata e buon lavoro

  6. melchiorre schifano
    29 gennaio 2013 alle 16:05 Rispondi

    fatto, ciao e grazie

  7. L'inventario dei contenuti - Come scrivere i contenuti di un sito | Container madness | Scoop.it
    30 gennaio 2013 alle 09:16 Rispondi

    […] Scrittura: che cos'è e come si crea l’inventario dei contenuti | http://t.co/qIAIIqf7 via @Ludus  […]

  8. Come scrivere post di approfondimento
    4 dicembre 2013 alle 05:00 Rispondi

    […] L’inventario dei contenuti non è soltanto un modo per capire – specialmente per siti e blog con un altissimo numero di pubblicazioni – che cosa abbiamo pubblicato e che cosa potrebbe non essere più utile. Ma una valida tecnica da sfruttare per approfondire argomenti già trattati. […]

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