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Come far recensire il proprio libro

Come far recensire il proprio libro

Al di là di tutte le forme di promozione e di tutte le strategie di marketing editoriale, sono convinto che il modo migliore per promuovere un libro sia avere delle buone recensioni.

La recensione di un libro è qualcosa che resta. È forse il massimo apprezzamento che un autore può avere da un lettore, che non solo ha comprato il libro, ma ne ha anche parlato online, continuando, quindi, a consumare il suo tempo su quell’opera.

So che i grandi editori spediscono libri a quotidiani e riviste per avere delle recensioni. Ma penso che abbia più valore la recensione di un libro scritta da un lettore qualunque, perché è un segno di stima più libero e istintivo.

E adesso passiamo ai metodi che ho individuato per far recensire un libro.

Siti di recensioni di libri – Servizio gratuito

Ho valutato diversi siti che pubblicano su richiesta recensioni di libri, prima di elencarli, scartando quelli troppo amatoriali.

  1. Sognando Leggendo: non recensiscono saggi, poesie, fumetti e romanzi pornografici. Richiedono biografia, bibliografia, dati completi sul libro da recensire. Potete spedire il libro in formato cartaceo o pdf o epub.
  2. Libri e recensioni: anche loro leggono sa in cartaceo sia in ebook e pubblicano solo recensioni imparziali (mi sembra il minimo). Leggete le FAQ per ulteriori dettagli.
  3. La stamberga dei lettori: recensisce libri e ebook in modo imparziale. Visionano anche libri autopubblicati e pubblicati a pagamento, prima di accettare di leggerli e recensirli.
  4. Libri e sorrisi: preferisce leggere in digitale, ma non ama gialli e thriller, anche se non li esclude a priori. Non recensisce manuali, saggi e poesie. Non accetta libri in self-publishing né pubblicati a pagamento.
  5. Atelier dei libri: predilige urban fantasy, romanzi realistici, horror, mystery, distopia, post-apocalittici, fantascienza e paranormal romance. Recensioni obiettive anche in questo caso. Non legge editoria a pagamento.
  6. Aforismi di un pazzo: anche lui non recensisce l’EAP. Chiede dettagli del libro da recensire, ebook e copertina in jpeg.

Siti di recensioni di libri – Servizio a pagamento

Ho voluto elencare anche 3 siti che scrivono recensioni obiettive a pagamento. Valutate bene i loro siti e le recensioni pubblicate.

  1. Recensione libro: la recensione ha un costo di 18 euro e un tempo di lavorazione di 15 giorni lavorativi. Accettano cartacei, ebook e testi in Word.
  2. Studio 83: il costo delle recensioni varia da un minimo di 10 euro per le opere prime a 30 euro per le altre. Le recensioni saranno scritte entro 60 giorni.
  3. Recensioni per esordienti: costi compresi fra 20 e 50 euro, in funzione della lunghezza e della complessità del libro. Accettano libri cartacei o in pdf.

ARC: Advance Reading Copy

Molti di voi conosceranno questo sistema, perché magari usufruiscono delle Advance Readers Editions. Si tratta di copie gratuite che vengono spedite a librai, personaggi famosi, giornalisti, blogger, lettori accaniti prima della data di pubblicazione.

In genere le edizioni possono anche differire da quelle che poi si trovano nel mercato. Ho letto che potrebbe mancare la sovraccoperta, per esempio.

Le ARC servono per creare rumore attorno al libro in uscita. Advance, se non traduco male, è l’anticipo. Sono quindi copie di libri date in anticipo sull’uscita ufficiale del libro.

Se decidete di offrire delle ARC del vostro libro, assicuratevi che i destinatari parlino del libro, altrimenti non sarà valso a nulla.

Giveaway in cambio di recensioni

Se non conoscevate le ARC, i giveaway invece vi sono noti, eccome. C’è di sicuro gente che vi partecipa solo per accaparrarsi un libro. Ma cosa ci guadagnano un autore e un editore a dare via gratis i loro libri?

Recensioni. O, meglio, la speranza di ottenere una recensione. Positiva, magari.

Il giveaway potrebbe essere visto come un’ARC in cui non compare il concetto di advance, perché il libro è stato già pubblicato. Potremmo chiamarlo Giveaway Reading Copy (GRC), mettere in palio alcune copie del nostro libro a patto che vengano rispettati determinati requisiti per i partecipanti, come avere un blog e assicurare una recensione obiettiva.

Altri modi per far recensire il proprio libro?

Qualcuno dirà: chiedere una recensione. No, continuo a pensare che le recensioni non debbano chiedersi. La recensione migliore, ricordatevelo, è quella spontanea e di uno sconosciuto qualunque che ha letto e apprezzato il vostro libro.

Ma suggerite pure i metodi che ritenete opportuni – e che con voi hanno funzionato.

54 Commenti

  1. Silvia
    6 dicembre 2016 alle 09:18 Rispondi

    Fantastico Ego dietro la macchina da scrivere!
    Sì, anch’io penso che le recensioni migliori siano quelle spontanee, anche perché se decidi di scriverla senza avere nulla in cambio è perché il libro ti ha davvero colpito (in bene, ma anche in male).
    Non avendo ancora pubblicato nulla non ho sperimentato queste strategie in prima persona. Però ho ricevuto qualche ARC e mi ha fatto molto piacere perché l’ho considerato un segno di stima nei miei confronti. Di certo farò seguire una recensione e, anzi, acquisterò anche l’ebook sebbene abbia già il testo. Quindi con me ha funzionato.

    • Daniele Imperi
      6 dicembre 2016 alle 11:54 Rispondi

      Come non mettere il Recensore Assoluto? :D
      C’è il sito Netgalley che invia le ARC, lo conosci?

      • valentina
        11 gennaio 2017 alle 17:45 Rispondi

        non lo conoscevo, ma esiste qualcosa di parallelo che tratta i libri italiani?
        grazie mille

        • Daniele Imperi
          12 gennaio 2017 alle 08:32 Rispondi

          Ciao Valentina, benvenuta nel blog. Non so se esiste un progetto simile per l’Italia.

  2. Salvatore
    6 dicembre 2016 alle 10:14 Rispondi

    Io ricevo continuamente richieste di recensione; non solo da esordienti, ma anche da case editrici. Alcune, nella mail, chiedono se possono inviarmi il libro; altre lo inviano direttamente in formato elettronico. Naturalmente rispondo sempre che non faccio recensioni, pur ringraziando per il pensiero.

    Le recensioni a pagamento non le capisco: che valore hanno? Se è vero quello che dici – che le recensioni spontanee, dei lettori, sono più importanti di quelle lette nei quotidiani appunto perché spontanee – che senso ha pagare per farsi fare una recensione? Bah…

    • Daniele Imperi
      6 dicembre 2016 alle 11:56 Rispondi

      Le ricevo anche io, nonostante abbia specificato nella pagina Scrivimi che non scrivo recensioni su richiesta.
      Le recensioni a pagamento che ho segnalato sono però obiettive: quindi potresti anche pagare e ricevere una recensione negativa. Non sono da intendere come recensioni pilotate, altrimenti non le avrei segnalate.

      • Salvatore
        6 dicembre 2016 alle 16:15 Rispondi

        Mmh… cioè tu paghi perché facciano una recensione, cioè non una scheda di lettura, una recensione sul tuo libro e loro potrebbero pure inviarti una brutta recensione? Da qualsiasi angolatura la vedo, questa cosa non mi piace. Meglio quelle che nascono spontanee, nel bene e nel male. :)

        • Daniele Imperi
          6 dicembre 2016 alle 16:20 Rispondi

          Sì, c’è quel rischio :)

  3. Barbara
    6 dicembre 2016 alle 11:42 Rispondi

    Se ci sono anche sistemi di recensioni a pagamento, immagino ci siano anche sistemi di scambio recensioni, giusto? Però non saprei dire qual è la via migliore, quella che funziona.
    Chiedere una recensione non mi sembra del tutto sbagliato, semmai il punto è chiederla alla persona giusta. Per le scorse ferie, più di qualcuno mi ha chiesto un consiglio di lettura e, in sostanza, mi stavano chiedendo una recensione di un libro tarato sulle loro preferenze. Ci sono parecchi blog che vivono di sole recensioni e chiederlo a loro non mi sembra poi sbagliato. L’importante è che sia una recensione vera e non la copia di un comunicato stampa.

    • Daniele Imperi
      6 dicembre 2016 alle 11:58 Rispondi

      Non ho trovato siti per scambi di recensioni, ma non mi piace come idea.
      Chiedere una recensione mi suona quasi come obbligare una persona a leggere il tuo libro, ecco perché non mi piace.

  4. Tenar
    6 dicembre 2016 alle 12:09 Rispondi

    Le recensioni migliori sono assolutamente quelle spontanee. Poi secondo me sta anche a chi si occupa della promozione, che sia l’autore o l’editore, inviare a testate specializzate, cartacee o on-line, spiegando perché quella testata dovrebbe occuparsi di quella data pubblicazione e incrociare le dita. Le recensioni a pagamento di lasciano un po’ perplessa e infatti si tratta di siti che non frequento, ma ognuno è libero di scegliere la strada che preferisce.

    • Daniele Imperi
      6 dicembre 2016 alle 12:12 Rispondi

      Gli editori spediscono i libri alle testate sperando in una recensioni, ma non so come funzioni questo metodo, si spera che siano comunque obiettive.
      Quelle a pagamento le ho segnalate perché assicurano siano obiettive, ma non pagherei per avere una recensione.

  5. Simona
    6 dicembre 2016 alle 12:29 Rispondi

    Mah, sicuramente servono, anche solo per avere più visibilità. Io difficilmente le leggo, a volte quelle negative perché sono più motivate e divertenti.

    • Daniele Imperi
      6 dicembre 2016 alle 12:31 Rispondi

      A dire la verità anche io, su Amazon, leggo sempre quelle negative :D
      Se un libro mi attira, non mi interessa sapere che sia piaciuto a qualcuno, ma voglio leggere perché non è piaciuto.

  6. Roberto Di Molfetta
    7 dicembre 2016 alle 08:01 Rispondi

    Grazie, articolo molto utile per chi come me, con dieci libri scritti in un anno in self-publishing, è ansioso di recensioni!

    • Daniele Imperi
      7 dicembre 2016 alle 08:11 Rispondi

      Ciao Roberto, benvenuto nel blog e auguri per le recensioni :)

  7. Maria Teresa Steri
    7 dicembre 2016 alle 11:01 Rispondi

    La recensione spontanea è quella che più fa piacere, però non ci vedo nulla di male a chiedere. Bisogna considerare che i lettori non sono sempre abituati a scrivere commenti su quello che leggono, quindi spiegare loro che per chi scrive è fondamentale un feedback non è affatto sbagliato. La promozione poi si regge per buona parte proprio sulle recensioni di siti e blog. Non verranno mai a chiederti una copia per recensirla (a me è successo solo una volta, ma è stata un’eccezione), è l’autore che deve proporsi. Esistono centinaia di blogger a cui rivolgersi, e possono accettare o meno in base ai gusti, all’interesse sulla storia, ecc. E la recensione sarà imparziale, non necessariamente positiva.

    • Daniele Imperi
      7 dicembre 2016 alle 11:24 Rispondi

      Neanche io chiedo copie per recensirle, mi sembra un atteggiamento da tirchi: con la scusa hai libri gratis.
      Se devo chiedere una recensione, preferisco farlo nei siti appositi, piuttosto che chiedere a gente che conosco.

  8. Giuliana Guzzon
    7 dicembre 2016 alle 22:17 Rispondi

    Buonasera Daniele e a tutti i presenti.
    Vorrei evidenziare come le recensioni siano un’arma a doppio taglio in mano a persone senza scrupoli.
    In Italia sta avvenendo ciò che qualche tempo fa era successo negli USA: la guerra delle recensioni. Per consentire al proprio titolo o quello degli amici di scalare le classifiche, si lasciano recensioni negative ai titoli di esordienti che sono primi in classifica. Un’amara realtà, con opinioni false al limite dell’insulto. Questo atto ha l’intento di “bruciare” il libro.
    Le recensioni negative molto spesso sono studiate a tavolino e nemmeno account e acquisto sono una garanzia.
    Brutto dirlo, ma i nemici degli esordienti, sono proprio i colleghi esordienti.
    Quindi vi esorto a leggere le anteprime e giudicare con la vostra testa.
    Nel bene o nel male.
    Buona serata
    Giuliana Guzzon

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:36 Rispondi

      Purtroppo c’è anche quel rischio. Io leggo le recensioni, soprattutto le negative, ma decido in base all’anteprima.

  9. Edy
    8 dicembre 2016 alle 15:31 Rispondi

    Ciao Daniele,
    per me il meccanismo delle recensioni resta un mistero. C’è chi punta molto sugli amici, o sugli amici degli amici. Chi regala copie. Chi organizza giveaway. Chi offre buoni acquisto. Chi paga.
    Io non sono ancora riuscita a trovare qualcosa che funzioni. Sensibilizzare con post sui social nei quali indico quanto sia importante e gratificante ricevere un feedback di questo tipo? Fatto. Riscontro? Le recensioni non sono aumentate di una sola unità. Chiedere agli amici più cari di farmi una recensione (sempre che il libro sia piaciuto, non pretendo che facciano la fatica di sperticarsi in lodi se non è così)? Fatto. Riscontro? Le recensioni non sono aumentate di una sola unità. Ricevo molti messaggi privati di lettrici a cui piacciono le mie storie, che mi fanno grandi complimenti. Ma molto di rado questi messaggi privati si trasformano in recensioni pubbliche. Poi vedo libri per i quali i lettori si scapicollano a recensire, quasi facendo a gara. Colleghe che hanno duecento recensioni e più. E quindi mi domando, cosa fa scattare la molla della recensione? Onestamente non lo so. Non l’ho ancora capito. Resta la gioia dei commenti positivi in privato, ma anche un po’ di frustrazione. Pazienza.

    • Daniele Imperi
      9 dicembre 2016 alle 09:38 Rispondi

      Ciao Edy, benvenuta nel blog.
      Le recensioni implicano una “perdita” di tempo da parte del lettore, che non ne riceve nulla in cambio.
      Una volta la Feltrinelli ebbe questa pensata: un buono sconto di 5 euro se avessi lasciato 5 brevi recensioni ad altrettanti libri acquistati dal loro sito. L’ho fatto subito e mi sono preso il buono sconto.
      Un autore, anche autopubblicato, potrebbe fare lo stesso.

  10. Grazia Gironella
    10 dicembre 2016 alle 22:08 Rispondi

    Tra le recensioni su blog e quelle dei lettori su Amazon & co., privilegio le seconde per scegliere un libro, ma anche i siti di recensioni svolgono un lavoro importante. Peccato che i lettori spesso preferiscano scriverti su Facebook o via mail per farti i complimenti, ma siano restii a scrivere due righe sulle librerie online.

    • Daniele Imperi
      11 dicembre 2016 alle 08:24 Rispondi

      Le recensioni su Amazon provengono da un pubblico più ampio, quindi da sconosciuti, perciò hai ragione sul prenderle in considerazione per scegliere un libro.

      • francesca
        24 giugno 2017 alle 15:25 Rispondi

        Gentile signor Imperi,
        innanzitutto complimenti x l’articolo e per il blog, finalmente un posto serio dove scambiarsi opinioni ed esperienze. Anche io sono una scrittrice e emergente, ho 25 anni e lo scorso anno ho pubblicato il mio primo libro grazie ad una casa editrice non a pagamento. Adesso sto cercando di farmi recensire da alcuni blog quindi la ringrazio per l’articolo. Mi dispiace che lei non faccia recensioni, mi sembra una persona seria e qualificata e mi sarebbe piaciuto porre alla sua attenzione il mio libro. Comunque ancora complimenti per il blogXD
        P.s mi saprebbe dire il nome del blog della signora Penelope? ho cercato sul web ma non l’ho trovato

        • Daniele Imperi
          26 giugno 2017 alle 07:20 Rispondi

          Ciao Francesca, benvenuta nel blog. Cliccando sul nome Penelope nel suo commento arrivai al suo blog ;)

          • francesca
            26 giugno 2017 alle 10:05 Rispondi

            Grazie mille XD.

  11. Ferruccio
    14 dicembre 2016 alle 11:37 Rispondi

    Io purtroppo ho una brutta opinione delle recensioni e forse è anche per questo che non ne faccio. Credo invece sia importante che si parli di un libro in senso largo. A volte basta un gesto inconsueto dell’autore per far decollare un libro. Amazon. siti, e molti altri canali a portata popolare sono troppo influenzabili da opinioni personali che non sempre sono sincere.
    Non posso vedere blog che fanno solo recensioni positive!

    • Daniele Imperi
      14 dicembre 2016 alle 12:05 Rispondi

      Ci sono vari modi per parlare di un libro, oltre alle recensioni. Blog che fanno solo recensioni positive sono un po’ ambigui, per me.

  12. Marius Dumitru Hij
    13 marzo 2017 alle 19:18 Rispondi

    Salve a tutti,
    Mi servono recensioni per il mio romanzo, datemi una mano per favore. Ho pubblicato i miei tre libri su amazon. Basta scrivere Marius Dumitru Hij su Amazon.it e mi trovate. Ho bisogno di sapere cosa ne pensa la gente di quello che ho scritto. Grazie

    i miei libri hanno bisogno di visibilità in rete e non so piu cosa o come fare. uff

    • Daniele Imperi
      14 marzo 2017 alle 10:10 Rispondi

      Ciao Marius, benvenuto nel blog. Ho dato un’occhiata ai 3 libri che hai pubblicato. Le copertine sono fatte in casa, non da un grafico, e questo già non è segno di qualità del prodotto.
      I testi sono male impaginati: spesso le frasi sono spezzate e vanno a capo a metà riga, in un ebook sono perfino quasi incolonnate come una lista.
      Inoltre ci sono errori di punteggiatura.
      L’altro ebook è un libro di poesie: vi ostinate tutti a pubblicare poesie, ma le poesie non hanno mercato. La gente non legge Quasimodo, Dante, Leopardi. Come pretendete che legga le poesie di autori sconosciuti di oggi?
      Se vuoi ottenere recensioni, prima di tutto devi presentare un prodotto di valore. Devi far leggere il tuo manoscritto a un editor e seguire i suoi consigli.

  13. Penelope
    19 giugno 2017 alle 15:40 Rispondi

    Buongiorno, io sono Penelope e sul mio blog recensisco libri di qualsiasi genere (tranne i pornografici) senza alcun problema.
    Non mi faccio pagare, ritengo che sia ingiusto, né pretendo che l’autore in questione mi invii il suo libro.
    Chi mi ha contattata mi ha solo dovuto comunicare il nome dell’autore, titolo del libro e casa editrice: io ho poi provveduto a comprare il libro e leggerlo per recensirlo.
    Non mi sembra che la politica di questi siti elencati sia molto imparziale o seria.
    Buona giornata.

    • Daniele Imperi
      19 giugno 2017 alle 15:56 Rispondi

      Ciao Penelope, benvenuta nel blog. Non rischi di comprare libri che di sicuro non ti piaceranno? Che selezione operi?

  14. Penelope
    23 giugno 2017 alle 11:03 Rispondi

    Un conto è se devo comprare libri soltanto per me, per il mio piacere personale di lettrice: so che generi preferisco e mi oriento di conseguenza.
    Se devo invece recensire, le cose cambiano. Lì non sono una lettrice, sono una persona che deve giudicare un’opera e quindi il mio gusto rimane fuori dalla porta.
    Prendo il libro, lo leggo, sperimento tutto (eccetto la pronografia, quella no) e se mi è piaciuto molto bene, altrimenti fa niente e fa comunque parte del gioco.
    Secondo me il recensore che sceglie usando come filtro il suo personale gusto non è un buon recensore.
    Grazier a te per il tuo benvenuto!

    • Daniele Imperi
      23 giugno 2017 alle 11:07 Rispondi

      In effetti non hai torto, se sei un recensore di professione, devi leggere tutto. A meno di non volerti specializzare in un genere preciso.

      • Penelope
        24 giugno 2017 alle 10:49 Rispondi

        Soprattutto non farti pagare, altrimenti la tua coerenza di recensore va a farsi benedire!
        Se ti fai pagare, uno scrittore ovviamente penserà “ah, ecco, a seconda di quanti soldi si fa dare questo recensore tal dei tali ti farà una buona recensione”.
        Penso sia svilente.
        Buon sabato!

  15. Penelope
    23 giugno 2017 alle 11:04 Rispondi

    Ok, nella mia fretta ho commesso due refusi:
    *pornografia

    *grazie

    Scusami! Buon fine settimana

    • francesca
      26 giugno 2017 alle 11:10 Rispondi

      Gentile signora Penelope,
      le scrivo qui xkè non sono riuscita a farlo nel suo blog XD Ho letto qui che lei recensisce anche libri di esordienti. Dal momento che mi sembra una persona seria e coscienziosa, dove posso scriverle per mandarle tutto il materiale (la mia biografia e la sinossi x intenderci)?
      La mia e-mail è francesca.deangelis370@virgilio.it
      cordiali saluti
      francesca

  16. Rosalba Mancuso
    30 luglio 2017 alle 14:52 Rispondi

    Grazie Daniele per aver affrontato ancora una volta il tema delle recensioni letterarie. In qualita’ di recensore per il mio sito letterario in inglese, io adotto proprio la formula delle recensioni a pagamento. Recensioni intese come servizio professionale per guadagnare anche visibilita’ all’estero. La visibilita’ all’estero credo sia un ulteriore valore aggiunto per un nuovo libro. Anche se chiedo un compenso, recensisco sempre secondo la mia personale opinione e quando il testo non merita, non lo recensisco affatto. Gli inglesi chiamano questo compenso fee for reading, tassa di lettura. I recensori e blogger letterari non campano d’aria e un compenso in cambio di un servizio mi sembra il minimo sindacale. Se non avessi chiesto un compenso per recensire libri, mi sarei praticamente ritrovata a recensire libri, gratuitamente, dalla mattina alla sera. Si parla sempre dello sfruttamento degli scrittori, mai di quello dei blogger letterari. Questi ultimi si trovano spesso a interagire con centinaia di richieste e pretese da parte di autori, che, dopo aver ricevuto una risposta, non replicano nemmeno per dire grazie. Non sono una che si fa pagare solo dai nuovi autori. Infatti, chiedo un compenso anche per recensire opere di autori famosi citati su Wikipedia. Per cui, se ti va, caro Daniele, puoi inserire anche il mio blog letterario in inglese, http://www.advicesbooks.com, nella tua lista. Grazie mille.

    • renzo
      22 agosto 2017 alle 21:40 Rispondi

      Signora Rosalba, ho letto subito dopo aver espresso la mia opinione su “libri e recensioni” il suo intervento. Concordo con lei che anche chi recensisce ha diritto di essere retribuito, ma la chiarezza è fondamentale, se si dichiara che la recensione è gratuita dovrebbe esserlo e se non lo è almeno che i prezzi siano chiari e uguali per tutti. Nel mio caso avrei preferito che mi fosse indicato chiaramente il costo.

      • Rosalba Mancuso
        8 settembre 2017 alle 18:05 Rispondi

        Salve Renzo, mi spiace molto per la sua disavventura. La invito, pero’, a non includermi tra coloro che fanno credere cose non vere. Per me la chiarezza viene prima di ogni cosa. Infatti, nel mio sito, i prezzi sono esposti su una pagina pubblica.

  17. renzo
    22 agosto 2017 alle 21:32 Rispondi

    Ciao Daniele, mi sono iscritto al tuo blog dopo aver spulciato tra i tuoi articoli trovandoli molto interessanti. Volevo segnalare la mia piccola disavventura con un sito di recensioni gratuite che hai segnalato. Si tratta di “libri e recensioni” prima cosa non è veramente gratis. Richiedono una “donazione” per fare la recensione. Io ho scambiato una serie di mail con un certo Claudio il quale, dopo aver vagliato la mia candidatura ha deciso che avrebbe fatto la recensione, ma prima di farla mi ha chiesto una donazione ad un indirizzo mail con il nome “mietipuffi” al che io ho espresso la mia perplessità a donare ad una mail con un nome così, è come se un sito di incontri matrimoniali lo chiamassero “spremivedove”. Claudio non ha gradito i miei dubbi e ha espresso le sue perplessità sulla bontà del mio lavoro.

    • Daniele Imperi
      4 settembre 2017 alle 08:59 Rispondi

      Ciao Renzo, benvenuto nel blog. Non ho mai sopportato le donazioni.

      • Renzo
        4 settembre 2017 alle 10:00 Rispondi

        Grazie Daniele, complimenti per il blog, molto interessante e pieno di utili consigli.

  18. Marco C.
    27 agosto 2017 alle 21:16 Rispondi

    Interessante questione.
    Decido di scrivere in merito il mio pensiero perché ne ho bisogno e non potendo tenerlo ancora a freno rischia di tenermi sveglio stanotte.
    “Chiedere una recensione di un libro” – Giusto o sbagliato?
    Seguo personalmente una persona che ritengo abbia qualcosa di interessante da dire ed sia in grado di esprimersi agevolmente senza per questo sottopormi ogni lemma.

    Non maneggio capitali importanti.
    Se la definizione di indipendente fosse una scatola di fagioli con contorno di pane fresco, sono fermamente convinto dell’impegno che dedico in una corretta cottura e che una tavola pulita e gradevole anche alla vista, sia il minimo che io possa garantire.
    Quindi, sbandierata ai quattro venti l’assenza di santi in paradiso e conti correnti, resto fortemente contrastato dal dubbio che ogni giorno mi percuote e non riesco a scacciare.

    «SI! Chiedere é giusto e se la richiesta é accompagata da altrettanta educazione, non può recar fastidio. Al massimo un no…»

    «NO! Chiedere la recensione di un libro di una Persona sconosciuta sottoporrebbe il blogger ad una lettura “data per scontata” come se questo tizio non avesse altro che fare se non girarsi i pollici aspettando il superbo di turno.»

    Ed ecco che se da un lato non posso non chiedere educatamente di porre un minimo di attenzione su un progetto indipendente, dall’altro mi rendo conto che invece di una recensione dovrei chiedere una libera lettura.

    No, non credo di sbagliare in questo.
    Non credo di peccare di superbia, nè di presenzialismo. Non dovrei avere il diritto di chiedere a un passate: «Salve, vuole entrare nel mio ristorante per assaggiare una portata? Sarei lieto di un suo giudizio sul nostro chef». Ma cosa ci sarebbe di tanto sbagliato?

    E allora perché dovrei sentirmi in difetto di fronte a una semplice richiesta di libera lettura di un libro?

    un saluto,
    Marco C.

    • Daniele Imperi
      4 settembre 2017 alle 09:19 Rispondi

      Perché metti in difficoltà la persona a cui lo chiedi.

      • Marco C.
        4 settembre 2017 alle 11:35 Rispondi

        Grazie Daniele per aver risposto con la tua opinione.
        Vorrei chiederti il perché di questa difficoltà, però devo chiarire che non ho un tono polemico(e sappiamo che i messaggi chat/mail spesso cadono in fraintendimenti) ecco perché, anche se le detesto, userò le emoticon.
        :)
        Con la ragionevolezza di una persona che desidera conoscere l’opinione altrui e che é disposta ad accettarla al cento per cento, mi spieghi in cosa o come metterei in difficoltà una persona se le chiedessi educatamente di leggere un libro(ovviamente chiedere educatamente per me non é “rompere le palle”).
        Sono profondamente convinto che se non riesco a capire il perché del tuo mettere in difficoltà, ho una mancanza in questo e devo capire dove sbaglio. Se devo migliorare la percezione della sensibilità di un lettore o di un recensore, sono assolutamente pronto a farlo.
        Grazie ciao Daniele.

        • Daniele Imperi
          4 settembre 2017 alle 11:37 Rispondi

          Perché potrebbe non averne voglia, non gradire quel tipo di lettura, ecc.
          Io non leggo a comando, per esempio. Quindi voglio leggere solo ciò che scelgo io di leggere, non ciò che altri mi chiedono di leggere.

          • Marco C.
            4 settembre 2017 alle 11:54 Rispondi

            Dovrei ipotizzare un suo sentirsi in difetto nel rifiutare la mia richiesta o addirittura sentirsene offeso e invece di dirmi un «no grazie, non leggo a comando» si sentirebbe quasi in dovere di farlo.
            Accetto il tuo rifiuto e i tuoi motivi.
            Non li condivido ma grazie per avermeli esposti.

  19. Marco C.
    27 agosto 2017 alle 21:21 Rispondi

    (ho trovato 2 refusi e una sorta allitterazione, mi sento male. l’ora tarda non aiuta)

    • Renzo
      4 settembre 2017 alle 09:58 Rispondi

      Ho letto con interesse il discorso di Marco, ma dopo le prime tre righe mi sono perso. Non ho capito se parla come uno che scrive o uno che recensisce, penso sia il secondo, ma non capisco se sia un hobby o una professione. Cosa mi aspetto da una recensione? Dipende fondamentalmente da una cosa: la pago o non la pago? Se la pago ho diritto ad avere quello per cui ho pagato, se invece non la pago, allora non devo aspettarmi niente altro che un giudizio sul mio libro che può limitarsi a dire: “mi piace” o “non mi piace”. Sicuramente se si limitasse a un semplice “mi piace” rimarrei deluso. A cosa serve far recensire un libro? Per quanto mi riguarda, è la possibilità di poter “spendere” la recensione se positiva, una forma di pubblicità in cui posso dire che: tizio ha letto il mio libro e gli è piaciuto. E’ uno dei modi che ho pensato per invogliare i potenziali lettori a leggere il mio “capolavoro”. Per cui se ho un ristorante e voglio far conoscere il mio chef, è giusto invitare persone a mangiare gratis, ma mi aspetto in ogni caso che o lo dica ai suoi amici o che possa utilizzare il suo giudizio. Altra cosa è che mi chieda un’offerta per mangiare.

      • Marco C.
        4 settembre 2017 alle 12:02 Rispondi

        Renzo grazie per la tua opinione nella risposta.
        Si, ti sei perso perché ho preferito restare nell’ambito di una persona interessata dall’argomento che, dicendo quello che pensa, ha fatto una domanda frutto di un moto d’animo che sente innocuo e sincero.
        Non me ne volere.
        Un saluto

  20. Renzo
    5 settembre 2017 alle 13:51 Rispondi

    Ciao Marco, per cui devo ritenere che tu non sia “uno qualunque”, per me comunque chi recensisce libri gratis è destinato in breve tempo ad essere sommerso di proposte di lettura. Forse dovrebbero essere più selettivi, come i ristoranti. Se uno è vegano non può certo recensire un ristorante brasiliano, se a uno non piace il pesce crudo non va a mangiare Sushi. Per quanto mi riguarda non sono ancora riuscito a farmi recensire gratuitamente il mio libro sebbene, come ho scritto, non mi sembra di avere molte pretese.

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