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Ebook o no? Il mio punto di vista

Ebook o no

La diatriba fra libro cartaceo e ebook continua ormai da molto tempo e così ho deciso di dire la mia, anche se le mie idee potranno sollevare altre polemiche e creare antipatie. Ma ognuno è libero di dire quello che vuole.

Leggo ebook? Ho comprato degli ebook? Se dovessi pubblicare un libro, preferirei che fosse solo cartaceo? Le risposte a queste domande sono rispettivamente sì, sì, no.

C’è però un ma, anzi forse più di uno.

Quali libri e quali ebook leggo

Non leggo qualsiasi opera in formato elettronico. Né ora né in futuro leggerò mai ogni tipo di pubblicazione in formato elettronico. E il perché è semplice: sono un bibliofilo e un bibliomane. Parole che forse non hanno più senso se strettamente riferite al libro cartaceo. Perché anche un ebook è un libro.

Allora possiamo dire che sono un carto-bibliomane, così ho anche coniato un neologismo. A me si contrappongono gli elettro-bibliomani. Siamo in guerra? Non direi.

A me piace il libro come oggetto. Mi piace vederlo nella libreria di casa. Mi piace vedere la libreria sempre più piena di libri. Mi piacciono le vecchie edizioni dei libri. Mi piacciono i libri antichi.

E sì, anche il profumo. Quando ne avevo pochi, riuscivo persino a riconoscere un romanzo dall’altro a occhi chiusi, solo sentendone l’odore. Adesso che ne ho oltre 1400 questo non è più possibile. Ma prima che qualcuno storca il naso – gioco di parole non voluto – a me dell’odore dei libri non interessa nulla.

Confesso che odoro sempre un libro appena lo compro, ma credo sia un riflesso animalesco che ho, eredità preistorica che m’è rimasta, perché odoro anche vestiti, oggetti vari che compro. Ma sto divagando.

Non leggo romanzi in versione ebook, a meno che non esistano in versione cartacea. In ebook leggo guide, saggi di natura tecnica, magari sul web, sul marketing editoriale, e così via. Preferisco leggere i romanzi sul cartaceo, perché forse sono legato a un modo antico di leggere, non so. O forse è la bibliomania di cui sono affetto.

È giusto che ci siano gli ebook?

Sì. Come ho detto prima, se dovessi pubblicare un libro pretenderei anche la versione in ebook, per non tagliarmi fuori da una fetta sempre più crescente del mercato.

E perché è giusto che il lettore possa scegliere la versione a lui più congeniale:

  1. cartaceo rilegato
  2. cartaceo in brossura
  3. ebook
  4. audiobook

Pro e contro del libro e dell’ebook

Ho elencato pro e contro del libro cartaceo e dell’ebook, inserendo anche pro e contro di nessun valore, solo perché se ne è parlato in giro. Forse ne ho dimenticato qualcuno, se è così scrivetelo pure nei commenti.

Libro

Ebook

Può leggerlo chiunque Può leggerlo chi conosce la tecnologia
Non si può leggere al buio Si può leggere al buio
Costa più dell’ebook Costa meno di un libro
Non ha bisogno di supporti per leggerlo Ha bisogno di un supporto per leggerlo
Si può leggere senza spendere nulla Per leggerlo si spende per corrente o batterie
I libri occupano spazio fisico Gli ebook non occupano spazio fisico
Se cade non si rompe Se l’e-reader cade si rompe
Si può prestare a chiunque Non si può prestare a nessuno
Si può vendere Non si può vendere a nessuno
Non diventa obsoleto Gli e-reader diventano obsoleti
Si può leggere sempre Se l’e-reader si rompe, non puoi leggere
Per girare una pagina occorre più tempo Per girare una pagina occorre meno tempo
Il libro col tempo marcisce Il file può danneggiarsi
Il testo non può essere ingrandito Il testo si può ingrandire senza usare lenti
Il libro si può toccare L’ebook non si può toccare
Il libro si può odorare L’ebook non ha profumi
È difficile trovare un brano all’interno L’ebook ha un motore di ricerca

Dall’elenco ho volutamente escluso il fattore ambiente. La carta costa in termini di alberi abbattuti, è vero. Ma col tempo si può trovare una carta ecologica con le stesse caratteristiche di quella attuale. Di contro, un ebook è sì un file, ma per produrre quel file si consuma energia elettrica e la produzione di e-reader ha comunque un impatto ambientale. Un e-reader rotto, poi, è spazzatura elettronica.

Libro vs. ebook: una guerra che deve finire

Non ho mai sentito come mia la guerra fra libro cartaceo e ebook, nonostante preferisca il libro classico e la classica lettura a quello elettronico. Ma forse proprio questo è il bello della presenza degli ebook nel mercato: possiamo accontentare tutti.

I carto-bibliomani come me troveranno libri cartacei di cui riempire librerie, scaffali e stanze. Gli elettro-bibliomani troveranno file su file da scaricare per riempire i loro e-reader e quando quelli saranno pieni ne compreranno altri da riempire.

La tecnologia non può essere arrestata. E la presenza dell’ebook non significa la morte del cartaceo. In fondo, ancora oggi si può scegliere di andare a piedi o a cavallo se non si ama la macchina. Si può giocare a giochi di società se non si amano i videogiochi e via dicendo.

Dunque, ponete fine a questa guerra. E, anziché sprecare il vostro tempo in inutili diatribe a favore dell’uno o dell’altro, aprite un libro o accendete l’e-reader e leggete.

33 Commenti

  1. Romina Tamerici
    27 agosto 2012 alle 09:24 Rispondi

    Concordo su tutto. Finalmente leggo un post sul tema che mi sembra evidenziare pro e contro senza scatenare guerre sull’argomento. Recentemente poi c’è stata una po’ di burrasca a seguito di una articolo che ha fatto scalpore. Forse è all’origine anche di questo tuo post, chissà.

    Io non ho scritto un post dedicato, però ne ho parlato in un commento alla recensione di un e-book. Dato che non è breve ti riporto il link, così non mi dilungo (http://tamerici-romina.blogspot.it/2012/08/la-gatta-che-suonava-il-piano-di-nicola.html).

  2. Lucia
    27 agosto 2012 alle 09:29 Rispondi

    Ciao, Daniele! Complimenti di cuore per il tuo blog.

  3. Lucia Donati
    27 agosto 2012 alle 10:37 Rispondi

    D’accordo su tutto.

  4. Giuseppe
    27 agosto 2012 alle 11:01 Rispondi

    D’accordo quasi su tutto. Ci andrei solo piano con l’affermazione: “se dovessi pubblicare un libro pretenderei anche la versione in ebook”. L’editore non sarà sempre felice di accontentarti, anche perché – spesso lo si ignora – anche la produzione di ebook ha un costo, e non sempre il formato ebook è utile/necessario per la diffusione di un determinato genere di testo.

  5. Salomon Xeno
    27 agosto 2012 alle 11:17 Rispondi

    Io trovo la polemica piuttosto sterile e, mi spiace dirlo, ma parte proprio dai carta-bibliofili che vanno a fare gli opinionisti su noti quotidiani nazionali. Opinioni che rasentano l’ignoranza. Il tuo articolo mi è piaciuto e, benché mi discosti da alcuni punti, l’ho trovato molto equilibrato.
    Mi permetto di segnalare che un ebook si può prestare, ma è una cosa complicata. In due parole, bisogna far sì che mentre lo legge qualcun altro tu non possa farlo, fino a che non ti viene restituito.
    Sul riciclo degli ebook, invece, hai ragione. Non puoi venderlo a nessuno, neanche se non ti è piaciuto, ma puoi solo cancellarlo. Ma è solo un problema di legislazione, perché volendo un mercato dell’usato è fattibile e, del resto, molti carta-libri finiscono al macero o nel riciclo.

  6. Alessandro C.
    27 agosto 2012 alle 11:50 Rispondi

    sono un feticista del libro cartaceo, ma ritengo l’ebook reader uno strumento utilissimo per quanto riguarda la manualistica e tutto ciò che trascende saggi e romanzi.

  7. Lapo Ferrarese
    27 agosto 2012 alle 15:24 Rispondi

    Concordo pienamente sull’articolo, in effetti ho sempre sostenuto proprio questa tesi.
    Ovvero che il libro cartaceo e l’ebook non sono “nemici” e che l’ebook non credo che sia la morte annunciata del libro cartaceo (come qualcuno sostiene, di solito per interessi nello spingere la vendita di ebook o ebook reader).
    Libro e ebook li vedo più come “alleati”, una coppia sinergizzata verso il raggiungimento del proprio scopo: vendere più copie possibile del testo in questione. Non è un caso che alcuni studi dicano che le copie della versione ebook (anche quelle, per assurdo, scaricate illegalmente tramite download pirati) “tirino” le vendite della versione cartacea, invece che ammazzarla come sarebbe logico pensare.
    L’ebook è soltanto un’altra fruizione del testo, parallela, non antagonista. Probabilmente i “nativi digitali” la preferiranno e col tempo si attesterà su livelli più alti di vendita. Ma per adesso, nonostante tutti i proclami sul sorpasso degli ebook sul libro, le percentuali di vendita degli ebook restano piuttosto basse in relazione al fatturato annuo dell’editoria (anche se in continua ascesa, come è normale per un fenomeno dopotutto nuovo) e di questo passo ci vorranno anni se non decenni (dati AIE) perché arrivino agli stessi livelli del cartaceo.
    Ovvio poi che, come indicato nell’articolo, gli ebook si prestano meglio alla lettura di manuali, guide, saggi tecnici, al massimo racconti brevi, mentre il cartaceo è forse più indicato per la lettura di narrativa più ampia. E’ comunque, alla fine, un discorso di “gusti personali” e quindi ci sarà chi preferirà a priori l’ebook perché più abituato alla tecnologia e chi invece il libro cartaceo perché amante della carta.
    Insomma, sempre meglio avere più scelta di fruizione che meno, senza però metterla necessariamente in competizione.
    Personalmente anch’io, come Daniele, leggo molti libri di carta, ma non disdegno qualche ebook (soprattutto per lavoro).
    Alla fine… viva il libro, in qualsiasi forma! :-)
    Saluti

  8. Recenso
    27 agosto 2012 alle 16:43 Rispondi

    Dopo 80 anni di libri, la mia libreria ormai straripa. Poco male, perché ho preso una decisione: compro in cartaceo solo libri che voglio conservare, toccare, annusare, di autori/argomenti che amo o storie che non voglio rischiare di cancellare per sbaglio.
    Per tutto il resto, ebook.

    Piccola correzione alla tabella: l’ebook si può prestare, se è DRM free. E’ solo quando viene applicata la protezione DRM che sorge il problema, in quanto quell’ebook potrà essere letto su un numero limitato di dispositivi.

    Più che diventare obsoleto l’e-reader, diventa obsoleto il formato dell’ebook (mobi, epub). Ma in ogni caso, il buon vecchio pdf non credo morirà tanto presto.

    Se si rompe l’e-reader. Si può prevenire la rottura da caduta con una bella custodia in pelle. Io ne ho una per il mio kindle, è caduto diverse volte e non si è rotto. Per evitare problemi consiglio comunque di fare sempre una copia dell’ebook e tenerla sull’hard disk, di modo che in caso di malfunzionamento e-reader perdi solo quello.
    Mentre si aspetta di acquistare un altro ebook, esistono ottimi software che consentono comunque di leggerlo anche sul pc.

    Ero molto contrario agli e-reader, però devo dire che da quando ne faccio uso leggo molto più di prima (col cartaceo magari mi capita che non ricordo più in quale mia libreria ho messo il libro – ho diverse librerie strapiene a casa)

  9. cippo
    27 agosto 2012 alle 17:43 Rispondi

    A essere del tutto precisi ci sono un po’ di errori nell ‘ambito dell’eReader:
    1)non serve conoscere la tecnologia (non più che per far andare una lavatrice, cosa che gran parte dei maschi, adesempio non sa fare) perchè sono di una semplicità inaudita.
    2)il costo per la “lettura” è irrisorio e paragonabile alla lampadina sul comodino
    3)si rompe cadendo se cade dal 4° piano, ma analogamente un libro può bruciare, strapparsi, bagnarsi, etc etc
    4)gli e-reader sono tra ipochi dispositivi che non diventano
    obsoleti, o quanto meno non quanto un libro a cui ingiallisce la carta rispetto a un libro nuovo su un supporto cartaceo di alta qualità
    5)il tempo per girare pagina può essere maggiore in un e-reader

  10. marcella
    27 agosto 2012 alle 17:48 Rispondi

    Un piccolo appunto per il pro “si può leggere al buio”, non è sempre valido dipende dal supporto utilizzato per la lettura. Io leggo da un Kindle, al buio non leggo perchè non emana luce, così come qualsiasi altro e-reader. Si legge al buio solo con dispositivi retroilluminati (tablet, pc..), ma a mio avviso quella non è vera lettura è un suicidio oculare che obbliga a fugaci e frammentarie consultazioni di “pezzetti” di informazione. Purtroppo nell’infinita logorante diatriba carta-ebook molti sostenitori della carta non hanno mai preso tra le mani un e-reader.

    è davvero ora di finirla con le infinite polemiche e guerre tra poveri, basta basta basta…. :) insomma basta che si legga!!!

    mi vengono in mente altri pregi degli e-book tipo la consultazione immediata di vocabolari, la traduzione simultanea durante la lettura in lingua madre, la possibilità di leggere in qualsiasi posizione, e l’acquisto istantaneo del libro senza muoversi di casa. Non apro la parentesi sulle nuove frontiere della lettura social, non finirei più e poi non a tutti i lettori interessano.

  11. Salomon Xeno
    27 agosto 2012 alle 18:06 Rispondi

    Recenso,

    In realtà l’epub è un formato aperto, come il pdf/a e quindi rimarranno degli standard. Ecco, forse l’epub deve ancora trovare standardizzazione, main fondo è codice Xml. Il mobi, invece, essendo un formato proprietario diventerà obsoleto a meno che Amazon, in futuro, lo “liberi” (e anche qui, tra mobi e epub, dipenderà dalla diffusione). Per fare un esempio, la maggior parte degli ereader possono leggere sia mobi sia epub, tuttavia, per ragioni contrattuali, c’è un blocco che permette di leggere solo uno dei due formati. E se per i libri DRM-free non c’è problema e basta convertirli, per quelli con DRM non c’è possibilità di leggerli a meno di rimuovere il DRM, cosa che in alcuni paesi è illegale e non è alla portata di tutti.

  12. Recenso
    27 agosto 2012 alle 23:01 Rispondi

    Salomon Xeno,
    Grazie per la precisazione sull’epub.

    La parte del messaggio sul DRM non l’ho capita: nel mio precedente avevo per l’appunto detto che il problema del prestito sorge quando sull’ebook C’E’ la protezione DRM, quindi la stessa cosa che hai detto tu. Giusto per chiarire ;)

  13. Daniele Imperi
    29 agosto 2012 alle 15:10 Rispondi

    Romina Tamerici,

    No, era da tempo che volevo scriverlo, non mi ha spinto alcun post in particolare.

  14. Daniele Imperi
    29 agosto 2012 alle 15:11 Rispondi

    Giuseppe,

    Ovviamente un libro di ricette per casalinghe sta meglio cartaceo che in ebook, ma non credo che scriverò mai un libro del genere :)

  15. Daniele Imperi
    29 agosto 2012 alle 15:13 Rispondi

    Salomon Xeno,

    La guerra è iniziata dai bibliofili come me, anche se io non ho dichiarato guerra a nessuno, e continuata dagli altri che si sono difesi duramente. Volevo solo far cessare questa guerra inutile :)

    Grazie per le info sugli ebook ;)

  16. Daniele Imperi
    29 agosto 2012 alle 15:14 Rispondi

    Alessandro C.,

    Bibliomane come me :)

  17. Daniele Imperi
    29 agosto 2012 alle 15:15 Rispondi

    Recenso,

    80 anni di libri che significa? Hai più di 80 anni?

  18. Daniele Imperi
    29 agosto 2012 alle 15:18 Rispondi

    Lapo Ferrarese,

    Ciao Lapo e benvenuto :)
    Ottima analisi :)

  19. Rosario
    30 agosto 2012 alle 11:17 Rispondi

    Bel post equilibrato. A me pare che il dibattito libro vs ebook non dia abbastanza spazio alla questione cruciale, vale a dire l’attività di leggere. Se, per ipotesi, potessimo fisicamente separare il testo dalla carta, nelle nostre librerie non rimarrebbero forse dei volumi profumati ed eleganti, ma impossibili da leggere?

    • Daniele Imperi
      30 agosto 2012 alle 13:32 Rispondi

      Grazie :)
      Possiamo anche separare il testo dall’e-reader ed avere uno strumento vuoto :)

  20. Il meglio del 2012
    7 gennaio 2013 alle 13:52 Rispondi

    […] Ebook o no? Il mio punto di vista: cosa penso degli ebook e della loro lettura. […]

  21. Lapo Ferrarese
    14 febbraio 2013 alle 18:43 Rispondi

    Come anticipato nel mio precedente commento di agosto scorso, adesso anche le statistiche confermano il mio pensiero. Cito dall’articolo che linko sotto: “Dopo 5 anni di rivoluzione dell’eBook, la prognosi per il libro cartaceo migliora. I libri cartacei mostrano una sorprendente resistenza. La crescita nelle vendite di eBook sta lentamente rallentando. E la vendita degli eReader sta crollando, con i consumatori che gli preferiscono i tablet. Gli eBook, piuttosto che sostituire i libri cartacei, potrebbero così diventare l’equivalente di un audio-libro: complementare, ma non sostitutivo di un libro cartaceo.
    Il libro cartaceo, in realtà, non ha mai rischiato l’estinzione completa come qualcuno aveva azzardato tempo fa. Né gli eBook rischiano l’estinzione, se crescono “soltanto” del 34%.” Insomma, ce n’è per tutti, la torta è grande: eBook in ascesa (anche se minore di prima, la bolla iniziale sembra essersi fermata), cartaceo che resiste e migliora. Alla fine a guadagnarne è il libro e, con esso, i lettori che avranno a disposizione più formati per leggere! Senza stupide “guerre” ideologiche… (che già ne abbiamo tante insulse).
    http://www.pianetaebook.com/2013/01/gli-ebook-rallentano-gli-ereader-crollano-non-e-la-fine-del-mondo-16315

  22. Maurizio
    27 agosto 2013 alle 12:56 Rispondi

    Ottimo il tuo blog, che purtroppo ho scovato solo ora. Sono un autore che fino ad ora ha pubblicato solo in cartaceo, due racconti su due antologie separate, tramite concorsi letterari, e due romanzi con una casa editrice. Visto il consueto scarso impegno promozionale profuso dall’editore, ho poi provveduto a pubblicare autonomamente i due romanzi in formato ebook su Kindle Amazon. Ora, al mio terzo romanzo ho ricevuto un interessante proposta editoriale per pubblicare inizialmente solo in formato ebook, ed ho deciso di accettare, seppure con diverse riserve mentali, anch’io apprezzo il formato cartaceo.
    Intendiamoci, nell’essere pendolare via treno per lavoro, un e-reader è quanto di meglio la tecnologia ci abbia proposto, leggero, comodo, luminoso, zeppo di libri, cosa chiedere di più?
    Aggiungo che l’età che avanza paradossalmente (paradossalmente in quanto le innovazioni tecnologiche di norma sono più pertinenti ai giovani), sposta l’ago della bilancia in favore degli ebook, leggibili comodamente in qualsiasi condizione, con le dimensioni del carattere e la luminosità dello schermo personalizzabili.
    Lunga vita dunque alla lettura digitale.

  23. Stefania
    18 aprile 2015 alle 09:57 Rispondi

    La discussione , forse, è un pò datata ma sempre attuale.
    Credo che la scelta ideale sarebbe il bundling ovvero la vendita parallela di uno stesso titolo in cartaceo e digitale, dove l’acquisto di una copia in libreria consente, senza alcun costo aggiuntivo, anche di scaricare quella digitale.
    Una strategia di business molto interessante capace di coniugare gli interessi di tutti gli elementi della filiera.

    • Daniele Imperi
      20 aprile 2015 alle 08:07 Rispondi

      Ciao Stefania, benvenuta nel blog.
      Non so quante case editrici possano permettersi di regalare la copia dell’ebook. L’impaginazione di un ebook ha dei costi.

  24. Flavio Torriani
    3 novembre 2016 alle 10:26 Rispondi

    Ho trovato solo ora l’articolo e mi scuso per il ritardo dell’intervento.
    Vorrei porre una semplice domanda, motivo di discussione tempo fa con un amico. L’autore (l’amico) aveva pubblicato un romanzo in ebook, ambientandolo in un paese medievale esistente della provincia di Imperia, con personaggi riconoscibili, scorci reali, in pratica niente di inventato, a parte i nomi delle persone, ecc. Il problema sorse quando il Comune, la Pro Loco e il Museo etnografico in cui aveva in parte ambientato la storia gli chiesero alcune copie da donare a personaggi importanti del paese e dei dintorni, o da tenere in archivio o sul banco in conto vendita per i visitatori. La sua casa editrice gli negò le copie cartacee perché non contemplate, così dovette stamparsele per conto proprio.
    Morale della favola, l’autore d’ora in poi stamperà solo cartaceo e in digitale solo come seconda opzione.
    Mi pare cosa buona e giusta, no?
    Ciao, Flavio.

    • Daniele Imperi
      3 novembre 2016 alle 12:02 Rispondi

      Ciao Flavio, benvenuto nel blog. Se l’editore aveva pubblicato solo in ebook, non poteva certo stampare poche copie da regalare, avrebbe speso parecchio. Al limite l’editore poteva regalare alcune copie dell’ebook.
      Comunque ho capito che volevi dire: pubblicare solo in ebook è un rischio, come lo è, ora, pubblicare solo in cartaceo.

      • Flavio
        3 novembre 2016 alle 16:18 Rispondi

        Buongiorno a te Daniele.
        Ho dimenticato di dire che l’autore avrebbe pagato le copie per sé. Ne avrebbe comprato una cinquantina e distribuite poi sul territorio.
        L’editore è di Genova e pubblica cartaceo e digitale. Fu l’editore a dirottarlo sul digitale. Se voleva essere pubblicato doveva accettare così o non se ne faceva niente.
        Sono d’accordo con te per i rischi, sia nell’uno che nell’altro caso. D’accordo che l’editore non può stampare solo 50 copie. Ma penso, ed è una mia opinione, che il cartaceo vada pubblicizzato con presentazioni oculate, ecc. ecc. Il digitale, volendo non ha costi, dato che con Calibre si può generare un Epub e poi validarlo con l’Epub cheker. Anche Open Office integra Writer2epub.
        D’altronde, come diceva quello scrittore/presentatore tv famoso al premio Giallo Cattolica… se non sei qualcuno rimani nessuno.
        E’ un bel problema, Daniele. Cartaceo o digitale? O tutti e due.
        Levami una curiosità, per favore, come si fa a “regalare” copie di un libro digitale? Non ne ho la più pallida idea e scusa per la mia ignoranza.
        Ti ringrazio e ti auguro buona giornata,
        Flavio

        • Daniele Imperi
          3 novembre 2016 alle 16:27 Rispondi

          50 copie non coprono i costi di stampa, è questo che volevo dire. L’ebook ha comunque dei costi, perché c’è un grafico impaginatore che lo crea.
          Non so come si possa regalare un ebook, per via dei DRM. Si potrà inviare all’ereader della persona interessata, che risulta quindi proprietaria di quel file e non può divulgarlo.

  25. Flavio
    3 novembre 2016 alle 16:54 Rispondi

    Daniele, ho preso spunto dalla tua risposta quando dici “Al limite l’editore poteva regalare alcune copie dell’ebook.” Pensavo che lui potesse.
    Comunque, ho capito il problema.
    Visto che sei così disponibile vorrei porti un’altra domanda:
    Considerato che l’editore stampa in digitale. Considerato che NON vuole stampare in cartaceo, l’autore può rivolgersi a un print on demand o self-publishing e farsi stampare le copie che desidera, per poi distribuirle, magari senza farsele pagare? Le potrebbe donare al museo e quelli potrebbero ricavarci qualcosa per la manutenzione dei locali, ecc. Le stampe cartacee possono essere tollerate dall’editore digitale o no? Può considerarsi una violazione del contratto?
    Grazie ancora, Flavio

    • Daniele Imperi
      3 novembre 2016 alle 17:08 Rispondi

      Non lo so, dipende da cosa c’è scritto nel contratto.

  26. ARCANGELO FORLIN
    3 novembre 2016 alle 17:30 Rispondi

    Io leggo sia il cartaceo che l’elettronico.
    Apprezzo le qualità sia dell’uno che dell’altro.
    L’importante è avere sempre qualche cosa da leggere e di cui godere.

    • Daniele Imperi
      3 novembre 2016 alle 17:52 Rispondi

      Ciao Arcangelo, benvenuto nel blog. La lettura è sempre personale e sono d’accordo che l’importante sia comunque leggere.

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