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Le doti del blogger

Le doti del blogger

Oggi ho voluto riflettere su quelle che penso siano le doti di un blogger. Una serie di caratteristiche, chiamiamole così, che permettono a un blogger di curare al meglio il suo blog e di catturare l’attenzione e la fedeltà dei lettori.

Abilità nella scrittura

Bisogna saper scrivere e non tutti sono in grado di farlo. L’abilità consiste non solo nella conoscenza della lingua italiana e della grammatica, fondamentali per la scrittura, ma anche nella formulazione delle frasi, nella costruzione dei periodi, nella scelta delle parole.

Il blogger deve saper scrivere con uno stile che coinvolge, deve saper esporre le sue tesi, mostrare le sue riflessioni, stimolare i suoi lettori, creare contenuti completi ed esaustivi. Il lettore deve leggere post soddisfacenti per le sue necessità, le sue richieste, i suoi dubbi.

Conoscenza della scrittura per il web

È imprescindibile per chiunque voglia aprire un blog. Come ho scritto la settimana scorsa, per scrivere correttamente per il web occorre una formazione. Il blogger, l’aspirante blogger soprattutto, deve capire che sta comunicando online e per comunicare online bisogna parlare il linguaggio della rete.

Si parla spesso di ottimizzazione delle pagine per i motori di ricerca, di web copywriting, ma tutto questo rientra nelle regole di scrittura per il web. Se un blogger vuole emergere, se vuole dare efficacia e forza ai suoi post, allora deve imparare a scrivere per il web.

Comunicabilità

Un blog è comunicazione. Dunque il blogger deve saper trasmettere ciò che conosce ai suoi lettori. La comunicabilità è una qualità che deve avere chiunque scrive, ma in particolar modo chi scrive per lavoro, chi ha un blog, perché si tratta di figure che stanno comunicando con altri e devono quindi essere capite.

L’essenza del blogging è trasmettere conoscenza e per conoscenza non intendo soltanto scrivere articoli informativi, educativi, accademici e tecnici, ma anche stimolare a una riflessione, a una discussione, a compiere un’azione. E tutto questo è possibile soltanto con la comunicabilità.

Sintesi

Questa qualità non va assolutamente confusa con brevità. Essere sintetico nel blogging per me non significa scrivere post di 300 parole. Un post esaustivo, completo, non può cavarsela con 300 parole. Io scrivo post così corti quando devo pubblicare delle segnalazioni, altrimenti i miei post superano spesso le 6-700 parole e arrivano anche oltre le 1000.

Che cosa è, allora, la sintesi? La sintesi sta nelle frasi, nei periodi, nei paragrafi. La sintesi sta nel saper esprimere un concetto nel modo più conciso e immediato possibile. Se un post richiede 1000 parole, 1000 parole siano. Ma che siano sintetiche.

Approfondimento

Uno degli aspetti che ritengo più importanti e creativi del blogging è approfondire gli argomenti trattati. Dico sempre che per ogni post che scriviamo ne possiamo trovare altri dieci che gli ruotano attorno. Ogni post scritto, attraverso un processo di mappe mentali, può generare altre idee e spunti per continuare a scrivere su quel tema.

È così che dovrebbe sempre lavorare il blogger: approfondire gli argomenti che tratta fino a completarli. Ma siamo sicuri che potranno essere completati? Io sono convinto di no.

Costanza

Un blog richiede continuità sia nella pubblicazione sia nella pianificazione dei post da scrivere. Un blogger deve lavorare trovando il suo ritmo, il suo metodo, affinché il blog non soffra e possa crescere.

Costanza nelle pubblicazioni, quindi, ma costanza anche nel trovare idee, nel proporre sempre qualcosa di nuovo. Un blog è una creatura dinamica: la stasi nella creatività può ucciderla.

Organizzazione

Il blogging è anche un lavoro che richiede una buona capacità di organizzazione da parte del blogger. Se pensiamo a un blog come a un semplice strumento di comunicazione che richiede 5 minuti per essere attivato, allora sarà difficile capire il concetto di organizzazione.

Ma un blog professionale richiede un progetto, una linea, un piano e un calendario editoriali. E senza organizzazione tutto questo non sarà possibile.

Quali altri doti suggerite?

Potete elencare altre doti che secondo voi deve possedere un blogger?

19 Commenti

  1. Virginia
    9 settembre 2013 alle 08:39 Rispondi

    Efficace lista. A queste doti ne aggiungerei un’altra: “generosità”. Intendo che un blogger secondo me deve essere in grado di riconoscere se qualcuno ha già scritto dei temi che lui intende trattare e non avere paura di citare altri siti, altri blog. Questo gli permetterà da una parte di applicare una delle regole fondamentali della rete, “se qualcuno ha detto quello che vuoi dire meglio di te, citalo”, dall’altra aiuterà altri blogger a crescere nei vari ranking, grazie al link building. E poi è una questione di karma: se cito bene e con cognizione è più probabile che poi io stesso venga citato. Per fare questo ci vuole molta sicurezza di sé, combinata con la giusta dose di umiltà che rende capaci di riconoscersi parte di una comunità più grande.

    • Daniele Imperi
      9 settembre 2013 alle 08:43 Rispondi

      Grazie, Virginia. In effetti io ho mi sono limitato alle doti tecniche, quando invece sono importanti anche quelle “umane”. Entrambe determinano il successo di un blogger.

      Uso sempre citare le fonti da cui attingo, per motivi più etici che seo. Come dici, è una delle regole fondamentali della rete. Anzi, è fare rete a tutti gli effetti.

  2. Giovy
    9 settembre 2013 alle 10:23 Rispondi

    Io aggiungerei un pizzico di umiltà e capacità di “ascoltare” il web, di leggerlo.
    Inoltre ci vuole personalità. Emulare altri non porta a nulla, anzi.

    • Daniele Imperi
      9 settembre 2013 alle 11:28 Rispondi

      Ciao Giovy,

      Sull’umiltà mi trovo d’accordo, il web è pieno di saccenti e spocchiosi. La personalità anche, hai ragione.

      Abbiamo dunque finora trovato doti non tecniche, come generosità, umiltà, capacità d’ascolto e personalità.

  3. MikiMoz
    9 settembre 2013 alle 12:20 Rispondi

    Diciamo che sono d’accordo con te, in linea generale.
    E’ chiaro che i modi e i tempi poi sono diversi a seconda della propria personalità o della maniera di affrontare la questione in sé.

    A scrivere sempre meglio si impara… scrivendo.
    Sulla lunghezza/brevità avevamo già parlato (anche per quanto riguarda i commenti)… credo che ogni argomento abbia le parole che occorrono. Tante, poche, non importa…
    Certo, essere efficaci e “dritti” aiuta. La troppa ridondanza potrebbe sfiancare il lettore, gli sembrerà di girare a vuoto e specie in un mondo fast come questo qui, ci vuol poco che un lettore si rompa los cojones e abbandoni la lettura.

    Su questo devo farti i miei complimenti, perché hai un modo di impostare i tuoi articoli -anche quelli molto lunghi, per così dire- che davvero funziona, a mio parere.
    Hai un buon ritmo, sei schematico il giusto senza risultare “elenco puntato”, insomma… secondo me hai trovato un ottimo modo di parlare degli argomenti che tratti!

    Quanto alla tua call to action finale… altre linee che un blogger dovrebbe impegnarsi a seguire potrebbero essere il coinvolgimento e il provare a mettersi dalla visuale del lettore.
    Ho notato che io spesso lo faccio, non perché lo calcolo, ma perché sono il primo che vuole divertirsi con ciò che scrive.
    Come fossi un lettore del Moz o’Clock.
    Sarà che sono davvero troppo egocentico e edonista XD

    Moz-

    • Daniele Imperi
      9 settembre 2013 alle 12:23 Rispondi

      Grazie :)
      In effetti ho sempre paura che i post troppo lunghi che scrivo possano risultare poco leggibili. Aspetta di leggere quello del prossimo 18 settembre :D

      Visuale del lettore: che intendi di preciso? Questa la vedo dura…

      • MikiMoz
        9 settembre 2013 alle 12:50 Rispondi

        Esagererai il 18? Ahaha mi preparo psicologicamente!

        Per quanto riguarda la tua domanda… diciamo che, per come la vedo io, scrivere (post, racconti ecc) non deve essere solo una masturbazione ma anche un amplesso.
        Io in primis cerco di stupirmi di ciò che scrivo, vedere se funziona bene, dire “ca@@o, questa battuta sembra figa!” o “bah, post moscetto… vediamo che si può fare”. Insomma, io cerco una sintonia col lettore, voglio stimolarlo il più possibile.
        Forse è per questo che cerco sempre di creare post non unilaterali, ma che anche con argomenti molto ampi parlino sempre un po’ di me e dello stretto mondo che ci circonda… Una sorta di tripla linea, che non sempre riesce… però a volte basta una frase, una piccola battuta, e si può non risultare (troppo) freddi.
        Non trovi?

        Moz-

        • Daniele Imperi
          9 settembre 2013 alle 13:07 Rispondi

          Sì, ho esagerato :D

          Ho “censurato” la parolina, non offenderti ;)

          In quel caso io faccio la stessa cosa, mi capita di rileggere più volte il post dopo averlo programmato e chiedermi sempre se è utile o meno… diventa un’ossessione alla fine.

          • MikiMoz
            9 settembre 2013 alle 19:36

            Ahaha, odi le parolacce? XD

            In ogni caso… tu hai una vera e propria “mission”, quindi capisco che ti chiedi molte volte se l’articolo è utile o meno…
            Io invece ho un blog impostato in modo molto più free, o cazzaro (cazzaro si può dire? :p) quindi magari non punto a voler essere “utile”, anche se spero sempre di non scrivere cose troppo banali, troppo scontate, o delle caz– emh, cavolate! :)

            Moz-

  4. Lucia Donati
    9 settembre 2013 alle 15:02 Rispondi

    Mi sembra che di questi argomenti si sia detto tanto. Non ho trovato argomenti nuovi in questo post, rispetto a quanto ha già scritto fin qui a questo proposito. Scusa, ma mi è proprio sembrato un post riscritto da un vecchio articolo dei tuoi. (forse è così? :) 9

    • Daniele Imperi
      9 settembre 2013 alle 15:51 Rispondi

      Alcuni punti elencati sono stati già trattati, ma non è mio costume riscrivere post da vecchi altri post… Se l’avessi fatto, l’avrei scritto nel post, come potrà accadere in futuro.

      Mi era solo venuta in mente l’idea delle doti del blogger e ci ho ragionato su.

  5. Lucia Donati
    9 settembre 2013 alle 18:22 Rispondi

    Certo le doti indicate sono giuste. Io aggiungerei: una personalità ben evidente, originalità nel scegliere e trattare argomenti; attenzione al lettore; eleganza ed educazione. Un blogger che non si impone, ma viene accettato naturalmente ha dalla sua qualità personali, anche se non subito evidenti. Anche se egli informa principalmente, può possedere in giuste dosi anche umorismo e caratteristiche attraenti di questo tipo. Come ho già avuto modo di dire in altra occasione, se il blogger stimola l’arricchimento stesso del lettore è amato proprio per questo.

    • Daniele Imperi
      9 settembre 2013 alle 18:35 Rispondi

      Educazione e attenzione al lettore sì, eccome. La personalità anche, che non guasta.

  6. Daniele Imperi
    9 settembre 2013 alle 20:36 Rispondi

    MikiMoz

    Ahaha, odi le parolacce? XD

    In ogni caso… tu hai una vera e propria “mission”, quindi capisco che ti chiedi molte volte se l’articolo è utile o meno…
    Io invece ho un blog impostato in modo molto più free, o cazzaro (cazzaro si può dire? :p) quindi magari non punto a voler essere “utile”, anche se spero sempre di non scrivere cose troppo banali, troppo scontate, o delle caz– emh, cavolate! :)

    Moz-

    No, figurati, ne dico parecchie e anche pesanti :D
    Nel blog, però, che viene letto da tutti, ma anche da minori, preferisco evitarle :)

    Cazzaro si può dire :D
    Il tuo blog ha un numero spropositato di commenti, una volta ne ho contati oltre 160… quindi così inutili non li vedo…

    Magari un giorno ci spieghi come fai a fare tutti quei commenti ;)

    • MikiMoz
      10 settembre 2013 alle 12:20 Rispondi

      Ahaha!
      Non ne ho idea… pensa che il mio blog ha solo 116 (ad oggi) followers… praticamente uno dei blog di blogspot meno seguiti del web.
      Non ho idea del perché dei commenti… forse è perché il mio blog è cazzaro e quindi la gente si sente libera di scrivere XD
      Ahahaa, non ne ho idea… ^^

      Moz-

  7. Fabrizio Urdis
    10 settembre 2013 alle 17:35 Rispondi

    Daniele, più ti leggo più mi viene voglia di aprire un blog.
    È grave?

    • Daniele Imperi
      10 settembre 2013 alle 18:53 Rispondi

      Potrebbe essere grave, Fabrizio, dipende dai punti di vista :D

  8. franco zoccheddu
    11 settembre 2013 alle 18:12 Rispondi

    Se dovessi riassumere in un solo termine tutte le diverse caratteristiche del buon blogger direi: equilibrio e risolutezza. Un equilibrio ispirato da grande convinzione, risolutezza temperata da un forte equilibrio.
    Continuo a seguire pennablu soprattutto per l’equilibrio: una precisa traiettoria senza mai cedere alla tentazione di partire per la tangente. Come invece vedo accadere in molti blog, potenzialmente interessanti ma alla lunga tentati dagli eccessi. Li abbandono dopo pochissime visite.

    • Daniele Imperi
      11 settembre 2013 alle 18:19 Rispondi

      Grazie, Franco :)

      Io sono uno che non eccede mai, tranquillo ;)

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