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Copertina bianca o copertina nera?

La caduta dei gigantiDa qualche tempo mi sono accorto che in Italia è in voga offrire al lettore due vesti grafiche per un romanzo. La prima volta che mi sono imbattuto in questa sorta di moda, o azione di marketing, chiamatela come volete, è stata col libro Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clark. Era disponibile con copertina bianca e con copertina nera.

Io fui inizialmente affascinato da questa possibilità di scelta, convinto in un primo tempo che avesse a che vedere col fatto che il romanzo della Clark parlasse di maghi. Magia bianca e magia nera e quindi copertina bianca e copertina nera. Scelsi il nero, colore a me caro.

Quest’anno mi capita la stessa cosa con l’ultimo romanzo storico di Ken Follett, La caduta dei giganti. Anche in questo caso si poteva scegliere fra copertina bianca e nera. Io l’ho ordinato online e non c’era possibilità di scegliere quale libro prendere. Mi è arrivato con la copertina bianca.

Sul sito corriere.it ho letto l’articolo sulla presentazione del libro di Ken Follett a Francoforte. Si parlava di una scelta di marketing della Mondadori, la copertina bianca per le donne e quella nera per gli uomini. Dunque, secondo queste menti eccelse, io avrei un libro da donna…

E Longanesi, che ha pubblicato Jonathan Strange e il signor Norrell, ha fatto la stessa scelta di marketing?

Termino l’articolo con il confronto fra tre copertine, quella scialba italiana, l’inglese, pubblicata dalla casa editrice Macmillan addirittura in cofanetto, e l’americana Dutton. Ma non potevano lasciare in Italia la copertina originale? Sono tentato di acquistare questa versione in cofanetto…

La caduta dei giganti Fall of Giants Fall of Giants

3 Commenti

  1. Sekhemty
    26 gennaio 2011 alle 23:04 Rispondi

    Queste cose su di me non esercitano il minimo fascino.
    Per me potrebbero pure pubblicare cinquanta copertine diverse, non mi metterei certo a collezionarle.
    Sulla scelta del riservare il bianco alle donne e il nero agli uomini, mi pare una gran cretinata… Avrei anche potuto capire con il blu ed il rosso che forse sono colori un pò più attribuibili ad uno dei due generi, ma il bianco ed il nero? E comunque l’idea di fondo che esistano libri “da uomini” e libri “da donne” mi pare proprio assurda.
    La cosa che mi dà un fastidio assoluto invece è quando pubblicano un libro in due o più volumi, come ad esempio le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin, obbligando a spendere una cifra doppia.

  2. Daniele Imperi
    31 gennaio 2011 alle 09:35 Rispondi

    Quella di dividere i romanzi è veramente un’assurdità. Ho già scritto in merito ai romanzi spezzati.

  3. Michela
    31 gennaio 2011 alle 22:30 Rispondi

    Ah ecco, mi chiedevo appunto la ragione di queste edizioni…

    A quanto ne so c’è anche una strategia per cui alcune persone vogliono, come “collezione”, entrambe le copie e in certi casi l’editore raddoppia la vendita… anche se difficilmente immagino una mossa del genere per un romanzo come questo di Follet, per esempio.

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