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Romanzi spezzati

Romanzi tagliatiAlle volte mi chiedo che diritto abbia un editore di spezzare in due un romanzo. Parlo di romanzi tradotti, che vengono divisi in due o più parti dall’editore italiano, perché forse ritenuti troppo lunghi per il lettore.

In realtà il problema, solito, sono i soldi. Un romanzo venderà “x”, un romanzo diviso in due venderà “2x”.

La prima volta che sono incappato in una barbarie del genere è stato col cosiddetto romanzo di Excalibur dell’inglese Bernard Cornwell. I romanzi in italiano erano addirittura cinque: Il re d’inverno, Il cuore di Derfel, La torre in fiamme, Il tradimento e La spada perduta. Tutti editi da Mondadori. In originale erano invece tre, una normale trilogia: The Winter King, Enemy of God, Excalibur.

Anni dopo accadde di nuovo, senza ovviamente che me ne accorgessi subito. Acquistai un romanzo fantasy in libreria, incantato dalla copertina e dal titolo: Il trono di spade di George R.R. Martin. Sei mesi dopo ne uscì un secondo dello stesso autore, Il grande inverno, che acquistai appena uscito. Che bella sorpresa quando lessi che il titolo originale era lo stesso!

Finora della saga Le cronache del ghiaccio e del fuoco sono usciti 4 romanzi, divenuti ben 9 grazie alla Mondadori, che ha avuto il coraggio di dividere in tre parti il terzo volume.

Non si guarda al lettore, ma al guadagno. Non importa che il lettore dovrà spendere il doppio se non il triplo per leggere un romanzo, se dovrà attendere mesi per avere in mano un’intera storia. Queste sono cose di nessun conto.

Non so se anche altre case editrici italiane hanno lo stesso vizio. D’altronde anche il romanzo Il Signore degli Anelli di Tolkien viene spesso diviso in tre volumi, ma non in un’edizione in cofanetto, bensì venduti separatamente come se fossero tre romanzi divisi.

Un romanzo deve essere presentato così come lo ha scritto l’autore. Non importa se supera le mille pagine. Mille pagine si leggono come 400. La lettura è un passatempo, non una gara.

Il prossimo volume di Martin sarà per me in inglese. Quando George si deciderà a terminare il quinto volume della saga che attendo da anni, lo comprerò in lingua originale. Non ho più intenzione di regalare i miei soldi a una casa editrice che non li merita.

Un commento

  1. George R.R. Martin: dal Medioevo al fantasy
    17 gennaio 2011 alle 05:30 Rispondi

    […] l’odissea delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, con la Mondadori che si divertiva a spezzare i romanzi di Martin in due o più parti. E io per leggere un’intera storia aspettavo che […]

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